
Il marchio Ramazzotti torna alla ribalta con due nuovi e oiriginali prodotti: Aperitivo Milano e Bitter Milano. Conosciuto fin dal 1815 grazie al successo di Amaro, Ramazzotti rilancia così lo storico slogan Milano da Bere alla fine degli Anni '80 presentando di recente i due nuovi prodotti in un sito iconico dell'aperitivo milanese come piazza del Duomo, nella scenografica Terrazza Duomo 21, all'insegna di convivialità, leggerezza e condivisione.
A fare gli onori di casa non poteva mancare l'intero staff dirigenziale di Pernod-Ricard Italia (proprietario dal 1985 dell'azienda Ramazzotti, accanto a oltre 200 brand di liquori e Champagne diffusi in oltre 160 Paesi, con un bilancio di circa 11 miliardi di euro) guidato dal giovane e vulcanico Alejandro Daniel Mazza, Prestige Sales & Advocacy Leader, con una robusta formazione professionale di sommelier, con il contributo di Federico Gaiga, top bartender e Brand Ambassador Portfolio.
Alla necessaria masterclass esplicativa, è necessariamente seguita una degustazione di cocktail in tema, a cominciare da due perfect serve, dalla distribuzione di magliette personalizzate "Lo Spirito Autentico della Città" e dalla colonna sonora creata dal resident dj.
Aperitivo Ramazzotti Spritz
Ingredienti
3 parti Prosecco Doc
2 parti Aperitivo Ramazzotti
1 parte di soda
Miscelare direttamente in calice grande con cubetti di ghiaccio e guarnire con fetta d'arancia.

Bitter Ramazzotti Negroni
Ingredienti
3 cl Bitter Ramazzotti
3 cl vermouth
3 cl gin
Miscelare in calice grande su cubetti di ghiaccio e guarnire con fetta d'arancia. Da consigliare anche in versione shakerato.

Come sono composti Aperitivo e Bitter Ramazzotti
La comune base alcolica dii 15% alc è aromatizzata in un serbatoio di acciaio con un processo di estrazione tramite piastra a ultrasuoni di una ventina di erbe aromatiche, spezie e radici come genziana, rabarbaro, china e anice stellato, alle quali viene aggiunto un distillato di scorze d'arancia 100% italiane. Segue una doppia filtrazione a cartuccia con imbottigliamento finale.
Bitter si differenzia da Aperitivo per una nota acidula e fruttata, data dall'aggiunta di aromi di fiori di ibisco e dalla tripla filtrazione con farina fossile, maglie di acciaio e cartuccia.
Rito dell'Apertivo, una storia italiana che ha fatto il giro del mondo
Bitter, amari e vermouth sono le tipologie alcoliche da sempre al centro del Rito dell'Aperitivo, un appuntamento sociale particolarmente diffuso in Italia da sempre.
A fare la sua fortuna è stato l'impiego di spezie ed erbe amaricanti lasciate macerare in alcol (bitter, amari) o vino (vermouth) che predispongono lo stomaco all'ingestione di cibo prima di pranzo o cena, o come semplice bevanda da conversazione a tutte le ore.
A una fase artigianale nata in molte farmacie come proposta di bevanda tonica e ricostituente, è subentrata a cavallo di Settecento e Ottocento una fase industriale con l'impiego di bottiglie etichettate con tappo.
Nel 1786 Benedetto Carpano propone a Torino il proprio Vermut; sempre nel 1786 l'azienda della famiglia Cinzano ottiene a Torino la Patente Reale di Casa Savoia come Miglior Produttore di Vermouth; nel 1815 Ausano Ramazzotti lancia a Milano il proprio Amaro; nel 1862 Davide Campari rilancia con il proprio Bitter, seguito nel 1932 dalla confezione monodose da 10 cl di Campari Soda.
La prima modalità di consumo viene proposta in purezza nei caffè di Torino e Milano in piccoli calici; in seguito si diffonde l'impiego di allungare la bevanda da aperitivo con l'aggiunta di seltz, acqua frizzante o toniche o di rafforzarla con la miscelazione di distillati come gin e vodka.
Nasce così un sempre lungo elenco di cocktail pre dinner, spesso supportati negli anni Trenta da campagne pubblicitarie d'impatto di impronta futurista con manifesti o annunci radio.
Dall'Italia il Rito dell'Aperitivo si diffonde rapidamente in tutto il mondo, ma una vera svolta avviene alla fine degli anni Ottanta del Novecento con la fortunata campagna Milano da Bere firmata Amaro Ramazzotti, proposta in poster e spot tv.
