
Fervono i preparativi per la nuova edizione del Roma Bar Show, la manifestazione internazionale dedicata al mondo della miscelazione e dell'industria beverage. L’appuntamento è per il 14 e 15 settembre nella cornice de La Nuvola, all'Eur, una nuova e prestigiosa location che offre spazi più ampi e funzionali a espositori, operatori del settore e pubblico.
La nuova edizione, la sesta, segna un nuovo capitolo nella crescita dell'evento, sempre più orientato all’internazionalizzazione e allo sviluppo del settore. Centinaia gli espositori e buyer provenienti da oltre 30 Paesi attesi alla due giorni romana, confermando la manifestazione come occasione privilegiata di confronto, networking e aggiornamento professionale, offrendo ai visitatori strumenti concreti per fare business e per comprendere e intercettare le tendenze del mercato.
Debutta l'area No & Low Alcohol
E a proposito di tendenze, tra le principali novità di quest’anno il debutto di Future Drinking, un'area interamente dedicata al mondo No & Low Alcohol, un segmento che continua a registrare una crescita costante e che rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo del mercato beverage. Lo spazio offrirà degustazioni, prodotti e contenuti dedicati agli operatori interessati a intercettare nuovi stili di consumo e ampliare la propria offerta.
Tornano inoltre due dei format più apprezzati della manifestazione: il Mexican Village, dedicato alla cultura e ai distillati messicani, e l'Educational Program, cuore della proposta formativa del Roma Bar Show.
I big del bartending internazionale
Auditorium, Tasting Room, Academy, saranno gli epicentri della formazione tecnica della manifestazione, con un ricco calendario di masterclass, seminari e incontri con alcuni dei nomi più influenti della mixology internazionale. A salire in cattedra professionisti che sstanno ridefinendo la cultura del bere contemporaneo, che racconteranno non solo le loro creazioni, ma la visione imprenditoriale, il pensiero e la ricerca che hanno reso i loro locali punti di riferimento a livello globale.
Tra gli ospiti figurano Faye Chen del pluripremiato Double Chicken Please di New York, dove ogni drink nasce dall’ispirazione dal mondo della cucina, Jonathan Gabbay dell’Argo di Hong Kong, Marco Corallo del Saikindō di Abu Dhabi, Alex Frezza de L'Antiquario di Napoli, e numerosi altri protagonisti del bartending mondiale.
Spazio alla formazione manageriale
Anche l’offerta formativa riflette l’evoluzione del Roma Bar Show verso un format sempre più orientato al business. Se da un lato resta centrale l'aggiornamento tecnico, dall'altro cresce l'attenzione verso le competenze imprenditoriali e manageriali, oggi indispensabili per i professionisti del settore. Nasce in quest'ottica la Business Room, altra grande novità di quest’anno: un percorso formativo dedicato ai professionisti che vogliono ampliare le proprie competenze oltre il bancone con un programma di seminari su leadership, management, gestione economica, sviluppo di format e costruzione di brand, analisi dei dati e nuove opportunità di carriera, dalla produzione alla distribuzione.
Business e networking
A completare il taglio sempre più business-oriented della manifestazione è il rafforzamento del Buyer Program, il programma di incoming internazionale, sviluppato in collaborazione con Ice - Agenzia e Fiere di Parma, che punta a favorire l'incontro tra espositori, importatori, distributori e decision maker del canale on-trade. A supporto del programma una nuova app pensata per consentire a espositori e operatori di consultare i profili dei partecipanti, inviare richieste di incontro e programmare gli appuntamenti B2B prima e durante la manifestazione.
Come da tradizione, Roma Bar Show si estenderà anche oltre gli spazi espositivi grazie a un ricco calendario di eventi “fuori salone”, tra degustazioni, guest shift, incontri con ospiti internazionali e appuntamenti diffusi nei cocktail bar della città.


