Dal dolce al salato, il gelato cambia gusti

Tendenze –

Dalla carta dei dessert alle parti alte del menu: questa specialità tutta italiana conquista l’attenzione degli chef e si abbina perfino con i secondi piatti

Cambia colore come un camaleonte, in base agli ingredienti. Ed è saltato come un grillo dall'ultima posizione del menu, che lo prevedeva accanto al dolce, per finire in antipasti, drink, appetizers d'avanguardia. Imprevedibile gelato: altro che “panna o cioccolato”, i primi gusti prodotti nelle latterie italiane da cui, negli anni '60, iniziò la fortunata escalation di questo prodotto in tutto il mondo.
Dalle carapine al gelato a vista delle moderne gelaterie, dallo spumone alla monoporzione al bicchiere, il gelato evolve. In tempi recenti ha persino cambiato “fronte”, mutando da dolce a salato. Nemmeno Bernardo Buontalenti, artista e architetto rinascimentale alla corte medicea cui è stata attribuita la creazione del gelato moderno, sarebbe mai arrivato a immaginare tanto.

Insomma, siamo di fronte a un nuovo corso di questa specialità che, come nessun'altra, ha saputo dimostrarsi versatile e suscettibile d'innumerevoli adattamenti, fino ad ampliare la sua destinazione di consumo e passare dal cono da passeggio a ingrediente passepartout, approdato con tutti gli onori alla carta del ristorante. Oggi non solo proposto a fine pasto, ma utilizzato anche per completare una porzione di cinghiale o un filetto di salmone.
Il ristoratore è più che mai sensibile a questo trend, perché il gelato consente di offrire alla clientela un dessert dal costo contenuto, in genere meno impegnativo quanto a preparazione rispetto a un dolce, non deperibile e facilmente gestibile sulle esigenze del momento.

Basi pronte da mantecare
Il gelato, oggi, può essere proposto senza difficoltà anche da parte di chi non è un gelatiere esperto. In questa direzione di alto livello di servizio si sta muovendo, ad esempio, Antica Gelateria del Corso, che oltre alla gamma di gelati confezionati, ha preparato nuove linee di prodotti personalizzabili, su misura per la ristorazione. Si va dalla gamma di monoporzioni dall'apparenza “non finita”, da completare secondo le esigenze del cuoco, alla linea di nuove basi liquide Uht per gelati o sorbetti, già complete, bilanciate e pronte da versare nel mantecatore, da integrare e decorare con frutta, cioccolato, granelle o quant'altro.

Spiega Palmiro Bruschi, esperto gelatiere che ha collaborato con l'azienda per la creazione di queste nuove linee: «Il problema della produzione del gelato al ristorante, fino a qualche tempo fa, era duplice: da un lato la poca esperienza dello chef; dall'altro l'esistenza di mantecatori di dimensioni eccessive rispetto alle piccole produzioni necessarie al ristorante. Oggi, con il lancio delle basi bilanciate pronte e di nuove macchine compatte che permettono di fare anche solo uno o due chili di gelato alla volta, la strada è spianata». Una possibilità utile anche a chi organizza servizi di catering, che in questo modo è in grado di offrire un prodotto appena mantecato, tenendo sempre sotto controllo la quantità necessaria al servizio.

Buono con vini e spirits
Altra interessante “frontiera” varcata è l'abbinamento del gelato con vino, spirits e tisane. Così sorbetti al Passito di Pantelleria, al Vin Santo o al Campari sono prodotti da gelatieri, spesso per fornire i ristoranti di zona. Uno dei tanti esempi è il nuovo gelato al Morellino, proposto a gennaio all'ultima edizione del Sigep da Gianfranco Ricci, gelatiere di Scansano.
Tutto parte da uno studio del sommelier Giuseppe Vaccarini che per primo, su impulso di Antica Gelateria del Corso, ha affrontato la degustazione tecnica del gelato.

Da qui è nato un libro che approccia l'analisi organolettica del gelato, con le medesime procedure usate nella degustazione dei vini, e insegna a valutare non solo temperature, grassezza e consistenza del gelato, ma ne esplora i possibili abbinamenti secondo tradizione, per stagionalità, in chiave psicologica, con tanto di schede di abbinamento. Sul fronte della creatività, comunque, i maestri gelatieri non segnano certo il passo. Da sempre all'avanguardia nel proporre nuovi gusti dolci, da qualche anno stanno percorrendo con notevoli risultati la strada del gelato “salato” o, come sarebbe più corretto definirlo, gastronomico.

Gelato con i secondi piatti
Spiega Giancarlo Timballo, presidente Co-Gel (l'associazione gelatieri che fa capo a Fipe): «Sono molti anni che stiamo lavorando al cosiddetto gelato salato, vera innovazione pensata per la ristorazione. Il punto di svolta per questa specialità è avvenuto quando si è capito come rispettare il sapore di gusti a base di formaggi, foie gras, salmone, cambiando il tipo di zuccheri impiegati». Come? Usando glucosio e destrosio al posto del saccarosio e studiando un bilanciamento degli zuccheri che ha consentito di ottenere un gelato ben spatolabile anche a -18°C, la temperatura cui di solito i ristoratori conservano il gelato, inferiore a quella delle vetrine da gelateria.

Ciò detto, la sperimentazione ha fatto grandi passi avanti, sia negli abbinamenti con i piatti, sia nella capacità del ristoratore di declinare il gelato in modi differenti e in varie fasi del menu. Con validi risultati nei confronti dei clienti. Ne è testimone, ad esempio, Luca Landi, chef del ristorante Lunasia del Green Park di Tirrenia. Spiega Landi: «Fino a qualche tempo fa usavo il gelato gastronomico come complemento dei piatti. Oggi è diventato un ingrediente portante, con la stessa dignità degli altri. Di sicuro è un veicolo pubblicitario ideale. Altrettanto vero, però, che va ben studiata la ricetta.

Un'avvertenza è di utilizzare ingredienti di buona qualità: se preparo una zuppetta di gamberi posso correggere i sapori. In un gelato di gamberi gli ingredienti sono pochi e non ci sono scappatoie, se il sapore non c'è». E i costi? Dipende dalla materia prima: per ottenere un chilo di gelato di gamberi servono circa 220 g di polpa arrostita e il relativo gelato viene a costare circa 55 euro il chilo. Ma per ogni porzione ne bastano 30 g. Vuoi mettere che figurone?

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