Ytalian, la caffetteria che rivitalizza il self service

Il locale alle porte di Cagliari interpreta in chiave moderna il self service di vecchia memoria puntando sulla qualità. A cominciare dal caffè, anche in versione filtro

Ytalian, Gianni Cocco
Lo staff di Ytalian con Gianni Cocco e Davide Pisano

Da rosticceria a caffetteria self service di nuova generazione. Succede con Ytalian al centro commerciale La Corte del Sole a More Corraxe, alle porte di Cagliari. Focus del nuovo locale, inaugurato lo scorso aprile, è il lungo banco di 12 m con un’offerta che spazia dalla caffetteria a smoothie, milk shake, frullati, yogurt, cocktail. Le proposte sono suddivise per aree merceologiche tematiche al fine di aiutare la clientela a orientarsi con rapidità, a servirsi e a occupare i 120 posti a sedere disponibili del self service. Al centro del locale spicca un’isola dove i clienti possono condire le portate o fare una sosta veloce sugli alti sgabelli adiacenti al banco. «I dati e le prospettive per il settore vedono nel fast food e nel self service le chiavi vincenti - osserva Giorgio Saiu, titolare del locale -. Due chiavi che ho interpretato con un servizio rapido e una cucina semplice ma con una qualità da slow food a prezzi sostenibili. Non solo. Ho rivoluzionato anche con l’offerta del bar: da Ytalian non si va al banco solo per ordinare una bevanda o un croissant, ma per “costruire” ciò che si desidera degustare. È un percorso sensoriale che piace molto, basti pensare che in pochi mesi gli scontrini della caffetteria sono passati da una media di 80 a 350 giornalieri». Artefice di questa “rivoluzione” è stato Gianni Cocco, che ha studiato a lungo le nuove proposte, la migliore suddivisione del banco e dei prodotti offerti al fine di realizzare un insieme organico e funzionale.

Avvicinandosi al banco bar, la prima area tematica che il cliente incontra è quella dei lievitati per la colazione, che qui sono in più versioni e in prevalenza vuoti, da farcire al momento con appositi dosatori a leva che erogano 8 g di prodotto e propongono sette gusti: marmellate di frutta, cioccolato, pistacchio, nocciola, crema pasticcera e miele.

Un layout vincente

Sul retrobanco spicca una macchina espresso Strada EP de La Marzocco e, sempre a proposito di caffè, la miscela della casa è composta da tre Arabica provenienti da Brasile, Colombia e Guatemala e una Robusta Kaapi Royal dall’India. «Questa miscela, composta per l’80% da Arabica e il restante 20% da Robusta, è stata creata con caffè selezionati da noi e tostati su nostra indicazione - afferma Cocco -. Facendo diversi test, ho trovato che il migliore risultato in tazza si ottiene con un’estrazione effettuata a una pressione tra 3 e 6 bar, i classici 9 lo renderebbero troppo aggressivo. Tra le proposte della caffetteria, abbiamo inserito anche l’estrazione con il filtro naked e il cold brew, prodotto insolito che ha incontrato subito il gradimento dei clienti». Un gradimento che, a livello complessivo, è ben rappresentato dai numeri che Cocco snocciola con orgoglio: «La vendita di caffè è passata da circa mezzo kg giornaliero a 4-5 kg». Proseguendo, sempre lungo il banco, ci si imbatte nell’area dolci, nel punto cassa e nella parte dedicata alla frutta di stagione pronta per realizzare più preparazioni: dalla classica macedonia a frullati, estratti, smoothie e milk skake. Infine, l’appendice del lungo banco è dedicata allo yogurt ed è stata ideata dal pasticcere e consulente Davide Pisano: «lo proponiamo in due versioni: fresco naturale e greco, erogati da una macchina soft. A Cagliari ci sono molti sportivi e questo prodotto sano, che arriva al bar tutte le settimane fresco e subisce solo una lavorazione minima, è richiesto lungo tutto l’arco della giornata. Abbiamo anche uno yogurt vegano, a base di una bevanda di soia biologica».

Non mancano i drink per il momento aperitivo, tra i quali classici come il Negroni, lo Sbagliato e 6 versioni di Spritz. Saiu è soddisfatto del buon riscontro registrato dal locale e, se il bilancio continuerà a essere positivo, non è escluso uno sviluppo del format attraverso accordi di franchising, soprattutto all’estero.

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