
Dicono che il nuoto sia uno degli sport più meditativi, quasi zen. Sott’acqua i pensieri si rischiarano. Una bracciata, una virata, l’aria buttata fuori, la testa che riemerge a riprenderla. Il mondo sopra la superficie perde volume e finalmente puoi ripensare a quello che hai vissuto. Nel mio caso, alla degustazione della sera prima: sei cocktail e due mocktail studiati ad arte. E stavolta «ad arte» non è la solita manfrina.
A bordo piscina, al Rome Cavalieri, un custode delle acque in divisa candida, testa rasata e corporatura presa in prestito da una statua dello Stadio dei Marmi, sorveglia questo singolare bagno di spirito. Lui controlla che io rimanga a galla. Io cerco di mettere in ordine i bicchieri nella memoria.
Per capirci qualcosa bisogna tornare alla sera precedente, al Tiepolo Lounge & Terrace del Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel. E soprattutto a un nome: Angelo Severini.
L'eredità di Angelo Severini
Il cocktail curator è scomparso ad aprile. La sua firma è ancora sul menu di The Art Collection, la drink list che mette in relazione la miscelazione con le opere della collezione privata dell’albergo. «Non l’abbiamo tolto, perché la cocktail list è sua», dice Ilaria Carini, operations manager. Una frase semplice, che tiene insieme il riconoscimento professionale e qualcosa di molto meno facile da sistemare.
«Ci ha lasciato un po’ orfani», racconta. Quando era arrivata al Cavalieri, un paio d’anni prima, Severini l’aveva colpita subito: «Mamma mia, questo barman è pazzesco!». Le dispiace, e le fa ancora rabbia, non avere avuto abbastanza tempo per lavorare con lui. Nel frattempo, però, Angelo aveva costruito qualcosa che continua a muoversi, preparare, accogliere. Una squadra. Ilaria li chiama affettuosamente i “Tiepolo Boys”, poi nella conversazione spuntano anche le “Tiepolo Ladies”. Dietro quella firma ci sono persone che mandano avanti il servizio.
Esistono professionisti così. Li conoscono benissimo i clienti, i colleghi, quelli che tornano e si siedono al banco. Fuori, magari, il loro nome circola meno di quanto dovrebbe. Ilaria lo spiega parlando di talenti che non cercano necessariamente l’esposizione mediatica. Stanno bene nel proprio mondo. Purché quel mondo funzioni come dicono loro.
Con Daniel Mantin, food & drink manager, sta lavorando proprio su questo: far conoscere il Tiepolo per quello che vale. «Quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni non è stato creare questo bar», precisa. «È stato semplicemente allineare la comunicazione esterna al valore intrinseco del bar».
Una carta ispirata alle opere d'arte
Il materiale, qui, abbonda. Il Cavalieri custodisce oltre mille opere tra dipinti, sculture, arazzi e arredi. Il trittico di Giambattista Tiepolo dà il nome al lounge. Intorno ci sono secoli di lavoro, denaro, ossessioni e bellezza. Roba davanti alla quale verrebbe spontaneo abbassare la voce. Poi arriva qualcuno a chiederti cosa bevi, e ti senti subito meglio.
Severini ha preso questo patrimonio e ne ha fatto una carta da consultare al tavolo. Otto drink, sei cocktail e due analcolici, tutti a 25 euro ciascuno: altrettante possibilità di entrare nella collezione attraverso un gesto quotidiano.
Il Tiepolo rende omaggio al maestro veneziano e alla sua luce. A…Dollar porta nel percorso Andy Warhol e la pop art, cambiando secolo e linguaggio. La Venere richiama la bellezza classica; Il Vizio introduce il riferimento alla natura. Già i nomi fanno muovere lo sguardo: dal bicchiere alla sala, dalla sala di nuovo al bicchiere. Il rischio, con operazioni del genere, è che la spiegazione diventi più ingombrante della bevuta. Qui la conversazione torna volentieri a questioni concrete. Il freddo, per esempio.
Durante la degustazione ci soffermiamo sul bicchiere ghiacciato. Sembra una piccola cosa, finché non manca. Puoi discutere a lungo di una ricetta, ma se il contenitore arriva alla temperatura sbagliata il primo sorso ti presenta il conto. Sono quelle basi del mestiere che resistono a qualsiasi cambio di vocabolario.
Le tre nuove creazioni
Tra le tre nuove creazioni della collezione c’è Liquid Gold: vodka Altamura, Chartreuse gialla, Fino Marismeño Romate e bitter all’arancia. L’ispirazione è l’oro che impreziosisce le opere e gli ambienti dell’hotel. Nel bicchiere il tema si traduce nell’incontro tra vodka, componente erbacea, sherry e agrume. Un riferimento prezioso affidato a una costruzione precisa.
Con Emperor’s Choice si passa agli arazzi di Beauvais della serie L’Histoire de l’Empereur de Chine. Il titolo significa “la scelta dell’imperatore”; la composizione riunisce tequila Espolòn Blanco, bitter Mazzetti, sciroppo d’agave, soda al pompelmo rosa e sale Maldon. L’imperatore, a giudicare dagli ingredienti, ha una certa inclinazione per l’aperitivo. Il racconto degli arazzi trova una traduzione contemporanea nella combinazione di agave, agrume, amaro e sale.
A completare gli otto ci sono due analcolici. Giuditta 0% riprende il personaggio che dà il nome al drink, mentre il nuovo Vermeil 0% guarda all’argento dorato. Sabatini 0%, sciroppo di zucchero, soluzione acida e cedrata Tassoni ne compongono la ricetta. Anche senza alcol, il riferimento artistico conserva il proprio posto nel percorso. Stessa carta, stessa attenzione.
Un aperitivo che viaggia tra le regioni
Intanto arriva un’alzatina e il Nord Italia si presenta in formato boccone. Un crostino di baccalà mantecato, uno con i fegatini, un frollino con gorgonzola e polvere di cacao. Daniel spiega che la cucina ha una preparazione dedicata all’aperitivo e che le proposte cambiano. Si viaggia tra le regioni, con soste abbastanza brevi da lasciare spazio al sorso successivo. Il suggerimento è di cominciare dal baccalà, proseguire con i fegatini e chiudere sul gorgonzola.
Il Tiepolo vive anche di queste abitudini. Dei romani che arrivano dalla spa, di chi viene a lavorare, di chi torna per l’aperitivo. Ilaria osserva che, per assurdo, il bar è quasi più conosciuto in America che a Roma. Eppure, la clientela romana conta parecchio: quando ad agosto parte, la sua assenza si sente. Un albergo può avere ospiti da ogni continente e sentire lo stesso la mancanza dei vicini.
La musica e la voce di Anthony Jaffa
Poi c’è la musica. «Al Tiepolo l’arte non è intesa solo come pittura», dice Daniel. Il pomeriggio ha il suono dell’arpa, che accompagna il tè, gli scones, i dolci della pasticceria e il maritozzo con la panna. La sera arrivano pianoforte e voce.

D’inverno dentro, d’estate sulla terrazza, con jazz, bossa nova e un repertorio che abita il posto senza impedire alle persone di parlarsi. Ed è qui che entra Jaffa.
Anthony Jaffa suona e canta. I nostri anfitrioni lo presentano come un’istituzione, con quella familiarità riservata a chi ormai appartiene alla casa. Nella conversazione salta fuori anche The Voice, dove ha cantato Shake a Tail Feather di Ray Charles. E viene voglia di aprire un altro capitolo: quello dei musicisti d’albergo, delle vite passate a pochi metri dai tavoli, dei personaggi che tutti riconoscono e dei quali quasi nessuno domanda la storia.
Jaffa è uno di loro. Sei arrivato per i cocktail, hai parlato di un barman che ha lasciato il segno, e alla fine ti ritrovi con la curiosità di sapere tutto dell’uomo al pianoforte. Promesso, torneremo sul punto. La prossima volta, Jaffa, le domande toccano a te.
The Art Collection Cocktails
Tiepolo
Gin Sartoriale TXLII, pompelmo rosa, miele millefiori, olio essenziale di rosmarino, albume.
A… Dollar
Vodka Absolut Andy Warhol edizione limitata, succo di limone, albume, liquore alla vaniglia, Angostura all’arancia e un pizzico di Pop Art
Liquid Gold
Vodka Altamura, Chartreuse gialla, Fino Marismeño Romate, bitter all’arancia.
La Venere
Valdobbiadene, liquore all’albicocca Briottet, Calvados, sciroppo di zucchero, olio essenziale di arancia amara.
Emperor’s Choice
Tequila Espolòn Blanco, bitter Mazzetti, sciroppo d’agave, soda al pompelmo rosa, sale Maldon.
Il Vizio
Rum bianco Bacardi, liquore alle erbe Chartreuse, succo di limone, sciroppo di cocco, purea di ananas.
Giuditta 0%
Succo di mango, succo di ananas, sciroppo al frutto della passione, ginger ale.
Vermeil 0%
Gin Sabatini 0%, sciroppo di zucchero, soluzione acida, cedrata Tassoni.



