Quale è la differenza tra “luoghi pubblici” e “luoghi aperti al pubblico”?

In primo luogo, va detto che la legge italiana distingue tra “luoghi pubblici” e “luoghi aperti al pubblico”.

I primi sono luoghi di proprietà del demanio dello Stato e sono accessibili a chiunque senza limitazioni (ad es. un giardino pubblico, una piazza, un bosco, e così via).

I secondi sono luoghi di proprietà privata, ai quali è consentito l’accesso secondo le condizioni fissate dal legittimo proprietario o gestore (come ad es. esibire una tessera, rispettare l’orario di apertura e di chiusura, o pagare un biglietto d’ingresso).

Rientrano in questa seconda categoria i cinema, i teatri, le discoteche, i bar, le birrerie e i locali pubblici in generale.

Poiché i locali pubblici non sono “luoghi pubblici”, bensì “luoghi aperti al pubblico” – e dunque accessibili a chiunque, ma nel rispetto di predeterminate condizioni – ben può ad esempio il gestore di un bar riservare l’utilizzo della toilette ai soli clienti del proprio locale.







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1 commento

  1. Grazie mille, molti fanno grande confusione. Grazie a voi ho capito ho capito che il locale pubblico è solo quel locale di proprietà dello Stato e accessibili a chiunque (come ad esempio il comune, una caserma, un teatro comunale, ecc…) mentre un luogo privato aperto al pubblico sono tutti quei locali che vengono gestiti da privati. Ho cercato questa definizione perchè devo presentare sposto contro un pub (locale privato aperto al pubblico) – conduttore/i, dipendenti e utenti – per l’inosservanza del divieto di fumo. Di nuovo grazie mile

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