Anteprima: Gocce, la versione di Oscar del cocktail bar contemporaneo

Quagliarini
Il nuovo progetto di Oscar Quagliarini è un cocktail bar in stile industriale "alla berlinese", a Senigallia: si chiamerà Gocce e ospiterà al suo interno uno showroom di profumeria, oltre all'estro del bartender-naso.

Frenologia

Dottrina medica elaborata e divulgata da F.J. Gall, secondo la quale tutte le funzioni psichiche avrebbero una ben definita localizzazione cerebrale, cui corrisponderebbero dei rilievi sulla teca cranica, che consentirebbero la determinazione della loro esistenza, del loro sviluppo, e conseguentemente dei caratteri psichici dell’individuo. Questa dottrina - detta anche cranioscopia - suscitò grande interesse nel 19° secolo. (fonte: Enciclopedia Treccani online)

«Di aprire un bar a ca**o di cane non avevo proprio voglia». La versione di Oscar del cocktail bar del 2024 parte da questa esternazione in puro Quagliarini style: senza filtro. Ci piace così. La star internazionale del bartending apre, i primi di marzo, la sua ultima avventura (o lucida follia, come ci pare). Si chiama Gocce, è a Senigallia in piazza del Duca e si presenta come un unicum assoluto nel panorama dei cocktail bar italiani. Oscar ce ne parla in anteprima a lavori ancora in corso.

Oscar Quagliarini

Stile industral per Gocce, a Senigallia

Gocce sarà «un locale in stile industriale berlinese, con muri in cemento, banconi in lamiera opaca, sedute alte, sgabelli in ferro e legno, alberi con tronchi nodosi, tutti storti, e lampade in arrivo da miniere di carbone dell’Ucraina». E poi «un impianto audio della madonna», chiaro così?

Due sale più dehors, in totale uno spazio di circa 120 metri quadrati, con 40 coperti all'interno e 30 fuori. Gocce avrà un bancone a L con due station. «Ci staremo io e Alberto Catalani, mio socio - spiega Oscar - a preparare i drink solo per aperitivo e sera, serviti con una proposta food speciale. Avremo cinque toast firmati da Stefano Ciotti, chef del ristorante Nostrano di Pesaro (1 stella Michelin, ndr)».

In una sala staccata la console del dj, alle spalle lo showroom de La Bottega dell'albergo, «azienda per cui lavoro come "naso"», specifica Quagliarini, pioniere nell’avvicinamento di profumeria e miscelazione e sperimentatore seriale quando si tratta di lavorare sul potere olfattivo dei cocktail.

Distillati, vermouth, bitter e amari di produzione propria

Oscar non è solo naso, è anche imprenditore e liquorista, che vive da cinque anni nelle Marche e si è messo a produrre spirit, sempre a Senigallia. «I prodotti proposti al banco sono tutti nostri: vodka, Tequila, mezcal, vermouth, bitter, amari. È tutto monobrand, tutto prodotto da noi con bottiglie pulite che hanno un'etichetta bianca compilata a mano, con l'indicazione del prodotto, del grado alcolico e dell'invecchiamento».

Un drink che ti arriva dritto dritto... nel cervello

Veniamo alla drink list (e alla definizione che avete trovato in apertura di articolo). Oltre ai 28 prodotti alcolici a brand Gocce, il menu comprenderà nove drink signature e nove twist on classic sui classici dell'aperitivo. Colpo di teatro: ci aspettavamo un "all in" sui profumi e sul carico olfattivo dei cocktail, invece... no. Oscar prende un'altra direzione, spiazzando ancora una volta. «Faremo due drink list stagionali, una autunno-inverno e una primavera-estate. Vogliamo suscitare emozioni, stimolando le diverse zone del cervello con gusto, olfatto e impatto visivo. Cambieremo continuamente tema: il primo è la frenologia, appunto la pseudoscienza che studia il rapporto tra funzioni psichiche e aree del cervello. Il secondo, nella drink list invernale della prossima stagione, sarà la numerologia». Un assaggio della proposta di Gocce? «Un reverse Martini, con un vermouth dry fatto con lo Zibibbo di Nino Barraco e Tanqueray N.10».

Intanto Oscar procede su tutti i fronti. «Andrò avanti a fare il mio lavoro di liquorista, consulente e profumiere. Questo cocktail bar diventerà una base anche per sperimentare. Stiamo progettando un concept che credo sia unico in Europa e il brand comprenderà anche una linea di abbigliamento».

Un naso al servizio della mixology: chi è Oscar Quagliarini

Classe 1978, Oscar Quagliarini è uno dei volti più noti del bartending europeo. Eclettico e visionario, ha cominciato dietro il banco del Dopolavoro a Cassano d'Adda, per poi arrivare a Milano e legare il proprio nome a progetti di varia natura, in Italia e nel mondo. Dopo esperienze di sperimentazione in Africa Orientale, dove si è concentrato sulle macerazioni, Quagliarini ha virato su Parigi e sulle fragranze, con le quali ha iniziato a lavorare per la realizzazione di liquori; è il pioniere dell’utilizzo della profumeria in miscelazione.

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