PIÙ RICCO IL PLATEAU DEI FORMAGGI

Sulle tavole dei francesi il formaggio
non manca mai. I francesi sono
soliti bere vino a cena e per terminare
la bottiglia degustano spesso
un buon pezzo di formaggio.
E il plateau dei formaggi è vanto di ogni ristorante. Come
dare loro torto: è un alimento completo e nutritivo,
ricco di preziosi elementi (proteine, calcio, fosforo,
potassio, magnesio, vitamine A, B, D) per una sana
alimentazione a qualsiasi età. Dalla loro, i francesi,
hanno anche la possibilità di scegliere tra oltre mille
varietà, dal più dolce al più saporito. Ogni regione,
ogni città o villaggio possiede, in Francia, un suo formaggio,
fonte di orgoglio. Un Camembert morbido,
un Pont-l’Evêque potente, un Saint-Nectaire tenero…
ogni formaggio rivela un terroir, un allevamento, una
tecnica di lavorazione particolare.
Gli italiani apprezzano in particolare i formaggi a
pasta dura: nel 2009, ne sono state importate 12.858
tonnellate, di cui 5.362 di Emmental e di Gruviera.
Nella categoria dei formaggi a pasta molle e dei caprini
(12.453 tn importate), il Brie continua a essere il
preferito con 6.393 tonnellate importate. In queste pagine
trovate gli spunti per conoscere e apprezzare anche
altre varietà. Ricordate che nel comporre il vostro
vassoio sono sufficienti 3 o 4 tipologie, cominciando
dai formaggi più delicati (Brie, Pouligny Saint-Pierre),
proseguendo con quelli più saporiti (Emmental, Beaufort) e terminando con quelli piccanti (Munster,
Maroilles, Roquefort). Naturalmente, si può scegliere
anche una sola varietà di formaggio, magari accompagnandola
con pane, olio, miele, frutta secca o fresca,
marmellate per trovare nuove armonie di gusto.

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