Bar University, lezioni d’impresa

Duecento tra giornalisti, opinionisti e aziende del food & beverage hanno brindato lo scorso 23 giugno alla serata inaugurale di Bar University, l’inedito centro di formazione promosso da Bargiornale e Fuoricasa Easy Bar. A fare gli onori di casa Antonio Greco, amministratore delegato de Il Sole 24 Ore Business Media, Angelo Borrello, publisher, Oscar Cavallera, direttore Corsi Bar University, e Antonio Mungai, direttore di Bargiornale.
Ecco un estratto del discorso inaugurale del direttore Antonio Mungai: «Non è certo un periodo brillante per l’economia e i consumi fuori casa sembrano proprio tra i più penalizzati. Materie prime a costi d’esercizio sono aumentati. Vediamo che i gestori in un primo momento hanno spesso scaricato sui prezzi il problema, aumentandoli. Alla fase dei rincari ora in qualche modo si sta sostituendo una fase, diciamo, di sconti. E questa è resa possibile quasi esclusivamente dall’acquisto di prodotti di minor qualità. Il nostro sguardo al numeroso popolo dei bar ci dice insomma che l’esercente tende a mantenere la marginalità più con atti di difesa immediata, piuttosto che di programma a lungo termine. Ci si concentra assai di più sul valore del prodotto piuttosto che sui processi di produzione e sull’organizzazione dell’attività. In realtà sono questi aspetti, la piattaforma dove il prodotto conquista il vero potenziale, e -se ben compresi- consentono il recupero di marginalità e il mantenimento della qualità, soprattutto in momenti di crisi.
C’è indubbiamente bisogno di un atteggiamento più manageriale. Ed ecco che il nostro sogno nel cassetto oggi diventa realtà. I corsi di Bar University gravitano essenzialmente su questa idea. Tutto sta a identificare i processi, capirli, sperimentarli e gestirli. Esemplari in questo senso sono i corsi dedicati agli standard di produzione e quelli di servizio, piuttosto che alle tecniche di gestione, all’ottimizzazione del magazzino, alla fidelizzazione. E tanti altri.

Credo che Bar University sia un atto doveroso nei confronti di una categoria di esercenti che abbiamo sempre sostenuto con Bargiornale. I bar sono l’ossatura del sistema italiano dell’ospitalità. A maggior ragione vogliamo stimolarli oggi che il bisogno di qualità è urgente. Del resto, la vitalità di un bar è al tempo stesso la vitalità delle industrie fornitrici, in un ciclo virtuoso dell’economia di tutti gli attori in campo: bar, aziende e consumatori. La qualità dell’istruzione è il futuro di ogni Paese».

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