Nel metaverso Lavazza Arena sensibilizza sull’ambiente

Lavazza Arena
Lavazza Arena
Il gioco è stato lanciato sulla piattaforma online Roblox il 5 settembre, in occasione della Giornata mondiale d’azione per l’Amazzonia

L’ambiente e con esso la problematica della deforestazione - ogni giorno solo la Foresta Amazzonica perde più di un milione di alberi - sono tematiche sempre più urgenti. Per sensibilizzare ad esso i giovani, Lavazza ha fatto il suo ingresso nel metaverso con un gioco, Lavazza Arena, che permette alla Generazione Z di divertirsi e, al tempo stesso, di comprendere l’entità di questo fenomeno.

L'idea è dell’agenzia creativa We Are Social (con cui ha già sviluppato il filmato Coffee Defenders), che ne ha curato strategia, creatività e realizzazione, è stato sviluppato da Dubit ed è disponibile sulla piattaforma online Roblox. Vuole contribuire a sensibilizzare i giovani attraverso un linguaggio emotivamente coinvolgente, divertente e appassionante come quello del calcio.

Al suo primo ingresso il giocatore si trova in un campo completamente “pulito”. Dovrà destreggiarsi nelle diverse aree dell’Arena: più partite di calcio vengono giocate, più la mappa di gioco si arricchisce di verde, natura e alberi. I giocatori possono competere sul campo principale o semplicemente divertirsi nella Practice Area, dove varie esercitazioni metteranno alla prova le loro abilità.  In alternativa possono passare del tempo nel Lavazza Cafè o nella Learning Area per informarsi sul tema della deforestazione. Sono inoltre disponibili delle personalizzazioni per il proprio avatar con skin e power-up dedicati al tema dell’Amazzonia (il gioco è stato lanciato il 5 settembre, Giornata mondiale di azione per questo immenso territorio che deve essere preservato).

Il gioco prende spunto a uno dei numerosi progetti della Fondazione Lavazza, in Perù, nella regione di Madre de Dios, nel cuore della foresta amazzonica, dove è impegnata in un programma di riforestazione del territorio in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente peruviano, le comunità locali e indigene e Cesvi, un’organizzazione non governativa che da oltre 20 anni è attiva con progetti specifici in questi settori. Questo progetto ha due obiettivi principali: promuovere la conservazione del patrimonio forestale esistente, attraverso il controllo diretto delle comunità indigene, che diventano così i "custodi della foresta"; effettuare la piantumazione di nuove piante in aree degradate; particolare attenzione, infatti, è riservata alla conservazione e piantumazione del noce amazzonico (Bertholletia excelsa), una risorsa ambientale molto preziosa, in quanto è un albero che può crescere fino a 50 metri di altezza, vivere fino a 700 anni e immagazzinare circa 64mila chili di CO2 durante la sua vita.

Il progetto ha anche una forte componente sociale, in quanto promuove la raccolta, la lavorazione e la commercializzazione di prodotti naturali locali come il noce amazzonico e la piantumazione di alberi da frutto, che per le comunità indigene possono rappresentare sia una fonte di autoconsumo che un'opportunità per reddito economico. Finora, tale attività ha già consentito la conservazione di oltre 30mila ettari di foresta vergine e la protezione di quattro comunità locali, nonché il riforestazione di 295 ettari di terreno e il miglioramento delle condizioni alimentari, sociali ed economiche di 570 abitanti dell’area, grazie all’installazione di 25 ettari di sistemi agroforestali.

La Fondazione Lavazza negli ultimi anni ha intensificato lo sviluppo di diversi progetti tra cui quello del Cesvi a sostegno della riforestazione, problema crescente in tutti i paesi produttori di caffè. In collaborazione con organizzazioni non governative e istituzioni di profilo internazionale, la Fondazione è ora attiva su questo fronte in Etiopia e Perù con iniziative dedicate, e a Cuba, Haiti, Repubblica Dominicana, Colombia con progetti di sostenibilità che, tra gli altri, comprendono azioni di semina. Attraverso queste attività, sono state messi a dimora oltre 15 milioni di piante di caffè tra il 2015 e il 2020.

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