Il mais viola che mancava alla mixology, la scommessa di OdaMar

OdaMar ape
Dall'intuizione di Marco Zorzettig nasce una nuova bevanda alcolica a base di mais morado, malto d'orzo e spezie, ispirata alla tradizionale chicha morada peruviana. Naturale, dal colore viola intenso e dal profilo aromatico originale, porta nella miscelazione un ingrediente inedito e versatile

Colore viola intenso, profilo aromatico originale e 100% naturale. Si chiama OdaMar ed è una nuova bevanda alcolica, a base di mais viola, malto d'orzo, spezie e scorza d'arancia, destinata esclusivamente al mondo del fuori casa, nata per offrire ai bartender un ingrediente inedito, versatile e ricco di personalità per la preparazione dei cocktail.

A idearla è Marco Zorzettig, imprenditore friulano dalla spiccata vocazione per i progetti innovativi e già protagonista di diverse iniziative nel mondo delle produzioni di qualità. Il suo nome è legato a La Tunella, storica azienda vitivinicola dei Colli Orientali del Friuli fondata dal nonno Min e oggi condotta insieme al fratello Massimo. Nel 2009 ha dato vita ad Alturis, mentre nel 2012 ha avviato Birra Gjulia, birrificio artigianale che si è distinto anche per creazioni originali come Grecale, dove il malto d'orzo di produzione propria incontra il mosto di uve Picolit.

Radici antiche

L'ultima intuizione è nata lontano dal Friuli, durante un soggiorno a San Francisco, dove Zorzettig si trovava per l'apertura di Polenta, ristorante dedicato alla cucina friulana, realizzato insieme ad alcuni amici e soci. A conquistarlo, durante una cena in un ristorante peruviano, è stata la chicha morada, bevanda tradizionale ottenuta dal mais morado, una varietà di mais dal caratteristico colore viola scuro, conosciuta e consumata già dalle popolazioni Inca in epoca precolombiana. Da quell'incontro tra culture, sapori e suggestioni è nata l'idea di reinterpretare quella materia prima attraverso una nuova bevanda. Anche il nome racconta questa origine: OdaMar è infatti l'anagramma di morada.

La produzione

Protagonista della ricetta è il mais morado peruviano, sgranato a mano e lavorato insieme a una piccola percentuale di orzo maltato, buccia d'arancio e un blend di spezie, tra le quali il coriandolo. Il processo produttivo inizia con un'infusione a 65 °C, seguita dalla bollitura e da una luppolatura con luppolo Barbarossa, varietà proveniente dalla Francia, che contribuisce a definire il profilo aromatico del prodotto. Il mosto viene quindi fatto fermentare, con l'aggiunta di lievito e zucchero per 10-15 giorni, seguiti da altrettanti giorni di decantazione a freddo, prima dell’imbottigliamento.

Il frutto di questa lavorazione è OdaMar Original, una bevanda con un grado alcolico del 14%, dal colore viola acceso e caratterizzata da un profilo amaro e deciso con note aromatiche di luppolo e arancia.

Dall’aperitivo al dopocena

Un prodotto nuovo, con radici antiche, che può essere apprezzato anche in purezza, con o senza ghiaccio, ma che trova nella mixology il suo principale campo di applicazione. La versatilità è infatti uno dei suoi punti di forza, prestandosi tanto alla rivisitazione di classici quanto alla creazione di cocktail inediti, dalle ricette più immediate e facilmente replicabili alle preparazioni più elaborate e ricercate. Una presenza trasversale, adatta ai diversi momenti del consumo, dall'aperitivo fino al dopocena, che mette a disposizione dei professionisti un ingrediente capace di intervenire sul gusto e, allo stesso tempo, sull'impatto visivo del drink.

Le sue potenzialità sono state esplorate da Rama Redzepi, bar manager del Grand Hotel Fasano, sul Lago di Garda e Andrea Scubla, F&B manager di Tissenia Group, che hanno firmato la prima cocktail list dedicata a OdaMar.

Con Oro Rosso, per esempio, Scubla ha puntato sul dialogo con il territorio friulano, miscelando OdaMar con il Verduzzo Friulano La Tunella, soda water, bitter al rabarbaro, timo e limone. Di impronta più fresca e vegetale è invece Tonico al Mar, una rivisitazione del Gin&Tonic con Tanqueray No. Ten, Mediterranean Tonic Water, sedano e limone, nella quale le botaniche del gin si intrecciano con le note agrumate e terrose di OdaMar.

Rama Redzepi ha lavorato invece sulle possibilità di reinterpretazione dei grandi classici e sulla contaminazione dei sapori. È il caso di Conte Viola, omaggio al Negroni nel quale OdaMar incontra London dry gin e Cocchi Dopo Teatro, dando vita a una rilettura in viola del grande aperitivo italiano, che ne riprende il classico equilibrio tra dolce e amaro arricchendolo di nuove sfumature aromatiche. Di tutt'altro carattere è Velluto Reale, che abbina OdaMar, Porto rosso, fava tonka e ciliegia in una proposta più avvolgente e profumata, pensata per una degustazione lenta, nella quale profondità e dolcezza accompagnano la componente amara della bevanda.

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