Materia antinfortunistica: la responsabilità del datore di lavoro

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La materia antinfortunistica è spesso oggetto di pronunce giurisprudenziali. Tra quelle più recenti deve essere ricordata la sentenza n. 20559/2005 con cui la Corte di Cassazione Penale ha fissato un principio fondamentale in ordine al rapporto tra sicurezza e responsabilità del datore di lavoro, stabilendo a carico di quest'ultimo l'obbligo di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro sempre e comunque, a prescindere dall'orario di lavoro dei dipendenti.

In proposito la Corte ha precisato che "il legale rappresentante della società, quale responsabile della sicurezza, risponde dell'infortunio del lavoratore anche se avvenuto fuori dell'orario di lavoro, in quanto le norme antinfortunistiche sono poste a tutela di tutti coloro che si trovano a contatto degli ambienti di lavoro, a prescindere dall'orario di servizio".

Nel caso in questione è stato pertanto dichiarato responsabile (a titolo di colpa) il datore di lavoro per la morte di un lavoratore rimasto folgorato dalla dispersione di elettricità derivata da un macchinario di proprietà della ditta utilizzato dal dipendente fuori dall'orario di lavoro.

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