A Ibiza, i bar e le disco sono “soci in affari”

Cuore di un’economia interamente basata sul fascino della notte, il centro di Ibiza, un’area compresa tra La Marina e Dalt Villa (la città fortificata), è affollato di innumerevoli disco bar che hanno trovato la maniera perfetta per interagire, con successo, con il sistema delle discoteche.
Basta aggirarsi, una sera qualsiasi, tra le viuzze che costeggiano il porto e salgono verso la città alta per imbattersi in tantissimi bar, in sequenza, uno dopo l’altro, che gestiscono con abilità il servizio di prevendita dei costosi biglietti di ingresso dei club.
La clientela non manca: ogni estate (e qui la stagione inizia a maggio e finisce a ottobre) sbarcano sull’isola folle di ragazzi da ogni angolo del pianeta, italiani in testa.
Nonostante l’idea della discoteca sia sempre associata a un immaginario in veloce trasformazione, Ibiza da oltre 30 anni a questa parte dimostra il contrario. I superclub, quelli che hanno fatto la storia della notte, sono sempre qui. Dal Pacha, con le sue famose ciliegie rosse incrociate, al Privilege (ex Ku), dove Montserrat Caballé e Freddy Mercury cantarono insieme “Barcelona”, all’Amnesia del film di Gabriele Salvatores, sino allo Space, il club che apre la domenica mattina, i luoghi di riferimento hanno attraversato i decenni e continuano a riproporsi, a ogni stagione, con le loro gettonatissime feste.
Tutti questi club (e altri, naturalmente) hanno stretto un’interessante alleanza con i disco bar. Questi ultimi ne anticipano la programmazione, invitando i dj in cartellone nelle disco a esibirsi nelle ore del lungo aperitivo, promuovendo così il party notturno. Ma, soprattutto, gestiscono la prevendita dei biglietti per entrare nelle discoteche. Il meccanismo, in fondo, è semplice: i bar acquistano, a inizio stagione, stock di biglietti dalle società che gestiscono i club a un prezzo molto contenuto, per poterli poi rivendere a una cifra più bassa di quella che pagherebbero alla cassa della discoteca.

Un sistema che rende tutti felici

I vantaggi per tutti sono evidenti. I club hanno la garanzia di un’ampia circuitazione dei biglietti al di fuori dei loro spazi, i bar attraggono nuovi clienti che li visitano per acquistare gli ingressi scontati (in molti casi diventando clienti fidelizzati per tutto il tempo di permanenza sull’isola), gli acquirenti hanno una serie di benefit: il prezzo più basso, l’eliminazione della coda alla cassa della discoteca la notte e, in più, come gadget per confermare il rapporto con il bar, molto spesso, una consumazione.
L’offerta è vastissima e tutto si svolge in un clima di pacata concorrenza nella quale un posto d’onore è riservato a El Chupito, il più famoso di questi ticket disco bar ibizenchi, gestito da Oreste Carpi, un italiano che, tra i primi, ha intuito le potenzialità enormi della prevendita degli ingressi delle discoteche. Nel suo affollatissimo bar, come allo Zoo, al Tango e al Base Bar, si mescolano ogni sera dj famosi, ragazzi in vacanza a caccia di biglietti scontati e celebrity.

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