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Sweet&Shake Cup 2025: manda la tua ricetta con panna spray e caffè

Sweet&Shake Cup 2025
Reinterpretare in chiave moderna il mix caffè e panna spray il tema della nuova edizione del concorso, organizzato da Debic con Bargiornale. Candida la tua ricetta di preparazione analcolica entro il 31 gennaio. Chi vince si aggiudica un percorso di formazione personalizzato sul caffè del valore di 1.000 euro

Creare nuove ricette per arricchire e rinnovare la propria offerta, catturare l’attenzione del cliente (o dei frequentatori dei social) incuriosendolo con preparazioni che colpiscono la vista, alzare lo scontrino medio: chiunque gestisce o lavora in un bar diurno si confronta quotidianamente con queste sfide. Se poi riesce in un colpo solo a soddisfare tutte e tre le necessità, ha fatto bingo.

Per stimolare il processo creativo e l’evoluzione della proposta al bar, Debic dedica l’edizione 2025 del concorso Sweet&Shake Cup, realizzato in collaborazione con Bargiornale, a un grande classico, da reinterpretare in chiave moderna: l’abbinamento tra caffè e panna spray in una bevanda (non è obbligatoria la preparazione di un side in abbinamento alla ricetta liquida).

L’obiettivo è realizzare una preparazione analcolica che valorizzi la combinazione dei due ingredienti e la presenza della panna spray: si potrà naturalmente prevedere ogni possibile modalità di estrazione del caffè da abbinare con la panna spray Debic, nella versione zuccherata o non zuccherata. Il palco che ospiterà la finale sarà quello dello stand di Costadoro a Torino nell’ambito di Horeca Expoforum, lunedì 16 marzo 2026. Il vincitore si porterà a casa la possibilità di frequentare i corsi della Costadoro Academy creando un percorso personalizzato a propria totale discrezione (entro i mille euro di spesa).

MANDA LA TUA RICETTA

Come partecipare a Sweet&Shake Cup

Per partecipare all’edizione 2025 di Sweet&Shake Cup, il concorso realizzato da Debic in collaborazione con Bargiornale, bisogna inviare la propria ricetta (o le proprie, fino a un massimo di tre) entro il 31 gennaio 2026 compilando il form.

Andrà indicata la ricetta completa, comprensiva di nome, ingredienti, modalità di preparazione e tempo di realizzazione.
È preferibile allegare anche una foto della bevanda realizzata.

La ricetta e i prodotti Debic

L’edizione 2025 del concorso prevede un’unica categoria in cui partecipare: Coffee mix.
Si richiede la realizzazione di una bevanda o drink analcolico a base caffè (sono ammesse tutte le possibili modalità di preparazione). La ricetta dovrà contenere e valorizzare la Panna Spray Debic, nella versione zuccherata o non zuccherata. Dovrà avere un massimo di sette ingredienti, con non più di tre home made, regolarmente etichettati; eventuali decorazioni non sono conteggiate come ingredienti.

La finale e i premi

Un gruppo di esperti di Bargiornale e Debic selezionerà tre ricette per la finale, prevista a Torino a Horeca Expoforum presso lo stand Costadoro lunedì 16 marzo 2026.

Alla finale i concorrenti dovranno preparare quattro serving della propria ricetta in un tempo massimo di 15 minuti (5 per il set up della postazione, 10 per la realizzazione della bevanda).

Il premio per il vincitore o la vincitrice è un percorso formativo personalizzato sul caffè presso la Costadoro Academy a Torino del valore complessivo di 1.000 euro.

MANDA LA TUA RICETTA

Iscriviti a Fare Impresa, il master gratuito on line per gli imprenditori del fuori casa

Aperte le iscrizioni per l'edizione 2026 del master on line gratuito realizzato da Planet One in collaborazione con Bargiornale dedicato a titolari e gestori di locali per aiutarli a migliorare le performance imprenditoriali. Si parte il 2 febbraio

Si rinnova l’appuntamento con l’alta formazione per il fuori casa firmata Planet One, in collaborazione con Bargiornale. Dal prossimo 2 febbraio prende il via una nuova edizione del Master Fare Impresa, il ciclo accademico, gratuito (grazie al contributo di diverse aziende del fuori casa) pensato per supportare i titolari e gestori di locali e chi vuole aprire un’attività nel mondo horeca a sviluppare un business di successo. Obiettivo dell’iniziativa è fornire ai protagonisti dell’horeca le competenze e le conoscenze necessarie per aiutarli a compiere un salto di qualità nella gestione imprenditoriale dell’attività, per migliorarne le performance e aprire opportunità di crescita.

Per cogliere questa opportunità basta iscriversi, semplicemente compilando il modulo che trovate in fondo all’articolo. Inoltre, per i partecipanti è previsto uno speciale regalo: un abbonamento digitale gratuito di un anno a Bargiornale.

ISCRIVITI AL MASTER FARE IMPRESA

Caratterizzato da un forte taglio imprenditoriale, il Master Fare Impresa è rivolto esclusivamente a titolari, gestori e decision maker, ovvero food&beverage manager, bar manager, direttori e altre figure manageriali che partecipano alle strategie del locale. Il ciclo di incontri affronterà i diversi aspetti manageriali comuni alle attività del fuoricasa, dal progetto imprenditoriale all’organizzazione delle risorse umane, dalla costruzione del menu all’analisi delle nuove tendenze di consumo per strutturare l’offerta per i vari momenti chiave della giornata, dalle attività di marketing alle strategie di account e upselling, dalla comunicazione alla gestione del piano economico finanziario.

Grande novità di quest’anno gli appuntamenti serali Quelli che la notte, che si aggiungono alle tradizionali lezioni del mattino: sei incontri curati da Bargiornale, con tanti ospiti e pensati per esplorare le curiosità e le tendenze del mondo food&bar.

Un'offerta formativa completa, gratuita e on line

Tutti incontri sono gratuiti ed erogati in diretta on line, in modalità webinar, e prendono il via il 2 febbraio per concludersi il 10 marzo, impegnando solo qualche ora al giorno, un paio di giorni alla settimana.

L’offerta formativa è strutturata su 11 moduli, ognuno relativo a un argomento cardine e approfondito nei suoi diversi aspetti da oltre 50 docenti esperti della materia.

Andando un po’ più nel dettaglio del Master Fare Impresa, il ciclo mattutino di lezioni si apre con una road map delle procedure strategiche e degli strumenti per gestire un’impresa vincente nell’horeca, dall’analisi dei numeri dei bilanci alla programmazione agli strumenti finanziari a disposizione. Si passa poi alla costruzione di un menu intelligente, capace di generare margini, grazie all’analisi dei costi nascosti e dei trend di consumo. Grande spazio è dedicato alla gestione delle risorse umane, tema diventato ancora più centrale nel dopo Covid, per capire come costruire una squadra coesa, efficiente e motivata e acquisirne la leadership. Dopo un’analisi del ruolo del marketing e di una comunicazione efficace per fidelizzare la clientela, l’attenzione si sposta su due momenti di consumo centrali per i locali, la colazione e la pausa pranzo, per mettere a punto un’offerta con le esigenze e le nuove abitudini dei consumatori.

Focus poi sul lato beverage del menu, per comprendere la rilevanza economica di spirit, birre vini e le nuove tendenze da intercettare anche nella miscelazione, con un occhio di riguardo all’aperitivo.

Nelle ultime tre lezioni, i riflettori si accendono sulle strategie di vendita, analizzando il potere dell’accoglienza e della customer experience per incrementare gli incassi, sulle tecniche di visual merchandise e la scelta degli arredi per creare l’identità del locale, e, infine, sugli strumenti digitali, non ultima l’intelligenza artificiale, a supporto di una gestione efficiente evoluta ed efficiente dei vari aspetti dell’attività.

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I talk serali by Bargiornale

Non meno ricco il programma dei talk serali Quelli che la notte. Si comincia con uno dei temi più affascinanti che stanno caratterizzando il mondo del fuori casa italiano: l’arrivo di imprenditori internazionali e di celebrity che trasformano la ristorazione in lifestyle e sul ruolo decisivo della formazione per chi lavora nel settore. Quindi si ritorna sulle risorse umane e le dinamiche di squadra che fanno la differenza tra successo e difficoltà, attraverso il racconto diretto delle esperienze degli operatori del settore. Nell’appuntamento successivo si parlerà della comunicazione come leva per riempire il locale e di nuove formule di intrattenimento che, unendo divertimento ed esperienza, attraggono e fidelizzano il cliente.

Si prosegue con un viaggio tra le nuove frontiere del gusto e dell’innovazione gastronomica, con focus sull’ascesa del “green” e sul fenomeno BBQ, per poi parlate di miscelazione e dell’esperienza al bar, con tanti professionisti che racconteranno le proposte capaci di sorprendere e conquistare. Si chiude con il lato oscuro della professione, con imprenditori e operatori che racconteranno come trovare strumenti per vivere meglio il lavoro, mantenendo equilibrio e passione.

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Meridies, il bitter aperitivo che viene dalla Puglia

Meridies
Creato da Tommaso Romano, bartender e proprietario del Tommy's a San Severo, Meridies è un aperitivo, ispirato alla tradizione del vino con pesche, che racconta il Sud Italia

“Nomen omen” dicevano gli antichi romani, a indicare come nel nome di una persona sia già scritto il suo destino, ovvero che le caratteristiche di una persona sono richiamate dal nome che porta. Sebbene la locuzione si riferisse ai nomi degli individui, funziona bene anche con i nomi delle persone. È il caso, per esempio, di Meridies, parola latina che significa “mezzogiorno”, scelta dal bartender Tommaso Romano come nome per lo spirit di sua creazione. Nome che ci rivela due aspetti salienti del prodotto: la provenienza dal Sud Italia, nello specifico la Puglia, e il momento di consumo per il quale è pensato, l’aperitivo pre-pranzo, rituale molto amato nel Meridione, e l’aperitivo più in generale. Ma che ci svela anche l’ambizione con il quale è nato: portare un nuovo gusto a livello nazionale e internazionale.

L'aperitivo che racconta il Meridione

Meridies è infatti un bitter aperitivo profondamente legato al suo territorio e che unisce una base vinosa a una componente fruttata e amaricante. Per realizzarlo Romano si è ispirato a una tradizione molto diffusa in Puglia e nel resto del Sud Italia, quella del vino con le pesche. Fucina dei suoi esperimenti il laboratorio del Tommy’s, il locale che propone cocktail sartoriali, buon cibo e musica, aperto dal tre anni fa dal bartender a San Severo (Foggia), suo luogo di nascita dove è tornato dopo aver lavorato diversi anni dietro i banconi di diversi cocktail bar in Italia e all’estero.

La base di Meridies è una specialità locale, il Bombino, vitigno bianco che a San Severo ha la sua Doc, nel quale vengono infusi ingredienti in gran parte provenienti dalle terre del Gargano: pesca gialla, limone, arancia dolce e amara, pompelmo giallo, rabarbaro, genziana, assenzio romano, liquirizia e chiodi di garofano.

Sorprende in miscelazione

Prodotto artigianalmente e 100% naturale, il prodotto si caratterizza per il suo profilo singolare e, in particolare, al ruolo giocato dalla pesca, i cui sentori dominano il prodotto addolcendolo olfattivamente, e che ben si amalgamano con le note marcate amaricanti di genziana e rabarbaro. Sensazioni che tornano piacevolmente al palato, in un perfetto equilibrio tra note morbide e fruttate e amare intense.

Dal colore oro intenso, tutto naturale, Meridies (allc 21% in vol) è perfetto da proporre liscio, fresco, a una temperatura di servizio di 2-4 °C, ma si rivela un ingrediente tanto intrigante quanto versatile in miscelazione. Può essere infatti usato in tutti i cocktail dove sia previsto l’utilizzo del bitter, ottenendo risultati nuovi ed estremamente curiosi, che si tratti di rivisitazioni di classici o di nuove creazioni.

Un esempio è la drink list, in costante divenire, creata da Romano per mostrare le infinite possibilità del prodotto, nella quale sono presenti creazioni come Meridioni e Terroni e Famosi. Il primo è un cocktail in stile Negroni, ma dai tratti esotici e fruttati, preparato miscelando Meridies con rum cubano, vermouth dry e qualche goccia di bitter orange. Terroni e Famosi è invece un drink molto fresco, in stile Naked & Famous, dal sentore agrodolce, che nasce unendo al bitter aperitivo Liquore Strega, cachaca e succo di lime.

Le ricette

Meridioni
Ingredienti:
50 ml Meridies, 30 ml Rum Bacardi Carta Oro 3 anni, 15 ml Vermouth Noilly Prat Original Dry, gocce di bitter orange
Preparazione:
build
Guarnizione:
scorza di limone
Bicchiere:
tumbler basso

Terroni e Famosi
Ingredienti:
25 ml Meridies, 25 ml Liquore Strega, 25 ml Cachaça, 25 ml succo di lime
Preparazione:
shake & double strain
Bicchiere:
coppetta

 

 

Il pop-up di Clan Campblell porta la Scozia sui Navigli di Milano

Clan Campbell
Foto di Simona Bruno
Con Pop-Up ironico e surreale, che rielabora in chiave giocosa gli stereotipi sulla Scozia, il marchio di whisky delle Highlands di Stock Spritis propone un'esperienza immersiva nel suo mondo

Whisky, kilt, cornamuse e perfino le pecorelle (queste ultime finte): un piccolo pezzo di Scozia lungo i Navigli. A portarcelo uno dei clan più antichi del Paese delle Highlands, Clan Campblell, che nel cuore della vita milanese, presso il Fcazz, in Ripa di Porta Ticinese 43, ha inaugurato il suo temporary pop-up.

Aperto fino a sabato 13 dicembre, il pop-up Clan Campbell porta in scena una Scozia divertente e ironica, che gioca con i suoi stereotipi. L’allestimento rielabora in chiave ironica i suoi grandi archetipi, tra tartan, cornamuse, kilt e pecorelle, in un’atmosfera coinvolgente e surreale. Al centro della scena la Wool Wall, una parete rivestita in fake fur, che richiama la tipica fauna delle Highlands e che diventa lo sfondo perfetto per una foto per i social.

Clan Campbell The Noble al centro della scena

Pensato per offrire un’esperienza immersiva nel marchio di Scotch whisky di Stock Spirits, il pop-up ha come protagonista assoluto Clan Campbell The Noble (alc 40% in vol), distillato dallo spirito leggero e audace, prodotto secondo la tradizione scozzese e ottenuto dal blend dei migliori whisky di malto e grano distillati e invecchiati nelle Highlands in botti di rovere per almeno tre anni.

Dal colore oro ambrato, questo whisky si caratterizza per l’aroma floreale, con sentori di vaniglia e miele, e per il gusto pieno, dalle dolci di caramello, frutta fresca, cocco tostato e di frutta secca, per chiudere con un finale delicato, leggermente dolce e speziato.

Caratteristiche che gli ospiti potranno scoprire e apprezzare durante i due giorni, dove il whisky è proposto sia liscio sia in versione miscelata in una drink list composta da tre cocktail di facile e fresca bevuta, facilmente replicabili, pensati per un consumo informale, in linea con lo spirito dell’iniziativa: Clan on Cola, Clan Fresh e Clan Sour.

Le ricette

Clan on Cola
Ingredienti:
60 ml Clan Campbell The Noble, 10 ml succo di lime fresco, top di Cola
Preparazione:
build

Clan Fresh
Ingredienti:
45 ml Clan Campbell The Noble, 2 gocce Angostura Bitters, top ginger ale
Preparazione:
build
Guarnizione:
mela disidratata

Clan Sour
Ingredienti:
45 ml Clan Campbell The Noble, 25 ml succo di limone, 15 ml sciroppo di zucchero
Preparazione:
shake

GrosMarket rinnova il cash&carry di Cernusco sul Naviglio: più servizi per i professionisti

GrosMarket CERNUSCO SUL. NAVIGLIO_OK
Con un investimento di 1,5 milioni, il punto vendita milanese è stato completamente rinnovato, secondo il nuovo format di cash&carry che l'insegna porta avanti e basato su un approccio Full Service che unisce assortimenti specializzati, consulenza e soluzioni digitali per supportare al meglio le esigenze del fuori casa

Prosegue il percorso di sviluppo di GrosMarket con un nuovo intervento strategico in Lombardia: la completa riqualificazione del cash&carry di Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano. Un investimento da 1,5 milioni di euro, che si inserisce nel più ampio piano di ammodernamento della rete di cash&carry portato avanti dal Gruppo Sogegros, per renderli sempre più funzionali alle nuove esigenze degli operatori del fuori casa.

L’intervento ha interessato sia gli spazi esterni sia l’area vendita, con l’obiettivo di ottimizzare gli spazi ampliare i servizi per i professionisti. Una ristrutturazione integrale le cui principali novità sono la nuova immagine interna ed esterna del punto vendita, l’installazione della nuova insegna GrosMarket e il rifacimento del piazzale d’ingresso, pensato per rendere più agevole l’accesso e migliorare l’esperienza complessiva dei clienti.

L’intervento su Cernusco segue il modello dei cash and carry di Dalmine e Bologna, già oggetto di un analogo restyling (leggi GrosMarket rivoluziona i cash&carry di Bologna e Dalmine) e ha permesso di ottimizzare i reparti e ampliare le aree tecniche e di servizio, rendendo il punto vendita operativo secondo un modello Full Service. Modello che guida tutto il processo di ammodernamento di GrosMarket e basato sulla convergenza tra punto vendita fisico e accesso digitale attraverso la piattaforma di e-commerce B2B, l’app dedicata e il servizio Delivery, che permette al gestore di fare l’ordine online e ricevere la merce direttamemte presso il suo locale.

Focus su deperibili e Delivery

Pià nel dettaglio, la riqualificazione ha portato all’ampliamento delle superfici refrigerate, con particolare attenzione ai prodotti deperibili. La macelleria si è arricchita di banchi espositivi a libero accesso e un’area dedicata alla frollatura Dry-Aged. Completamente rivisto anche il reparto ittico, dove è stata potenziata la zona surgelati e l’intera sezione ortofrutta che ora beneficia di un sistema di refrigerazione esteso.

Altro focus dei lavori l’area dedicata al Delivery, a temperatura controllata, progettata per ottimizzare la gestione degli ordini e del magazzino. La struttura consente un coordinamento efficiente e garantisce consegne precise e puntuali, in linea con i più elevati standard di qualità, aprendo al tempo stesso la possibilità di estendere il servizio a nuovi territori.

«Attualmente il servizio Delivery costituisce un pilastro essenziale per il sostegno concreto alle realtà del fuori casa – ha commentato Flavio Zago, direttore BU Canale Ingrosso del Gruppo Sogegross -. Integrando sistemi digitali per la gestione delle commesse, il supporto diretto dei nostri consulenti presenti sul territorio e un'infrastruttura logistica moderna, riusciamo ad assicurare consegne rapide e adattabili alle diverse esigenze. Offriamo così agli operatori del settore un partner affidabile, capace di modulare il servizio in base alle singole e specifiche realtà».

 

A maggio 2026 l’appuntamento con Mixology Experience

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Dall’11 al 14 maggio va in scena a Fiera Milano Rho, all'interno di TuttoFood, la quinta edizione della manifestazione di riferimento per la bar industry. Un'edizione che rafforza la sua dimensione internazionale, con oltre 500 marchi attesi e un ricco programma di attività formative dedicate ai professionisti

Fervono i preparativi per Mixology Experience 2026. Giunta alla sua quinta edizione, l’evento di riferimento nazionale del beverage, del bartending e della mixology si svolgerà dall’11 al 14 del prossimo maggio, nel padiglione 6 di Fiera Milano Rho, all’interno di TuttoFood, suggellando la partnership nata lo scorso anno per offrire ai visitatori un’esperienza completa e integrata, che mette insieme eccellenze beverage e food. Una formula di successo, premiata dagli operatori dei due settori, come testimoniano i numeri della scorsa edizione, che ha registrato oltre 95.000 visitatori e 3.000 buyers.

L’obiettivo per la nuova edizione è fare ancora meglio. Sono oltre 500 i marchi attesi, con numerose new entry internazionali e un forte presidio dei brand emergenti, che presenteranno tutte le novità e il meglio della produzione beverage: dagli spirit ai soft drink premium e analcolici evoluti, dai prodotti per la mixology alle bollicine, dalle birre al caffè, ma anche piattaforme tecnologiche dedicate al beverage, attrezzature per il bar e soluzioni per l’ospitalità. Un percorso espositivo che, inoltre, valorizzerà l’incontro tra food&beverage, mostrando come la miscelazione moderna possa dialogare con la cucina d’autore, la ristorazione casual e i format di nuova generazione.

Una dimensione sempre più internazionale

Ma la prossima edizione si caratterizzerà anche per l’accento sulla dimensione globale, grazie a un programma di Business Match potenziato, pensato per mettere in relazione le aziende espositrici con category manager dei principali gruppi di acquisto mondiali, piattaforme distributive nazionali e internazionali, importatori specializzati, buyers horeca attivi nelle principali capitali del beverage. Un ampliamento di prospettive e di possibilità di business confermato anche dalla presenza di delegazioni di operatori da Europa, Nord America, Medio Oriente e Asia.

«Aspiravamo da anni a contribuire alla creazione di una vera opportunità di business internazionale per il mondo del beverage. La quinta edizione di Mixology Experience porta con sé un pubblico horeca che finalmente potrà contaminare una manifestazione che già esprime numeri impressionanti sia in termini di visitatori sia di buyers nazionali e internazionali – ha commentato Luca Pirola, ideatore del progetto e fondatore del gruppo Bartender.it -. Tutto Food è già la fiera leader assoluta per contatti retail e gdo ed il programma di Business Match del 2026 permetterà alle aziende di incontrare i più grandi category manager dei gruppi di acquisto mondiali, insieme alle piattaforme distributive italiane e internazionali. Una quattro giorni che ottimizza tutte le esigenze commerciali, di export e di vendite delle aziende beverage e di tutti i loro brand».

La formazione per i professionisti

Altro pezzo forte di Mixology Experience il programma di attività formative riservato al pubblico dei professionisti, anche questo ulteriormente rafforzato. Ad attendere gli operatori un ricco palinsesto dedicato al beverage pairing, tema portante dell’edizione 2026, e incentrato sul dialogo tra miscelazione, cucina e ospitalità. Un’evoluzione del concetto di food pairing, che sposta i riflettori su un’opportunità per sperimentare, innovare, reinterpretare l’esperienza gastronomica, che ha ormai ha assunto un peso di primo piano nel mondo bar, coinvolgendo bartender, chef, brand beverage e produttori.

Ad animare i quattro giorni dell’evento il fitto calendario di conferenze e talk internazionali con bartender, bar consultant e brand ambassador di rilievo mondiale, le masterclass tecniche dedicate a spirit e cocktail contemporanei, e gli approfondimenti sulle nuove tendenze di consumo. Uno spazio rilevante avrà la componente esperienziale, con pairing dedicati, degustazioni guidate con chef e bartender, show cooking e laboratori cocktail innovativi.

Lavazza è per la terza volta Best European Commercial Coffee Roaster

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Per il terzo anno consecutivo la torrefazione torinese si aggiudica il titolo ai prestigiosi European Coffee & Hospitality Awards organizzati da Allegra Group

Tris di Lavazza agli European Coffee & Hospitality Awards, prestigioso riconoscimento europeo che celebra l’eccellenza, l’innovazione e la qualità nel mondo del caffè e dell’accoglienza. La torrefazione piemontese si è aggiudicata per il terzo anno consecutivo il titolo di Best European Commercial Coffee Roaster, che la incorona come miglior torrefattore di caffè commerciale del continente.

Il riconoscimento, assegnato sulla base di migliaia di nomination da parte di operatori e professionisti del settore e oltre 10.000 voti, celebra l'impegno dell'azienda nel valorizzare la categoria del caffè puntando su qualità, costanza e portata globale. Un premio che conferma il percorso di eccellenza costruito da Lavazza attraverso soluzioni innovative e una dedizione costante al prodotto e al servizio nei luoghi della ristorazione e dell'accoglienza più prestigiosi al mondo.

Collezioni d’eccellenza

In questo percorso si inscrivono le proposte d’autore di 1895 by Lavazza, la collezione di specialty coffee provenienti da tutto il mondo. Le miscele sostenibili di alta qualità de La Reserva de ¡Tierra!, composta da caffè, certificati Rainforest Alliance o biologici, provenienti da comunità coinvolte in progetti di responsabilità sociale promossi e gestiti dalla Fondazione Lavazza. E Tales of Italy, la collezione di miscele premium ispirate a quattro città iconich della Penisola, Milano, Venezia, Roma e Napoli, lanciata questa primavera (leggi Tales of Italy, la collezione Lavazza che rinnova la tradizione dell’espresso). Proposte diversificate che testimoniano la sua passione dell’azienda nell’elevare le esperienze legate al caffè, ridefinendo gli standard del settore.

La cerimonia di premiazione degli European Coffee & Hospitality Awards si è svolta a Berlino, dove a ritirare il premio per Lavazza c’erano Tristan Rus, sales representative Lavazza Germany, Valeria Aiello, Lavazza global Afh marketing senior manager, e Maria Trompetto, Lavazza global Afh ¡Tierra! marketing manager. All’evento, organizzato da Allegra Group, hanno preso parte le figure più influenti del settore del caffè e i rappresentanti di 150 operatori e fornitori del comparto in gara nelle 15 categorie degli Awards.

 

Barawards 2025: partecipa al Barawards Gala Night Party

Aperta la biglietteria per la serata di gala dei Barawards 2025: appuntamento il 12 gennaio all'Alcatraz di Milano. Tutte le info e il link per acquistare il biglietto

L’appuntamento più atteso dell’hospitality italiana sta per tornare. Lunedì 12 gennaio 2026 l’Alcatraz di Milano si accenderà per il Barawards Gala Night Party, l’undicesima edizione del premio firmato Bargiornale, in collaborazione con Hotel Domani e Ristoranti di Bargiornale.

I biglietti per partecipare alla serata sono disponibili a questo link:

ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO PER IL BARAWARDS GALA NIGHT PARTY

Una notte di musica, networking e celebrazioni che radunerà il meglio del settore: cocktail bar, caffetterie, ristoranti, hotel, pasticcerie, gelaterie, paninoteche, birrerie e pub. Durante la serata di gala la redazione di Bargiornale assegnerà cinque menzioni speciali: bar menu, comunicazione social, video promo dell’anno e, per la prima volta, She Bartender dell’anno, un riconoscimento dedicato alle professioniste che stanno cambiando il volto della mixology con talento, visione e determinazione. Altra novità, tra le menzioni speciali, è quella dedicata all'Impresa sociale dell’anno. 

Il percorso di avvicinamento alla finale ha seguito il format collaudato delle passate edizioni, ma i nomi dei primi dieci e i podi resteranno top secret fino alla notte del Gala. Per celebrare gli undici anni dell’evento sono previste riprese in diretta e un’area dedicata alle interviste, dove vincitori e partner potranno raccontarsi.

Appuntamento il 12 gennaio, apertura porte alle 19.15, premiazioni dalle 20.30. Buon gala a tutti!

Le categorie premiate al Barawards Gala Night Party 2025

PROFESSIONISTI

PREMIO CAMPARI ACADEMY BARTENDER DELL’ANNO
PREMIO CAMPARI ACADEMY BARTENDER UNDER 25 DELL’ANNO
PREMIO BARTENDER ITALIANO ALL’ESTERO DELL’ANNO
PREMIO NARDINI BAR MANAGER DELL’ANNO
PREMIO AMARO MONTENEGRO BAR TEAM DELL’ANNO
PREMIO MONIN BARISTA DELL’ANNO
PREMIO METRO CUOCO DELL’ANNO
PREMIO PASTICCERE/GELATIERE DELL’ANNO
PREMIO BRAND AMBASSADOR COFFEE & MORE DELL’ANNO
PREMIO BRAND AMBASSADOR SPIRIT & CO DELL’ANNO

LOCALI

PREMIO LIMONCÈ APERITIVO COCKTAIL BAR DELL’ANNO
PREMIO BLOOM SPECIALTY COFFEE BAR CAFFETTERIA DELL’ANNO
PREMIO BAR PASTICCERIA/GELATERIA DELL’ANNO
PREMIO PASABAHCE BAR RIVELAZIONE DELL’ANNO
PREMIO BAR D’ALBERGO DELL’ANNO
PREMIO RISTORANTE RIVELAZIONE DELL’ANNO
PREMIO RISTORANTE D’ALBERGO DELL’ANNO
PREMIO HOTEL RIVELAZIONE DELL’ANNO
PREMIO BIRRERIA DELL’ANNO
PREMIO SLOW WINE FAIR LOCALE GREEN DELL’ANNO
PREMIO AGRITECH PANINOTECA DELL’ANNO

Menzioni speciali assegnate da Bargiornale

PALLINI “SHE BARTENDER” DELL’ANNO
BAR MENU DELL’ANNO
COMUNICAZIONE SOCIAL DELL’ANNO
VIDEO PROMO DELL’ANNO
IMPRESA SOCIALE DELL’ANNO

ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO PER IL BARAWARDS GALA NIGHT PARTY

Il bar ha ritrovato i suoi eroi quotidiani

L'editoriale del numero di dicembre 2025 di Bargiornale a firma dei vicedirettori Andrea Mongilardi e Stefano Nincevich. Dedicato a chi più conta: l'ospite

Alessandra, Silvia, Alessio, Filippo, Maria Giulia, Giorgia, Federico, Andrea e gli altri ospiti speciali di Peppe Doria, straordinario oste baffuto di Volare a Bologna. Sono loro la nostra copertina di Bargiornale di dicembre. Non guest star con passaporto stropicciato, non takeover intercontinentali: ma i clienti di tutti i giorni, gli habitué che tengono vive le città e i conti. Sono gli eredi di quel microcosmo affettivo che ha reso immortale il Bar Sport di Stefano Benni: figure ordinarie e straordinarie insieme, capaci di dare ritmo al bancone come fossero una band residente.

Perché diciamolo: quanto ci fa ancora ridere Corrado Guzzanti in quello sketch che sembra scritto ieri, «Ma io e te, aborigeno, ma che ca**o se dovemo dì?». Ecco: spesso il bar rincorre relazioni impossibili - guest shift esotiche, star di passaggio - quando la conversazione autentica è con chi varca la porta ogni giorno e non ha bisogno di forzare nulla. Solo sentirsi riconosciuto. È su questi ospiti che bisogna rimettere il focus. Lo ricorda anche Kate Gerwin intervistata per la rubrica Off the Record di Bargiornale.it: «Se sei un bar di quartiere, paghi le bollette grazie ai tuoi ospiti abituali. E a loro dei tuoi trofei non importa nulla». In un’epoca che idolatra la popolarità, l’ospitalità torna atto sovversivo: accogliere, ascoltare, costruire comunità. Prima degli show, prima di spillette, magliette, merchandising, prima delle foto su Instagram. E i trend attuali lo confermano: l’ospite cerca centralità. Appartenenza, affetto, coerenza con i propri valori. Dopo anni di crisi permanente ha imparato a misurare ogni spesa e ogni emozione. Come ricorda Matteo Figura, direttore divisione Foodservice di Circana Italia, l’età media nel bar cresce: il peso delle visite degli over 45 è aumentato di 15 punti rispetto al 2019, mentre la Gen Z aumenta le uscite e considera il bar un luogo di socialità, non di consumo rapido.

E infatti il motivo numero uno per cui si va al bar oggi è socializzare, non più “prendere e scappare”. Intanto i social sono saturi di artificiale - filtri, avatar, contenuti diversamente intelligenti - e proprio questa overdose spinge a desiderare verità. Umanità. Luoghi che scaldano, non che mettono a distanza. Così spopola il bar-salotto: luci registiche, sedute comode, un design che invita alla permanenza (e che, dati alla mano, allunga lo scontrino medio più di qualsiasi trend). Nei format cresce l’ibrido: locali che funzionano con la solidità di una catena, ma che vengono percepiti come realtà di quartiere, dove il rapporto umano supera la tecnologia. L’experience poi diventa quotidiana: Dj set a colazione, coworking che dialoga col caffè, momenti cuciti su misura più che importati da TikTok. La mixology abbandona l’effetto speciale e abbraccia la relazione. Gamification sì, ma non come giochino digitale: come attivazione sensoriale che trasforma l’ospite in protagonista. E localismo vero: ingredienti che provengono dal rione, non dall’aeroporto. Il mercato sotto casa diventa la dispensa del bar. Tutto converge su un punto: gli ospiti speciali non sono quelli che compaiono una volta. Sono quelli che tornano. E un bar, quando funziona davvero, somiglia sempre ai suoi habitué. Non alle loro stories. Ma a loro. In carne, umore e bicchiere.

A febbraio, a Bologna, la quinta edizione della Slow Wine Fair

Slow Wine Fair 2026
Dal 22 al 24 febbraio, a BolognaFiere, va in scena l’evento dedicato al vino buono, pulito e giusto, con masterclass, convegni, specialty coffee e amari. In contemporanea SANA Food, la fiera sul cibo sano e di qualità

C’è un appuntamento irrinunciabile per gli operatori dell’Horeca, i distributori e gli importatori interessati alle etichette di alta qualità e provenienti da metodi produttivi virtuosi: è la Slow Wine Fair, l'unica fiera internazionale del vino buono, pulito e giusto, in programma a BolognaFiere da domenica 22 a martedì 24 febbraio 2026.

Organizzata da BolognaFiere e Slow Food, la Slow Wine Fair ospiterà oltre mille aziende vitivinicole. Distribuite in isole espositive in base al Paese e alla regione italiana di provenienza, queste cantine – per oltre il 60% certificate biologiche o biodinamiche o in conversione – racconteranno e faranno degustare al pubblico i propri vini, frutto di una rigorosa selezione.

Per la prima volta, alla Slow Wine Fair sarà presente la Banca del Vino di Pollenzo, che racchiude 50mila bottiglie delle migliori realtà vitivinicole nazionali. Per tre giorni, a custodire questo tesoro non saranno solo le Langhe, ma anche BolognaFiere, dove il pubblico potrà degustare bottiglie rare e millesimi introvabili, e scoprirne la storia e il percorso produttivo.

Masterclass e conferenze

Professionisti e buyer potranno partecipare a masterclass e conferenze nelle quali approfondire la conoscenza di terroir e produttori, e usufruire di un servizio esclusivo e gratuito di matchmaking, per filtrare gli espositori da incontrare.

Spirits e caffè

Oltre al vino, la tre giorni in fiera valorizzerà anche altre declinazioni dell’alimentazione sana e sostenibile per l’Horeca: dagli spirits, che bartender professionisti declineranno in cocktail inediti da far assaggiare al pubblico, agli amari della Fiera dell’Amaro d’Italia, per chi cerca le migliori espressioni di questo prodotto da fine pasto così tipicamente italiano, tornato popolare tra i consumatori – anche giovani – e sempre più protagonista della carta dei ristoranti. E poi il sidro e i caffè di alcuni dei roaster della Slow Food Coffee Coalition, che unisce coltivatori di altissimo livello e i più eccellenti selezionatori e artigiani al mondo.

Spazio al food sano e di qualità

Fino alle proposte di SANA Food. Si rinnova, infatti, la sinergia con l’evento b2b di BolognaFiere sull’alimentazione buona, sana e di qualità per il fuori casa, che si terrà in contemporanea e in un padiglione adiacente alla Slow Wine Fair. Con un unico biglietto d’ingresso, gli operatori professionali potranno accedere a un percorso integrato che intreccia cibo e vino, business e cultura.

Torna il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow

Ristoratori, osti, enotecari e titolari di wine bar che propongono etichette buone, pulite e giuste possono candidarsi al Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow. Premiazioni il 23 febbraio, a BolognaFiere.

E allo stesso target è riservata la Promozione Ristoratori, per raggiungere comodamente Bologna in pullman a condizioni agevolate, con partenze da diverse città d’Italia.

La Slow Wine Fair è un evento b2b, ma domenica 22 porte aperte ai wine lover. La biglietteria è a questo link.

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025: scopri tutti i premiati

innovazione 2025 premiati
Il gruppo dei premiati al Premio Barawards Innovazione dell'anno 2025. La cerimonia di premiazione si è svolta al Palazzo della Cultura, sede di Tecniche Nuove
Ecco tutti i vincitori al Premio Barawards Innovazione dell'anno 2025 e le top 5 per ogni categoria

Diciannove più una le soluzioni vincitrici del Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025, il riconoscimento promosso da Bargiornale e Ristoranti di Bargiornale per premiare prodotti, servizi e attrezzature più innovativi per il mondo del fuoricasa.

Un riconoscimento che celebra l’impegno dell’industria di settore a mettere a disposizione dei professionisti nuovi strumenti che contribuiscono all’evoluzione dell’intero comparto dell’ospitalità. Il premio, che ha assunto una grande rilevanza nel settore, ha vissuto quest’anno un’edizione da record, con oltre 120 candidature.

A decretare le soluzioni più innovative è stato un panel qualificato di esperti, figure di riferimento della consulenza, della professione e della distribuzione, che le ha valutate tenendo conto di cinque parametri: design/packaging, funzionalità/ergonomia, prospettiva di vendita, attinenza al mercato e impatto ambientale. Al loro giudizio complessivo è stato aggiunto (con un peso del 20%) il risultato del voto on line.

Premiati i primi tre classificati per ognuna delle 19 categorie, rispettivamente, con il Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 Gold, Silver e Bronze, e il prodotto con il maggior valore in termini di sostenibilità cui è andata la Menzione speciale green.

Le soluzioni premiate sono state svelate nel corso della Giornata dell’Innovazione, svoltasi al Palazzo della Cultura, la sede di Tecniche Nuove a Milano.

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I vincitori del Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 e le top 5 per ogni categoria

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Alcolici

  • Gamondi Aperitivo Pink Citrus - Gamondi – GOLD
  • Lemonier Aperitivo Mediterraneo - Distilleria F.lli Caffo – GOLD
  • Vermut Bonaventura - Distilleria Bonaventura Maschio – SILVER
  • Limoncè Aperitivo - Stock Spirits Group – BRONZE

Nella Top 5: Mancino Vermouth Marino - Coca-Coca Hbc Italia

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Liquori

  • Amaro Niente – Niente – GOLD
  • RdA Lab - Rossi d'Angera Distillatori – SILVER
  • Kyma - L'amaro al caffè - Kyma – SILVER
  • Nazionale - Spirito Italiano - Liquori Nazionali – BRONZE

Nella top 5: Amaro Tropicale Èlimo - Il Filo Tropicale
                    Leonetta - Tuscany Liquors

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Distillati

  • Jack Daniel's Bonded Rye Whiskey - Brown-Forman – GOLD
  • Miradiva Tequila - Tequiero – SILVER
  • Animo - Mazzetti d'Altavilla – BRONZE
  • La7Vidas Tequila Blanco - J.Rose - BRONZE

Nella top 5: Italian Whisky Sibona - Distilleria Sibona
                   Bitter Maschio - Distilleria Bonaventura Maschio

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Gin

  • Garage London Dry Gin - Distilleria Nardini – GOLD
  • Roku Sakura - Stock Spirits Group – SILVER
  • Argintario - D.Park / Limited Edition - Cantina Santa Lucia – BRONZE

Nella top 5: Holywatergin – Holywatergin
                    CandeGIN Gentle - Gin CandeGIN

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Acqua

  • Lattina Acqua Minerale Eco by Mood - Refresco Italia – GOLD
  • Acqua Minerale Valverde Nude - Refresco Italia – SILVER
  • Acqua Sant'Anna Source de Pédourès Alubottle - Acqua Sant'Anna – BRONZE

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Bevande

  • Schweppes Selection Tonic Basil & Sicilian Lemon – Schweppes International Limited – GOLD
  • Organics Fizzy Peach - The Organics by Red Bull – GOLD
  • Tassoni Pompelmo Soda e Limonata La Biologica - Tassoni - Gruppo Lunelli – SILVER
  • Tassoni Cedrata Zero - Tassoni - Gruppo Lunelli – BRONZE

Nella top 5: Tonic Mazzetti - Mazzetti d'Altavilla
                    Premium Mixers Naty's - Natys

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Birra

  • Peroncino - Birra Peroni – GOLD
  • 4 Luppoli Senza Glutine del Birrificio Angelo Poretti - Carlsberg Italia – SILVER
  • Birra Olivia - Agricola Valle nel Chianti – BRONZE

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Dealcolati

  • Nordes 0.0 - Stock Spirits Group – GOLD
  • 958 Santero Zero Alcohol Free - 958 Santero – SILVER
  • Aperitivo 1814 non alcolico - Casoni Fabbricazione Liquori – SILVER
  • Zero Immagino No Alcohol Dry - Bosca – BRONZE

Nella top 5: Sober - Sober Spirits

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Ingredienti per cocktail

  • Stillabunt Supersour – Orsadrinks – GOLD
  • Mixer Light - Mixer Professionals Cocktail – SILVER
  • Linea Cordial Polot 1882 - General Fruit – BRONZE

Nella top 5: DOuMix? Squeeze no added sugar - Casa Optima

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Ready to drink analcolici

  • Tomatto – Arkana – GOLD
  • Mojito Zero - Fonte Margherita 1845 – SILVER
  • Alpex Paloma - Fonte Plose – BRONZE

Nella top 5: Ambo Negroni 0,0% e Ambo Hugo Spritz 0,0% analcolico - Alma Wines - Alessandro Berselli Vini d'Italia

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Ready to drink alcolici

  • Bareksten RTD Collection – Orange Gin & Tonic / Mango Fizz / Mule – Bareksten – GOLD
  • Boem Pompelmo Rosa e Boem Mango – Boem – SILVER
  • Underberg Espresso Herbtini - Underberg AG - Distribuito da Onesti Group – BRONZE

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Attrezzature caffè

  • Herbpress - Wilden Herbals - Ims Filtri – GOLD
  • D8 - Sanremo Coffee Machines – SILVER
  • Ermes Dual Casadio - Cimbali Group – BRONZE

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Attrezzature

  • Wineemotion Otto Dual Temperature – Wineemotion – GOLD
  • Dispenser a pressione Squeezita - Italian Food Factory – SILVER
  • Funny Spritz - Carlsberg Italia – BRONZE

Nella top 5: Dispenser Pausa per farciture formato doypack - Italian Food Factory
                    Rondò Kubo – Techfood

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Strumenti di servizio

  • Decanter Cobra Magnum – Riedel – GOLD
  • Giacca da chef "Puck" - Siggi Group – SILVER
  • Tiki Venezia e Tiki Pulcinella - Rcr Cristalleria Italiana – BRONZE

Nella top 5: GearLine - TooMuch Professional Bartender

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Tecnologie

  • Brita iQ Meter – Brita – GOLD
  • Tellywine – Tellywine – SILVER
  • Wycash 800 - AP.esse – BRONZE

Nella top 5: Auxilia Box – Zerica
                    Margo F&B Manager – Arkana

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Ingredienti

  • La vaschetta 2.0 Professional - Terre Ducali - ParmaFood Group – GOLD
  • Riso del delta del Po Igp Carnaroli Qualitaly - Riso del mare - Cooperativa Italiana Catering – SILVER
  • Latte di bufala parzialmente scremato Uht – Frascheri – BRONZE

Nella top 5: Confettura in tubetto - Chiaverini Firenze
                    Acquafaba in polvere - In-vece dell'uovo

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Food dolce

  • Semifreddo Bindi al Vecchio Amaro del Capo - Bindi - Sammontana Italia – GOLD
  • Pain au chocolat Icons - Vandemoortele Europe – SILVER
  • PROissant San Giorgio - San Giorgio Italian Bakery House – BRONZE
  • Caramello Bomb con sale di guerande – Martinucci – BRONZE

Nella top 5: Burger proteico melanzane e menta - Orogel
                    Pinsa Margherita - Pinsami

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Food salato

  • Gamma Legumi e Cereali in formato Doypack - Bonduelle Food Service Italia – GOLD
  • Tutti Buoni – Foodness – SILVER
  • Tris di verdure in tempura – Orogel – BRONZE
  • Tagliata di pollo con orzo e verdure – Surgital – BRONZE

Nella top 5: Burger proteico melanzane e menta - Orogel
                    Pinsa Margherita - Pinsami

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 – Pane & Co

  • Ciabattina curcuma e semi pretagliata - Vandemoortele Europe – GOLD
  • Mix bastoncini di pane tipo Brezel - Edna International – SILVER
  • Focaccetta sapori della tradizione - Vandemoortele Europe - BRONZE

Nella top 5: Focaccina - Koch

Premio Barawards Innovazione dell’anno 2025 Menzione Speciale Green

Brita iQ Meter - Brita

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La magia dell’inverno nella Winter Edition di Portofino Dry Gin

Portofino Dry gin WINTER EDITION
Realizzata in soli 3.000 pezzi numerati, la bottiglia dell'edizione speciale del gin ultra premium reinterpreta l'eleganza del borgo della Riviera ligure in chiave invernale

Il paesaggio di Portofino si tinge di bianco nella Winter Edition di Portofino Dry Gin. Con una versione inedita della sua iconica bottiglia, l’edizione speciale del marchio, fondato da Ruggero Raymo, Christopher Egger e Alessandro Briola, celebra il borgo della Riviera di Levante reinterpretandone questa volta l’eleganza mediterranea in chiave invernale.

Prodotta in serie limitata di soli 3.000 esemplari numerati, la bottiglia racconta così Portofino sotto una nuova luce: un villaggio incantato, ricoperto di neve, dove il profilo color pastello delle case si fonde con l’atmosfera alpina. “Innevata” è anche la capsula del pack che, insieme ai dettagli dorati dell’etichetta, dove il borgo resta protagonista, contribuiscono a evocare un’atmosfera magica e sospesa, trasformando la bottiglia azzurra in una piccola opera d’arte stagionale.

Il sapore della Dolce Vita

Bottiglia che custodisce tutti gli aromi e i sapori di Portofino Dry Gin, realizzato con 21 botaniche, tra le quali limone, ginepro, lavanda, rosmarino, maggiorana, salvia, iris e rosa, da coltivazione biologiche nell’area di Portofino, e unite ad altri ingredienti che ne compongono la ricetta segreta.

Un distillato ultra premium, che rende omaggio alle bellezze della cittadina ligure, uno dei luoghi simbolo della Dolce Vita italiana, la cui essenza restituisce in forma liquida, con le sue note di limone fresco e di ginepro croccante e l’universo di universo di sapori mediterranei che spigiona, dai profumi di rosmarino selvatico e lavanda della macchia costiera alle note dolci e delicate di maggiorana e salvia.

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