Brindisi di Natale, è la volta delle Winter Beer

Una scelta di quattro specialità dedicate al Natale, due belghe, una olandese e una italiana, ricavata dal catalogo Winter Beer di Interbrau.

Chouffe N'Ice nelle bottiglie 33 e 75 cl
Chouffe N'Ice nelle bottiglie 33 e 75 cl

Come ogni anno arrivano le prime birre per brindare al Natale e al Nuovo Anno. Scure, alcoliche, maltate e speziate sono ideali per accompagnare i saporiti e tipici cibi di fine anno, dai salumi ai formaggi stagionati, dagli hamburger ai dolci come il Panettone. È la volta delle Winter Beer, quattro specialità di Interbrau.

Interbrau è stata la prima azienda a credere e a distribuire specialità estere dedicate al Natale, dedicandole un apposito catalogo. Tra le Winter Beer abbiamo scelto quelle importate da Belgio (Chouffe N'Ice, St. Bernardus Christmas Ale) e da Olanda (La Trappe Dubbel Special Edition). A loro è stata aggiunta Birra Antoniana XMas alle Castagne, ultima nata della gamma veneta prodotta direttamente da Interbrau a Ronchi di Villafranca Padovana.

Chouffe N'Ice
Inaugurata nel 1982 nella foresta delle Ardenne, la Brasserie d'Achouffe ha rinnovato recentemente la grafica delle proprie specialità fiamminghe, mantenendo come mascotte i divertenti gnomi burloni (gruppo Duvel). Birra scura doppio malto, Chouffe N'Ice è una belgian ale dolce che presenta i caratteristici toni di malto tostato, mielosi e speziati, con corpo strutturato (10° alc). Disponibile nelle bottiglie 33 e 75 cl, è ideale per scaldare i cuori dei clienti, come fanno i due gnomi in etichetta davanti a un fuoco nel bosco.

St. Bernardus Christmas Ale
La storia del birrificio fiammingo St. Bernardus risale nel tempo, anche se la data ufficiale di fondazione è 1992. Alla fine della seconda guerra mondiale, infatti, il birrificio del villaggio di Watou produceva birre per l'abbazia trappista di St. Sixtus. Ma avendo l'Associazione Trappista Internazionale posto vincoli più rigidi (solo le birre prodotte all'interno di un monastero possono vantare il marchio Trappista), il suo titolare Evarist Deconick rileva il vicino e antico monastero abbandonato "Refuge Nôtre Dame de St. Bernard" avviandone la relativa produzione birraria. Di colore scuro (proprio tonaca di frate), St Bernardus Christmas Ale si distingue per l'aroma intenso, con note di frutta secca e frutti a bacca rossa (10° alc).

La Trappe Dubbel Special Edition
Unica birra olandese a poter vantare il marchio Authentic Trappist, La Trappe è composta da una gamma di specialità curate dal 1884 dai monaci dell'Abbazia di Koningshoeven (masserie del re). Realizzata in edizione limitata, di colore rosso rubino, La Trappe Dubbel Spoecial Edition si caratterizza per il particolare luppolo utilizzato che conferisce profumi floreali e aromi speziati, in armonia con il gusto dolce del caramello (8° alc).

Birra Antoniana XMas alle Castagne
Nata all'insegna della filiera corta (l'orzo impiegato proviene solo dal Nord Este dell'Italia, così come il luppolo) grazie all'impegno diretto di Interbrau, Birra Antoniana è cresciuta fino a comprendere 18 specialità articolate in tre serie: 9 Classiche (Pasubio, Marechiaro, Portello...), 4 Valoriali (utilizzando i Presidi Slow Food come grano Timilia e Solina) e 5 Craft (rigorosamente non filtrate e rifermentate in bottiglia come Ipa e Keller). Birra Antoniana XMas alle Castagne presenta un colore rosso ambrato, dal corpo avvolgente, gusto morbido e dolce dato dall'impiego di castagne (6° alc). Disponibile in bottiglia 33 cl e magnum da 2 litri con tappo meccanico. Da abbinare al Panettone alla Birra Antoniana, prodotto con uvetta imbevuta in birra Antoniana, nella confezione da 1 kg in bauletto di cartone o scatola di latta, o nella mini porzione da 1 etto.

Una storia millenaria
Storicamente risulta che sono stati i Vichinghi a produrre secoli fa, in occasione dell’inverno, una birra speciale più forte (fino a 14° alc), corposa, maltata, scura, aromatizzata e speziata, in occasione del solstizio d’inverno (il giorno più corto dell’anno, 21 dicembre), che annunciava ai pagani il ritorno della bella stagione e dei nuovi raccolti.
La tradizione non si è persa con l’avvento del Cristianesimo, anzi si è consolidata con i festeggiamenti per la nascita di Gesù Bambino, in particolare nei Paesi del Nord Europa, prendendo vari nomi in tema: Christmas Ale (Gran Bretagna), Bière de Noël (Francia), Weihnachtbier (Germania), Kerstbier (Belgio). Con la rivoluzione delle birre artigianali, la tradizione della Birra di Natale ha ripreso forza anche in Italia con la produzione delle più diverse specialità ad alta fermentazione, doppio malto, non pastorizzate e non filtrate, da bere anche per tutto l'inverno.

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