Vendita on the road, affari assicurati

Sono robusti, colorati, dotati di tutto il necessario per conservare, produrre ed erogare il prodotto finito in modo rapido e sicuro. Richiamano l’attenzione della clientela e assicurano interessanti opportunità di business: per questo il mercato di carretti, chioschi ambulanti o camion bar è decisamente vitale.
A maggior ragione in un periodo in cui entrare in un locale e consumare è una scelta più ponderata che in passato o una pausa che non ci si può concedere a causa dei ritmi incalzanti. Ecco che passare accanto a una struttura colorata e invitante, che promette e mantiene un servizio rapido e di qualità, invita e convince a una consumazione che altrimenti per il bar sarebbe un’occasione persa.
Per lo più i gestori concepiscono queste attrezzature come appendici o “succursali” stabili del punto vendita, ma i produttori assicurano che il loro vero successo è nel movimento, ovvero nella capacità di spostarsi per raggiungere sagre, feste, manifestazioni, concerti, ovunque l’elevato passaggio di persone garantisce un incasso giornaliero decisamente elevato.
Vero è che posti fuori o all’interno del locale, se questo è di grandi dimensioni, offrono diverse opportunità. Possono ampliare la gamma d’offerta, realizzando un’isola con una merceologia nuova, che non trova spazio sul banco bar, da collocare internamente o da proporre ai passanti che transitano davanti all’esercizio, oppure funzionare da cassa di risonanza di ciò che offre il locale, esponendolo al di fuori.
Opportunità da sfruttare
Se, ad esempio, un bar ha un angolo gelateria interno che sfrutta per lo più per la clientela seduta al tavolo, può soddisfare un maggior numero di clienti, più frettolosi o meno disposti a pagare il servizio, con un carrettino nel dehors. Per quanto riguarda l’offerta, sono segnalati best seller on the road le strutture che offrono panini, hot dog, crêpes, richiesti lungo tutto l’arco dell’anno. Ma le “specializzazioni” sono davvero numerose: al classico da gelato, si affiancano quelli che offrono pasta, crêpes, caffetteria, chicken and chips, bruschette.
Attenzione però, il cliente italiano è molto esigente in quanto a pulizia e igiene: non ama concentrati di ogni tipo di offerta, spesso disordinati, ma che soprattutto non offrono garanzie di cure quotidiane. Al contrario, una suddivisione dei prodotti fatta con criterio, con gli accessori nei contenitori adeguati, facili da spostare o riporre in appositi vani per permettere la pulizia della struttura, è gradita al cliente e di facile gestione per l’operatore. Da preferire perciò superfici di lavoro in acciaio e strutture in metallo, alluminio o vetroresina, resistenti ai lavaggi, alle intemperie e ai raggi del sole. Tra gli atout dei carretti, da segnalare sicuramente le piccole dimensioni, variabili da una lunghezza di 140-170 cm per 80-100 di larghezza, su cui c’è tutto il necessario per conservare, trasformare e servire diversi tipi di prodotto.
Questi modelli, collegati alla rete elettrica, permettono di mantenere i prodotti in condizioni di temperatura adeguate e di utilizzare le diverse apparecchiature senza problemi. Ci sono poi i mezzi a pedali, a spinta, indicati per brevi tratti in pianura, o a trazione elettrica: pile ricaricabili permettono di spostarli affrontando anche terreni sconnessi o sabbiosi, con un’autonomia di alcune ore. Il mantenimento della temperatura è assicurato da accumulatori termici che si caricano nei periodi di inattività. Di più: per chi vuole un raggio d’azione più ampio e maggiore facilità di spostamento, ci sono i carretti a rimorchio, che si possono agganciare a un’automobile o a un furgoncino.

Modelli per ogni esigenza
I chioschi sono un’interessante occasione per chi vuole dare il via a un’attività in proprio o in franchising a un costo contenuto o un’opportunità per incrementare le vendite di un locale attraverso una sua “sede distaccata”. Possono essere posizionati pressoché ovunque: all’interno di centri commerciali, stazioni, aeroporti o al loro esterno, affacciati su strade, piazze, parchi, sulla spiaggia, e attrezzati con diverse apparecchiature, per farne friggitoria, crêperia, gelateria, bar e altro ancora. Offrono il vantaggio della prova: si possono posizionare dove si ritiene ci sia un buon movimento e, nel caso di un risultato insufficiente, si spostano rapidamente, in zone che promettono maggiori guadagni.
Le strutture hanno dimensioni variabili, comunque contenute, spesso con forme fantasiose e accattivanti, colorate e – se in vetroresina – leggere e resistenti. Sono molto pratiche le strutture a “guscio”, con un corpo base che contiene l’attrezzatura e al cui interno si svolge l’attività lavorativa, e un “coperchio” che si solleva durante l’attività per chiudersi la sera e in caso di spostamenti; non mancano stili più classici come i furgoncini che hanno nel movimento la loro ragione di vita. Ci sono poi i modelli carrellati da trasportare con un automezzo, e quelli che per spostarsi devono essere caricati su un furgone. Per chi vuole accedere a centri storici e zone pedonali, tolgono ogni problema i modelli telecomandati: hanno un’autonomia di un’ora circa e piano piano raggiungono l’area desiderata.

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