Disaronno Group completa l’acquisizione di Amaro Averna e Zedda Piras

Disaronno Group Marco Ferrari ceo
Marco Ferrari, ceo di Disaronno Group
Chiusa l'operazione da 100 milioni avviata lo scorso dicembre con Campari Group. I due marchi entrano nel portfolio del gruppo in un momento che coincide con il rebranding da Illva Saronno a Disaronno Group: un’evoluzione che punta a rafforzarne il posizionamento globale

Amaro Averna e Zedda Piras entrano ufficialmente a far parte di Disaronno Group. Il gruppo, produttore dell’iconico Disaronno, ha completato l’acquisizione del 100% della proprietà dei due marchi da Campari Group: un’operazione del valore di 100 milioni di euro avviata lo scorso dicembre (leggi Campari vende a Illva Saronno i marchi Amaro Averna e il mirto Zedda Piras per 100 milioni) con la costituzione della newco Meridia, con sede a Sassari, la cui governance ora è passata a Disaronno Group.

Meridia ha inoltre assorbito tutti e 11 i dipendenti degli stabilimenti dei due marchi, ovvero quello in Sicilia di Amaro Averna e quello in Sardegna di Zedda Piras.

«Questa operazione rappresenta un passo fondamentale nel nostro piano di crescita e ci consente di arricchire strategicamente il nostro portfolio a livello internazionale rafforzando significativamente, grazie ad Amaro Averna, la nostra posizione in tre dei nostri mercati prioritari: Stati Uniti, Germania ed Italia – ha commentato in una nota stampa Marco Ferrari, ceo di Disaronno Group -. In questo contesto, per Zedda Piras l’obiettivo è il consolidamento della presenza sul mercato italiano».

Il rebranding del gruppo

Il closing arriva a pochi giorni da un’altra svolta per la multinazionale. L’evoluzione di Illva Saronno Holding in Disaronno Group. Un rebranding che punta a rafforzare il posizionamento globale del gruppo e a rifletterne in modo più diretto l’identità.

L’evoluzione in Disaronno Group si inserisce in un percorso di crescita solido e continuo negli anni, che ha visto il gruppo chiudere l’esercizio 2025 con un fatturato consolidato pari a 370 milioni di euro, in crescita del 3% sull’anno precedente. Un gruppo dalla solida dimensione internazionale, con il 70% del fatturato sviluppato sui mercati esteri e una rete di distribuzione che copre circa 160 Paesi nel mondo.

Con il rebranding, il logo corporate Disaronno Group richiama lo storico stemma della famiglia Reina, fondatrice e proprietaria, e rappresenta un marchio ombrello che riunisce e valorizza l’intero ecosistema della multinazionale strutturato in tre divisioni, Spirits, Wines e Ingredients, salvaguardando al tempo stesso l’autonomia e il posizionamento delle singole realtà.

La nuova architettura di marca

La divisione Spirits, che rappresenta quasi due terzi del fatturato totale, è stata riunita sotto il brand Disaronno International, e controlla e distribuisce marchi quali Disaronno, Disaronno Velvet, Tia Maria, The Busker Irish whiskey, Engine Gin, Sagamore Rye, Rabarbaro Zucca, Artic Vodka, Isolabella Limoncello e Sambuca.

Disaronno Ingredients è invece la divisione dedicata al mondo dei gelati, 27% del fatturato, un polo integrato che si propone come interlocutore unico per il mercato, offrendo un portfolio completo di semilavorati per gelato, prodotti da forno e prodotti accessori.

Sotto il nuovo cappello Duca Wines la divisione vini, 11% del giro d’affari totale, comparto nel quale il gruppo è presente con i Duca di Salaparuta, Florio e Corvo.

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