Stupiteci ancora! Nonostante tutto

pensiamo al nostro futuro
Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale del numero di novembre 2020 a firma del direttore Rossella De Stefano, dedicato al coraggio degli imprenditori del fuori casa

Senso civico, responsabilità, sacrificio. E poi ancora fiducia, buon senso, rigore, professionalità. È tutto ciò che è stato chiesto al nostro settore dall’inizio della pandemia. E il fuori casa ha risposto. Puntuale. Avete profuso ogni genere di sforzo per adeguare i locali alle norme di sicurezza richieste, avete investito in soluzioni digitali per poter lavorare meglio sull’asporto e in formazione del personale per comprendere le logiche di una nuova quotidianità. Ineccepibili. Oggi vi viene chiesto di sospendere (di nuovo) la vostra attività per senso di responsabilità e per contribuire a ridurre l’impennata dei contagi, intrappolati - insieme a palestre, cinema, teatri, fiere, eventi e spettacoli - in una bulimia di provvedimenti alla ricerca di un capro espiatorio.

Bargiornale, novembre 2020
La copertina del numero di novembre 2020 di Bargiornale

Non siamo untori e rivendichiamo il diritto a lavorare” è stata l’unanime levata di scudi da parte delle associazioni di categoria, dei titolari di partita Iva, dei lavoratori e delle loro famiglie. Perché la chiusura anticipata di bar e ristoranti rischia di essere il colpo di grazia per un settore che conta 1,3 milioni di lavoratori e crea un valore aggiunto di oltre 90 miliardi di euro l’anno. “Quello che manca al Decreto che bisognerà rispettare fino al 24 novembre - commenta in una nota il presidente di Apci, Roberto Carcangiu - è la mancanza di prospettiva per un intero mondo che fa da motore del nostro Paese, al quale si sta chiedendo di indebitarsi senza concedere una visione di ripresa”.

Servono, dunque, aiuti concreti e immediati. Ma alle misure ristorative seguite da lockdown a intermittenza preferiamo una riforma di ampio respiro che sappia (ri)dare fiducia alle imprese per gli anni a venire. A voi è chiesto, ancora una volta, di avere coraggio. Il coraggio di resistere. Il coraggio di reinventarvi per continuare a stupirci. 

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