Quale è la definizione di lavoro intermittente?

Introdotto nel nostro ordinamento con il decreto legislativo n. 276 del 2003 (articoli da 33 a 40) in attuazione della legge Biagi n. 30 del 2003, il lavoro intermittente o a chiamata offre vantaggi sia al gestore che può valersi di nuovo personale in caso di urgenza, sia a tutti coloro che, in attesa di un impiego stabile, ambiscono ad ottenere un’occupazione, anche se temporanea.

Il contratto di lavoro a chiamata può essere a tempo determinato o, più raramente, indeterminato.

E’ una particolare forma di lavoro subordinato, in cui il lavoratore si mette a disposizione del proprio datore, impegnandosi a rispondere ad una sua chiamata e a svolgere quindi la mansione pattuita.

Questo particolare tipo di rapporto è stipulato direttamente tra datore di lavoro e lavoratore.

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