La grappa vola con l’export

Associazioni –

Secondo il report di fineanno di AssoDistil, oltre la metà delle distillerie nazionali registra una crescita della produzione grazie ai buoni numeri dell’export.

Realizzato dalla società di ricerche Format per conto di AssoDistil, la relazione di fineanno sul terzo trimestre 2012 conferma la tenuta del settore delle distillerie italiane, nonostante la crisi economica in corso. Rispetto al complesso delle imprese nazionali, quelle della distillazione sembrano infatti affrontare meglio la crisi. Le più solide risultano essere quelle più grandi (con oltre 49 addetti) basate nel nord ovest che, nel 50% dei casi, parlano di crescita; inoltre il 91,7% delle distillerie manterrà inalterato il numero dei dipendenti.
Le note dolenti riguardano invece la situazione finanziaria e creditizia. Sempre secondo lo studio Format, il 48% delle imprese della distillazione sottolinea come si siano allungati i tempi dei pagamenti, mentre il 21% delle imprese si è rivolta alle banche per finanziamenti (i rifiuti sono solo il 10%).
«Le nostre aziende - ha dichiarato Antonio Emaldi (nella foto), presidente AssoDistil, l’associazione nazionale industriali distillatori di alcoli ed acquaviti - hanno dimostrato di credere ancora nel sistema Italia, continuando a investire, a dare lavoro, a creare valore aggiunto diventando, anche a livello d’immagine, un protagonista del Made in Italy».
In media circa il 15% del fatturato è ricavato dalle vendite all’estero, Paesi europei in testa, seguiti da quelli del nord America e dell’Estremo Oriente. Un dato confermato anche dall'Istat: il prodotto imbottigliato ha registrato un aumento del 10%, mentre quello sfuso ha raggiunto il 33%.
« I numeri parlano chiaro – precisa Alessandro Marzadro, vicepresidente dei Giovani Distillatori – basato su un’antica tradizione e sull’impegno di aziende a conduzione familiare, il nostro prodotto riesce a imporsi anche all’estero, nonostante la forza dei nostri competitori internazionali». In particolare la grappa imbottigliata ha registrato un vero e proprio boom in Russia (+81%), seguita da Canada (+14,4%), Germania (+11%) e Paesi Bassi (+3%).

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