5 possibili vie per ripartire a mille

pensiamo al nostro futuro
Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale del numero di giugno 2021 di Bargiornale firmato dal direttore Rossella De Stefano
Copertina Bargiornale giugno 2021

Partire di nuovo da un punto stabilito, o, per estensione, rimettersi in moto. Questi i sensi che elenca il vocabolario Treccani sotto il lemma “ripartire”. E chi, tra noi, non vorrebbe cancellare gli ultimi 15 mesi e da lì ricominciare? L’85% dei titolari di bar e ristoranti si è detto sicuro che il settore riprenderà a marciare con decisione. Numeri alla mano, il 36% degli imprenditori ritiene possibile nel 2022 un ritorno ai livelli di fatturato pre-Covid e un altro 36% prevede invece uno slittamento al 2023. In generale, la speranza è quella che l’effetto rimbalzo dei consumi fuori casa nei prossimi 3-5 anni possa essere tale da superare i livelli del 2019. Come? Gli “addetti ai lavori” che abbiamo interpellato individuano cinque strade maestre:
1. Ripensare l’offerta: in molti hanno introdotto lattine e bottled drink per favorire nuove modalità di consumo; aboliti “per legge” i buffet, c’è chi ha messo a punto un’offerta food da abbinare ai cocktail o chi, per fronteggiare le riduzioni di orario serale, offre un servizio di ristorazione all day long;
2. Esplorare nuovi spazi: progettare i locali contemplando uno spazio esterno è una via obbligata;
3. Diversificare: non solo somministrazione ma anche vendita;
4. Fare impresa: aguzzare l’ingegno, fare sistema e sfruttare le opportunità che ci offre la tecnologia;
5. Lavorare in team: aver cura dei clienti, ma soprattutto dei propri dipendenti.
Non ultimo: c’è un esercito di under 30 appassionati e talentuosi sui cui dobbiamo costruire il futuro del fuori casa.

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