Le formiche, l'essenza invernale, il succo di pala di fico: sono i "tocchi in più" che hanno permesso a Ettore Barbato, Alessandro Pitanti e Adriano Rizzuto di superare l'agguerrita concorrenza di altri 13 bartender e giocarsi la finale della quarta edizione della Campari Barman Competition di fronte a oltre mille persone nella sede Campari Academy di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Il vincitore potrà fregiarsi del titolo di Campari Barman of the Year 2017.

i finalisti della quarta edizione della Campari Barman Competition: Adriano Rizzuto, Alessandro Pitanti, Ettore Barbato.
i finalisti della quarta edizione della Campari Barman Competition: Adriano Rizzuto, Alessandro Pitanti, Ettore Barbato.

Nella semifinale, andata in scena alla Campari Academy, i 16 concorrenti, usciti da un lotto di 1.400 partecipanti (300 i finalisti selezionati), hanno raccontato la loro visione dell'Americano del futuro.

I concetti più convincenti per la giuria, composta da Patrizia Beretta, special event manager di Campari e dai bartender Samuele Ambrosi, Tommaso Cecca e Mattia Pastori, sono stati quelli di Barbato, Pitanti e Rizzuto.

I drink dei tre finalisti

Primo Elisir
di Ettore Barbato (Bartenders, Bussolengo Vr)

Ingredienti
4,5 cl Campari
1,5 cl Byrrh Apéritif
0,5 cl sciroppo zucchero (2:1)
2 dash Peychaud's Bitters
4 cl Kombucha Tea alla rosa

Preparazione
Tecnica stir per tutti gli ingredienti (Kombucha Tea escluso), mescolati e raffreddati gli ingredienti vengono versati in una bottiglietta da 12 cl con etichetta contenente già il Kombucha Tea, da chiudere con tappo corona. Da versare poi in in bicchiere old fashioned su chunk (blocchetto) di ghiaccio. Decorare con scorza di arancia. Accompagnare con spugna di Campari con spuma di arancia e formiche norvegesi commestibili.

Cocktail Primo Elisir di Ettore Barbato (Bartenders, Bussolengo Vr).
Cocktail Primo Elisir di Ettore Barbato (Bartenders, Bussolengo Vr).

Primo Elisir, il drink di Ettore Barbato, di Bartenders di Bussolengo (Vr), trae ispirazione dalla cucina norvegese: «Per loro gli ingredienti del futuro saranno da un lato i fermentati, dal’altro gli insetti commestibili». Primo Elisir, servito in bottiglietta, ha come ingrediente clou la kombucha alla rosa e come side un amouse bouche sormontato da formiche commestibili.

 

Lady Chanel
di Alessandro Pitati (Mud, Pietrasanta Lu)

Ingredienti
3 cl Campari
3 cl Cinzano Bianco 1757
2,5 cl home made Cordial Campari
1 cl essenza invernale (infusione idroalcolica a freddo di semi di finocchio, chiodi di garofano, mandarino, cannella, anice stellato e cioccolato).

Preparazione
Inserire tutti gli ingredienti nel mixing glass con ghiaccio, raffreddare e diluire. Versare il cocktail in un sifone twist e sparkle ben freddo, gassare. Servire in coppa vintage in argento con una sfera di clear ice. Completare con vaporizzata di essenza invernale e orange twist.

 

Cocktail Lady Channel di Alessandro Pitanti (Mud, Pietrasanta-Lu).
Cocktail Lady Channel di Alessandro Pitanti (Mud, Pietrasanta-Lu).

È dedicato a un pubblico femminile  Lady Chanel, il cocktail di Alessandro Pitanti del Mud Di Pietrasanta (Lu) che ha riscoperto – riproducendolo in versione home made – il Cordial Campari, prodotto storico uscito di produzione. «Il mio cocktail gioca sull’interazione con il cliente, grazie a un bicchiere futuristico che si stacca in due per non diluire il drink e far assaporare i profumi». Tocco finale: la vaporizzazione di un’essenza invernale fatta con una boccetta di profumo.

Sesi Yenki
di Adriano Rizzuto (Close, Palermo)

Ingredienti
3,75 cl Campari
3 cl Passito di Pantelleria
1 cl succo di pala di fico
top ginger beer

Preparazione
Tecnica build, versare in tumbler con ghiaccio, guarnire con buccia d'arancia e rametto di finocchietto selvatico.

Cocktail Sesi Yenki di Adriano Rizzuto (Close, Palermo).
Cocktail Sesi Yenki di Adriano Rizzuto (Close, Palermo).

Si ispira invece ai clienti di Pantelleria il Sesi Yenki di Adriano Rizzuto del Close di Palermo: «Penso ai drink in base ai clienti che ho davanti, cercando di lavorare sui sapori che conoscono. A Pantelleria la clientela è soprattutto del Nord Italia. Così ho proposto nel mio drink due ingredienti come lo zenzero – nella ginger beer - e il vino passito. Ma il tocco finale, quella che io chiamo la “lacrima” è il succo della pala di fico d’India».

Per vincere il titolo di Campari Barman of the Year i tre finalisti dovranno creare una cocktail experience legata all’Americano: «Chiediamo un Americano – spiega Dario Cuccurullo, responsabile di Campari Academy - che sappia coinvolgere i cinque sensi, creando una esperienza sensoriale che sappia catturare il cliente».

A giudicarne l’esito, una giuria di superesperti (Leonardo Leuci, Tristan Stephenson, David Wondrich, Fulvio Piccinino, Salvatore Calabrese e Anna Marconi, insieme a Patrizia Beretta e Dario Cuccurullo) e duemila occhi puntati addosso.

 

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