Definita l’acquisizione di Birra Peroni, Grolsch e Meantime da parte di Asahi Group Holdings per evitare l’intervento degli enti antitrust che controllano la mega acquisizione di Sab-Miller da parte di AB-InBev, operazione che ha dato vita al più grande gruppo birrario internazionale.

C’è voluto quasi un anno di confronti per definire i complessi calcoli dell’acquisizione (per un totale di circa 112 miliardi di euro) da parte della belga-americana AB-InBev (Anheuser Bush-Inbev) nei confronti della sudafricana-americana Sab-Miller, i due più grandi gruppi birrari del mondo, insieme il 31,1% del mercato internazionale. Tanto per dare un ordine di grandezza, gli immediati inseguitori olandesi e danesi coprono solo il 9,7% e il 6,2% del mercato (dati 2015 Barth Report). La fusione mette insieme marchi famosi come Budweiser, Corona Extra, Stella Artois, Leffe (AB-InBev) con Foster’s, Brahama e Coors (Sab-Miller).
Per evitare problemi (già in preventivo) con i vari organismi internazionali anti trust, Sab-Miller ha dovuto vendere ad altre aziende alcuni marchi in portafoglio. Così la filiale europea della giapponese Asahi Group Holding (finora al 13° posto dei produttori di birra con 1,1% del mercato internazionale con 20,5 milioni di ettolitri) si è aggiudicata quelli dell’italiana Birra Peroni (5 milioni di ettolitri), dell’olandese Grolsch (3 milioni e 200 mila ettolitri) e dell’inglese Meantime (120 mila ettolitri), portandosi così con 28 milioni e 300 mila ettolitri in 11° posizione con 1,5% del mercato. Birra Peroni può vantare un bilancio al 31 marzo 2016 di 360 milioni con un utile di 21,5 milioni di euro, un patrimonio di esperienze di 170 anni di attività, tre stabilimenti produttivi (Roma, Padova, Bari) più una malteria (Pomezia) e un ricco portafoglio di specialità. Così hanno commentato i protagonisti dell’acquisizione.
«Oggi è un giorno memorabile per la nostra azienda – ha dichiarato Akiyoshi Koji, Presidente Asahi Group Holdings – perché siamo orgogliosi di essere diventati un Gruppo attrattivo grazie a marchi prestigiosi  e al talento delle nostre persone. Sono convinto che lavorando insieme, saremo in grado di far crescere il nostro business  servendo sempre meglio i nostri clienti e  i nostri consumatori». 
«Questo giorno – ha aggiunto Hector Gorosabel, Ceo Asahi Europe – rappresenta l’inizio di un percorso che sono sicuro ci porterà a essere tra le migliori aziende birrarie al mondo. I consumatori e i nostri clienti stanno diventando sempre più esigenti per quanto riguarda la qualità e la provenienza dei marchi che consumano. Il Gruppo Asahi ha i marchi e l’agilità, ma soprattutto le persone, in grado di rispondere in maniera eccezionale a entrambe queste esigenze».
«Continueremo – sottolinea Neil Kiely, Managing Director di Birra Peroni – a investire nella nostra filiera per fornire ai nostri consumatori prodotti di qualità, collaborando con i nostri clienti per rispondere alle sfide del mercato e sviluppare insieme la categoria. Birra Peroni è parte integrante della tradizione e della cultura industriale di questo Paese. Il nostro legame con l’Italia è indissolubile. Per questo rimane vivo il nostro impegno a operare su questo mercato in maniera responsabile e sempre più sostenibile».
L’acquisizione di Birra Peroni, Grolsh e Meantime è stata trattata sulla base di 2,55 miliardi di euro. Con questa operazione Asahi Group Holdings espande notevolmente la sua presenza in Europa (dove è già presente con impianti birrari in Gran Bretagna, Russia e Repubblica Ceka), con una rete di forti marchi “regionali” premium. Presente in Giappone con una quota di mercato del 38%, Asahi Group Holdings è un grande multinazionale presente nel mercato birra, soft drink, superalcolici (Nikka Whisky) e food con 14 filiali nel mondo.

Breve storia di Birra Peroni
Fondata nel 1846 a Vigevano da Francesco Peroni, ma già nel 1864 il baricentro dell’azienda si trasferisce a Roma con l’apertura di un secondo stabilimento per diventare nel tempo un protagonista del settore birrario italiano e non solo. Nel 1965, per merito dell’agenzia Armando Testa, nasce il mitico personaggio pubblicitario della “Bionda Peroni”, un’affascinante ragazza straniera che parla un italiano incespicante, impersonata nel tempo da diverse modelle che, con il fortunato e ammiccante slogan “Chiamami Peroni, sarò la tua birra” ha accompagnato il prodotto (e l’immaginario maschile degli italiani) fin quasi ai giorni nostri. La prima Bionda Peroni è stata la tedesca Solvi Stubing, seguita dall’americana Jo Whine (1973), l’inglese Michelle Gastar (1974), la sudafricana Anneline Kiel (1977), l’americana Lee Richard (1981), l’italiana Milly Carlucci (1984), la scedese Filippa Lagerback (1993), la slovacca Adriana Skleranikova (1997),l’americana Jennifer Driver (1997) e ultima la danese Camilla Vest. Sdoganata dall’immagine di semplice bevanda rinfrescante, Birra Peroni diventa così la bevanda alternativa per accompagnare a tavola il pasto degli italiani.
Nel maggio 2003 Birra Peroni viene rilevata dal gruppo Sab-Miller con un trasferimento azionario in due tempi, completato nel 2005. L’arrivo del management multinazionale fa da volano alla produzione, facendo espandere la presenza sui mercati esteri, in particolare la Gran Bretagna, soprattutto con birre premium come Nastro Azzurro che diventa di gran moda negli ambienti top. Sono infatti ben 1,3 milioni i litri che prendono la strada dei mercati esteri su un totale di quasi 5 milioni di ettolitri di birra prodotti da Birra Peroni (birraperoni.it).

I marchi di Birra Peroni
Peroni (lager 4,7°, bott. 20-33-66 cl, bar. 33 cl, fusto 16-30 lt)
Peroni senza glutine (lager 4,7°, bott. 33 cl)
Peroni Forte (lager strong 8°, bott. 33 cl)
Peroni Gran Riserva Rossa (amber 5,2°, bott. 50 cl)
Peroni Gran Riserva Doppio Malto (maibock 6,6°, bott. 50 cl)
Peroni Gran Riserva Puro Malto (lager 5,2°, 50 cl)
Peroni Chill Lemon (radler 2°, bott. 33 cl)
Peroncino (premium lager 4°, bott. 25 cl)
Nastro Azzurro (premium lager 5,1°, bott. 33-50-66, bar. 33 cl, fusto 30 lt)
Itala Pilsen (lager non pastorizzata 4,8°, bott. 33 cl, fusto 30 lt)
Raffo (lager 4,7°, bott. 33-66 cl, bar. 50 cl, fusto 16 lt)
Wührer (lager 4,7°, bott. 33-66 cl, bar. 50 cl)
Wührer Crystall (puro malto 5,6°, bott. 33 cl)

Specialità importate e distribuite da Birra Peroni
Grolsch (lager, 5°, bott. 45 cl, fusto 30 lt)
Grolsch Weizen (5,1°, bott. 50 cl, fusto 30 lt)
St. Stefanus (d’abbazia 7°, bott. 33-75 cl)
Tourtel (lager analcolica 0,5°, bott 33-665 cl, bar. 33 cl)
Pilsner Urquell (4,4°, bott. 33 cl, fusti 15 e 30 lt, botte 25 lt)

Marchio subentrante in Birra Peroni
Meantime Yakima Red (reda le 4,1°, bott. 33 cl, fusto 16 lt)
Meantime London Pale Ale (pale ale 4,3°, bott. 33 cl, fusto 16 lt)

Specialità Asahi
Asahi Super Dry (lager 5°, bott. 33-50, 50 cl Steiny, bar. 50 cl, latta 200 cl)

Altri marchi Asahi Group Holdings
Baltika (Russia)
Shepherd Neame (Gran Bretagna)
Staropramen (Repubblica Ceka)
Beijing e Tsingtao (Cina)
Molson-Coors (Canada)
Singha (Thailandia).

Marchi in uscita da Birra Peroni
Miller Genuine Draft.

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