Baritalia Junior: 25 grandi protagonisti, sei vincitori. Scopri chi sono

«L’elevato livello qualitativo della maggior parte dei cocktail finalisti è stata la più piacevole sorpresa di Baritalia Junior». Il giudizio di Philip Duff, “mente” di Tales of the Cocktail e giudice delle più importanti competition a livello mondiale, vale più di una promozione per i 25 bartender under 25 che si sono affrontati nella finale di Baritalia Junior, uno degli eventi clou di Baritalia Hub.

«Le capacità dei finalisti e l’originalità delle ricette presentate si sono rivelate ben al di sopra delle nostre aspettative – continua Duff - ; noi giudici ci siamo trovati di fronte a bartender abili, non a giovani alle prime armi come pensavamo».

Un giudizio, quello di Duff, condiviso dagli altri due giudici che lo hanno affiancato in una giuria di grande esperienza internazionale: Giuseppe Gallo, già miglior brand ambassador del mondo e fondatore di Italspirits, e Daniele Gentili, general manager del Gastrovino&Bar8 di Londra.

Il loro plauso nei confronti delle capacità dei giovani in gara si è tradotto in voti generalmente alti ed è stato confermato dalle poche insufficienze.

Il verdetto finale di Baritalia Junior ha fatto sì che emergessero sei vincitori (due concorrenti sono arrivati in perfetta parità nella categoria aperitivo); un plauso all’unica barlady ammessa alla finale, risultata tra i vincitori.

Questi i loro nomi:

 

- Drink a base di caffè: Violetta Canali (classe 1994) dell’Eupili Café di Pusiano, con il suo “Oriental-Russian”;

- Aperitivo (ex aequo): Pietro De Feudis (classe 1992) de Il Trussardi alla Scala di Milano, con il suo “Il conte al Sud”; Michele Ferruccio (classe 1991) del Music Inn di Roma, con il suo “Camparino a Modo Mio”;

- Low alcol: Mattia Dipasquale (classe 1993) de Xxl Cafè di Chivasso, con il suo “Conquistatore”;

- Dopocena: Giuseppe Tatone (classe 1992) dello Speakeasy di Bari, con il suo “Senso”;

- Cocktail d’asporto: Nicola Scarnera (classe 1993) del Mag Café di Milano, con il suo “Farmily Mule”.

 

Quest’ultima categoria è quella che ha riscosso il maggior interesse della giuria: «Il cocktail d’asporto è un’idea molto innovativa. – afferma Giuseppe Gallo – E, a quel che mi risulta, Baritalia Junior è la prima competizione a livello mondiale che ha dato risalto a questo tipo di drink».

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