Il fascino del tè conquista il mondo

imprese&mercati –

Eraclea vara un importante riposizionamento del tè Whittington, che diventa un marchio autonomo. In assortimento anche miscele a foglia intera

Un'operazione di internazionalizzazione su vasta scala alla base della decisione di rendere autonomo il marchio Whittington Tea, finora distribuito sotto la “tutela” Eraclea. «Dalle nostre rilevazioni - ammette Giovanna De Maria, direttore marketing Ercom - il brand Whittington è ormai consolidato e conosciuto (è distribuito in 5.000 punti vendita, ndr) e vanta un vissuto significativo grazie al sounding britannico che richiama le migliori tradizioni del tè. Abbiamo voluto così valorizzare la forza del marchio sia in Italia sia all'estero».
Quali i vantaggi per gli imprenditori italiani? È presto detto. Le 40 referenze di Whittington sono state suddivise in quattro gruppi con codice cromatico distintivo: tè nero, tè verde, infusi di frutta e infusi alle erbe. «La distinzione cromatica guida e facilita la scelta sia per il gestore sia per il consumatore, oltre a creare nell'espositore un effetto d'insieme molto gradevole ed elegante», sottolinea De Maria. E non finisce qui.
La gamma di gusti si arricchisce con una selezione di 18 miscele di tè e infusi a foglia intera confezionate singolarmente in pratici filtri piramidali; di queste, dodici sono distribuite anche sfuse in packaging da 200 g per 60 servizi. «Abbiamo voluto coprire tutte le maggiori serie aromatiche e fornire al gestore gli infusi più richiesti sul mercato - ribadisce De Maria -: dagli affascinanti Oolong Tea (semi-fermentati), una via di mezzo tra il tè nero e il tè verde, ai richiestissimi Rooibos, chiamato impropriamente tè rosso perché sapore, colore e aroma sono simili, ma privo di teina e ricco di vitamina C, sali minerali e proprietà antiossidanti».

Un mercato tutt'altro che maturo

Una proposta dunque in linea con le attuale tendenze salutiste .«Assolutamente sì. Anzi oserei dire che il tè sta vivendo una seconda giovinezza: solo nella Gdo nel 2010 sono stati venduti 3 miliardi di filtri e il consumo di tè caldo in casa ha raggiunto la penetrazione delle cole. In sintesi il tè piace per i contenuti salutistici della proposta, perché sostenibile, per la continua innovazione di prodotto con soluzioni ad alto contenuto di servizio e per la possibilità di vivere una vera esperienza di consumo. Valori che abbiamo voluto fare nostri a beneficio dei gestori».

CONDIVIDI

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here