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Pistolesi attore: a Roma la mixology incontra il teatro

Il patron di Drink Kong protagonista di una piece in stile Aspettando Godot, in cui il cocktail diventa gesto drammaturgico e rituale condiviso

Un amore di gioventù che non cessa mai di farsi prepotentemente sentire. D'altra parte un vero maestro d'ospitalità, quando è dietro al bancone, non è costantemente sul suo palcoscenico? Con la sua antica passione per il teatro Patrick Pistolesi è la summa di questa fusione drammaturgica fra bancone e palcoscenico, così dopo una ventina d'anni lontano dalle scene, il bartender romano è tornato a teatro per una tre giorni da protagonista di una piece in stile Aspettando Godot, dal 6 all'8 febbraio. Brindisi con ready to drink creato da Pistolesi incluso nel prezzo del biglietto.
Tutto è successo sul palco dello Spazio Diamante di Roma, teatro off, dove il noto bartender e patron del Drink Kong (di cui siamo in attesa nei prossimi giorni dell'apertura del secondo locale) si è esibito con Danilo Meriano, anche autore e regista, e Daniele Miglio. Pistolesi sul palco balla, canta (in un percorso musicale accompagnato delle musiche dal vivo di Erik Martinez e dalla voce di Elena Sofia Girardi), recita, brinda con gli spettatori, mentre con il suo piglio autoironico rappresenta un Godot contemporaneo, Lucky, che nel cercare l'accordo fra gli altri due protagonisti, gli scalcagnati Legno ed Er Cinese, ne sancisce la tragica fine. «È un lavoro che parla di trascendenza nell’epoca del consumo, dipendenza (chimica, affettiva, spirituale), maschere sociali, sacro e profano, con musica dal vivo e un linguaggio che alterna poesia, dialetto e filosofia», riassume Pistolesi. In altre parole, le dipendenze che diventano una nuova forma di fede. In una cornice che sembra una discarica e che rappresenta un mondo sommerso dai suoi rifiuti, in cui gli umani finiscono per essere essi stessi rifiuti della società.
Prima (o dopo, a seconda dell'orario della rappresentazione), il Drink Kong è stato protagonista di un aperitivo nel foyer del teatro, in un collegamento senza soluzione di continuità fra la sala e il bar adiacente. Un suggerimento di servizio nuovo, che arriva da questo esperimento: il cocktail che diventa contenuto stesso della proposta culturale, entrando perfino in scena. Questa seconda opzione è stata resa possibile dai ready to drink firmati Pistolesi offerti agli ospiti all'ingresso: un Cosmopolitan o un Espresso Martini, miscelati dal bartender romano per la linea Classy Cocktails. «Invitare il pubblico a bere con me non voleva essere un product placement, ma un gesto drammaturgico e un rituale condiviso, che serve ad annullare la distanza tra palco e platea e rendere l’esperienza profondamente contemporanea», chiarisce Pistolesi.

“100% Fake Free”: l’impegno di Tecniche Nuove per un’informazione professionale verificata

Con la campagna “100% Fake Free”, Tecniche Nuove ribadisce il proprio impegno per un’informazione professionale verificata e affidabile, rivolta alle community delle principali filiere produttive italiane

In un panorama informativo sempre più segnato da velocità, titoli sensazionalistici e contenuti poco controllati, la qualità dell’informazione professionale torna a essere un tema centrale. Con la campagna “100% Fake Free”, il Gruppo Tecniche Nuove ribadisce un principio che accompagna la sua attività editoriale dal 1964: offrire contenuti affidabili, verificati e realmente utili alle community professionali.

L’iniziativa nasce come una dichiarazione di responsabilità nei confronti di chi, ogni giorno, utilizza l’informazione per prendere decisioni concrete nei diversi settori produttivi del Paese. Dall’agricoltura al manufacturing, dall’healthcare all’edilizia, dall’architettura ai servizi, l’ecosistema Tecniche Nuove si rivolge a professionisti e imprese che riconoscono nella conoscenza un valore strategico.

Alla base della campagna c’è la scelta di distinguere nettamente l’informazione specializzata dal rumore di fondo generato da notizie imprecise, contenuti sensazionalistici e pratiche di clickbait, oggi amplificate anche da un uso non sempre consapevole dell’intelligenza artificiale. Tutti i contenuti del gruppo – dalle riviste ai portali digitali, dagli eventi alla formazione – sono realizzati da redazioni dedicate e da esperti di settore, con un processo di verifica che punta alla massima affidabilità.

Come sottolinea Ivo A. Nardella, presidente e amministratore delegato di Tecniche Nuove, il contesto attuale rende sempre più facile imbattersi in informazioni fuorvianti o fake news. La campagna “100% Fake Free” intende quindi riaffermare il ruolo dell’editore come punto di riferimento autorevole per i professionisti italiani, valorizzando rigore, competenza e responsabilità.

In un mercato dell’informazione sempre più affollato, l’iniziativa si propone come un presidio di qualità: non una promessa generica, ma il risultato di un lavoro editoriale continuo, pensato per accompagnare l’evoluzione delle filiere del Made in Italy attraverso contenuti credibili e verificati.

Scopri la campagna “100% Fake Free” a questo link

Ultimi giorni per iscriversi alla Youth Academy di Simonelli Group

Youth Academy Italia 2026
C'è tempo fino al 15 febbraio per iscriversi alla Youth Academy, il programma di formazione dedicato ai giovani interessati a costruire la loro carriera nella coffee industry. Disponibili 6 borse di studio

Simonelli Group continua a investire sui giovani. Sono aperte le candidature per la Youth Academy Italia, il programma di formazione ideato dal gruppo, proprietario dei brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino, che offre sei borse di studio per giovani da 18 a 30 anni desiderosi di entrare nel mondo del caffè da professionisti. Per cogliere questa opportunità occorre però fare presto: la data ultima per presentare le candidature è fissata al prossimo 15 febbraio.

L’iniziativa, alla sua nona edizione, è pensata per fornire le conoscenze e le competenze necessarie per intraprendere con successo una carriera nel mondo del caffè, settore che offre numerosi sbocchi interessanti, grazie a un percorso di formazione strutturato e certificato con moduli della Specialty Coffee Association (Sca). Il programma include infatti i moduli Barista Skills fino al livello Professional e i moduli Foundation di Sensory, Green Coffee, Roasting, Sustainability e Brewing. Le certificazioni ottenute sono utili per accumulare crediti per il conseguimento dello Sca Café Diploma.

Formazione e opportunità di networking

I partecipanti al programma riceveranno formazione e mentoring, con esperti del caffè, trainer certificati e leader di settore che li guideranno alla conoscenza di tutta la filiera del caffè, dalla coltivazione alla tostatura, dalla preparazione alla degustazione del caffè, seguendo i corsi certificati Sca. Prenderanno inoltre parte a webinar, approfondimenti e visite ai coffee shop per arricchire le conoscenze e a sfide che ne metteranno alla prova le idee creative e le competenze acquisite.

Inoltre, il programma offre importanti opportunità di networking, attraverso la connessione con colleghi che amano il caffè, costruendo una rete di contatti e di collaborazioni che potranno in futuro aiutare a definire il futuro del settore.

Come iscriversi

Per iscriversi alla Youth Academy Italia 2026 occorre creare un account su Coffee Knowledge Hub, completare il profilo nella sezione Youth Academy Program e compilare il modulo entro il prossimo 15 febbraio. Tra tutti i canditati ne verranno selezionati alcuni, in base al curriculum e alla motivazione presentata, che saranno contatti per un colloquio online che determinerà la scelta dei sei vincitori della borsa di studio.

Il programma della Youth Academy Italia 2026

16-19 marzo 2026 - Simonelli Group Campus and Factory - Belforte del Chienti
Sensory foundation
Green Coffee foundation
Roasting foundation

12-14 maggio 2026, presso Filicori Zecchini, Laboratorio dell’Espresso, Bologna
Brewing foundation
Barista foundation

15-17 giugno 2026, Presso Lavazza, Torino
Barista intermediate

7-10 settembre 2026, Simonelli Group Campus and Factory - Belforte del Chienti
Barista professional

Los dos italianos perdidos en Mexico – La Punta Documental: guarda l’episodio n.15

L'episodio numero 15 del viaggio in Messico di Cristian Bugiada e Roberto Artusio, fondatori de La Punta Expendio de Agave a Roma
L'episodio numero 15 del viaggio in Messico di Cristian Bugiada e Roberto Artusio, fondatori de La Punta Expendio de Agave a Roma. Dieci anni di viaggi in Messico, oltre settanta ore di video girati in loco, innumerevoli distillerie di tequila e mezcal visitate. Roberto Artusio e Cristian Bugiada, fondatori de La Punta Expendio de Agave di Roma e fra i massimi esperti italiani dei distillati di agave sono gli autori di “Los dos italianos perdidos en Mexico”. Un viaggio documentario in cui "I due italiani perduti in Messico" esplorano il mondo del mezcal, della tequila, del pulque: in una parola, dell’agave.

I due avventurieri italiani, in questo episodio, approfondiscono i segreti del mezcal e la cultura che lo circonda. I due italiani passano da piccoli produttori a distillerie innovative, per scoprire lo spirito dell'agave e il suo impatto culturale. Nell'episodio n.15 di "La Punta Documental", Roberto Artusio e Cristian Bugiada tornano un'ultima volta sulle montagne sacre di Huautla de Jiménez, dove il confine tra corpo e spirito si dissolve.
Tra guaritori, medicina saggia e "bambini santi", scoprono che guarire non significa sempre curare il corpo, ma piuttosto riconciliarsi con se stessi. Tra miti mazatechi, pioggia, offerte e promesse di ritorno, il viaggio trova il suo significato nel silenzio delle montagne.

L'episodio numero 15 segue le precedenti avventure dei due italiani perduti in Messico: nei primi due episodi il viaggio è iniziato da Città del Messico (guarda il primo e il secondo episodio), per poi approdare nell’affascinante città di Puebla (guarda il terzo episodio) e iniziare il pellegrinaggio alla ricerca dei mezcal Papalometl selvatici (guarda il quarto episodio). Nel quinto episodio tappa a Santa Maria Xoyatla, sempre inseguendo le radici della cultura del mezcal (guarda il quinto episodio), per poi incontrare Asunción Matilde Vargas, una produttrice che esalta l’arte del mezcal pechuga e domandarsi cosa unisce i combattimenti dei galli alla produzione del mezcal (guarda il sesto, il settimo, l'ottavo, il nono, il decimo, l'undicesimo, il dodicesimo, il tredicesimo episodio e il quattordicesimo episodio).

Le novità di Natfood per la bella stagione

Natfood frappe caffe_panna
Dalle creme fredde alle nuove basi per sorbetti inclusivi, passando per granite e frappè: l’offerta dell’azienda si amplia in vista della bella stagione con soluzioni attente alle nuove esigenze di consumo, insieme a un’importante evoluzione dell’immagine

Dall’ampliamento delle linee di creme fredde, granite e frappè alle nuove soluzioni inclusive per il mondo del sorbetto. È una prima parte dell’anno all’insegna dell’innovazione in casa Natfood, che amplia la proposta per i locali con un ventaglio di novità che guardano alla bella stagione. Innovazioni di prodotto che si affiancano a un cambiamento altrettanto strategico per l’azienda di Scandiano (Reggio Emilia): il lancio della nuova identità di marca.

Per quanto riguarda l’offerta, tra le novità spicca Creamy Cheesecake, che arricchisce la linea di creme fredde senza lattosio Creamy, sviluppata per rispondere alla crescente domanda di prodotti adatti anche a chi è intollerante allo zucchero del latte. Ispirata al celebre dolce americano, la new entry permette di proporre un dessert fresco e leggero, da abbinare alle farciture e alle granelle della linea Abracadabra. Da preparare in granitore, si inserisce in una gamma che comprende già i gusti fiordilatte, pistacchio e nocciola (buste da 500 g).

Altra novità di spicco è la linea le Cremose alla frutta, adatta sia al bar sia alla ristorazione, pensata per proporre un sorbetto inclusivo, ricco di gusto, cremoso e dissetante. È infatti composta da una base neutra senza glutine e senza lattosio (busta 400 g), studiata per superare il problema degli allergeni spesso presenti nei preparati tradizionali, abbinata alle puree di frutta Da Vinci disponibili in sei gusti: banana, mango, summer fruits, fragola, pesca, exotic fruits. La preparazione può avvenire in granitore oppure direttamente nel bicchiere, ottimizzando l’attrezzatura e consentendo di proporre più gusti con un’unica macchina.

Passando al mondo granite, la prima novità è l’ampliamento della linea in polvere (busta 700 g) per granitore, arricchita dai gusti mandorla, limone, cola, lampone blu, fragola e menta, caratterizzati da una nuova formulazione che conferisce più gusto alle bevande.

La seconda sono i nuovi master Pompelmo Rosa e Menta&Lime (bottiglia 500 ml) per la gamma Happy Puppy, che portano a 14 gusti realizzabili partendo dalla base neutra lavorata in un unico granitore. I due nuovi master, inoltre, permettono di proporre la granita anche come base per il mondo della miscelazione, prestandosi alla preparazione di cocktail in versione frozen, quali il Paloma e il Mojito.

Infine, si estende la linea Frappè (barattolo da 1 kg) con il nuovo gusto Caffè, con il 4% di caffè solubile, dall’aroma intenso e autentico. La referenza si aggiunge ai sette gusti già presenti (vaniglia, cioccolato, caramello salato, unicorn, fragola e banana, pesca e mango, cookie proteico), tutti da preparare rapidamente nel blender con latte e ghiaccio e da personalizzare con panna montata, topping e granelle Abracadabra.

Una nuova identità visiva

Ad accompagnare i prodotti la nuova identità visiva, con un logo aggiornato nel linguaggio, ora più moderno e accattivante, pensato per raccontare l’azienda nella sua dimensione attuale senza perdere il legame con la propria storia. Un restyling che vuole comunicare in modo ancora più chiaro il ruolo di Natfood come partner affidabile per i locali, un punto di riferimento sul quale contare per costruire una proposta di successo nel fuori casa. Anche dal punto di vista grafico, il nuovo segno racchiude i valori chiave dell’azienda: il cucchiaino, elemento distintivo del marchio, ora viene integrato nella lettera “N” di Natfood, a sottolineare come il gusto, da sempre al centro dell’offerta, sia il motore dell’innovazione e della continua ricerca dell’eccellenza.

Fratelli Branca Distillerie apre un nuovo capitolo per Flor de Caña in Italia

Flor de Caña New Image
Passa a Fratelli Branca Distillerie la distribuzione in Italia del rum premium del Nicaragua. Una partnership strategica che, sfruttando le sinergie tra le due aziende, punta ad ampliare le occasioni di consumo del distillato, includendo anche momenti come l’aperitivo. E sono in arrivo diverse novità

Nuovo corso per Flor de Caña, in Italia. A distribuire il rum premium del Nicaragua è ora Fratelli Branca Distillerie, grazie alla partnership, già operativa, siglata con la famiglia Pellas, proprietaria del marchio. Una collaborazione strategica per le due realtà. Con l’ingresso nel portafoglio di un brand globale, riconosciuto e apprezzato da bartender e consumatori, Fratelli Branca Distillerie amplia la sua offerta di alta gamma, consolidando il ruolo dell’azienda come partner di riferimento per il mondo del fuori casa.

Da parte sua, Flor de Caña potrà contare su un partner con oltre 180 anni di storia e un portafoglio di marchi premium profondamente radicati nella cultura italiana per rafforzare la propria presenza in uno dei mercati spirit più importanti d’Europa.

Una visione condivisa

La collaborazione si inserisce in una strategia di crescita condivisa, fondata su visione e valori comuni che hanno reso naturale l’incontro tra le due aziende: la costante ricerca dell’eccellenza nelle produzioni, radici profonde nella tradizione familiare unite a una proiezione internazionale, entrambe le aziende sono oggi guidate dalla quinta generazione delle famiglie fondatrici, e la centralità della sostenibilità e della responsabilità sociale.

Flor de Caña è infatti tra i primi brand di rum al mondo certificati Carbon Neutral e Fair Trade: la produzione utilizza esclusivamente energia rinnovabile, le emissioni di CO₂ generate durante la fermentazione vengono catturate e riciclate e l’azienda, con il supporto di One Tree Planted, ha piantumato dal 2005 a oggi oltre un milione di alberi. Un approccio che trova piena sintonia in Fratelli Branca Distillerie, dove i principi di sostenibilità sono integrati nei processi produttivi, a conferma di una visione che coniuga qualità e attenzione all’ambiente.

Alla conquista dell'aperitivo

«Flor de Caña è presente in Italia da 21 anni e la nuova partnership con una realtà importante e riconosciuta anche nel campo della miscelazione rappresenta un’occasione importante per dare nuove energie e slancio al marchio – commenta Debora Tarozzo, field marketing lead di Flor de Caña Italia -. Questo permetterà di valorizzare la versatilità dei nostri rum, facendoli dialogare con icone della mixology già parte del gruppo Branca, come Carpano, Antica Formula e Fernet-Branca. L’obiettivo è di andare oltre la fascia della degustazione serale e di inserirci con forza anche nel momento dell’aperitivo, proprio sfruttando le sinergie con i prodotti di Branca, per esempio, per la rivisitazione di cocktail classici». Il focus della distribuzione pertanto sarà sui cocktail bar premium e sulla mixology, oltre all’horeca selezionato, in coerenza con questa strategia e con il posizionamento del marchio.

Novità in arrivo

L’accordo di distribuzione comprende l’intero portafoglio Flor de Caña, composto da dieci rum invecchiati naturalmente, fino a 30 anni, in botti di rovere, privi di ingredienti artificiali e maturati ai piedi del vulcano San Cristóbal, il più alto e attivo del Nicaragua.

Accanto alla gamma core, sono previste anche alcune novità. La prima è Flor De Caña Coco, un liquore premium di cocco (alc 17% in vol) realizzato con una base di rum invecchiato quattro anni. Un prodotto fresco, dagli intensi aromi di cocco, ideale da proporre freddo e per la miscelazione. La seconda novità riguarda il restyling delle bottiglie dell’intera gamma, con un nuovo design che fonde passato e presente, rendendo l’immagine più contemporanea pur conservando la riconoscibilità del brand.

«La grande attesa è però tutta per il prossimo arrivo di Flor de Caña 35 Year, l’espressione più esclusiva del marchio, realizzata per celebrare il suo 135° anniversario – racconta Tarozzo -. Un rum invecchiato per 35 anni in botti di rovere bianco americano nella riserva privata di famiglia, pensato come tributo alla maestria artigianale e alla pazienza che contraddistinguono la produzione Flor de Caña». Un’edizione extra luxury e super limitata, solo 350 pezzi per tutto il mondo dei quali 5 destinati all’Italia, imbottigliata in decanter in pregiato cristallo, per esaltare al meglio le calde tonalità dorate del rum custodito, e dalla silhouette, con le creste scolpite, che riproduce il profilo del San Cristóbal.

Il regolamento di Baritalia 2026: scopri come inviare la ricetta e candidarti

Regolamento Baritalia 2026
Il regolamento di Baritalia 2026 e le modalità per l'invio delle ricette. Scopri come partecipare alla nuova edizione del nostro laboratorio di miscelazione itinerante

E siamo arrivati alla 12ma edizione. Baritalia riparte da Bergamo a fine marzo, per concludere il suo viaggio lungo la penisola a novembre con la finale, quest'anno prevista a Milano. Scopri le modalità per partecipare a Baritalia Lab, la sfida tra bartender che rappresenta il cuore di Baritalia.

Modalità di iscrizione 

- Per iscriversi alla singola tappa, va compilato il form che pubblichiamo su bargiornale.it
Possono partecipare al laboratorio di Baritalia Lab tutti i bartender professionisti e maggiorenni, inviando una o più ricette (fino a 5, ma non più di una per prodotto sponsor) con l’indicazione del prodotto sponsor scelto.
- Le ricette - cocktail originali o rivisitazioni di cocktail classici - dovranno contenere il prodotto sponsor e almeno un altro prodotto inserito nel paniere.
Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare (per esempio: se nel paniere c’è un gin o un’acqua tonica, la ricetta contenente gin o acqua tonica dovrà prevedere l’uso di quello specifico brand. Se la ricetta prevede un mezcal e nel paniere non è presente nessun prodotto, si potrà scegliere liberamente la marca preferita).
- Ogni sponsor metterà a disposizione un prodotto base e fino a tre prodotti/gamme di prodotto per tappa che saranno inseriti nel paniere di riferimento.
- Nelle ricette, che dovranno contenere al massimo 5 ingredienti (decorazione esclusa), dovrà essere indicata anche la tipologia di ghiaccio che si intende usare.
Per ogni ingrediente aggiuntivo sarà conteggiato mezzo punto di penalità.
Tutti i prodotti del paniere, insieme al fresco e al ghiaccio, saranno messi a disposizione dall’organizzazione. Eventuali altri prodotti o ingredienti, così come gli elementi di servizio (bicchieri, sottobicchieri ecc.) e gli strumenti di preparazione del drink (shaker, ecc.) andranno portati dallo stesso bartender.
- Sono ammessi ingredienti “home made” solo se etichettati con la dichiarazione di ingredienti e data di produzione.
- Bargiornale provvede a raccogliere le candidature e a selezionare i bartender per ciascuna tappa.
- I bartender selezionati verranno avvisati per mail/telefono e dovranno confermare la loro presenza.
- Si segnala che a fini organizzativi saranno contattati fino a un massimo di 80 bartender per tappa da suddividere in classi omogenee per numero fino a un massimo di 10 per ogni prodotto sponsor.
I candidati possono inviare le loro ricette per una o per più tappe.

La dinamica di Baritalia Lab

  • Durante ciascuna tappa i bartender candidati si sfidano in più batterie. Ciascun bartender ha 2 minuti di tempo per raccontare la propria ricetta e 5 minuti di tempo per prepararla e presentarla alla giuria.
    Dovranno essere preparati due drink (della stessa ricetta).
    · In giuria siede un ambassador per ognuna delle aziende partner più uno o più giudici d’onore, selezionati tra i migliori bartender della città/regione che ospita la tappa.
    · Alla fine di ogni batteria i giudici esprimeranno un giudizio qualitativo sui drink assaggiati e compileranno una scheda di giudizio che sarà la base su cui verranno selezionati i migliori drink.

Criteri e parametri di valutazione 

Ogni giudice assegnerà a ogni drink assaggiato un punteggio da uno a dieci secondo i parametri indicati (tra parentesi il peso di ogni voce nel conteggio finale):

  • Gusto (40%): Ultra Baritalia parte da qui. Prepara un drink dal gusto pieno, riconoscibile, personale. Ma ricorda: l’originalità conta, ma solo se resta al servizio dell’equilibrio
  • Accoglienza (30%): Coinvolgi l’ospite (il giudice) e rendilo parte dell’esperienza. Fai come se fossi nel tuo locale e dagli tutte le attenzioni che merita. Il tuo lavoro davanti all’ospite-giudice della nostra sfida deve essere pura poesia.
  • Valorizzazione ingredienti (20%): Racconta e valorizza gli ingredienti con cui lavori, le loro caratteristiche e il perché delle tue scelte. Massimo 5 ingredienti, garnish e ghiaccio esclusi. Ogni ingrediente in più comporta una penalità di mezzo punto.
  • Servizio (10%): Tecnica, precisione e stile. Dimostra il tuo savoir-faire nella mise en place e nel servizio.
  • In più, ci sarà un Bonus e un Extra Bonus per chi sarà stato capace di proporre un cocktail Ultra o si sarà dimostrato un bartender Ultra capace.Sulla base dei voti complessivamente ottenuti, alla fine di ogni tappa verranno proclamati i tre migliori drink per ogni prodotto sponsor. La foto dei drink e dei loro autori verranno pubblicati sul primo numero di Bargiornale raggiungibile.
    · Per ogni prodotto sponsor, il bartender che avrà ottenuto il punteggio complessivo più alto avrà diritto a partecipare al final show di Milano il 23 novembre 2026.
    · Al termine di ogni tappa verrà nominato il vincitore di tappa, ossia colui che avrà ottenuto il punteggio complessivo più elevato tra tutti i partecipanti.

Attrezzature e ingredienti

  • L’organizzazione mette a disposizione solo i prodotti elencati nella lista “paniere” e il fresco: ghiaccio, frutta e verdura.
    I bicchieri dovranno essere portati dal bartender selezionato così come eventuali side o guarnizioni che hanno bisogno di lavoro precedente.

L’adesione è gratuita e non sussistono premi per i bartender individuati come migliori durante il laboratorio.

Addio a Davide Di Corato, figura di rilievo del giornalismo enogastronomico e della storia di Bargiornale

Addio a Davide Di Corato, inviato speciale per sette stagioni a Bargiornale e figura di rilievo del giornalismo enogastronomico

Per sette anni, fino al 2000, Davide Di Corato è stato una voce di Bargiornale. Una voce riconoscibile, mai sovrapposta alle altre, capace di raccontare il mondo del cibo e del bar con attenzione, profondità e rispetto. Oggi Bargiornale ne dà notizia con dolore, salutando non solo un collaboratore, ma una persona che ha contribuito in modo sincero e continuativo al lavoro della redazione. E un amico.

Un amico da anni in Sicilia, una regione che amava e dov’è avvenuto il tragico incidente che lo ha coinvolto durante i lavori di miglioramento del suo agriturismo.

Davide era giornalista per vocazione e agrichef per scelta di vita. Due dimensioni che nel suo intimo non ha mai tenuto separate. Nei suoi articoli come nei suoi progetti agricoli e di cucina, cercava coerenza: tra ciò che si scrive e ciò che si fa, tra le parole e la terra, tra il racconto e la responsabilità di chi produce cibo. Non amava le scorciatoie né le narrazioni facili. Preferiva il tempo lungo dell’ascolto, dello studio, dell’esperienza diretta.

In redazione portava lo stesso approccio: discreto e rigoroso. I suoi contributi erano sempre frutto di un lavoro pensato. Parlava di cucina con uno sguardo che teneva insieme competenza tecnica e sensibilità umana, senza mai cedere alla retorica o all’autocompiacimento.

Come agrichef, e con il suo progetto siciliano, Davide credeva in una cucina che nasce nei campi, nel cuore e nella capacità tecnica di dar vita a un piatto. La cucina diventava così un atto conseguente, sobrio, leggibile, profondamente legato ai luoghi e alle persone.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo per chi ha lavorato con lui, per me che scrivo, e per chi ne ha condiviso il percorso. Resta il ricordo di un professionista serio e di una persona gentile, capace di tenere insieme pensiero critico e concretezza, passione e misura.

A Davide va il nostro grazie. Per il lavoro fatto, per le idee condivise, per il modo in cui ha scelto di stare nel suo mestiere, nei suoi mestieri.

A Davide va il mio personale ringraziamento per i tanti momenti trascorsi insieme, dentro e fuori la redazione. Ci aspetta una “Fiorentona” da qualche parte e so che tu sai a cosa mi riferisco.

 

Premio Barawards Innovazione dell’Anno 2026: candidature aperte fino al 30 marzo

Premio Barawards Innovazione dell'Anno
Possono iscriversi (gratuitamente) al premio tutti i prodotti/servizi/attrezzature/arredi nuovi o innovativi per il fuori casa lanciati sul mercato italiano tra luglio 2025 e marzo 2026

Celebrare l’innovazione, vero il motore dello sviluppo del mercato. È con questo obiettivo che Bargiornale e Ristoranti di Bargiornale, da sempre attenti alle evoluzioni del mondo dell'ospitalità, organizzano il Premio Barawards Innovazione dell'Anno. Un riconoscimento che mette sotto i riflettori le realtà che continuano a investire nello sviluppo di nuove soluzioni capaci di interpretare i nuovi trend e migliorare il lavoro dei professionisti, contribuendo così al progresso del comparto del fuori casa.

Il premio, nei suoi oltre 15 anni di vita, ha assunto una importante rilevanza e anche in questa nuova edizione culminerà con un evento dedicato all'innovazione e alla premiazione dei prodotti, servizi e attrezzature lanciati nell'ultimo anno sul mercato dell'horeca.

Come funziona il Premio Barawards Innovazione dell'Anno 2026

Fino al prossimo 30 marzo, le aziende produttrici/importatrici/distributrici potranno candidare i prodotti/ attrezzature/ servizi/ tecnologie lanciati sul mercato dell'horeca tra luglio 2025 e marzo 2026.

Per candidarsi, occorre compilare la scheda d’iscrizione dedicata, corredata dei materiali richiesti (scheda tecnica e foto del prodotto/servizio candidato). La partecipazione è gratuita.

Entro il 30 marzo il comitato tecnico verificherà che i prodotti candidati soddisfino i requisiti richiesti (innovazione e data di inserimento in distribuzione). I prodotti validati verranno suddivisi in categorie merceologiche, sottoposti a votazione da un panel di esperti selezionato dalle redazioni e candidati al Premio Barawards Innovazione dell'Anno 2026.

La giuria di esperti voterà i prodotti validati dal comitato tecnico sulla base di 5 parametri: design/packaging, funzionalità/ergonomia, prospettive di vendita, attinenza al mercato e impatto ambientale. La lista dei panelist sarà pubblicata su tutti i nostri media dopo le votazioni.

Tutti i prodotti ammessi alla fase finale saranno votati on line dall’1 al 30 aprile 2026. La classifica finale sarà il frutto della somma delle votazioni della giuria (peso: 80%) e dei voti online (20%).

Per ogni categoria merceologica ai primi tre classificati verranno assegnati, rispettivamente, il Premio Barawards Innovazione dell’anno 2026 Gold, Silver e Bronze.

Inoltre, una Menzione speciale "green" verrà assegnata al prodotto/servizio più sostenibile, ovvero quello che più di ogni altro avrà contribuito, a parere del panel di esperti, alla riduzione dell'impatto ambientale.

I prodotti vincitori potranno ottenere il diritto di utilizzare nella loro comunicazione il logo Premio Barawards Innovazione dell'Anno per tutto il 2026.

I premi saranno assegnati nel corso dell'evento La giornata dell'Innovazione, in programma a Milano mercoledì 15 luglio 2026.
L’accesso alla giornata è su invito.

 

Le tante novità di casa Surgital

Nuovo logo, nuova immagine e riorganizzazione in chiave moderna dell’offerta che punta su tre brand: Divine Creazioni®, Fiordiprimi® e il nuovo marchio Pastificio Bacchini®

Surgital si presenta con una nuova immagine che racconta la sua identità e il suo modo di fare impresa. Il restyling del logo, essenziale e contemporaneo, ruota attorno a una nuova icona: un quadrato di pasta gialla attraversato da righe oblique che richiamano il garganello, formato storico della tradizione romagnola, qui sintetizzato in un segno grafico moderno. A completarlo, la firma “Pastai dal 1980”, richiamo al core business e alla tradizione che origina nella Food Valley italiana, l’Emilia Romagna, dove l’azienda ha sede e produce seguendo un approccio di Intelligenza Artigianale, che unisce il saper fare dei mastri pastai e tecnologie evolute per garantire qualità e prodotti “più freschi del fresco”, grazie alla surgelazione industriale.

Il percorso evolutivo  che da sempre guida Surgital segna anche un nuovo fondamentale traguardo: la riorganizzazione della gamma, resa più leggibile, funzionale, coordinata.

I tre brand

I brand sono oggi tre, ognuno con un preciso posizionamento, e insieme costituiscono un’offerta completa per la ristorazione.

Divine Creazioni, la pasta fresca per la ristorazione creativa e ricercata, rappresenta il lato più ispirazionale, pensata per chi cerca un impatto estetico e gustativo d’autore. “Be Unique. Be Divine.” è l’invito da accogliere inserendo le Divine in menù.

Pastificio Bacchini, una gamma completa di soluzioni divise in linee specializzate tra pasta, sughi e sfoglie per realizzare un primo piatto a regola d’arte, è il nuovo brand che unifica un’offerta prima distribuita su marchi differenti, facilitando la scelta e semplificando la gestione quotidiana del servizio. Diverse referenze, un unico filo conduttore: “The Art of Primo”.

Gestire meglio il tempo, anche in spazi ridotti

Accanto a questi brand anche Fiordiprimi, linea di piatti pronti surgelati mono e multiporzione, assume un ruolo rilevante per il canale bar e per tutta la ristorazione veloce. Pensata per gestire tempo e spazi ridotti, propone ricette pronte, porzionate, costanti nella resa, pratiche da rinvenire in microonde o in padella, come la Tagliata di pollo con orzo e verdure cui è stato assegnato il Premio Barawards Innovazione dell’Anno 2025 . I Fiordiprimi sono “Pronti al tuo servizio”: una dichiarazione di partnership da parte di  Surgital che mette in queste ricette tutta la sua esperienza per consentire
ai professionisti di inserire in carta piatti eccellenti ottimizzando le risorse, con soluzioni immediate, fresche, sicure e funzionali
.

La riorganizzazione dell’offerta permette di leggere con più chiarezza una proposta pensata per esigenze diverse ma accomunata dalla stessa filosofia: “Celebrating freshness”. Freschezza dei piatti, ma anche dello stare a tavola e godersi un pasto con piacere e semplicità. L’azienda rinnova il proprio modo di proporsi ai clienti senza cambiare la sua essenza: continuare a offrire alla ristorazione professionale soluzioni fresche e affidabili in ogni momento.

Outlook positivo per Pallini: festeggia il 150° anniversario con un +4% sul fatturato

Il fatturato 2025 sfiora i 28 milioni, trainato dal Limoncello (anche zero), che pesa per il 64%. Nei piani 2026, il restyling del Mistrà Pallini

Cresce il fatturato di Pallini, che giunge a quota 27,6 milioni di euro, segnando un +4% rispetto ai 26,6 milioni di euro del 2024. Numeri trainati soprattutto dall'export, che ha registrato un +15% rispetto all'anno precedente, con nuovi ingressi in mercati strategici nel Sud-Est Asiatico e in Oceania, che hanno portato la distilleria romana a una presenza in 80 paesi.
Tra i prodotti di punta che hanno contribuito a raggiungere questi dati lusinghieri, particolarmente in un contesto di crisi internazionale, spicca il Limoncello, che da solo rappresenta il 64% del fatturato dell'azienda, con un incremento del +7% sul 2024. Quest’ultimo si conferma ancora una volta il limoncello più venduto al mondo. Estremamente significativi anche i risultati della sua versione alcol free, Limonzero, il primo limoncello analcolico, che ha registrato una crescita del +95%: un dato che conferma come il segmento low&no alcohol stia prendendo sempre più piede.
«Il 2025, che ha conciso con le celebrazioni dei 150 anni del gruppo, si è rivelato un anno di consolidamento e di crescita sia sul mercato internazionale che su quello italiano – commenta Micaela Pallini, presidente e amministratore delegato di Pallini –. Nel 2026 continueremo su questa scia, potenziando la distribuzione in aree ad alto potenziale e investendo nello sviluppo e nell’innovazione di alcuni prodotti. Riserveremo, inoltre, la giusta attenzione ai nuovi trend, senza mai perdere il legame con la nostra storia ultracentenaria».
Pallini anticipa anche la novità in preparazione per il 2026: il restyling dello storico Mistrà, liquore secco a base di anice, il primo prodotto dall’Antica Casa Pallini, secondo la ricetta originale del fondatore dell’azienda Nicola Pallini. L’obiettivo è quello di renderlo premium e più moderno nel design, senza alterarne riconoscibilità e autenticità. «Il nuovo look di Mistrà - chiarisce l'ad - proporrà una freschezza e un appeal adatti al nuovo millennio, mantenendo però intatta la sua forte identità, per continuare così a conquistare nuovi palati senza perdere il suo carattere distintivo». Il 2026 sarà anche l’anno del rilancio di Pallini Sambuca, come completamento della gamma “anice” all’interno del mondo Pallini Mistrà: un progetto che andrà a sostituire la Sambuca 313 nel portafoglio in termini di packaging, ma non nel gusto e nella qualità. A questo si aggiunge anche l’attenzione alla crescente domanda di prodotti Ready-to-Drink e di proposte low-Abv e analcoliche.

Con Bonduelle Food Service patate e verdure arrosto oggi sono a portata di bar!

Bonduelle Food Service Le Arrostite
Tre le referenze che compongono la nuova linea di patate e verdure arrosto Le Arrostite. Pronte all'uso, solo da rigenerare con le attrezzature già presenti in ogni bar tavola calda o fredda, permettono di ampliare il menu con proposte che guardano ai nuovi stili di consumo

Vuoi arricchire l’offerta del tuo bar senza complicare il servizio o investire in nuova attrezzatura? Con la linea Le Arrostite ora è possibile. Bonduelle Food Service propone una soluzione che apre nuove possibilità: patate e verdure arrosto pronte all’uso, pensate finalmente per essere gestite facilmente anche al bar.

Le Arrostite nascono da verdure selezionate, già lavate, tagliate e arrostite con cura. Il taglio irregolare conferisce al prodotto un aspetto autentico e appetitoso, molto simile a quello di una preparazione fatta al momento. Il risultato è un contorno caldo e gustoso, capace di valorizzare panini, piatti unici, bowl e aperitivi sorprendenti, portando al bar un’idea di cucina più completa.

Gustose, versatili, pratiche

I veri punti di forza sono la rapidità e facilità di utilizzo. Le Arrostite si rigenerano in pochi minuti utilizzando solo le attrezzature già presenti nei bar tavola calda o fredda: fornetto elettrico, o friggitrice ad aria. Nessuna tecnica complessa, nessuna competenza specializzata. Basta scaldare e servire, ottenendo sempre un risultato costante e di qualità. Una semplicità che rende possibile ciò che fino a poco tempo fa non lo era: proporre contorni arrosto al bar, in modo rapido e senza rallentare il servizio.

Anche la gestione quotidiana è più efficiente. Il prodotto è facilmente porzionabile, perfetto per lavorare anche su singola comanda e ridurre gli sprechi. Si utilizza solo la quantità necessaria, senza preparazioni preventive e senza scarti, con un controllo più preciso del costo porzione e meno stress nei momenti di punta.

La gamma Le Arrostite si compone di tre referenze versatili: Patate arrosto, Patate dolci arrosto e Cavolfiori arrosto. Tre proposte diverse che permettono di ampliare il menu, soddisfare gusti differenti e rendere l’offerta del bar più interessante e distintiva.

Con Le Arrostite, Bonduelle Food Service offre ai bar una soluzione concreta per differenziarsi, rispondere alle nuove abitudini di consumo fuori casa e portare nel menu il gusto autentico e inconfondibile delle verdure arrosto.

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