Cara, vecchia sgnapa ti voglio d’autore

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Nel 2015 la grappa fuori casa amplifica la tendenza evidenziata già durante il 2014, con una flessione di volumi (-8,6% a gennaio 2016 rispetto ai dodici mesi precedenti) maggiore rispetto all’anno precedente (-6,6% a.t. gennaio 2015).

Driver principale della flessione è la ristorazione, che sviluppa il 64,6% dei volumi della categoria e conferma il trend in calo (-9,1% a volume). Anche i bar sono in calo. In particolare a performare peggio sono i bar diurni (-9,8% a. t. gennaio 2016), che tuttavia veicolano la maggior parte dei volumi (28,0%),con trend raddoppiato rispetto all’anno precedente. grappa1I bar serali, che sviluppano i volumi residuali, confermano invece la crescita (+1,4%), ma dato il loro peso limitato non riescono ad arginare la flessione dei due canali principali. La flessione coinvolge tutte le quattro aree Nielsen, con un calo simile in termini di importanza con eccezione del Nord Ovest, dove è leggermente meno deciso (-2,7%).
La flessione più evidente è individuabile al Sud (-19,5%), che sebbene veicoli solo 13,8% dei volumi ha dato la contribuzione alla generale flessione. Quanto alle tipologie più vendute, si è ribaltata la situazione rispetto allo scorso anno, dove si notava un calo più sostenuto dei monovitigni nei confronti dei blended. Nonostante quest’ultimi vedano una flessione (-10,1%) maggiore rispetto ai monovitigni (-5,3%), l’importanza della tipologia si conferma cross canale: a totale on trade sviluppano infatti il 68,6% dei volumi totali in leggero calo nei confronti dell’anno precedente.

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