
Il Fusetti Bitter si sposa con la sambuca. Non è un cocktail, ma la notizia dell'ingresso del bitter sbarcato sul mercato nel 2020 nel portafoglio di Molinari. Un'operazione che segue le altre recenti acquisizioni distributive, da parte di Molinari, di brand internazionali come Stoli e White & Mackay (l'abbiamo raccontato qui). L’ingresso di Fusetti, spiegano dall'azienda Civitavecchia, rappresenta un ulteriore tassello in un percorso di diversificazione, volto a rafforzare la sua presenza anche al di fuori del segmento della sambuca, di cui è storicamente leader mondiale.

Come ha affermato Flavio Angiolillo, mente del progetto di questo bitter contemporaneo, «Fusetti vuole aprirsi a un dialogo internazionale, non più solo italiano». Ed è proprio Angiolillo che rimarrà presente nella storia del brand per mantenere la barra della continuità: il celebre bartender e imprenditore milanese, noto per locali come il 1930 Cocktail Bar e il Mag Cafè, continuerà a ricoprire un ruolo strategico nel progetto, sia mantenendo la guida creativa del brand sia rimanendo mente e volto di Fusetti, insieme all'altro socio Mattia Vita. Una scelta che assicura coerenza e visione nel percorso di crescita, preservando la caratteristica principale del marchio di essersi riuscita a posizionare nella community dei bartender come brand fortemente identitario, che rafforza il concetto di Italian lifestyle puntando tutto sull'aperitivo. «Con Fusetti – ha detto Inge Molinari –arricchiamo il nostro portafoglio con un brand che interpreta in modo autentico i nuovi linguaggi della mixology. Questa operazione conferma la volontà dell’azienda di crescere in modo dinamico, ampliando la propria presenza in segmenti strategici e rafforzando la nostra capacità di raccontare l’eccellenza italiana nel mondo».


