
Torna l’appuntamento con Insolito Marsala, l’evento diffuso che trasforma la città di Marsala in un laboratorio dedicato a vino, cibo, ospitalità e nuove tecnologie. Alla sua terza edizione, in scena dal 30 settembre al 4 ottobre, la manifestazione, ideata e organizzata da Eureka. Cultura e innovazione con il sostegno della Provincia di Trapani, dei Comuni di Marsala e Favignana e di diversi partner, conferma format e obiettivi: intrecciare enogastronomia, ospitalità, enoturismo, cultura e innovazione tecnologica per esplorare nuovi modi di vivere e raccontare il territorio, nuovi modelli di ospitalità e di esperienza.
Un progetto che si sviluppa attraverso incontri, degustazioni, formazione e mostre e che quest’anno si amplia sia nei numeri sia nella geografia: sono oltre 40 gli appuntamenti nei cinque giorni del festival, che, accanto a Marsala, cuore storico dell’iniziativa, coinvolge anche Trapani e Favignana, estendendosi alla Sicilia occidentale.
La formazione per i professionisti
Una parte centrale del programma è dedicata agli incontri formativi per il pubblico professionale, tenuti da esperti nazionali e internazionali del fuori casa, dell’hospitality e della comunicazione. Il 30 settembre e il 1° ottobre spazio a Il caffè perfetto. Coffee MBA, con due masterclass del maître caffetier Vito Schiavo dedicate all’estrazione del caffè, dalla moka all’espresso.
L’1 e il 2 ottobre sarà la volta delle sessioni di Wine & Hospitality 3.0, rivolte ai professionisti del vino, dell’ospitalità e del mondo horeca. Nella prima giornata Lluís Tolosa, direttore della Guida dei Vini del quotidiano La Vanguardia di Barcellona, parlerà di nuovi modelli per la commercializzazione del vino e delle strategie che cantine, ristoranti e hotel possono adottare per costruire una destinazione enoturistica riconoscibile.
Il secondo incontro sarà dedicato a innovazione e tecnologie per l’ospitalità. Michael Cohen e Carlos Lugo, managing partner di Gain, e Susan Springsteen, co-fondatrice e ceo di H2O Connected, si soffermeranno sugli strumenti digitali in grado di migliorare l’esperienza degli ospiti e il lavoro delle imprese. A seguire, Leda Zanlungo e Scott Eddy, hospitality brand strategists, affronteranno il tema di come progettare e vendere esperienze di ospitalità ed enoturismo.
Grande attenzione, anche quest’anno, a chi il territorio lo racconta, con appuntamenti dedicati in particolare all’intelligenza artificiale applicata alla comunicazione. Il 2 ottobre sono in programma tre laboratori con il social media manager Davide Morante, che metteranno alla prova l’utilizzo dell’AI nel lavoro giornalistico. Il giorno successivo, l’incontro Raccontare il territorio, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, approfondirà il rapporto tra giornalismo, new journalism e social storytelling potenziato dall’intelligenza artificiale. A confrontarsi sul tema saranno Marco Pozzali, giornalista ed esperto di vini, Giorgio Triani, sociologo dell’Università di Parma e firma di Bargiornale, Pasquale Ancona, head of social di Milano Finanza, e Andrea Elvezio Battaglini de La Stampa. L’obiettivo è capire come i nuovi strumenti digitali possano contribuire a costruire una narrazione più efficace dei territori del vino, mettendo in relazione memoria, presente e futuro.
Il tempo come chiave per raccontare vino e territorio
Il tema trasversale della nuova edizione di Insolito Marsala è il tempo, esplorato attraverso il vino, il cibo e la cultura materiale. Stagionature, affinamenti, travasi e bottiglie d’annata diventano così altrettanti modi per parlare di trasformazione e memoria, in un percorso che arriva fino all’archeologia del gusto, mettendo in relazione il patrimonio enogastronomico contemporaneo con quello del passato. Tra gli appuntamenti, la visita alla stanza dell’orologio di Marsala e la mostra a Favignana dedicata alla storia del calendario; a Marsala, Fuori dal tempo porterà in degustazione vini d’annata, mentre Original Doc sarà dedicato alle tecniche di affinamento e al metodo Solera, con un gemellaggio tra l’Aceto Tradizionale Balsamico di Modena e Condiaroma 33, presentato dagli organizzatori come l’unico aceto balsamico siciliano
Il vino fuori dall’enoteca
Il vino, grande protagonista di Insolito Marsala, sarà al centro di una riflessione sui nuovi modi di presentarlo e venderlo. Ad aprire la manifestazione sarà infatti l’incontro Vinerie eccentriche. Il vino e altro, dedicato a nuovi modelli di shopping enologico, seguito dall’apertura di tre temporary shop che, per tutti i cinque giorni, porteranno le bottiglie in contesti insoliti, dalla libreria alla gioielleria, dal negozio di ottica allo showroom di interior design. Un esperimento per intercettare nuovi pubblici e mettere alla prova nuove forme di relazione tra vino, commercio ed esperienza.
Come da tradizione, grande spazio a degustazioni, abbinamenti ed esperienze sensoriali che mettono in dialogo prodotti e territori diversi. Dai grandi Dop del food italiano, come Parmigiano Reggiano, Culatello di Zibello, Prosciutto di Parma e San Daniele, che incontreranno i vini e l’olio della Sicilia occidentale, fino a percorsi che intrecciano culture e tradizioni enologiche, come I vini del Porto, dedicato alle rotte che uniscono Marsala, Porto, Jerez e Madeira. Tra gli appuntamenti anche A tavola con i Mille, il pranzo garibaldino preparato da studenti e docenti e dell’Istituto alberghiero di Marsala, dove il pesto genovese dialogherà con quello trapanese e I vini del fuoco, tra produzioni legate a mare, montagna e lava.
Completano l’esperienza, cene, aperitivi, e momenti di convivialità a tema che cantine, ristoranti e alberghi del territorio proporranno per tutta la durata del festival.



