Un’unica espressione globale per Farmer’s Gin

Due etichette che si fondono in una, gradazione abbassata, grano certificato: il Farmer's Gin, distribuito da Fine Spirits, si rifà il look

Con la presentazione in Italia dedicata alla stampa e operatori di settore, Farmer's Gin annuncia alcune importanti novità. Il grano utilizzato per la sua produzione ha ottenuto la certificazione Regenerative Organic Certified rilasciata dalla Regenerative Organic Alliance, la gradazione è stata ridotta al 46,7% vol., e l’etichetta è stata aggiornata, con l’indicazione di alcune delle botaniche che lo contraddistinguono. Le sue due etichette, che prima si differenziavano per i mercati a cui erano destinate, sono diventate una sola, uniformando così il prodotto a livello internazionale.

L’evento, organizzato da Fine Spirits che distribuisce il brand in esclusiva per il mercato italiano, si è svolto al Relais Poggio ai Santi a San Vincenzo, in provincia di Livorno. La location condivide i valori di Farmer's Gin, ovvero il rapporto con la terra, la qualità delle materie prime e l’attenzione alle pratiche sostenibili. La visita al giardino aromatico e il foraging del mattino hanno sottolineato l'importanza della conoscenza delle botaniche, dei loro sentori olfattivi e gustativi e della loro coltivazione, rigorosamente biologica.

Come ha raccontato la titolare di Poggio ai Santi, Francesca Vierucci, in questo luogo che guarda il mare, circondato dalla macchia mediterranea, orto, campi e animali sono parte del progetto di ospitalità. Si coltiva seguendo i ritmi naturali e si raccoglie soltanto ciò che la stagione offre. E proprio questo contesto ha offerto lo spunto per parlare della scelta delle botaniche e del modo in cui i singoli profumi concorrono a costruire un gin.

A raccontarci particolarità, ricetta e novità del prodotto è Lillie Pierson, Vp Marketing di Farmer’s Gin. «La riduzione della gradazione alcolica, dal 47,8% vol. al 46,7% vol., rientra nel nostro impegno a uniformare Farmer’s Gin in un’unica espressione globale, affinché bartender e consumatori possano ritrovare lo stesso gin nei diversi mercati. Il profilo botanico rimane espressivo, con una percezione leggermente più morbida del calore alcolico. Tra le botaniche impiegate, con l'obiettivo di raggiungere la piena armonia, troviamo arancia e lime, ginepro, fiori di sambuco, lemongrass, coriandolo, rosa, radice di angelica e altre botaniche selezionate. I fiori di sambuco apportano una delicata nota floreale, mentre il lemongrass contribuisce con una sfumatura fresca. L’arancia aggiunge le note agrumate, mentre il lime conferisce un carattere più pungente e intenso. Coriandolo, rosa, radice di angelica e le altre botaniche completano il blend. La certificazione è per noi un traguardo molto importante. Tutto il grano utilizzato per produrre Farmer’s Gin proviene da un’unica azienda agricola, 1,000 Springs Mill, in Idaho. Il grano è stato recentemente certificato Regenerative Organic Certified, garantendo al consumatore l’adozione di pratiche agricole che favoriscono la salute del suolo, la biodiversità e l’equilibrio dell’ecosistema agricolo, oltre al rispetto degli standard biologici. Il nostro approccio grain-to-glass inizia con grano tracciabile e certificato e prosegue con la produzione presso la nostra distilleria in Idaho dove realizziamo il nostro distillato anziché partire da alcol neutro acquistato sfuso. Controlliamo inoltre la distillazione del gin e il modo in cui le botaniche si combinano per definire il profilo aromatico finale. Questo coinvolgimento diretto nell’intera filiera ci consente di garantire la costanza qualitativa e di conoscere l’origine degli ingredienti presenti in ogni bottiglia».

Come ultima domanda abbiamo chiesto a Lillie Pierson in quale cocktail Farmer's gin si esprime al meglio e, dopo averlo assaggiato in occasione dell'evento a Poggio ai Santi, non possiamo che essere pienamente d'accordo. «Consiglierei un classico Dry Martini che lascia spazio al carattere botanico del gin, permettendo al tempo stesso di apprezzarne la struttura e l’equilibrio. Va servito molto freddo, con una dose contenuta di vermouth dry e scorza di limone, facoltativa».

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