Negli Usa sta prendendo piede la proposta di drink sapidi. Gli ingredienti più usati? Oltre al sale e alle alghe, il nero di seppia: una semplice bizzarria estetica?

Negli Usa, uno dei trend che si sta affermando è la “marine mixology”: drink a base di alghe, sale marino e nero di seppia.
Al Kuro Lounge del Seminole Hard Rock Hotel&Casino di Hollywood, Florida, uno dei cavalli di battaglia è il Kuro (vedi foto d'apertura). «Sono partito dall’idea di creare un drink nero, ma preparato in maniera naturale - spiega l’ideatore, Jared Boller -. L’ho ottenuto miscelando il nero di seppia con un rum scuro. Il nero di seppia aggiunge un sentore di salamoia, ma l’ho scelto soprattutto per un piacere estetico».
«Il nero di seppia ha uno straordinario effetto visivo - spiega Duane Sylvestre, mixologist molecolare al Bourbon Steak di Washington, dove prepara il “ghiaccio domino”, infuso al nero di seppia -. Qualsiasi cosa che macchia il drink macchia anche la bocca; il che, però, ad alcuni dà fastidio».
Nei locali newyorkesi la “marine mixology” ha preso piede: al Death Ave Stamatis Dimakis ha ideato l’Ink bomb, drink che unisce brandy greco e nero di seppia, oltre a sour mix e lime.
All’Holiday Cocktail Lounge, nell’East Village, Michael Neff ha creato il Copy that, basato sui suoi esperimenti di come il cervello interpreta gli altri sapori quando nel mix è presente il sale. L’idea gli venne leggendo un articolo in una rivista di neurologia su come il sale influenza il cervello: «Il sale reprime gli elementi amari - spiega Neff - e amplifica i gusti dolci e fruttati». Il Copy that , fatto con rye whisky, amaro, vermouth e bitter, è servito insieme a un bicchierino da shot pieno di sale marino giapponese. Si consiglia di iniziare con un sorso del drink, poi mettere un pizzico di sale sulla lingua e continuare con un altro sorso. Oltre l’80% di chi lo prova, dopo aver assaggiato il sale pensa che il drink sia più dolce.
Al The Lambs Club, infine, lo chef Geoffrey Zakarian propone il Lobster Fra Diavolo Bloody Mary, con gusci e polpa d’aragosta fresca e brodo di vongole: «Il mio Bloody Mary è un drink-antipasto, da sorseggiare o mangiare».

Kuro
di Jared Boller (Kuro Lounge, Hollywood LA, Cal)

Ingredienti
0,75 oz succo fresco lime
1 bar spoon nero di seppia
0,75 oz sciroppo semplice
0,5 oz succo d’ananas
1 oz ciascuno di due diversi rum dei Caraibi (Cruzan e Smith&Cross)

Preparazione
Usando un misurino da un’oncia e mezza, versare gli ingredienti nello shaker in quest’ordine: nero di seppia, succo di lime, sciroppo semplice, succo d’ananas e i 2 tipi di rum. Aggiungere 4 cubetti di ghiaccio e shakerare per 10 secondi. Con un colino Hawthorne versare sul ghiaccio in un doppio bicchiere rocks. Guarnire con fiori commestibili, ramoscello di menta, ruotina di lime e semi di sesamo nero.

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