L’abito su misura della qualità

Cantine Immagine –

Esemplare restyling in casa La Montina, fresca dei “tre bicchieri” al Brut 05. Ecco come si rimodella il packaging quando il vino è al top.

Non succede tutti i giorni
di compiere vent'anni.
E così, quando i fratelli
Bozza hanno visto avvicinarsi
il traguardo per la loro cantina,
hanno pensato a un nuovo look.
La Montina, a Monticelli Brusati,
in provincia di Brescia (lamontina.
it), ha cominciato a commercializzare
vini a proprio marchio già nel
1990 (con la vendemmia 1987).
La produzione, 450.000 bottiglie
l'anno da 72 ettari di vigneto, si è
sempre distinta per l'ottimo rapporto
qualità-prezzo. «Un vantaggio
che in certi casi si è rivelato
anche un'arma a doppio taglio»,
commenta Paolo Menon, l'artista
e designer chiamato dai Bozza alrestyling della linea più prestigiosa,
quella dei Franciacorta Docg.
Equilibrio tra dentro e fuori
«Il rischio», sottolinea Menon,
«è che acquistandolo a un prezzo
insolitamente medio per un prodotto
di questa qualità il pubblico
pensi in realtà di bere un vino
“normale”. Ecco perché rivedere il
vestito dei vini La Montina ha anche
un importante risvolto commerciale.
Un packaging studiato
in ogni dettaglio, aiuta a dare al
contenuto l'importanza che gli
spetta». Mentre Menon mi spiega
i motivi strategici del restyling,
i Bozza annuiscono: la guida del
Gambero Rosso ha da poco attribuito gli ambiti tre bicchieri al loro
Franciacorta Millesimato Brut
2005. Ora sentono che anche la
confezione è allo stesso livello.
Design funzionale
Menon mostra uno spesso e vissuto
diario dove ha raccolto i disegni
e gli appunti da cui è nata la
bottiglia. «Sono tre anni di lavoro,
per realizzare il progetto, schizzare
etichetta e capsula e poi dare il
via alle prove di laboratorio, con
la Vetri Speciali di Trento, per verificare
la resistenza della bottiglia
alle 7 atmosfere sviluppate durante
la presa di spuma».
Il risultato è di estrema eleganza
e austerità. La bottiglia è sinuosa,
con un bordo alla base spesso e
comodo per la mescita. Riporta in
rilievo il marchio aziendale con i
leoni e la tiara papale, che ricorda
come La Montina fu un tempo
proprietà di Benedetto Montini,
avo di Papa Paolo VI. La capsula,
finemente plissettata, viene prodotta
a Epernay, terra di Champagne.
In Italia non c'era nessuno
in grado di realizzarla.

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