Bacardi Legacy Global Cocktail Competition, campioni a tutto rum

A fine mese a San Francisco si svolgerà la Bacardi Legacy Global Cocktail Competition. Una sfida dall’insegna lunga e tortuosa come il percorso che conduce alla sua conquista. L’alfiere dei miscelatori d’Italia sarà  Livio Morena del Caffè Propaganda di Roma, compagno di banco dell’effervescente Patrick Pistolesi che, in tutta l’avventura di avvicinamento, è sempre stato al fianco del campione. «Per me Patrick – afferma Morena – è stato come Bearzot per gli Azzurri nell’82 o Brian Eno per gli U2». O in altre parole un “personal strainer” capace di bissare il successo da allenatore ottenuto, sempre alla Bacardi Legacy, dal suo ex compagno di banco Federico Tomasselli oggi al Porto Fluviale di Roma.

Biglietto per l’America

Morena, per staccare il suo biglietto per l’America, ha recitato la parte del leone in una gara, più o meno cameratesca, con un esperto  lupo di mare (Gianfranco Cacciola del Bar Jonio di Cosenza) e un astro nascente del calibro di Roberto Rossi del Mag Café – 1930 di Milano. Sulla nostra pagina Facebook Redazione Bargiornale trovate i loro “video-racconti” registrati durante la finale del Sud Europa che si è svolta a marzo al Petit Palais di Lisbona. Tutte favole del bar che fanno intuire lo slancio emotivo e l’alto tasso di cognizione di causa dietro ogni singolo drink presentato a una giuria ad alto quoziente di rum composta da Thanos Prunaros del Baba au Rum di Atene, Michael Landart del Maria Loca di Parigi, Albert Adrià chef di ElBarri a Barcellona e Leonardo Pinto di Showrum a Roma.  «Mentre presentavo la storia del mio El  Especialista ho visto  la signora Comas, della famiglia Bacardi, visibilmente commossa. E per me rimarrà uno dei ricordi indelebili di questa avventura. Il mio è un drink semplice, in linea con lo stile di miscelazione che io e la mia famiglia lavorativa romana stiamo perseguendo da alcuni anni. Lo definirei il riassunto del mio viaggio personale e professionale. C’è dentro la mia idea di drink, la mia famiglia, la mia infanzia, tutte le persone speciali che ho incontrato e tutte quelle a cui non ho detto, o non ho potuto dire, quanto fossero importanti. C’è dentro chi non c’è più. È una sorta di casa con tante stanze. E una di queste è la cucina di mia nonna».  Livio Morena sarà accompagnato nel viaggio in California dai vincitori degli altri Paesi mediterranei presenti alla competizione. Da Angel Arruñada  del Sol y Mar di Malaga, autore di El Murciélago, un twist sul Mai Tai in cui si fondono idealmente la cultura tiki, la frutta esotica e i profumi della Costa del Sol. Li accompagnerà  Matthieu Henry (Le Comptoir de La Bourse di Lione), con il suo Epicurean, miscelato che oltre al Bacardi Carta Blanca racconta di fragranze di basilico, note di assenzio,  Maraschino.

Vocazione territoriale

Al terzetto di campioni già descritto si aggiungerà il greco Konstantinos Kapniaris, Third Wave di Salonicco, che ha colpito la giuria col suo miscelato dal fiore edibile, lo sciroppo di miele, la lavanda, il rum. Un eccellente tributo alla sua terra, ma in salsa Bacardì.

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