Wild Turkey Pub: l’esperienza che fa la differenza

Al Wild Turkey, pub di Castelgomberto (Vi), si degustano birre, distillati, vini, tè, assenzio, gin tonic al meglio: perché dietro ogni prodotto c’è una grande conoscenza

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Al Wild Turkey Pub di Castelgomberto il giorno più importante della settimana, da sempre, è il lunedì. Il lunedì è il giorno di chiusura. Ed è il giorno in cui Bruno e Daniela, la coppia che da oltre 30 anni gestisce questo incantevole angolo di mondo un po’ fuori rotta (siamo nella periferia industriale di un Comune di 6mila anime alle pendici delle colline vicentine), caricano tutti i ragazzi dello staff sul loro pulmino e li portano in perlustrazione. Obiettivo: visitare una cantina, conoscere un produttore di vini biodinamici, mettere il naso in una distilleria. La destinazione è sempre la stessa, ma sempre diversa: andare a scoprire una nuova eccellenza.
«Siamo sempre partiti dallo studio approfondito del prodotto - racconta Bruno Zaupa -. E per conoscere a fondo un prodotto occorre andare a vedere come si produce, ascoltare chi lo produce, il suo modo di pensare e di proporlo, capire come conservarlo e come servirlo per esaltarne le caratteristiche. Occorrono tempo, impegno, passione.  E un grande rispetto per la materia prima. Noi, da parte nostra, cerchiamo di metterci la stessa attenzione di chi lo produce nel proporlo ai nostri clienti, curando in modo quasi maniacale il servizio, fin nei minimi dettagli».

Una cura che si ritrova in tutte le “famiglie” di prodotti che hanno trovato casa qui: la birra, il vino, il whisky, i grandi distillati, l’assenzio, i sigari, il tè. Senza dimenticarsi del Gin Tonic. Ognuna di queste famiglie ha il suo angolo dedicato, spesso una stanza, in cui vengono ricreate - se serve - anche le condizioni climatiche ideali per un’esperienza di degustazione al top.
«Vogliamo regalare ai nostri clienti un momento magico» riassume Zaupa. L’ambiente fa la sua parte: luci calde, atmosfera ovattata, divisione in salette e angoli capaci di dare sempre la sensazione di essere in un luogo raccolto (nonostante i 150 posti di capienza). Chi entra si trova improvvisamente in un luogo senza tempo, sospeso tra l’antico e l’immaginario.

In principio fu la birra

Il Wild Turkey Pub è nato come birreria. Ed è la birra la prima passione di Zaupa, oltre che, ancora oggi, il core business del locale (pesa  oltre metà del fatturato). Tanto da essere stato tra i primi, ormai 20 anni fa, a scegliere di allacciare relazioni dirette con i produttori. L’offerta comprende una trentina di birre importate direttamente da Scozia, Inghilterra e Belgio. Per conservare i fusti alla temperatura ideale ha costruito un magazzino con temperature controllate e cella frigo dove i fusti vengono messi a riposare e portati gradualmente alla temperatura di servizio per non alterare le caratteristiche del prodotto.

Un metodo collaudato

Negli anni, Zaupa ha progressivamente ampliato l’offerta includendo nuove merceologie. Con un metodo che fino a oggi gli ha sempre dato ragione: ci si appassiona a un nuovo prodotto, lo si studia a fondo per conoscerne le caratteristiche, si selezionano i produttori, preferibilmente poco noti e di alta qualità, si studia una modalità e degli strumenti di servizio che combinino doti scenografiche e capacità di valorizzare il prodotto e si parte.
Così i distillati sono proposti in degustazione in una cigar room dove chi vuole può tenere i propri sigari in una cassetta dedicata. I vini riposano coricati e al fresco in una stanza tenuta a 15 °C: «Negli anni ci stiamo spostando sempre più verso i vini biodinamici, che oggi sono molto interessanti. Facciamo periodicamente serate di degustazione con i produttori: 15 persone al massimo, meglio se giovani». Poi c’è il rito dell’assenzio, servito su un vassoio d’argento. O l’angolo del Gin Tonic, che arriva al tavolo accompagnato da un vassoio di spezie in modo che ognuno possa scegliere la propria aromatizzazione preferita. L’unica cosa che manca? La banalità.

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