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Salotto Solbiati Cioccolato, a Brescia un concept tra pasticceria e bistrot

Il nuovo locale di Simona Solbiati unisce pasticceria, bistrot e caffetteria con una proposta che va dalla colazione all’aperitivo

Apre a Brescia Il Salotto Solbiati Cioccolato, il nuovo locale di Simona Solbiati che unisce pasticceria, caffetteria e bistrot. Situato in corsia del Gambero, il locale si propone come un punto di riferimento per chi è alla ricerca di una proposta gastronomica raffinata in un ambiente curato nei dettagli. Lo spazio è progettato, infatti, per offrire un'esperienza di alta qualità.

Parola d'ordine: versatilità

Sulla scia dei locali all day, Il Salotto nasce dalla visione di Simona Solbiati, choco designer milanese con una lunga esperienza nel settore. Il locale si distingue per la sua versatilità: dalle colazioni con lievitati e monoporzioni fino ai piatti gourmet realizzati in collaborazione con lo chef Giacomo Sparla, ex del Mirazur di Mauro Colagreco. Non manca una selezione di cocktail e una carta dei vini studiata per accompagnare ogni momento della giornata.

Un ambiente elegante e accogliente

Lo spazio di 200 metri quadri, con quattro vetrine affacciate sulla storica corte di corsia del Gambero, è stato progettato per offrire un’esperienza immersiva. Materiali pregiati come il quarzo del bancone e tessuti raffinati caratterizzano l’ambiente, mentre l’illuminazione e i colori caldi contribuiscono a creare un’atmosfera intima. L’ampia sala da tè è pensata per accogliere gli ospiti in ogni momento, dalla colazione all’aperitivo.

L’offerta dolce: il cuore del Salotto

La pasticceria è il punto di forza del nuovo locale, con proposte che spaziano dalle tartellette ai dolci al cioccolato, fino alla cioccolata calda realizzata con cioccolato fondente belga. Tra le creazioni più rappresentative c’è il Tesoro, il dolce simbolo di Simona Solbiati: un cuore lucido e laccato disponibile in formato mignon, monoporzione e torta.

Dalla colazione all’aperitivo

L’offerta del bistrot, curata come detto dallo chef Giacomo Sparla, affianca la pasticceria con piatti salati che esaltano materie prime selezionate. Il menu è pensato per accompagnare ogni momento della giornata come sempre più spesso accade nelle nuove aperture.

Siciliana la ricetta di Halleluja, il gusto del Gelato Day 2025

Vincenzo Squatrito firma il gusto ufficiale del Gelato Day Hallelujah 2025 con una gianduia con nocciole tostate e variegatura al cioccolato puro. Il 24 marzo il gusto sarà celebrato in tutta Europa.

Vincenzo Squatrito della gelateria Ritrovo Orchidea di Oliveri (Messina) è il gelatiere che firma Hallelujah, il gusto ufficiale del Gelato Day 2025. Squatrito ha trionfato, infatti, con gianduia con nocciole tostate e variegatura al cioccolato puro al concorso indetto per il concorso per la ricetta ufficiale del gelato simbolo della tredicesima edizione della Giornata Europea del Gelato Artigianale. In programma il 24 marzo, il Gelato Day celebrerà anche quest'anno il gusto dell’anno dedicato al Giubileo, con eventi e iniziative in tutta Europa.

Una celebrazione europea del gelato artigianale

Il Gelato Day è l’unica giornata dedicata a un alimento riconosciuta dal Parlamento Europeo. Dal 2012, ogni 24 marzo, tutte le gelaterie di tutta Europa celebrano l’eccellenza del gelato artigianale con iniziative che promuovono qualità, autenticità e tradizione. L’edizione 2025 è patrocinata, stavolta, anche dal Dicastero per l’Evangelizzazione e dal MASAF, rendendo omaggio al Giubileo con un messaggio di pace e accoglienza.

La ricetta ufficiale del Gelato Day Halleluja

Il gusto Gelato Day Hallelujah è stato scelto durante il concorso indetto da Artglace al SIGEP, che ha visto sfidarsi 30 maestri gelatieri da tutta Europa. La proposta vincente di Squatrito ha convinto la giuria grazie a un perfetto equilibrio tra sapori classici e intensità della variegatura al cioccolato puro. Dal 23 marzo, il gusto sarà offerto ai pellegrini in Piazza Pio XII, presso San Pietro, accompagnato da una raccolta fondi benefica.

Chi è Vincenzo Squatrito

Vincenzo Squatrito, con il suo gemello Alessandro, è il fondatore della Gelateria Ritrovo Orchidea, fondata nel 1994 a Oliveri, in provincia di Messina. La gelateria peloritana è un punto di riferimento per l’eccellenza artigianale. Oltre a essere i fondatori della prima scuola di granita al mondo, i fratelli Squatrito hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti nel corso degli anni, tra cui la nomina ad Ambasciatori del gelato, la vittoria dell’Oscar del gelato e i titoli di Campioni nazionali e mondiali di granita. La vittoria di Vincenzo Squatrito al concorso per il gusto ufficiale del Gelato Day Hallelujah 2025, è l’ultimo tassello di un percorso fatto di creatività, innovazione e dedizione.

958 Santero corre al Motomondiale con VR46 Team

958 Santero
L'azienda vitivinicoola piemontese, specializzata nelle bollicine, è sponsor ufficiale della scuderia di Valentino Rossi nel Motomodiale 2025

958 Santero pronta a sfrecciare sulle piste del Motomondiale. L’azienda vitivinicola piemontese specializzata in bollicine che, accanto a vini e spumanti, produce aperitivi e cocktail, è official sponsor di VR46 Team, la scuderia motociclistica che fa capo all’ex campione del mondo di MotoGP, Valentino Rossi.

Al Mondiale MotoGP 2025, che prenderà il via il prossimo 2 marzo con il Gran Premio sul circuito di Chang International Circuit, in Thailandia, il brand 958 Santero comparirà sulla coda delle moto di Pertamina Enduro VR46 Tea. Moto svelate qualche giorno fa a Jacarta, in Indonesia: le Ducati fluo dal design grintoso dove campeggia il logo 958 Santero sull’aletta posteriore.

In sella ai bolidi ci saranno i piloti Fabio Di Giannantonio, confermato, che guiderà la terza GP25 in griglia, insieme agli “ufficiali” Francesco Bagnaia e Marc Marquez, e Franco Morbidelli.

Un occhio attento al mondo dello sport

La collaborazione tra l’azienda con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team si fonda su una condivisione di valori profondi, quali la costante ricerca della performance, il coraggio di affrontare le sfide e l’orgoglio di rappresentare l’eccellenza italiana nel panorama internazionale. «Abbinare il nostro brand al mondo del grande motociclismo mondiale fa parte della nostra naturale vocazione a stare sempre dalla parte dei campioni», ha commentato Gianfranco Santero, presidente del Gruppo 958 Santero.

Ma l’interesse dell’azienda, che ha sede ha a Santo Stefano Belbo, nel Cuneese, al centro della “valle delle bollicine”, dal 2014, prima fra le aree vinicole di pregio italiane, proclamata Patrimonio dell’Umanità e sito Unesco, non si limita al mondo delle due ruote. 958 Santero è infatti presente anche nel calcio nel Campionato di Serie A dove è main jersey partner dell’Hellas Verona con il suo logo impresso sulle maglie della squadra.

No. 3 Gin, piacere senza eguali

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Frutto di due anni di lavoro, collaborando con i massimi esperti del distillato, No. 3 Gin, distribuito in Italia da Pallini, è un london dry ultra premium che si contraddistingue per il perfetto equilibrio di ginepro, agrumi e spezie

La ricerca della perfezione anima da sempre l’attività di Berry Bros. & Rudd. Perfezione che secondo l’azienda, fondata nel 1698 e che rappresenta la più antica compagnia di commercio di vini e liquori a conduzione familiare della Gran Bretagna, si raggiunge in quei rari momenti dove la passione dilagante e la precisione estrema si incontrano, nell’analisi di ogni più piccolo dettaglio guidata dal talento artistico e da una devozione quasi maniacale. La stessa passione e precisione che si trovano in ogni bottiglia di No. 3 Gin: un London dry gin in grado di catturare l’essenza della Gin Perfection, riconosciuto per quattro volte come il migliore al mondo.

La creazione No.3 Gin, distribuito in Italia da Pallini, ha richiesto due anni di lavoro, durante i quali l’azienda ha collaborato con i migliori bartender, maestri distillatori e David Clutton, l’unico al mondo ad avere un dottorato di ricerca in gin. Un lavoro di ricerca dove nulla è stato lasciato al caso per rispettare i più alti standard di eccellenza: l’alcol e le botaniche vengono distillati in un esclusivo alambicco di rame rivestito di mattoni costruito oltre cento anni fa che si trova in Olanda, la patria del gin. E così, grazie all’uso dei migliori ingredienti, al know-how dei massimi esperti del distillato e alla perseveranza è nato No.3 Gin.

Semplicemente perfetto

Un gin ultra premium che si contraddistingue per l’equilibrio perfetto di tre sapori chiave: ginepro, agrumi e spezie. Al naso èintenso, frizzante e fresco con un sentore crescente di ginepro. Il gusto del ginepro spicca anche al palato, accompagnato da note floreali e dalla piccantezza e dal calore del cardamomo. Emerge poi la forte “vivacità” degli agrumi, controbilanciata dalla piccantezza pungente del coriandolo, per finire con un retrogusto secco, simile alla terra, dell’angelica.

Un distillato pensato per i bartender animati dalla ricerca della perfezione nelle loro creazioni e in ogni cocktail che servono ai loro clienti, da un Gin&Tonic più rinfrescante a un Martini dal gusto deciso e frizzante a un Negroni d’eccellenza.

Farcire con qualità: le novità Lindt e Caffarel

Lindt Pain au Chocolat
Lindt Pain au Chocolat

La colazione resta il pasto più importante della giornata, quello per cui gli italiani si concedono anche il bis al bar nonostante gli aumenti sullo scontrino. Proprio per questo gli imprenditori della caffetteria sono chiamati a fornire ai clienti prodotti di qualità, che offrano un'esperienza di gusto certa e piacevole, a fronte di praticità d'uso e varietà. A questo obiettivo sono dedicate due novità firmate Lindt e Caffarel.

Lindt Stick per pain au chocolat

Lindt Stick per pain au chocolat è un prodotto pensato per rendere irresistibili il grande classico della colazione. Da sempre leader nel mondo del cioccolato, rinnova anche il suo assortimento di coperture con un nuovo lancio dedicato al mondo della croissanterie. A partire da aprile 2025 saranno disponibili sul mercato gli sticks per farcire i pain au chocolat. Un lancio in linea con i trend di categoria che vedono il consumo di viennoiserie di alta qualità e gusto in crescita anno dopo anno. I nuovi stick sono delle barrette da 5,5 gr di cioccolato fondete al 50% cacao ideali per la realizzazione dei golosi pain au chocolat un grande classico della tradizione francese. Il prodotto sarà disponibile in confezioni da 1,6kg.

La colazione firmata Lindt e Caffarel

Nuovo formato per i dosatori Caffarel e Lindt

Oltre a questa nuova copertura Caffarel e Lindt lanciano i nuovi pratici dosatori da 2 kg per innalzare sempre di più la qualità della farcitura live della viennoiserie, aspetto sempre più amato dai clienti di bar e pasticcerie. A partire da aprile 2025 sarà possibile inserire nella propria offerta le creme per farcitura firmate Lindt e Caffarel nel formato da due chili. Con il nuovo pratico dosatore sarà ancora più semplice farcire fragranti cornetti o creare deliziosi caffè gourmet. Il nuovo formato è valido per tutta la gamma current: Caffarel cremosa Nocciola, Caffarel Cremosa pistacchio, Lindt universel cacao, Lindt universel nocciola.


Maria Tindara Niosi è la nuova country sales director di Coca-Cola Hbc Italia

Coca-Cola Hbc Italia Maria Tindara Niosi Country Sales Director
In azienda dal 2009, la neo direttrice del team sales ha il compito di consolidare il ruolo di Coca-Cola Hbc Italia come 24/7 total beverage partner

Cambio alla guida del team sales di Coca-Coca Hbc Italia. La società, principale produttore e distributore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company nel nostro Paese, ha scelto Maria Tindara Niosi come nuova country sales director, ruolo finora ricoperto da Silvia Molinaro.

Niosi, che riporterà direttamente a Miles Karemacher, general manager della società, ha il compito di rafforzare la presenza dell’azienda sul mercato per renderla sempre più capillare e competitiva e consolidarne la posizione come 24/7 total beverage partner, con una proposta di qualità in grado di coprire ogni occasione di consumo, dalla colazione al dopocena.

Chi è la nuova country sales director

In Coca-Cola Hbc Italia dal 2009, la manager ha ricoperto diversi ruoli di sempre maggiore responsabilità in ambito sales e trade marketing. È stata anche direttrice del Canale At Home, distinguendosi per le ottime performance fatte registrare all’azienda, diventata per due anni consecutivi numero uno nel settore dei beni di largo consumo e realizzando una crescita record del fatturato. In qualità di marketing and commercial excellence director, Tindara Niosi ha contributo a definire la strategia commerciale dei diversi canali di vendita, rafforzando il posizionamento dell’azienda e dei suoi prodotti nell’intera rete distributiva, consolidando la quota di mercato di Coca-Cola Hbc in Italia.

«Sono felice di questa nuova opportunità di crescita personale e professionale - ha dichiarato la neo country sales director in una nota che annunciava la sua nomina -. Nel nuovo ruolo valorizzerò le forti competenze di tutto il team, tra le principali forze vendita del Paese, lavorando sempre più in partnership con i nostri clienti nel comune interesse di far crescere i consumi della categoria in Italia».

La nomina Maria Tindara Niosi, inoltre, testimonia l’attenzione alla valorizzazione e alla crescita dei talenti femminili da parte dell’azienda, dove oltre il 40% di ruoli apicali è ricoperto da donne.

Il Giappone fa il bis alla Coppa del Mondo di Pasticceria

Il Giappone vince la Coppa del Mondo di Pasticceria 2025 davanti Francia e Malesia L’Italia chiude sesta

Il Giappone si conferma al vertice della pasticceria mondiale, vincendo la 19ª edizione della Coppa del Mondo di Pasticceria tenutasi al Sirha Lyon 2025. Una prestazione di altissimo livello tecnico ha permesso alla squadra giapponese, composta da Masanaori Hata (cioccolato), Yuji Matoba (zucchero) e Ryu Miyazaki (gelato), di mantenere il titolo conquistato nel 2024. A completare il podio sono state la Francia, al secondo posto, e la Malesia, al terzo.

Un evento sempre più globale

L’edizione 2025 della Coppa del Mondo di Pasticceria ha visto la partecipazione di 18 squadre, testimoniando il ruolo centrale della pasticceria come linguaggio universale. Le creazioni, ispirate alla cultura e al territorio di ogni paese, hanno rappresentato un connubio perfetto tra tecnica, innovazione e storytelling.

La squadra italiana conclude al sesto posto

L'Italia ha concluso la competizione al 6° posto. Nonostante l’assenza dal podio, la squadra italiana composta da Vincenzo Daloiso, Raimondo Esposito e Alessandro Fiorucci si è confermata tra i principali protagonisti, competendo a testa alta con le nazioni leader del settore. I tre professionisti hanno dimostrato coesione e abilità tecnica. Daloiso ed Esposito si erano già distinti conquistando il secondo posto al Sirha Europain 2024. Fiorucci, reduce dal secondo posto al Campionato Italiano di Pasticceria Seniores 2023, ha contribuito positivamente alla competizione.

Le novità del “Chocolate Show”

La Coppa del Mondo 2025 ha introdotto per la prima volta in questa edizione, il “Chocolate Show”. Tutti i candidati sono impegnati a realizzare 26 creazioni dolci ispirate al finger food con cioccolato Valrhona. Un omaggio alla diffusione globale dello street food, che ha richiesto ai concorrenti non solo precisione tecnica, ma anche un approccio spettacolare e interattivo. «Il livello è stato altissimo e ogni squadra ha portato in scena il proprio "patrimonio culturale" attraverso un’arte che unisce tradizione e innovazione», ha detto Amaury Guichon, conosciuto per le sue opere in cioccolato.

Un premio per la sostenibilità

Tra i riconoscimenti speciali, il premio eco-responsabile è andato al Belgio, per il rispetto dei criteri di sostenibilità richiesti dal regolamento della competizione. Un segnale forte che sottolinea l’importanza crescente della responsabilità sociale e ambientale anche nell’arte dolciaria.

GrosMarket pianifica investimenti per 10 milioni per ammodernare i cash&carry

GrosMarket Costa Masnaga
Il cash&carry GrosMarket Costa Masnaga (Lecco)
L'insegna di ingrosso del Gruppo Sogegross prosegue il piano di rinnovamento della sua rete, per offrire spazi e servizi evoluti ai professionisti del fuoricasa. Quest'anno è la volta dei cash&carry delle province di Genova e Alessandria

Prosegue anche quest’anno il piano di ammodernamento dei punti vendita GrosMarket. Piano finalizzato a ottimizzare e ammodernare la rete di vendita per renderla in grado di adattarsi sempre meglio alle specificità dei territori e alle nuove esigenze del comparto del fuoricasa. Un impegno per il quale l’insegna di cash&carry del Gruppo Sogegross ha previsto per il 2025 investimenti per 10 milioni di euro.

Così, dopo il rinnovamento completo dei cash&carry di Bologna e Dalmine (leggi GrosMarket rivoluziona i cash&carry di Bologna e Dalmine) completato lo scorso autunno, i prossimi interventi in programma riguardano alcune sedi in Piemonte e Liguria, con un particolare focus sulle province di Genova e di Alessandria, delle quali sarà migliorata l’efficienza operativa, la qualità, la funzionalità degli spazi e i servizi per la clientela professionale. Ciò attraverso l’adozione di nuove tecnologie, l’ampliamento degli assortimenti e l’introduzione di nuovi servizi, inclusi quelli di consulenza.

Il piano per il 2025

In cima alla lista degli interventi che saranno realizzati il restyling del cash&carry di Genova Valbisagno, con l’obiettivo di valorizzare i punti di forza del negozio, a partire dai reparti freschissimi e dai servizi alla clientela per una shopping experience più funzionale. L’ammodernamento del punto vendita si colloca nella più generale ristrutturazione ed efficientamento della rete vendita nella zona del Genovese, cominciata con il traferimento dello storico punto vendita di Genova Campi nella sede attuale di Genova Sampierdarena.

Passando al Piemonte, in programma c’è il completo rinnovamento del cash&carry di Alessandria, con particolare focus nell’offerta dei freschi e freschissimi, nei surgelati e in generale in tutti gli allestimenti interni ed esterni al punto vendita. Sempre quest’anno verrà rinnovato il cash&carry di Casale Monferrato, che diventerà un hub per il servizio Delivery, che permette ai professionisti del fuoricasa di effettuare l’ordine online e di ricevere la merce direttamente presso il loro locale e sempre più apprezzato dai professionisti.

Nel quadro di efficientamento e ottimizzazione della rete distributiva nella due province rietra anche la chiusura, dal prossimo 28 febbraio, del cash&carry di Busalla, in provincia di Genova, realtà storica da oltre 50 anni sul territorio, ma ormai obsoleta e non più in linea con il format GrosMarket. I dipendenti dell’azienda, come da filosofia del Gruppo, non perderanno il posto di lavoro, ma saranno ricollocati presso altri punti vendita.

 

Ditta Artigianale arriva a Milano: specialty coffee, viennoiserie e dolci tutto il giorno

Ditta Artigianale apre a Milano unendo caffè specialty e una proposta dolce artigianale con croissant, dolci internazionali e brunch espresso

Ditta Artigianale, il brand di caffetterie fondato da Francesco Sanapo e Patrick Hoffer, sceglie Milano per la prima apertura non fiorentina. Aperto in corso Magenta 31, il nuovo locale unisce un’offerta dolce di ispirazione internazionale e una selezione di caffè specialty, rendendo la caffetteria un luogo da vivere in ogni momento della giornata.

Simbolo di questa evoluzione è il Coffeemisù, un signature coffee che fonde il gusto dell’espresso con la cremosità del tiramisù. «Il Coffeemisù rappresenta il trait d’union perfetto tra caffetteria e pasticceria. È il simbolo della nostra idea di un bar che si trasforma in un’esperienza completa, dalla mattina alla sera», dice Francesco Sanapo.

Il Coffeemisù di Ditta Artigianale (Foto ufficio stampa)

Un’ampia proposta dolce per ogni occasione

La proposta dolce di Ditta Artigianale Milano punta su una pasticceria artigianale curata nei minimi dettagli. «Abbiamo scelto di collaborare con Cesare Murzilli (attualmente pastry che del Portrait Milano, ndr) per la viennoiserie, che comprende 12 referenze a partire dai croissant, e Adriano Del Mastro del Forno Del Mastro di Monza per la parte dei lievitati salati, lavorando a stretto contatto per garantire altissimi standard», racconta Sanapo. La produzione della viennoiserie è realizzata in un laboratorio esterno con la supervisione di Murzilli. Tutti gli altri dolci di ispirazione internazionale sono invece preparati internamente. Tra questi spiccano il banana bread, la cheesecake, la red velvet, la babka e la carrot cake. Anche il brunch offre piatti espressi, come pancake, avocado toast, croque madame e croque monsieur, tutti serviti espressi. «La nostra offerta è completamente alla carta, così ogni cliente può scegliere liberamente in base ai propri desideri», sottolinea Sanapo.

Il caffè come esperienza specialty

Francesco Sanapo, tra i fondatori di Ditta Artigianale

Al centro dell’offerta di Ditta Artigianale c’è, naturalmente, il caffè specialty di cui il brand è diventato sinonimo di qualità. Anche a Milano miscele come MammaMia e Jump saranno servite insieme a selezioni monorigine provenienti da piantagioni sostenibili di tutto il mondo. Non mancheranno le tecniche di estrazione alternative, come V60 e Aeropress, che permettono di esaltare le caratteristiche di ogni chicco. L'obiettivo è offrire un’esperienza unica in ogni tazza. «Abbiamo voluto creare un luogo in cui il caffè è protagonista, ma senza dimenticare l’importanza di tutto ciò che lo circonda», spiega Sanapo. La caffetteria è pensata per garantire qualità e autenticità in ogni aspetto, dalla tostatura artigianale alla preparazione curata in ogni dettaglio.

Ditta Artigianale, un design che dialoga con Milano

Il locale milanese richiama lo stile Liberty del palazzo che lo ospita. Gli elementi scelti sono il ferro battuto, il legno di noce e la graniglia veneziana. Questo design si unisce a una visione contemporanea, come il packaging 100% riciclabile e una grafica rinnovata.

Birra Amarcord rinnova la grafica e lancia novità come Pilsner Dry Hopping

Birra Amarcord alla spina
Restyling del sito e quattro birre come Bianca, IPA India Pale Ale, Senza Glutine e Pilsner Dry Hopping, sono le principali novità che Birra Amarcord presenterà a Beer & Food Attraction di RiminiFiera (pad A5-C5 stand 003).

Fondata nel 1997 a Rimini, Birra Amarcord è un birrificio indipendente con stabilimento produttivo ad Apecchio (Pesaro-Urbino) che si è subito distinto per identità, trasparenza e senso di appartenenza, con ricette originali e spesso sorprendenti.

L'immagine delle sue birre ad alta fermentazione (etichette firmate da Tonino Guerra,  mitico sceneggiatore di Federico Fellini) si è subito legata ai grotteschi personaggi felliniani come la bionda Gradisca, la dorata Midòna, la rossa Volpina, l'ambrata Tabachèra.

Nel tempo si sono aggiunte altre etichette originali come le street beer Bad Brewer in dry hopping (American Lager, Blanche, IPA e Amber IPA) in bottiglia 33 cl tappo corona con etichette firmate dallo street writer hip hop Mr Wany (dal nome americano ma solidamente romagnolo).

Blanche è l'ultima proposta della gamma Bad Brewer firmata dal birrificio Amarcord
Amarcord linea Bad Brewer

Così come la linea Ama con Pilsner Non Filtrata, Golden Belgian Ale, Strong Belgian Ale, Imperial Coffee Porter in bottiglia 33,5 e 75 cl firmate dal brewmaster Garret Oliver della Brooklyn Brewery ed etichette del designer internazionale Milton Glaser.
Top di gamma come una Champagne Beer può essere considerata Riserva Speciale, birra ambrata con riflessi dorati (10% alc) in bottiglia 75 cl, frutto dell'incontro tra Tonino Guerra che ha disegnato un pavone in etichetta e il creativo brewmaster Garret Oliver.

Gamma birre Ama by Amarcord con Riserva Speciale in bottiglia 75 cl

Birra Amarcord lancia quattro debuttanti e il restyling del sito

Firmate da mastro birraio Andrea Pausler, oggi le specialità presenti nel portafoglio prodotti di Elena e Andrea Bagli sono oltre una dozzina, disponibili tutto l'anno in diversi formati come bottiglie 33 cl tappo corona e 50 cl tappo meccanico, fusti da 20 e 30 lt.

Dopo il restyling del 2024, il 2025 vedrà a Beer & Food Attraction di RiminiFiera (pad A5-C5 stand 003), la presentazione di varie novità. Si aggiungono al gruppo delle "Classiche" Lager Chiara, Red Ale, Golden Ale e Strong Amber Ale, le debuttanti Bianca, India Pale Ale in bottiglie 50 cl tappo meccanico e 33 cl e Senza Glutine in bottiglia 33 cl.
Ma la grande novità è Pilsner in Dry Hopping con Spalter Select di particolare interesse: 4,5% alc, grado amaro IBU 30/120; grado colore EBC 7/80.
La lunga fermentazione e maturazione, oltre all'aggiunta del luppolo in fiore a fine fermentazione, producono un profilo aromatico fine e complesso, gusto pulito e rinfrescante, a cominciare dagli aromi erbacei e floreali del luppolo.

A fine lavorazione infine il restyling del sito amarcord.it

Da diversi anni inoltre sono state aggiunte birre stagionali in fusto su prenotazione come la chiara 100% Italiana (5% alc), la strong amber Amarcord del Nevone (8% alc) con disponibilità a fine novembre.
Molto attesa è Amarcord del Raccolto, wet-hop (5,6% alc) con disponibilità a fine ottobre, realiuzzata con oltre 200 kg di luppolo fresco della Cooperativa Luppoli Italiani di Grattacoppa (Ravenna) e malto d'orzo proveniente da agricoltura sostenibile italiana.

Tutti i vincitori dei Campionati Italiani Baristi di SCA Italy 2025

Daniele Ricci vincitore categoria Barista tra Giacomo Alberti di IEG e Alberto Polojac di SCA Italy. Foto Credit SCA Italy/Michele Illuzzi
Ina ltrettante categorie, sette campioni difenderanno i colori nazionali ai prossimi Campionati Mondiali SCA in giro per il mondo: sono gli italiani Daniele Ricci, Marco Paccagnella, Andrea Villa, Andrea Batacchi, Stefano Cevegnini, Gianluca Lavacca insieme con il turco Talar Bitar.

Al Sigep World 2025 di RiminiFiera (IEG) è andato in scena il grande spettacolo del caffè: tre giorni intensi di competizioni SCA (Specialty Coffee Association) Italy hanno eletto i migliori baristi italiani che rappresenteranno l'Italia ai World Barista Championship.
Sette discipline, tanta adrenalina e nomi che promettono scintille anche a livello internazionale. Scopriamo i campioni che ci rappresenteranno nei prossimi Mondiali di caffetteria.

Nella Categoria Barista, Daniele Ricci si è confermato un fuoriclasse, aggiudicandosi il primo posto. Daniele Ricci è arrivato secondo nel Campionato Mondiale Barista 2023, ed è la terza volta (dopo il 2020 e il 2023) che conquista il titolo italiano. Lo vedremo di nuovo disputare il mondiale al World Barista Championship organizzato ad ottobre ad Host Milano. Sul podio, al secondo posto, si è classificato Filippo Guarneri, mentre Irene Giupponi ha chiuso al terzo posto.

Sul Podio Barista il vincitore (al centro) Daniele Ricci tra Irene Giupponi e Filippo Guarneri. Foto Credits SCA Italy/Michele Illuzzi

Tra i Cup Tasters, Marco Paccagnella è il nuovo campione italiano e si prepara a rappresentare l’Italia al World Cup Tasters Championship di Ginevra, in programma dal 26 al 28 giugno. Luigi Paternoster ha conquistato il secondo posto, mentre Flavio D’Onofrio è salito sul terzo gradino del podio.

Sul Podio Cup Tasters il vincitore Marco Paccagnella tra Flavio D'Onofrio e Luigi Paternoster. Foto Credits SCA Italy/Michele Illuzzi

Nella gara Coffee in Good Spirits, la disciplina che unisce il caffè alla mixology, Andrea Villa ha dimostrato tutto il suo talento, portandosi a casa il titolo per la terza volta (dopo le vittorie del 2020 e 2024). A giugno lo vedremo ai mondiali di Ginevra. Marco Poidomani si è classificato secondo, mentre Luigi Cippone ha ottenuto il terzo posto.

Nella gara delle Estrazioni a filtro, la Brewers Cup, Andrea Batacchi ha dominato la competizione e rappresenterà l’Italia ai Mondiali di Jakarta, in programma a maggio. Sul podio sono saliti anche Gabriele Pezzaioli, al secondo posto, e Luana Lazzarone, al terzo.

Andrea Batacchi, vincitore della categoria Brewers Cup e Andrea Villa, primo posto Coffee in Good Spirits. Foto Credits SCA Italy/Michele Illuzzi.jpg

Nella disciplina Latte Art, nella quale l’Italia eccelle avendo ben due Campionesse Mondiali (Carmen Clemente e Manuela Fensore), il primo posto è andato a Stefano Cevenini che volerà ai mondiali di Ginevra a giugno. Alessio Panero si è classificato secondo, mentre Michele Intravaia ha ottenuto il terzo posto.

I Campionati di SCA Italy hanno eletto anche il Miglior Torrefattore d’Italia: Gianluca Lavacca ha vinto il titolo di campione italiano Roasting e volerà ad aprile ai mondiali di Houston, portando con sé l’eccellenza italiana nella torrefazione. Emanuele Tomassi, campione uscente, ha ottenuto il secondo posto, seguito da Michael Angelini al terzo.

Miglior Toirrefattore d'Italia è Gianluca Lavacca con Alberto Poljoac di SCA Italy. Foto Credits SCA Italy/Michele Illuzzi

Tra i campioni di SCA troviamo anche il neocampione di Cezve/Ibrik, il caffè turco, si chiama Talar Bitar e ha conquistato il biglietto per i mondiali di Ginevra a giugno. Il secondo posto è andato ad André Tomassi, mentre Francesco Stabile ha chiuso in terza posizione.

Il vincitore della categoria Cezve/Ibrik, Talkar Bitar tra Filippo Vidiz di SCA Italy con Laura Tentoni di IEG. Foto Credits SCA Italy/Michele Illuzzi.jpg

Le competizioni hanno mostrato ancora una volta il talento e la passione che l’Italia sa portare nel mondo del caffè. Ora l'attenzione si sposta ai campionati mondiali: tifiamo tutti per i nostri campioni!

Foto Credits SCA Italy/Michele Illuzzi

La squadra di Moebius ci riprova con Lubna: il nuovo listening restaurant bar in zona Fondazione Prada

Una storia di rigenerazione urbana di un ex sito industriale, che rivive grazie al progetto culturale dei quattro soci, capitanati da Lorenzo Querci

Una nuova location con spazio eventi e galleria d’arte destinata a illuminare Milano con la sua luce riflessa, quella della stella (Michelin) che è di recente caduta sul Moebius, la cui squadra vincente torna con una nuova apertura, Lubna, che farà di sicuro parlare di sé. Il nuovo Listening Restaurant Bar è all'interno di una zona di rigenerazione urbana a pochi passi da Porta Romana, Fondazione Prada e Fondazione Ica. «Un progetto che parla di una Milano nuova, quella del futuro, che conserva la solennità della sua storia e al tempo stesso lo slancio all’innovazione e al continuo rinnovamento della città e del suo stile di vita», spiegano Alberto Querci, Francesco Sicilia, Lorenzo Querci e Natascia Milia, soci e fondatori di questa nuova impresa dal forte taglio culturale e artistico. Chi proviene dal mondo della ristorazione, chi dall’organizzazione di eventi: sono professionisti che hanno unito le loro forze per creare un luogo inaspettato.

L'idea è quella di riportare alla vita a un’area urbana di circa 3000 mq (nei primi del Novecento era un deposito di ossigeno), restituendola alla città, dopo decenni di abbandono e degrado. A occuparsi del progetto di recupero, architettonico e al tempo stesso urbano, lo studio q-bic di Firenze, a cui è stato affidato il compito di trasformare il sito industriale in un luogo multifunzionale. La nuova area si sviluppa intorno a una piazza trapezoidale, di circa 1200 m2, che connette tre distinte funzioni: l’area eventi Magma, il listening restaurant bar Lubna e la galleria d’arte Scaramouche. 

Aperto tutte le sere dal mercoledì alla domenica, è Lubna il luogo fisico in cui ritrovarsi, una piazza nella piazza, con la sua forma architettonica semicircolare. La grande sala è dominata dai toni scuri, dal cemento e dal ferro e da un unico grande bancone lungo 15 metri che riunisce postazione cocktail, cucina a vista e tavolo a cui accomodarsi. Nasce come spazio ibrido in cui mangiare, bere, ascoltare musica. A firmare la proposta, la coppia vincente di Moebius, lo chef Enrico Croatti, nuova Stella Michelin 2025, e il bar manager Giovanni Allario, fautore della scalata del locale nell’ultima  prestigiosa classifica The World’s 50 Best Bars (38° posizione 2024) e Top 500 Bars (41° posizione 2024).
Come nel caso del Moebius, il nome si ispira al mondo dei fumetti e a una figura giovane, sensuale. La proposta ha una forte connotazione, in cui la parte food curata dallo chef stellato va a riprendere le sue origini romagnole e trae forza propulsiva dal fuoco della griglia. E la griglia è protagonista anche della carta cocktail pensata da Allario, che ha sviluppato un'intera sezione di miscelati che lavorano sul passaggio in griglia di ingredienti freschi. «Cocktail che escono dalla struttura classica e si focalizzano più sull’esperienza aromatica tesa a sorprendere il cliente», spiega il bar manager (di Moebius e ora anche di Lubna). Spazio quindi ad affumicatura, cottura o ingredienti bruciati, che diventano protagonisti del drink, con estrazioni come quella di olio al carbone, banane bruciate, rosmarino scottato. A questo si aggiunge la categoria degli highball, long drink che strizzano l'occhio alla recente onda lunga del low alcohol e che ambiscono a diventare un perfetto pairing per i piatti della cucina di Croatti.

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