La nuova drink list del Freni e Frizioni di Roma è dedicata ai clienti del bar

Riccardo Rossi e il suo team mettono in fila i dodici "stereotipi" di cliente che varcano solitamente la porta del bar più famoso di Trastevere

Una delle domande che si fa di solito nei locali è: «Qual è la vostra clientela?». Riccardo Rossi e il team di Freni e Frizioni a Roma hanno voluto dare una risposta chiara e inequivocabile a questa domanda, mettendo in fila i dodici "stereotipi" di cliente che varcano solitamente la porta del bar più famoso di Trastevere. Ci siamo anche noi giornalisti, ci sono "gli amici del boss", i nerd, i martiniani che meritano un posto d'onore e che ovviamente non conoscono altro cocktail al di fuori del Martini, e ancora: «C’è il collega che dice di voler provare qualcosa di nuovo ma alla fine chiede sempre un Daiquiri. C’è il regular che ha appena scoperto il Paloma e ormai beve solo quello, convinto di aver trovato la formula definitiva». Ogni drink è una caricatura liquida, ogni nome un riferimento diretto (a proposito, i giornalisti pare che bevano Negroni!), con il suo linguaggio, i suoi tic e le sue ossessioni.
Un lavoro di osservazione culminato in una drink list che segue quella del ventennale, che ritrova delle buone idee che avevamo già notato qualche menu fa, come il mettere il grado alcolico dei drink per dare un'idea precisa a chi beve (hanno cominciato a farlo dopo la stretta del nuovo codice della strada), che è visiva ed essenziale, grazie anche alla collaborazione con Cultivar. Sono loro che hanno tradotto gli stereotipi pensati da chi vive ogni giorno dietro al bancone di Freni e Frizioni in illustrazioni punk in cui i cliché dei clienti diventano personaggi-cani: irriverenti e imperfetti, lontani da qualsiasi estetica levigata. Un immaginario che rispecchia l’identità del locale e il suo modo di comunicare schietto.

A rafforzare questo concept, è stato realizzato anche uno shooting fotografico con cani veri, in collaborazione con Canissimo, realtà specializzata in servizi di pensione e addestramento. Un progetto che porta nel reale l’immaginario della drinklist, mantenendone lo spirito ironico e dissacrante.

Come da tradizione Freni, la drinklist è pensata per accogliere gusti diversi: cocktail più semplici accanto a proposte più articolate, drink intensi e alternative low abv, profili dolci, acidi e amari, con distillati differenti per permettere a ogni cliente di trovare qualcosa che gli somigli, almeno un po’. Nel menu non sono presenti cocktail analcolici: a questi Freni dedica una drinklist separata, che sta già riscuotendo grande successo e continua a svilupparsi come progetto autonomo.

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