La Musa Nera, sostenibilità del caffè dal chicco alla tazzina

La microtorrefazione siciliana offre caffè naturali di alta qualità selezionati direttamente nei Paesi d’origine e tostati con grande cura

Rwanda La Musa Nera

C’è un nome nuovo nel mondo dei caffè di qualità: “La Musa Nera”, microtorrefazione siciliana che ha nella sostenibilità un suo punto di forza. Il suo nome deriva dalla storia e dalla cultura della Sicilia, che è stata protagonista di molti miti antichi, tra cui racconti sulle muse, figure divine che rappresentavano tutte le arti. Con l’apertura dei primi caffè letterari a Palermo, la nera bevanda divenne una vera musa ispiratrice per letterati, artisti e scrittori; di qui il suo nome: “la musa nera”. Una sua immagine stilizzata (un viso di donna con i capelli la cui forma ricorda un chicco di caffè) è il logo della microtorrefazione.

Caffè La Musa Nera, ideali in espresso e filtro
Caffè La Musa Nera, ideali in espresso e filtro

La Musa Nera è un progetto che va oltre il biologico, i suoi caffè sono naturali, selezionati direttamente nei paesi d’origine attraverso la collaborazione con i piccoli produttori, nel rispetto di chi lavora nelle piantagioni e delle comunità locali. La raccolta delle drupe è manuale e il rispetto per la materia prima e per l’ambiente prosegue all’interno della roastery, dove viene effettuata una tostatura artigianale ed ecosostenibile tramite un processo ad aria calda pulita, che consente la trasmissione del calore per convenzione e conduzione, permettendo di abbattere le emissioni in atmosfera. Questo processo inoltre consente di esaltare le proprietà organolettiche di ogni origine e valorizzare il profilo sensoriale tipico di ogni singolo terroir.

La gamma che fa capo a La Musa Nera è numerosa; osserviamo cinque singole origini di Arabica d’altura di recente presentate a Milano; tra di esse due specialty coffee, il Ruanda e l’Honduras.

Ruanda Twongwerekawa Coko Women Coffee

Il Ruanda Twongwerekawa Coko Women Coffee (punteggio Sca 84) è coltivato a duemila metri di altitudine nella regione del Northern Province, distretto di Gakenke, lavato e con doppia fermentazione di 24 ore. Questa origine fa parte di un progetto dedicato alla valorizzazione della donna nei luoghi di produzione in Africa. La cooperativa Twongerekawa Coko è guidata da una presidente e formata da 134 produttori, di cui 96 sono donne.

L’Honduras La Antena Natural Oscar Rodriguez (punteggio Sca 87) è prodotto a 1700 metri nella regione di Capucas e processato con metodo naturale. È un caffè dall’aroma di pandolce e bergamotto, con corpo pieno e morbido. Gusto fruttato e di sciroppo d’acero, nel retrogusto lievemente vinoso si fondono sentori di frutta rossa matura.

Il Guatemala washed Finca Alto Refugio, coltivato a Santiago Atitlàn, nella regione del lago di Atitlàn, a 1600 metri, fa parte di piccoli lotti di qualità elevata coltivati nel rispetto del delicato ecosistema vulcanico che li accoglie. È un caffè dal corpo elevato, con una struttura aromatica composita, in cui l’acidità amabile dell’arancia incontra la dolcezza del miele e dell’ananas fresco.

Il Costarica Tarrazù Tirra Honey coltivato a 1500 metri in una piantagione di 4 ettari, processato con metodo Honey e asciugato al sole. La combinazione fra altitudine e clima presente in questa regione contribuisce ad un risultato in tazza con un giusto equilibrato tra corpo, dolcezza e acidità.

LEthiopia Natural Yirgacheffe Kochere, prodotto a 2 mila metri, è frutto del lavoro di 650 famiglie. È un caffè dalle intense note fruttate e floreali, piacevolmente dolce, il gusto ricorda gli agrumi ed il tè nero, il retrogusto speziato è piacevole e persistente.

 

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