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Distintive e inclusive le novità per la caffetteria di Frascheri

Latte Crema +, Latte di Bufala Frascheri Moris e Linea senza lattosio le novità per i professionisti della caffetteria studiate dall'azienda ligure. Che sarà sponsor ufficiale della Nazionale italiana di gelateria alla Gelato World Cup 2026, in programma dal 16 al 20 gennaio al Sigep

Sono dedicate alla caffetteria professionale le novità di Frascheri, azienda specializzata nella produzione di latte e panna per la pasticceria, la gelateria e il bar. Latte Crema +, Latte di Bufala Frascheri Moris e Linea senza lattosio, queste le nuove soluzioni, come tutti i prodotti dell’azienda sono realizzati con latte di 100% italiano da filiera corta e controllata, trasformato nello stabilimento di Bardineto, sull’Appennino Ligure al confine con il Piemonte, e pensati per rispondere alle nuove esigenze dei professionisti.

Così Latte Crema + è un latte studiato per la preparazione dei cappuccini che garantisce una schiuma corposa, stabile e vellutata. È infatti caratterizzato da un sapore più intenso e da una maggiore cremosità, dovuti all’alto contenuto di materia grassa, pari al 4,8%: una percentuale di grasso studiata per assicurare una texture perfetta anche per la latte art, e soddisfare anche i palati più esigenti. In brick Tetra Aseptic Edge da 1 l con tappo apri e chiudi, è ideale anche per la preparazione di gelati ricchi di sapore e struttura.

Il Latte di Bufala Frascheri Moris è un latte di bufala Uht parzialmente scremato dedicato ai locali che vogliono distinguersi con una proposta di cappuccini gourmet e altre preparazioni premium. Cremoso, dal gusto ricco e persistente e con un alto contenuto di proteine, così da soddisfare anche le esigenze di clienti che seguono diete proteiche, è particolarmente indicato anche per la preparazione di gelati. Premiato come prodotto innovativo con il bronzo all’ultima edizione di Barawards, è in una pratica confezione Tretra Pak da 50 cl con tappo richiudibile.

La Linea senza lattosio Frascheri guarda invece alle esigenze dei consumatori intolleranti allo zucchero naturale del latte, problema che interessa circa 1,1 milioni di italiani, secondo gli ultimi dati Istat. È composta dal Latte Uht senza lattosio Uht (formato 1 l), parzialmente scremato, e dalla Panna Arianna Uht senza lattosio (1 l), studiati per consentire ai locali di offrire un servizio inclusivo senza compromessi su gusto, texture e performance.

Con la Nazionale italiana al mondiale di gelateria

Le nuove soluzioni saranno presentate al pubblico dei professionisti in occasione del Sigep, in programma a Rimini dal 16 al 20 gennaio, presso lo stand dell’azienda, dove gli operatori potranno assistere a dimostrazioni tecniche e confrontarsi con gli specialisti di Frascheri su applicazioni e performance dell’intera gamma di prodotti.

Frascheri team Italia gelateria
La Nazionale italiana di gelatieri

Ma l’edizione alle porte della kermesse riminese vedrà l’azienda ligure grande protagonista al fianco dei maestri gelatieri italiani, campo che con la pasticceria rappresenta il suo principale core business. Frascheri è infatti sponsor ufficiale della Nazionale italiana di gelatieri che parteciperà alla Gelato World Cup 2026. L’evento biennale che quest’anno andrà in scena al Sigep vedrà in gara i team di 12 Paesi di tutti i continenti a contendersi il titolo mondiale. Oltre all'Italia, ci saranno: Germania, Francia, Belgio, Argentina, Messico, Perù, Equador, Cina, Giappone, Singapore e Corea del Sud.

La squadra tricolore, che si è conquistata la partecipazione al mondiale grazie al piazzamento ottenuto alla Gelato Europe Cup, è composta da Gabriele Fiumara, gelatiere noto per la sua creatività e tecnica, Angelo Cardella, pastry chef di grande esperienza, e Fabio Mellace, specialista del gelato dalla spiccata sensibilità tecnica e precisione. A guidarla, nel ruolo di team manager, Domenico Di Clemente, pasticcere di fama internazionale, coadiuvato, nel ruolo di secondo allenatore, da Rosario Nicodemo, maestro gelatiere tra i più premiati d’Italia.

Per le loro creazioni i nostri artisti della gelateria utilizzeranno una selezione di latte e panna firmati Frascher preparati con latte proveniente da allevamenti in Liguria e Piemonte.

Passione + Professionalità = Successo

L'editoriale di Bargiornale di gennaio 2026 a firma dell'editore e direttore Ivo Nardella

Più guardo alla professione e più mi rendo conto che stare dietro al bancone o sgattaiolare tra i tavoli è la punta di un iceberg che si chiama impegno.

Il lavoro è impegno, impegni e scadenze da rispettare, la costante ricerca di personale qualificato, qualificare il personale, dirimere incomprensioni, ascoltare i clienti, i fornitori, i distributori, la Gdo, il mercato e le lamentele del fruttivendolo del negozio accanto che però ti salva la serata quando hai finito i lime. E poi trovare il tempo per te, per noi.

Noi di Bargiornale abbiamo passato un fantastico anno in giro per l’Italia con le cinque tappe di Baritalia e la finale in una Venezia nebbiosa e cupa che solo i 74 finalisti hanno saputo scaldare.

Abbiamo sbirciato dal buco della serratura degli speakeasy più segreti, intervistato l’eccellenza della mixology italiana nel mondo e scavato nella storia delle aziende e dei cocktail dimenticati. Il Drink Team di Bargiornale ha provato per voi centinaia di prodotti, combinato ingredienti per trovare quell’equilibrio che è la chiave vincente anche nella vita.

Abbiamo visitato distillerie e aziende del food per le vostre colazioni, per i pranzi scappati dei milanesi e per quelli riposati di chi vive più al sole, e abbiamo scelto per voi i pairing più audaci con un solo scopo: far nascere un sorriso sul volto soddisfatto dei vostri ospiti.

Un settore quello del fuoricasa che vive da anni impennate e precipizi degni dei rollercoaster più estremi, dove gli audaci come voi si divertono. Ecco, di tante professioni che ho visto, la vostra è quella sicuramente più impegnativa e, allo stesso tempo, anche quella che riesce a dare soddisfazioni inaspettate tra le pieghe più nascoste del tempo. Ma ora è tempo di festeggiare. Barawards, ventun categorie e cinque menzioni speciali, seicento professionisti e altrettanti locali candidati per oltre 31.000 votanti online e una giuria di 140 panelist esperti che hanno selezionato insieme al voto digitale i top 10 e i vincitori.

Il network e le interazioni che la piattaforma Bargiornale ha attivato sono anche frutto della forza dei giovani che hanno occupato posizioni di spicco, delle donne come Giulia D’Anello, bartender under 25 dell’anno e volto della nostra copertina, che non è sola nel panorama “she bartender”: con altre cinque colleghe firma metà della top 10. Anche tra i bar manager le “she” si stanno facendo valere e nel 2026 ci aspettano altre grandi sorprese.

Una quantità importante di nuovi lanci, soluzioni a misura di bar e nuovi modi di interpretare il layout del fuoricasa per far sentire il cliente ancora più coccolato, ancor più al centro. I brand come motore principale di questo nuovo rinascimento non sono rimasti a guardare ma hanno premuto sull’innovazione e sul racconto al quale noi siamo ben lieti di dare eco.

Dietro a una tazzina di caffè, a una fetta di torta, a un panino o a un Negroni volutamente sbagliato c’è una dedizione e una fatica che non deve mai smorzare il sorriso che ogni cliente si aspetta di ricevere entrando nel vostro mondo.

Un twist di competenze e professionalità con un dash che non ti aspetti scuotendoti fino al successo. È il mondo dell’accoglienza baby, e non puoi farci niente; e non me ne voglia Humphrey Bogart mentre esprimeva la forza della comunicazione che ancora ci guida con il nome BARGIORNALE.

A Roma apre Pizza Baar, il nuovo format di caffè-pizza-gelato di Marco Radicioni e Gianni Olimpo

Tre simboli dell'identità gastronomica italiana, per un concept da bar all'italiana che ne indaga le nuove espressioni, come caffè specialty e gelato soft

Luogo: quartiere Monteverde a Roma. Protagonisti: il maestro gelatiere Marco Radicioni, diventato famoso con il suo Otaleg!, il coffee specialist Gianni Olimpo (che abbiamo appena visto sul palco dei Barawards 2025, dove è arrivato secondo come Barista dell'anno), insieme a due giovani imprenditori che si sono lanciati nel progetto con loro. Idea: mettere insieme pizza al taglio, gelato e caffè, per dar vita a Pizza Baar, un bar contemporaneo dall'anima nostalgica, che celebra tre simboli dell'identità gastronomica italiana, rivedendoli in chiave contemporanea ed esplorandone nuovi linguaggi, come quello del gelato soft e del Nitro Coffee.

In uno spazio di circa 50 metri quadrati, Pizza Baar vuol essere, quindi, una summa del bar all'italiana. Di quest'ultimo prende l'immediatezza, il design nostalgico anni Settanta (il progetto è stato curato dallo studio di architettura romano Ikonika di Stella Dileo e Sante Simone), l'intenzione di trasmettere quel senso di comunità che lo caratterizza. Non senza dimenticare l'obiettivo: mangiare bene e bere un buon caffè, anche in pochi minuti.

«Sono un grandissimo consumatore di pizza, fa parte della mia quotidianità - racconta Radicioni -. È uno dei pochi prodotti che, insieme al gelato, ti permette di essere radicale restando popolare: è democratica, immediata, ma allo stesso tempo infinita come possibilità. Da anni coltivavo il desiderio di aprire una pizzeria per uscire dalla mia zona di comfort, cambiare prospettiva e trasferire in un nuovo progetto i miei valori, senza mediazioni. Pizza Baar nasce così: principi valoriali condivisi con i miei soci che dal canto loro hanno portato competenze, nuovi spunti e sensibilità diverse. Per me le nuove imprese devono essere questo: spazi di rischio, di visione collettiva e di divertimento serio». Del progetto fanno parte, oltre a Radicioni e Olimpo, anche Tommaso Carabelli, chiamato a guidare la costruzione dell’offerta pizza, con un approccio tecnico e consapevole; Pablo Marinaro, che ha contribuito a curare la brand identity e l’immaginario estetico di Pizza Baar.

L’offerta si articola su tre tipologie di pizza: in teglia alla romanapizza argentina in padellino (Montanari è argentino di nascita e ha portato il suo stile della memoria) e tonda del weekend, disponibili anche in asporto. Le proposte dei gusti sono volutamente limitate (non più di 8 per la pizza in teglia al banco), con una predilezione per i grandi classici e in continua rotazione, per seguire la stagionalità, la disponibilità dei fornitori e la qualità reale degli ingredienti. La pizza argentina rappresenta la componente più identitaria e personale del progetto. È qui che entra in gioco Pablo Montanari, argentino di nascita, che in Pizza Baar ha portato la memoria della pizza con cui è cresciuto: una pizza popolare e urbana, con un impasto a bassa idratazione, fermentato direttamente in teglia, consumata per strada tra le vie di Buenos Aires. Soffice, umida e profondamente golosa, è una pizza figlia dell’emigrazione italiana, ma distante sia dalla tradizione napoletana sia da quella romana, con un’identità autonoma e immediatamente riconoscibile.

Il gelato soft di Marco Radicioni per Pizza Baar

E dopo una buona pizza non può che esserci un buon gelato. Qui entra in scena Radicioni, che in questa nuova apertura, applica la sua visione al Soft Ice, sempre per rispettare l'idea di fondo di interpretare formati popolari e quotidiani, dal facile approccio per il cliente e semplice nella somministrazione. L’aria è presente, come nella tradizione del soft ice cream, ma non in maniera esasperata: quanto basta per ottenere una texture leggera e avvolgente, lasciando però spazio alla materia prima, al gusto, alla variabilità della materia prima viva e a una quota di ruvidità voluta. Attualmente la referenza presente è un latte “invernale”, un gusto temporaneo, destinato a cambiare rapidamente, seguendo i guizzi creativi di Marco oltre che la stagionalità e le forniture. Anche i topping seguono la stessa logica: pochi, identitari, potenti, come un olio extravergine d'oliva, la riduzione di caffè specialty, i frutti rossi, fino a un più rassicurante caramello. A questi si affiancano elementi croccanti, pensati come componenti funzionali.

Nel reparto specialty coffee, Gianni Olimpo, responsabile della caffetteria di Otaleg!, porta la sua filosofia ed esperienza, che parla di elementi come  tracciabilità, sostenibilità, stagionalità e profilo aromatico, lavorando esclusivamente con torrefazioni che costruiscono relazioni dirette con i produttori e valorizzano la materia prima. «In questo format, ancora di più, la nostra ambizione è far uscire il caffè dalla sua gabbia culturale tipicamente italiana - spiega Gianni Olimpo -. Non più solo espresso e non solo come chiusura del pasto, ma una bevanda viva, che si può abbinare alla pizza o semplicemente vivere in momenti diversi della giornata. Vogliamo smarcare il caffè da certi automatismi e restituirgli libertà espressiva». Via l'espresso all'italiana, quindi, con una proposta che si concentra esclusivamente sul caffè filtro, servito in batch brew ed estratto con Moccamaster, e sulla vera novità del progetto, il Nitro Coffee: un cold brew infuso con azoto (N₂O) e servito alla spina, caratterizzato da una consistenza cremosa e vellutata e da un profilo aromatico avvolgente.

Non solo caffè, la proposta beverage di Pizza Baar, sempre curata da Gianni Olimpo, nasce da una doppia intenzione, dichiarata e voluta: da un lato il bere popolare, diretto e immediato; dall’altro una ricerca consapevole che apre a nuovi linguaggi e possibilità di abbinamento. In carta convivono senza gerarchie una Peroni piccola e una Coca-Cola, simboli di un modo di bere quotidiano che appartiene a tutti, così come le birre artigianali di Jungle Juice (birrificio artigianale romano con cui il progetto condivide affinità di visione e approccio), kombucha a rotazione, chinotto bio e le suddette espressioni di caffè specialty.

Il Premio Nonino diventa biennale e sempre più internazionale

Premio Nonino
Il prestiogioso riconocimento, istituito da Gianola e Benito Nonino aumenta la sua periodicità: la prossima edizione sarà a gennaio 2027. E amplia gli orizzonti con eventi e dialoghi nelle più importanti istituzioni del mondo

Tempo di novità per Premio Nonino. Il prestigioso riconoscimento istituito nel 1977 da Giannola e Benito Nonino, per valorizzare la civiltà contadina e per salvare i vitigni autoctoni friulani in via di estinzione, poi ampliato con le sezioni letteraria (1977) e internazionale (1984), cambia passo e aumenta la sua dimensione internazionale. Il Premio, finora a cadenza annuale, aumenta la sua periodicità, diventando biennale, così come rafforza il proprio respiro culturale e simbolico, istituendo dialoghi ed eventi nelle più importanti istituzioni europee e del mondo.

Una evoluzione nel segno e in onore di Benito Nonino, scomparso nel 2024 e con la moglie Gianola figura di riferimento per la grappa italiana, e in linea con i valori di qualità, profondità e visione a lungo termine che da sempre guidano la famiglia e la sua azienda, eletta Spirit Brand/Distillery of the Year da Wine Enthusiast nel 2020. Valori che il Premio ha saputo tradurre in un progetto visionario fondato sul rispetto della terra e dell’uomo.

Nei suoi oltre 50 anni di storia, il Premio Nonino ha riunito in giuria e premiato personalità di rilievo fra vignaioli e voci autorevoli della cultura contemporanea da tutto il mondo, anticipando per 6 volte le scelte del Premio Nobel. È il caso di Rigoberta Menchù, V.S. Naipaul, Tomas Tranströmer, Mo Yan, Peter Higgs e Giorgio Parisi.

Ampliare il dialogo oltre i confini nazionali

La nuova cadenza biennale permetterà di internazionalizzare ulteriormente il Premio, ampliando il dialogo oltre i confini italiani, con incontri in alcune delle più importanti istituzioni dei vari Paesi del mondo, con membri della giuria e premiati, per approfondire i grandi temi del nostro tempo, ambiente, responsabilità verso le future generazioni, mettendo sempre al centro l’uomo e la terra. Il programma di appuntamenti fuori dall’Italia prenderà il via quest’anno da Parigi.

La prossima edizione del Premio Nonino si terrà invece il 30 gennaio 2027, come da tradizione, presso le Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, in provincia di Udine. E sarà «un’edizione speciale, pensata per raccontare con ancora più forza il legame tra cultura, territorio e visione imprenditoriale della nostra famiglia», hanno annunciato Giannola, Antonella, Cristina ed Elisabetta Nonino insieme alla giuria del Premio, guidata da Antonio Damasio.

Barawards 2025: scopri i locali vincitori e le top 10

Barawards 2025 Vincitori locali
Premiati i migliori bar, cocktail bar, ristoranti, pasticcerie e hotel della Penisola: undici 20 premi che fotografano il meglio dell’ospitalità italiana

L’Alcatraz di Milano, per il terzo anno consecutivo, è stato il palcoscenico del Barawards Gala Night Party, la grande serata di festa che ha incoronato i vincitori di Barawards 2025. Undici i locali, tra cocktail bar, caffetterie, ristoranti, hotel, pasticcerie, gelaterie, paninoteche, birrerie e pub, premiati in questa undicesima edizione del premio firmato da Bargiornale, in collaborazione con Hotel Domani e Ristoranti di Bargiornale, per celebrare il meglio dell’ospitalità made in Italy.

Selezionati tra oltre 600 locali candidati, i vincitori sono stati scelti attraverso il voto di un panel di esperti del settore, sommato a quello on line dei lettori delle riviste. Anche quest’anno Barawards ha così disegnato una mappa dell’eccellenza del fuori casa nazionale, da Nord a Sud, portando sotto i riflettori le realtà che si sono distinte per la capacità di coniugare qualità dell’offerta, identità e visione imprenditoriale con l’obiettivo di offrire ai loro clienti esperienze uniche e di alto livello.

Oltre ai premi di categoria, nel corso della serata di gala, sono state assegnate anche quattro menzioni speciali, con il nuovo riconoscimento dedicato all'Impresa sociale dell’anno che è andato ad aggiungersi ai tre istituiti dalla scorsa edizione: per il bar menu, la comunicazione social e il video promo dell’anno.

Il “Capodanno dell’ospitalità”, come è stato ribattezzato il Gala Night Party, ha visto per la prima volta Ross Pellecchia, icona di Radio 105, nel ruolo di maestro di cerimonie. A dare ritmo e musica alla festa hanno provveduto il dj set a cura di Nora Bee, dj e producer tra le protagoniste della scena milanese, e l’energia swing dei The Good Fellas, la band guidata da Mr. Lucky Luciano.

I locali vincitori dei Barawards 2025

  • Premio Limoncè Aperitivo Cocktail Bar dell’anno: Moebius – Milano
  • Premio Bloom Specialty Coffee Bar Caffetteria dell’anno: Ditta Artigianale - Milano
  • Premio Bar Pasticceria/Gelateria dell’anno: Caffè Gilli 1733 - Firenze
  • Premio Paşabahçe Bar Rivelazione dell’anno: Lubna - Milano
  • Premio Bar d’Albergo dell’anno: Stravinskij Bar - Hotel De Russie – Roma
  • Premio Ristorante Rivelazione dell’anno: Don Alfonso 1890 - Sant’Agata sui Due Golfi (Na)
  • Premio Ristorante d’albergo dell’anno: Cannavacciuolo by the Lake - Laqua by the Lake - Pettenasco (No)
  • Premio Hotel Rivelazione dell’anno: Castello di Casole, A Belmond Hotel, Tuscany - Casole Val D’Elsa (Si)
  • Premio Birreria dell’anno: Frank Malone - Napoli
  • Premio Slow Wine Fair Locale Green dell’anno: Il Sal8 - San Vincenzo (Li)
  • Premio Agritech Paninoteca dell’anno: Pouk - Napoli

Menzioni speciali

  • Menzione Speciale Bar Menu dell’anno: Jiani’s Cocktail Bar & Bistrot - Bologna
  • Menzione Speciale Video Promo dell’anno: Smile Bar - Roma
  • Menzione Speciale Comunicazione Social dell’anno: Azotea - Torino
  • Menzione Speciale Impresa Sociale dell’anno: PizzAut - Cassina de’ Pecchi (Mb) - Monza

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Le top ten per ogni categoria

PREMIO LIMONCÈ APERITIVO COCKTAIL BAR DELL’ANNO

  1. Moebius · Milano
  2. Camparino in Galleria · Milano
  3. Banana Republic · Roma
  4. Caffè Concerto Paszkowski · Firenze
  5. Ceresio 7 · Milano
  6. Ruggine · Bologna
  7. Sentaku Izakaya · Bologna
  8. Azotea · Torino
  9. Giacosa · Firenze
  10. Art Retró · Cava de’ Tirreni (Sa)

PREMIO BLOOM SPECIALTY COFFEE BAR CAFFETTERIA DELL’ANNO

  1. Ditta Artigianale · Milano
  2. Allegra · Bologna
  3. Microtorrefazione Diaz · Napoli
  4. Farmacia Del Cambio · Torino
  5. Caffè San Carlo · Torino
  6. Ditta Artigianale Piazza Ferrucci · Firenze
  7. Orso Laboratorio Caffè · Torino
  8. Barnum Roma · Roma
  9. Binario Calmo · Napoli
  10. Bap-Roma · Roma

PREMIO BAR PASTICCERIA/GELATERIA DELL’ANNO

  1. Caffè Gilli 1733 · Firenze
  2. Ciacco Lab · Milano
  3. Julietta Pastry & Lab · Roma
  4. Pavé · Milano
  5. Bar Pasticceria NeroVaniglia · Roma
  6. L’Ile Douce · Milano
  7. Dama · Bari
  8. Bloom · Modena
  9. Baldo Gelato · Lecce
  10. Délices à Emporter · Catani

PREMIO PAŞABAHÇE BAR RIVELAZIONE DELL’ANNO

  1. Lubna · Milano
  2. Da Vittorio Cafè By Louis Vuitton · Milano
  3. Smile Bar · Roma
  4. Scuro · Bologna
  5. Salmon Guru · Milano
  6. Fˉolia Bar&Lab · Lecce
  7. Vermuteria i Corrieri · Palermo
  8. Origini - Esperienza Liquida · Melfi (Pz)
  9. Minimarket Club · Palermo
  10. La Barca (B.O.At.S. - Based On A True Story) · Siracusa

PREMIO BAR D’ALBERGO DELL’ANNO

  1. Stravinskij Bar · Hotel De Russie · Roma
  2. Arts Bar at St. Regis · The St. Regis Venice · Venezia
  3. Igiea Terrazza Bar · Villa Igiea · Palermo
  4. Bar & Chiostro · Four Seasons Taormina · Taormina (Me)
  5. Convivium Bar · Monaci delle Terre Nere, Relais & Chateaux · Zafferana Etnea (Ct)ù
  6. The Bar · Aman Venice · Venezi
  7. Alassio · The Hoxton · Firenze
  8. Azur Lounge Bar · Hotel Miramalfi · Amalfi (Sa)
  9. Bar Artemisia · Hotel Savoy · Firenze
  10. Organics Sky Garden Roma · Aleph Rome Hotel · Roma

PREMIO RISTORANTE RIVELAZIONE DELL’ANNO

  1. Don Alfonso 1890 · Sant’Agata sui Due Golfi (Na)
  2. Ego Ristorante · Roma
  3. Verso · Milano
  4. Da Gorini · Bagno di Romagna (Fc)
  5. Mazzo · Roma
  6. Casa Leali · Puegnago del Garda (Bs)
  7. Dao · Roma
  8. Aqua Crua · Barbarano Vicentino (Vi)
  9. Materia · Cernobbio (Co)
  10. Il Circolino · Monza

PREMIO RISTORANTE D’ALBERGO DELL’ANNO

  1. Cannavacciuolo by the Lake · Laqua by the Lake · Pettenasco (No)
  2. La Pergola · Relais & Chateau Bellevue Syrene · Sorrento (Na)
  3. Florio · Villa Igiea · Palermo
  4. Il Piccolo Principe · Grand Hotel Principe di Piemonte · Viareggio (Lu)
  5. Il Fagiano· Il Fagiano · Gardone Riviera (Bs)
  6. Alassio · The Hoxton Hotel · Firenze
  7. Principe Cerami · Principe Cerami · Taormina (Me)
  8. Campo del Drago · Rosewood Castiglion del Bosco · Montalcino (Si)
  9. Il Circolo Osteria · Habitat 79 McGallery · Pompei (Na)
  10. Dalla Gioconda · Albergo Diffuso Dalla Gioconda · Gabicce Mare (Pu)

PREMIO HOTEL RIVELAZIONE DELL’ANNO

  1. Castello di Casole, A Belmond Hotel, Tuscany · Casole Val D’Elsa (Si)
  2. Orient Express La Minerva · Roma
  3. The Social Hub Roma · Roma
  4. Hotel Metropole Taormina · Taormina (Me)
  5. Collegio alla Querce, Auberge Resorts Collection · Firenze
  6. Aman Rosa Alpina · San Cassiano (Bz)
  7. W Florence · Firenze
  8. Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milan · Milano
  9. Vista Ostuni · Ostuni (Br)
  10. Romeo Roma · Roma

PREMIO BIRRERIA DELL’ANNO

  1. Frank Malone · Napoli
  2. Ma Che Siete Venuti a Fa’ · Roma
  3. Birrificio Italiano · Milano
  4. Lambrate Adelchi Milano · Milano
  5. Harp Pub · Milano
  6. Archea Brewery · Firenze
  7. Barley Wine · Roma
  8. Bark Beer & Bbq · Gioiosa Ionica (Rc)
  9. Abbazia di Sherwood · Caprino Bergamasco (Bg)
  10. Akkademia · Catania

PREMIO SLOW WINE FAIR LOCALE GREEN DELL’ANNO

  1. Il Sal8 · San Vincenzo (Li)
  2. Dry Milano · Milano
  3. Bar_is_the_name · Busto Arsizio (Va)
  4. Saporium · Firenze
  5. Carico · Milano
  6. Fˉolia Bar&Lab · Lecce
  7. Al Gatto Verde · Modena
  8. Il Cappero · Isola Vulcano (Me)
  9. Castello di Casole - A Belmond Hotel - Tuscany · Casole d’Elsa (Si)
  10. Ritorno · Acerra (Na)

PREMIO AGRITECH PANINOTECA DELL’ANNO

  1. Puok · Napoli
  2. Macelleria popolare · Milano
  3. Depero Club · Rieti
  4. Porcobrado · Milano
  5. Fud Bottega Sicula · Palermo
  6. Becco · Roma
  7. Zia Rosetta · Roma
  8. Bark Beer & Bbq · Gioiosa Ionica (Rc)
  9. Clinica del panino · Parma
  10. Accademia del Panino · Torino

MENZIONE SPECIALE BAR MENU DELL’ANNO

  1. Jiani’s Cocktail Bar & Bistrot · Bologna
  2. Origini Esperienza Liquida · Melfi (Pz)
  3. Bar Visconti del Castello di Casole, A Belmond Hotel, Tuscany · Casole d’Elsa (Si)
  4. Velluto Botanique Eclectique · Bologna
  5. Sentaku Izakaya · Bologna

MENZIONE SPECIALE VIDEO PROMO DELL’ANNO

  1. Smile Bar · Roma
  2. Ruggine · Bologna
  3. Velluto Botanique Eclectique · Bologna
  4. Cinquanta Spirito Italiano · Pagani (Sa)
  5. L’Antiquario · Napoli

MENZIONE SPECIALE COMUNICAZIONE SOCIAL DELL’ANNO

  1. Azotea · Torino
  2. Tonico · Galatina (Le)
  3. Kadavé · Sant’Anastasia (Na)
  4. L’Antiquario · Napoli
  5. Drunk Bros · Catania

MENZIONE SPECIALE IMPRESA SOCIALE DELL’ANNO

  1. PizzAut · Cassina de’ Pecchi / Monza (Mb)

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Barawards 2025: scopri i professionisti vincitori e le top 10

Barawards 2025 vincitori professionisti
Ecco i nomi dei professionisti vincitori dell'edizione 2025 del premio che celebra l’eccellenza dell’ospitalità made in Italy e le top 10 per ogni categoria

Una grande serata di festa ha chiuso l’undicesima edizione di Barawards, il premio, promosso da Bargiornale, in collaborazione con Hotel Domani e Ristoranti di Bargiornale, che ogni anno celebra il meglio dell’ospitalità italiana. Andato in scena per il terzo anno consecutivo all’Alcatraz di Milano, il Barawards Gala Night Party ha incoronato i dieci professionisti, tra bartender, bar manager, chef, pasticceri, professionisti del caffè e della birra, team e brand ambassador del mondo del food&beverage, vincitori di Barawards 2025. A decretare il loro trionfo, tra le oltre 500 candidature, il voto del panel di esperti del settore sommato a quello on line dei lettori delle riviste.

Nel corso della serata, ribattezzata Capodanno dell’ospitalità, è stata assegnata anche la menzione speciale She bartender dell’anno, novità di questa edizione, riconoscimento in collaborazione con Pallini e dedicato alle professioniste che, con talento, visione e determinazione, stanno cambiando il volto della mixology.

La serata di Gala ha avuto come maestro di cerimonia Ross Pellecchia, icona di Radio 105, conduttore, scrittore e cantante, mentre a dare ritmo e musica hanno provveduto il Dj set a cura di Nora Bee, Dj e producer, star delle serate milanesi e la band dei The Good Fellas, tra le migliori formazioni di rockin' swing, guidata da Mr. Lucky Luciano.

I professionisti premiati

  • Premio Campari Academy Bartender dell’anno: Dario Tortorella - L’Antiquario – Napoli
  • Premio Campari Academy Bartender Under 25 dell’anno: Giulia D’Anello - Jerry Thomas Speakeasy - Roma
  • Premio Bartender italiano all’estero dell’anno: Emanuele Balestra - Hotel Barrière Le Majestic - Cannes (Francia)
  • Premio Nardini Bar Manager dell’anno: Giovanni Allario - Moebius/Lubna - Milano
  • Premio Monin Barista dell’anno: Massimo Carpineti - Barnum - Roma
  • Premio Amaro Montenegro Bar Team dell’anno: Freni e Frizioni - Roma
  • Premio Metro Cuoco dell’anno: Jacopo Ticchi - Da Lucio – Rimini
  • Premio Pasticcere/Gelatiere dell’anno: Federico Andreini - Sustànza - Napoli
  • Premio Brand Ambassador coffee&more dell’anno: Patrick Sinapi - Caffè Pascucci
  • Premio Brand Ambassador Spirits&co dell’anno: Angelo Canessa – Velier
  • Menzione Speciale Pallini She Bartender dell’anno: Alessia Bellafante - Sali - Milano

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Le top ten 

PREMIO CAMPARI ACADEMY BARTENDER DELL'ANNO

  1. Dario Tortorella · L’Antiquario · Napoli
  2. Alessandro D’Alessio · Rita’s Tiki Room · Milano
  3. Enrico Bellucci · Salmon Guru · Milano
  4. Alice Musso · Stravinskij Bar at Hotel De Russie · Roma
  5. Marco Masiero · Lubna · Milano
  6. Alessio Megna · Freni e Frizioni · Roma
  7. Valerio Izzo · Shub · Sorrento (Na)
  8. Antonino Sciortino · Giacosa 1815 · Firenze
  9. Samuele Bernardi · Ruggine · Bologna
  10. Christian Cascone · The Roof · Pompei

PREMIO CAMPARI ACADEMY BARTENDER UNDER 25

  1. Giulia D’Anello · Jerry Thomas Speakeasy · Roma
  2. Francesco Giorgi · Drink Kong · Roma
  3. Elena Damiano · Barmacia Soluzioni Spiritose · Potenza
  4. Cristian Cantone · Ruggine · Bologna
  5. Denise Deiana · Bar_is_the_name · Busto Arsizio (Va)
  6. Vincenzo Palumbo · L’Antiquario · Napoli
  7. Giorgia Fornaciari · Stravinskij bar at Hotel de Russie · Roma
  8. Luca Goracci · Balagan · Roma
  9. Joshua Mae Asi · Sentaku Izakaya · Bologna
  10. Alessia Esposito · Kadavé · Sant’Anastasia (Na)

PREMIO BARTENDER ITALIANO ALL’ESTERO DELL’ANNO

  1. Emanuele Balestra · Hotel Barrière Le Majestic · Cannes (Francia)
  2. Lucia Montanelli · The Dorchester · Londra (Regno Unito)
  3. Federico Pavan · Donovan Bar · Londra (Regno Unito)
  4. Francesco Galdi · Buddha Bar · Dubai (Emirati Arabi)
  5. Valentino Longo · ViceVersa · Miami (Usa)
  6. Saverio Casella · Jigger & Pony · Singapore
  7. Filippo Faedda · Salmon Guru · Madrid (Spagna)
  8. Matteo Cadeddu · Opium Bar · Bangkok (Thailandia)
  9. Giuseppe Venanzio · Boadas · Barcellona (Spagna)
  10. Marco Meloni · The NoMad Hotel · Londra (Regno Unito)

PREMIO NARDINI BAR MANAGER DELL'ANNO

  1. Giovanni Allario · Moebius e Lubna · Milano
  2. Jimmy Bertazzoli · Aguardiente · Marina di Ravenna (Ra)
  3. Peppe Doria · Volare · Bologna
  4. Mattia Capezzuoli · Hotel de Russie · Roma
  5. Gian Maria Ciardulli · Donna di Cuori · Cecina (Li)
  6. Luca Manni · Giacosa, Paszkowski, Gilli, Move On · Firenze
  7. Francesca Gentile · Funi 1898 · Montecatini Terme (Pt)
  8. Abi El Attaoui · Ceresio 7 · Milano
  9. Elisa Favaron · Cucù Bassano · Bassano del Grappa (Vi)
  10. Luca Ardito · The Carlton, a Rocco Forte Hotel Milan · Milano

PREMIO MONIN BARISTA DELL’ANNO

  1. Massimo Carpineti · Barnum · Roma
  2. Gianni Olimpo · Otaleg · Roma
  3. Giacomo Cuomo · Grani farine e caffè · Roma
  4. Rosa Bruno · Luminist · Napoli
  5. Andrea Batacchi · Todo Modo · Firenze
  6. Federico Pinna · Urban Cafe · Treviglio (Bg)
  7. Francesco Ferrante · Giacosa 1815 · Firenze
  8. Claudia Toloni · Caffè Gilli · Firenze
  9. Luca Mosconi · Coffee Square 33 · Livorno
  10. Giuseppe Tenore · Caffè Paszkowski · Firenze

PREMIO MONTENEGRO BAR TEAM DELL'ANNO

  1. Freni e Frizioni · Roma
  2. Volare · Bologna
  3. Depero Club · Rieti
  4. Banana Republic · Roma
  5. Caffè Concerto Paszkowski · Firenze
  6. Moebius · Milano
  7. Dry Milano · Milano
  8. Bohème Mixology Bar · Catania
  9. Mag Navigli · Milano
  10. Ceresio 7 · Milano

PREMIO METRO CUOCO DELL'ANNO

  1. Jacopo Ticchi · Da Lucio · Rimini
  2. Andrea De Lillo · Ristorante Nin · Brenzone sul Garda (Vr)
  3. Marco Ambrosino · Sustanza (ScottoJonno) · Napoli
  4. Enrico Croatti · Moebius · Milano
  5. Michelangelo Mammoliti, La Rei Natura by Michelangelo

Mammoliti · Serralunga d’Alba (Cn)

  1. Paolo Griffa · Paolo Griffa al Caffè Nazionale · Aosta
  2. Davide Puleio · Pulejo · Roma
  3. Maurizio Bufi · Il Fagiano · Gardone Riviera (Bs)
  4. Davide Di Fabio · Dalla Gioconda · Gabicce Monte (Pu)
  5. Emin Haziri · Ristorante Procaccini · Milano

PREMIO PASTICCERE/GELATIERE DELL’ANNO

  1. Federico Andreini · Sustànza (ScottoJonno) · Napoli
  2. Gianluca Fusto · Fusto Milano · Milano
  3. Mariano Dileo · Il Palagio Four Seasons Hotel · Firenze
  4. Marta Boccanera · Gruè · Roma
  5. Giorgia Proia · Casa Manfredi · Roma
  6. Cesare Murzilli · Portrait Milano · Milano
  7. Dario Beluffi · consulente
  8. Mattia Cortinovis · Pasticceria Cortinovis · Ranica (Bg)
  9. Christian Marasca · Zia Restaurant · Roma
  10. Marco Pinna · Ristorante Seta Mandarin Oriental · Milano

PREMIO BRAND AMBASSADOR COFFEE & MORE DELL'ANNO

  1. Patrick Sinapi · Caffè Pascucci
  2. Samuel Mendini · illycaffè
  3. Diletta Sisti · Cellini Caffè
  4. Tommaso Baldini · La Marzocco
  5. Alberto Polojac · Bloom Specialty Coffee
  6. Valentina Palange · Anfim
  7. Matteo Beluffi · Bel.Co
  8. Irene Falcone · Nespresso
  9. Simona Rey · Ims
  10. Davide Cobelli · Garage Bros

PREMIO BRAND AMBASSADOR SPIRIT & Co DELL'ANNO

  1. Angelo Canessa · Velier
  2. Francesca Bardelli Nonino · Nonino
  3. Gian Maria Ciardulli · Maldon (Montosco)
  4. Andrea Pomo · Santa Teresa 1796
  5. Elena Urbani · Mancino Vermouth, Amaro Lucano, Rinomato Aperitivo · Coca-Cola Hbc Italia
  6. Mirko Turconi · Fine Spirits
  7. Luca Angeli · Remy Cointreau
  8. Leonardo Todisco · Strucchi Vermouth e Bitter
  9. Beppe Mancini · Vetz
  10. Riccardo Pennacchia · Campari

MENZIONE SPECIALE PALLINI SHE BARTENDER DELL’ANNO

  1. Alessia Bellafante · Sali · Milano
  2. Samantha Migani · Hawaiki · Bellaria-Igea Marina (Rn)
  3. Martina Bonci · Gucci Giardino · Firenze
  4. Cinzia Ferro · Estremadura Café · Verbania
  5. Vanessa Vialardi · D.One · Torino
  6. Terry Monroe · Opera 33 · Milano
  7. Luigia Frezza · Pepi Vintage · Napoli
  8. Sabina Yausheva · Lubna · Milano
  9. Alice Musso · Stravinskij Bar · Roma
  10. Giuliana Giancano · Pout Pourri Vintage Café · Torino

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Uno strumento utile, con tutte le informazioni chiave

La guida è pensata come uno strumento utile per orientarsi sul territorio della Penisola a caccia di brindisi e ottima accoglienza: per ogni locale ci sono indicati contatti, indirizzo, social, orari, prezzo medio, giorno di chiusura e descrizione che racconta l'anima del posto.

Uno sguardo oltre il bancone

«Le informazioni pratiche ci sono tutte - spiega nella prefazione il vicedirettore di Bargiornale Stefano Nincevich - ma ciò che troverete davvero è uno sguardo. Il nostro e quello dei bartender che hanno condiviso con noi consigli, intuizioni, piccole verità raccolte in anni di servizio. A voi scegliere l'indirizzo, noi mettiamo il resto: orientamento, storie, dettagli e qualche suggerimento per non sbagliare mai il primo sorso».

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Coca-Cola in campo al fianco dell’Inter

Coca-Cola Inter
Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images
Coca-Cola diventa Official Soft Drink Partner dei neroazzurri. Un’accordo triennale che coinvolge anche il marchio Powerade e interessa la prima squadra maschile, le inter Women e l'Inter U23

In questi primi giorni di calciomercato invernale c’è già un gran colpo da registrare. A scendere in campo in Serie A al fianco di una delle squadre candidate alla vittoria del campionato c’è Coca-Cola, come Official Soft Drink Partner di Fc Internazionale Milano. La partnership tra le due realtà, della durata di tre anni, accanto al marchio Coca-Cola, vede anche Powerade nel ruolo Official Sports Drink Partner e coinvolge tutto l’ecosistema sportivo dei neroazzurri: la prima squadra maschile, le Inter Women e i giovani dell’Inter U23.

La nuova collaborazione per Coca-Cola si inserisce in una lunga storia di vicinanza allo sport, con un legame speciale con il mondo del calcio, simbolo universale di passione e condivisione.

Iniziative per la comunità dei tifosi

Coca-Cola e Inter svilupperanno iniziative congiunte rivolte ai tifosi e alla comunità, con attività pensate per rafforzare il legame tra club, marchio e pubblico, celebrando la passione per il calcio e lo spirito sportivo.

La collaborazione prevede l’esclusività per Coca-Cola e i suoi marchi nella categoria dei soft e sport drink, oltre a un programma di attività di marketing. Tra queste ci saranno attività di branding con Coca-Cola e Powerade, campagne promozionali dedicate, e verranno sviluppati contenuti social ed eventi esclusivi.

Durante le partite in casa, il logo Coca-Cola sarà protagonista a San Siro, intrecciandosi con le emozioni dei tifosi sugli spalti. I prodotti del brand saranno inoltre disponibili sia nei bar sia nelle aree hospitality, contribuendo a rendere il momento partita un’esperienza completa che unisce sport, convivialità e consumo.

«La collaborazione con l’Inter, una delle storiche squadre di Serie A, conferma l’impegno di Coca-Cola di sostenere il mondo dello sport e a promuovere valori positivi come la passione, la dedizione e il gioco di squadra – ha commentato in una nota che annuncia la partnership Paola Donelli, marketing director di Coca-Cola Italia -. Questa collaborazione rappresenta un'opportunità unica per connetterci con i tifosi, creare esperienze indimenticabili e celebrare insieme i momenti di gioia e le emozioni che il calcio sa offrire».

A Molinari la distribuzione dei distillati di Stoli Group

Molinari Stoli
Grazie alla partnership, attiva da questo mese, con il gruppo lussemburghese, l'azienda si è assicurata la distribuzione in esclusiva per l'Italia delle vodke Stoli ed Elit e del tequila Cenote

Nuovi ingressi nel portafoglio di esclusive di Molinari. La storica azienda produttrice di Molinari Extra, che lo scorso anno ha festeggiato i suoi primi 80 anni di attività (leggi Tre mesi di celebrazioni per gli 80 anni di Molinari), ha siglato un accordo di collaborazione con Stoli Group, proprietario di un ricco portafoglio di spirit ultra premium, assicurandosi la distribuzione esclusiva per il nostro mercato di alcuni prodotti di punta del gruppo con sede in Lussemburgo. L’accordo, attivo da questo mese, interessa le vodke Stoli ed Elit e il tequila Cenote.

La nuova partnership risponde all’obiettivo di espansione di Molinari, che mira a rafforzarsi ulteriormente sul mercato italiano completando la sua offerta con prodotti caratterizzati da forte tradizione, qualità e distintività che le consentono di coprire categorie di spirit rilevanti e in decisa crescita.  Da parte sua, Stoli Group con questa collaborazione punta a ritagliarsi uno spazio importante sulla nostra piazza, potendo contare sulla rete di distribuzione di Molinari, capillarmente diffusa su tutto il territorio e sull’heritage dell’azienda italiana.

Distillati premium

Andando un po’ più nel dettaglio delle new entry dell’offerta di Molinari, Stoli, in precedenza conosciuta come Stolichnaya, è una vodka premium con oltre 85 anni di storia, prodotta a Riga, in Lettonia, dal 1954, secondo una ricetta originale del 1938. Ricetta che prevede l’utilizzo di grano pregiato e una tripla distillazione, seguita da filtrazione attraverso carbone e sabbia di quarzo e, infine, la diluizione con pura acqua artesiana. Un distillato particolarmente apprezzato per il suo gusto morbido e pulito che gli ha permesso di ottenere oltre 100 premi a livello internazionale.

Pluripremiata è anche Elit, una delle vodke più apprezzata al mondo, vincitrice lo scorso anno del titolo di Best Vodka of the Year 2025 del Beverage Testing Institute, e di 14 riconoscimenti Platinum, con un punteggio record di 97 punti. Prodotta anche questa a Riga, viene ottenuta da cereali lasciati fermentare lentamente e poi sottoposti a tripla distillazione. Il distillato, una volta diluito con acqua artesiana, viene prima filtrato attraverso carbone e sabbia di quarzo e poi sottoposto a un successivo ed esclusivo processo di filtrazione a freddo a -18 °C che le conferiscono un’eccezionale morbidezza e limpidezza e una texture vellutata che la rendono ideale sia da bere liscia o con ghiaccio sia per la preparazione di cocktail a base vodka.

Infine, Cenote un tequila ultra premium ispirato agli cenotes, le piscine naturali di acqua azzurra immerse nelle foreste della penisola dello Yucatán, in Messico. È prodotto presso la Fábrica de Tequilas Finos, situata ai piedi del vulcano Tequila nello stato di Jalisco, utilizzando esclusivamente agave blu Tequilana Weber raccolta a 6-7 anni, quando raggiunge la piena maturità. Il processo di produzione, supervisionato dal master distiller Miguel Cedeño Cruz, prevede una distillazione con una combinazione di alambicchi in rame e acciaio, per preservare l'aroma naturale della materia prima, e un periodo di riposo in botti di rovere americano. Il risultato è un tequila dal profilo complesso, dove la fragranza dell'agave cotta è bilanciata da delicate note di legno.

Bakery Innovation, la linea che semplifica il lavoro lasciando spazio alla creatività

Bakery Innovation gruppo
Tre semilavorati a base uovo compongono la linea firmata Eurovo Service. Prodotti tecnici e pronti all'uso pensati per ottimizzare le preparazioni di pasticceria e gelateria senza rinunciare all’eccellenza

Il tempo è prezioso e la qualità non ammette compromessi, ogni professionista cerca soluzioni che garantiscano stabilità, versatilità e facilità d’uso. La linea Bakery Innovation firmata Eurovo Service, offre tre referenze a valore aggiunto: semilavorati a base d’uovo, pensati per chi vuole ottimizzare i processi senza rinunciare all’eccellenza.

Questi prodotti sono alleati strategici che riducono i tempi di preparazione delle basi, assicurano igiene e sicurezza, grazie alla pastorizzazione e alla filiera certificata, e garantiscono un risultato costante e replicabile.

Tre referenze, infinite possibilità creative

La gamma si compone di tre referenze che aprono infinite possibilità creative.

Pâte à Bombe è il cuore delle mousse e dei tiramisù moderni: un semilavorato a base di tuorlo pastorizzato e zuccheri, perfetto per creme al burro, semifreddi e parfait. Tecnico e stabile, permette di ottenere strutture leggere e vellutate con grande facilità.
Meringa Evolution, a base di albume pastorizzato e zuccheri, è ideale per alleggerire creme, decorare torte, mousse e semifreddi, o creare spettacolari meringhe flambé. Un prodotto versatile che aggiunge eleganza e creatività a ogni dessert.
Infine, La Meringa Francese, albume pastorizzato con saccarosio, è destinata alla cottura in forno per realizzare meringhe, macarons, dacquoise e molto altro. Una soluzione che unisce tradizione e praticità, senza rinunciare alla perfezione.

Con Bakery Innovation, ogni professionista può contare su prodotti tecnici e pronti all’uso, per dare vita alle proprie preparazioni in totale sicurezza.

Una caffetteria dal cuore urbano la nuova apertura di Ditta Artigianale a Firenze

Ditta Artigianale _ViaSolferino
Aperta in via Solferino il settimo punto vendita in città dell'insegna di caffetteria di Fracesco Sanapo. Un locale dallo stile contemporaneo ed essenziale, dove gli specialty coffee sono i grandi protagonisti insieme a una proposta food dal carattere internazionale

Salgono a sette le caffetterie di Ditta Artigianale a Firenze. Il nuovo locale della torrefazione specialty fondata da Francesco Sanapo e Patrick Hoffer sorge in via Solferino 15–17, in una zona residenziale di alto pregio immobiliare. In questa area della città, rinnovata di recente e piuttosto sguarnita di attività commerciali, locali compresi, Ditta Artigianale porta la sua filosofia fatta di caffè di qualità, ma in una veste inedita.

La nuova caffetteria, disegnata da q-bic, lo studio di architettura che ha realizzato tutti i progetti del marchio, si distacca infatti dalle atmosfere storiche dei precedenti locali, caratterizzati da richiami al bar all'italiana degli Anni Cinquanta o Ottanta, presentandosi invece in uno stile urbano, essenziale e contemporaneo.

«La nostra forza è l’identità italiana e fiorentina, ma la nostra visione è globale. Innoviamo la tradizione senza mai tradirla, la portiamo al passo con il mondo – racconta Sanapo -.  Con la nuova apertura abbiamo osato nel design e soprattutto nel caffè, con micro-lotti unici dei migliori produttori, perché crediamo che la città meriti esperienze nuove, qualità autentica e luoghi capaci di ispirare. È così che Ditta Artigianale restituisce a Firenze ciò che Firenze ci dà ogni giorno».

Stile urbano e contemporaneo

Il locale, che si sviluppa su 130 mq con 50 posti a sedere, è una caffetteria all’avanguardia, dove l’acciaio diventa elemento visivo e strutturale centrale, in dialogo con la visual identity del brand e con lo stile minimale dello spazio. La pavimentazione gialla richiama i colori del marchio, mentre i toni metallici valorizzano i prodotti esposti, con grande protagonista, ovviamente, il caffè in tutte le sue forme. Cuore pulsante dell’ambiente è il bancone, su un unico livello e rivolto verso il pubblico per offrire massima trasparenza nelle fasi di preparazione.

Dalla colazione all'aperitivo

L’offerta comprende un’ampia selezione di specialty coffee: dalle miscele per l’espresso, come Mamma Mia e Jump, ai monorigine serviti in estrazione espresso e con diversi metodi filtro, come V60 e Aeropress. Presenti in carta le proposte signature, dal Coffeemisù, ispirato al tiramisù a base di espresso e servito con crema di mascarpone e biscotto, al Dubai Choc Cafè, bevanda di nuova creazione, fatta con caffè, pistacchio, cioccolato e kadayf, ispirata al trend internazionale del Dubai Chocolate.

La caffetteria convive con proposte culinarie che accompagnano il cliente in ogni momento della giornata e che interpretano lo stile metropolitano del locale mantenendone la qualità artigianale che da sempre caratterizza il marchio. Dalla colazione, con i celebri cinnamon buns e i croissant preparati internamente dalla bakery di Ditta Artigianale, al brunch e business lunch, con proposte fresche e in stile internazionale, fino all'aperitivo.

Novità della nuova caffetteria la vendita di pane fresco, anche questo preparato dalla bakery interna: un’iniziativa pensata per offrire ai clienti e ai residenti un prodotto quotidiano e di alta qualità realizzato con lievito madre e una selezione di grani pregiati.

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