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Al The Court il Martini scende dalle fontane

Simbolo della nuova idea di servizio "interattivo" di Matteo Zed, i tipici nasoni romani, da cui si versa il Martini direttamente al tavolo

Se a Marino, ricordando lo stornello di Lando Fiorini, ci sono le fontane che danno vino, al The Court di Roma da qualche tempo a questa parte troviamo i nasoni che invece del vino danno Martini. Nasce da qui, da questi nasoni realizzati con la collaborazione della 3D Vault, l'idea di Matteo Zed di dedicare la nuova drink list alle fontane di Roma. Oggi quei nasoni "portatili" sono il fulcro del servizio del Martini in casa The Court, lo spettacolare cocktail bar con vista sul Colosseo, nella terrazza sul mezzanino dell'hotel cinque stelle Palazzo Manfredi. Si ordina il proprio Martini e il bartender arriva al tavolo con il Nasone (ce n'é uno per ciascuna delle tre versioni di Martini pensate da Zed, Espressotini, Dirty Capperino e Roman Martini), per versare davanti agli occhi stupiti dei commensali (e naturalmente a favore di fotocamera) il cocktail preferito da James Bond.

Il servizio del Negroni Cappuccino

Gli stessi nasoni sono anche rappresentati nella grafica della drink list, in maniera stilizzata, a introdurre il tema delle fontane romane. Fra i capitoli riconosceremo le più famose, come la Fontana di Trevi, e quelle meno note, come la Fontana della Botte, parte dell'immenso patrimonio cittadino, che conta oltre 2000 fontane. Per i turisti un memo da tenere anche per un tour della città, anche perché, come diceva Percy B. Shelley, citato in prima pagina, «Bastano le fontane a giustificare un viaggio a Roma».
Fra le proposte più innovative della nuova drink list, pensata soprattutto per stupire l'ospite in un gioco al tempo stesso sorprendente e sofisticato, il Negroni Cappuccino. Anche in questo caso il servizio è interattivo e viene finalizzato direttamente al tavolo, aiutandosi con le infinite possibilità della grafica 3D. Il servizio è in più fasi: prima dalla punta di una riproduzione in 3D di un croissant viene versato il twist sul Negroni in una classica tazza di ceramica da cappuccino, quindi arriva la "schiuma", che è di fatto panna, infine una spolverata on top di cacao, che grazie a uno stencil va a riprodurre la sagoma del Colosseo. Il risultato è un drink poco bitter, molto delicato, reso ruffiano dalla panna e con una percepibile nota di caffè.

Matteo Zed, bar manager del The Court

E ancora, in carta tornano alcuni cavalli di battaglia del bartender romano, come il Greener (con Tequila Patron, Nuestra Soledad Mezcal, St. Germain e un sentore di edamame), che però adesso è presentato in un divertente contenitore a forma di ciotola con edamame. Così come non manca l'attenzione al no e al low alcohol, con una selezione di mocktail e di cocktail "Bright and refreshing".
«Il nostro obiettivo - commenta il bar manager Matteo Zed - è far divertire l'ospite, senza dimenticare che siamo in un contesto a cinque stelle, con una delle viste più belle del mondo a far da sfondo. In un luogo come questo, il servizio è fondamentale che sia accurato e ci piace ispirarci al concetto di Dolce Vita, ma questo non significa che il nostro modo di rapportarci al cliente debba essere troppo impostato».

Credits foto: Emanuele Michelangeli

Wrecking Ball Coffee Roaster, la cultura del caffè a San Francisco

Wrecking Ball Coffee Roasters
Una proposta di caffè chiara e mirata, senza compromessi sulla qualità, la cura di ogni dettaglio, un servizio attento e personalizzato e un ambiente piccolo, ma accogliente. Nella caffetteria fondata da Trish Rothgeb tutto è studiato per offire al cliente la migliore esperienza della bevanda e favorire la socialità e l'interazione con i baristi

A lei si attribuisce il conio del concetto di “third wave of coffee”, ossia l’evoluzione che agli inizi degli anni Duemila ha caratterizzato l’industria del caffè, dove l’attenzione cominciava a spostarsi lentamente verso una maggiore ricerca della qualità, sulle varie specialità e sulle tecniche di miscelazione. Trish Rothgeb, californiana e titolare di Wrecking Ball Coffee Roasters, una piccola caffetteria a San Francisco, da più di trent’anni lavora nel panorama della torrefazione.

Quality evaluation specialist (specialista della valutazione della qualità, ndr), presso il Coffee Quality Institute, una organizzazione non profit con sede in California, che si impegna nel monitoraggio costante della qualità del caffè, supportando i produttori e proponendo veri e proprio programmi di formazione sul tema, esperisce in prima persona quelli che sono i cambiamenti non solo nel gusto, ma anche nell’approccio al mercato e alle varie tendenze. «Un mio amico, appassionato surfista, mi ha recentemente parlato di un concetto affascinante: l'idea delle “tre onde”. Nel mondo del surf solitamente le onde arrivano in gruppi da tre e difficilmente ne esiste una quarta. Alla terza si riparte da uno. Questo principio applicato alla nostra industria, suggerisce che il cambiamento e l'innovazione nel caffè si manifestano in tre fasi distinte, con qualche dubbio sulla possibilità di una quarta – racconta Rothgeb -. Alcuni sostengono che la scienza e l'innovazione potrebbero essere identificate come quarta ondata, ma come il mio amico ha giustamente osservato, questi aspetti sono stati sempre parte integrante del progresso del caffè. Dalla macinazione alla conservazione, fino alla preparazione, l'innovazione è sempre stata presente».

Potere ai produttori

Sulla scia di questo concetto, quindi, è oggi possibile identificare una quarta ondata o dobbiamo considerarci in un periodo di transizione continua? «Quello che vediamo oggi è un cambiamento significativo nel modo in cui i produttori interagiscono con il mercato. Grazie a nuove tecniche di lavorazione, i produttori possono ora influenzare il profilo di sapore dei loro caffè – spiega Rothgeb -. Non è più una questione di accettare passivamente il prezzo offerto dai compratori, ma piuttosto di creare caffè di alta qualità con caratteristiche specifiche. Questo spostamento del potere verso i produttori è una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni. I produttori ora possono sperimentare con diverse tecniche, permettendo la creazione di sapori unici e distintivi. Questo non solo arricchisce l'esperienza del consumatore, ma consente anche ai produttori di posizionarsi strategicamente sul mercato. La possibilità di vendere il proprio caffè a un prezzo maggiore, in base alle caratteristiche uniche del prodotto, rappresenta un cambiamento radicale nel flusso di valore del caffè».

Una proposta chiara e mirata

Un valore fondamentale quest’ultimo che Rothgeb ha trasferito completamente all’interno della sua caffetteria. «Io e il mio team abbiamo dedicato anni alla creazione di una miscela di espresso solida e riconoscibile, amata dai clienti e apprezzata dai ristoratori che servono le nostre creazioni. Il nostro espresso è il cuore pulsante della nostra offerta – racconta -. Grazie alla sua ricetta ben bilanciata, siamo riusciti a conquistare una clientela affezionata. La miscela è composta principalmente da caffè di alta qualità proveniente dal Brasile, arricchita con tocchi di caffè africano e centroamericano. Questo mix crea un profilo aromatico che è sia noccioloso che morbido, perfetto per un’estrazione semplice e di successo. Il nostro espresso, che abbiamo chiamato Pillow Fight, è pensato per essere corroborante e rinvigorente, proprio come una battaglia di cuscini: dolce, ma con un pizzico di vivacità».

In un mercato in continua evoluzione, è fondamentale avere una proposta chiara e mirata. «Il nostro menu è volutamente ridotto, con poche proposte e poche specialità fra cui Karl The Fog, che prende il nome dalla nebbia di San Francisco, e il tonico espresso allo yuzu o cedro, il matcha latte. Offriamo alcune monorigini, come quella proveniente dall’Etiopia, per fare un esempio, il pour over coffee, che piace ai clienti – prosegue la titolare di Wrecking Ball Coffee Roasters -. Anche un decaffeinato trova il suo posto nel menu, garantendo che ci sia sempre una scelta per ogni preferenza. L’esperienza mi ha insegnato a conoscere esattamente quali sono le preferenze dei miei clienti, permettendomi di fare acquisti mirati e sicuri».

La scena caffè a San Francisco

A San Francisco, la scena delle specialità del caffè è leggermente diversa rispetto a molte città europee. «L’approccio tende a essere più sulla tostatura media, in contrasto con le tostature più leggere che si osservano altrove. La mia torrefazione segue specifiche molto precise, garantendo che ogni chicco venga tostato in modo da esaltare i profili aromatici desiderati. Il nostro espresso, con la sua tostatura media, riesce a mantenere un equilibrio perfetto, offrendo una bevanda che è al contempo ricca e accessibile - racconta Rothgeb -. Questo è il motivo per cui il nostro caffè è diventato un punto di riferimento non solo per i clienti, ma anche per i baristi, che possono contare su un prodotto coerente e di qualità».

Nonostante la qualità del caffè sia essenziale, il servizio al bancone gioca un ruolo altrettanto importante. «Ho recentemente reintrodotto il pour over sul bancone, sottolineando l’importanza di un servizio attento e personalizzato. La connessione tra il barista e il cliente può elevare l’esperienza del caffè, trasformando una semplice tazza in un momento di piacere».

Uno spazio piccolo ma accogliente

Con un design minimale, un bancone al centro della sala, e poche sedute disponibili, Wrecking Ball Coffee Roasters ha puntato sull’essenzialità. «La nostra visione è stata di creare uno spazio piccolo ma accogliente, un ambiente che si discosta dalla tendenza predominante nella città, dove molti caffè sono diventati uffici temporanei per chi lavora da remoto – racconta -. Negli Stati Uniti è comune vedere persone sedute con i loro computer, isolate e concentrate, spesso consumando un solo caffè per ore. Noi abbiamo deciso di prendere una strada diversa. Il nostro bar non ha Wi-Fi e non offre posti a sedere per lavorare. La nostra idea è di incoraggiare linterazione tra le persone».

All'interno della caffetteria, infatti, gli ospiti possono sedersi e osservare i baristi mentre preparano le varie proposte presenti nel menu, creando un’atmosfera di convivialità. Le tre sedie, disposte in modo strategico dietro al bancone, invitano alla conversazione, «poichè chi si siede è rivolto verso il locale, non verso uno schermo». Ci sono solo tre tavoli esterni, per chi desidera incontrarsi in gruppo, ma la maggior parte delle interazioni avviene tra gli ospiti e i baristi, favorendo la socialità. «Il design della caffetteria e il nostro approccio al caffè, ovvero, servire un caffè che rispecchi le aspettative dei nostri clienti, mantenendo un alto standard di qualità, sono interconnessi – prosegue Rothgeb -. Crediamo che un ambiente curato e accogliente possa elevare l’esperienza del cliente. Tuttavia, mantenere uno standard elevato di servizio è una sfida continua. La rotazione del personale è un problema comune in questo settore, e formare nuovi baristi affinché comprendano l'importanza del servizio di alta qualità è cruciale. Ogni barista deve sapere che il nostro caffè non è come gli altri: qui ci prendiamo cura di ogni dettaglio».

Cura del dettaglio e dedizione al cliente

Negli Stati Uniti, spesso le caffetterie si avvicinano all’esperienza del fast food, con clienti che si servono da soli e creano confusione al bancone. «Noi, invece, abbiamo scelto di gestire tutto dietro il bancone. Quando un cliente desidera del latte, il barista è coinvolto nel processo, chiedendo all’ospite il tipo di latte che preferisce e versandolo con attenzione. Questo non solo mantiene l’ordine, ma dimostra anche un’attenzione al cliente che è rara da trovare. Ogni caffè che serviamo è preparato con cura: misuriamo con precisione gli ingredienti e rifacciamo le bevande se non soddisfano gli standard. Questa dedizione al servizio personalizzato è ciò che ci distingue nel panorama dei caffè statunitense».

In attesa di ricominciare il processo di torrefazione, Rothgeb guarda alle opportunità future: «Non vedo l’ora di trovare il tempo e lo spazio per sperimentare nuove miscele e profili aromatici, mentre continuo a soddisfare le aspettative dei miei clienti».

La ricetta

Yuzu or Citron Tonic Espresso
Ingredienti:
150 ml acqua tonica, 30 gr marmellata agli agrumi, ghiaccio, frutta secca
Preparazione:
Yuzu Tonic Espresso è una interpretazione del caffè freddo che mette insieme acqua tonica senza zucchero, doppio espresso e ghiaccio cui viene aggiunto 30 gr di marmellata di agrumi. Una volta mescolato il tutto, la bevanda viene guarnita con della frutta secca.

Identikit del Wrecking Ball Coffee Roasters

2271 Union Street - San Francisco, California

Formula: caffetteria
Superficie:
Posti a sedere: 3 interni, 6 esterni
Dipendenti: 8
Scontrino medio: caffè + biscotto 8 dollari

Le nuove forme della colazione

Tre Marie apre GAMMA 3CHIC 2024
La gamma di croissanterie 3Chic di Tre Marie
Le novità Tre Marie in arrivo a Sigep 2025: lo storico brand presenterà Mielissa e la storica linea 3Chic in una nuova veste ancora più premium

Per una buona colazione fuori casa, oggi il cliente cerca prodotti di alta qualità e una filiera rispettosa delle risorse e della natura. Oltre, naturalmente, alla più genuina tradizione italiana. Per andare incontro a queste esigenze, Tre Marie ha messo a punto un nuovo prodotto, Mielissa, e aggiornato la gamma di croissanterie 3Chic, che oggi si rinnova grazie a una ricetta più attuale, rimanendo riferimento di mercato per l’interpretazione del burro all’italiana.

Nata in una pasticceria di Milano a fine Ottocento, la marca Tre Marie è presente nei bar dagli anni Settanta con i croissant surgelati. Ha nel suo catalogo oltre 100 referenze, riferimento qualitativo e forza di marca nel comparto pasticceria. Il marchio incarna i valori dell’alta pasticceria e coltiva il saper fare, virtù che gli hanno permesso di diventare oggi leader di mercato per notorietà, volumi e numero di bar serviti. Riconosciuta per la sua storica qualità, Tre Marie oggi si veste di innovazione, senza abbandonare la sua aura di prestigio.

Tre Marie Mielissa
Mielissa, il croissant dolcificato al miele proveniente da un'oasi di biodiversità di Sammontana

Autenticità, Femminilità e Gentilezza sono i tre tratti riflessi anche in tutti i prodotti del marchio, che hanno portato al claim “Dolci Gesti Gentili” che dal 2023 accompagna il logo su tutte le confezioni dei prodotti rivolti al B2B e B2C. Dal 2016 Sammontana, gruppo comprendente anche il brand Tre Marie per la croissanterie surgelata, ha iniziato un percorso di sostenibilità, culminato con il raggiungimento della certificazione Bcorp. Per far conoscere a clienti e consumatori il percorso intrapreso da Sammontana in ambito green, si è sviluppato un prodotto icona di questo impegno - Mielissa - attraverso una collaborazione con 3Bee, leader nella tutela della biodiversità tramite la tecnologia, e l’utilizzo di un’icona della biodiversità come ingrediente caratterizzante del prodotto: il miele.

3Chic ancora più invitante

La gamma 3Chic, top di gamma del marchio Tre Marie, si presenta con alcuni piccoli cambiamenti per un prodotto ancora più invitante, moderno e in linea con i trend del mercato: giri più definiti ed estetica più accattivante in vetrina. Una forma rivista che si abbina a una ricetta più attuale, con un nuovo aroma tutto da scoprire.

Mielissa

Dalla forma corta e panciuta, con una più alta percentuale di laminazione per ottenere una struttura scioglievole e sfogliata. Mielissa è un prodotto totalmente dolcificato con miele proveniente da Persea, dove è presente un’oasi di biodiversità Sammontana. In porzione da 70 g da introdurre in forno preriscaldato a 170 °C - 180 °C per 20-25 minuti. Confezione da 50 pz.

Tre Marie sarà a Sigep 2025 con le sue novità al pad. B5/D5, stand 002

Mario Cortese di Tenuta Anasita trionfa al Tirrenico Award 2024

Mario Cortese, pastry chef di Tenuta Anasita, ha vinto per il secondo anno il Tirrenico Award come miglior pasticcere siciliano. Tradizione, innovazione e qualità locale sono al centro del suo lavoro

Per il secondo anno consecutivo, Mario Cortese, pastry chef di Tenuta Anasita, è stato riconosciuto miglior pasticcere siciliano. Durante la cerimonia del Tirrenico Award 2024, tenutasi il 29 dicembre a Milazzo, Cortese ha conquistato il premio grazie alla sua capacità di unire tradizione, innovazione e un’accurata selezione delle materie prime. «Ricevere questo premio è una conferma al buon lavoro che sto svolgendo – ha dichiarato il pasticcere –. Mi gratifica e mi incoraggia a continuare per la crescita professionale e per i miei clienti».

Mario Cortese, da Londra alla Sicilia

Dopo importanti esperienze tra Londra, Normandia e Sicilia, Mario Cortese ha trovato nella pasticceria moderna la sua vocazione. Formatosi alla scuola Hangar 78 di Silikomart, ha appreso tecniche innovative dai migliori pastry chef a livello mondiale. Tornato in Sicilia, ha collaborato con realtà stellate come l’Ngonia Bay di Milazzo e il ristorante Zash di Riposto, prima di entrare a far parte del progetto Tenuta Anasita nel 2022.

Tenuta Anasita, tradizione e innovazione

Tenuta Anasita, azienda bufalina con sede a San Filippo del Mela, è rinomata per i suoi prodotti a base di latte di bufala. Il lavoro dell'azienda è artigianale nel rispetto del benessere animale. La pasticceria, guidata da Cortese, negli ultimi tre anni si è distinta nelle guide di settore grazie a creazioni come maritozzi con panna di bufala, cannoli e granite. Ogni prodotto riflette l’utilizzo di materie prime locali e di altissima qualità.

Un progetto radicato nel territorio

Tenuta Anasita continua a valorizzare le risorse della Valle del Mela attraverso un lavoro che unisce tradizione artigianale e tecniche moderne. Con una particolare attenzione alla sostenibilità e alla qualità, l’azienda conferma il suo impegno nel promuovere le peculiarità del territorio siciliano.

Gin-co, il tuo partner d’eccellenza per il caffè al ginseng

Gin-co original copertina
Gin-co Original
Scegliere Gin-co significa accedere a un mondo completo che comprende prodotti di alta qualità, brand riconoscibile, attrezzature all'avanguardia e comunicazione efficace. Un marchio in continuo movimento, che sa guardare al futuro innovando il mercato, con gusti sempre nuovi a attenti ai trend

Dal 2005 Gin-co di Natfood è il caffè al ginseng che si distingue per qualità e gusto. Una gamma di otto referenze che permette di soddisfare ogni esigenza del consumatore, che sia nutrizionale o aromatica. Original, Liquirizia, Miele, Rosso, Deca, Light, Zero, Nocciola: una carica di energia con una connotazione sempre diversa, dalla più delicata alla più decisa, una linea in grado di abbracciare ogni palato, anche il più esigente e attento al benessere della persona. Infatti, tutti i prodotti sono senza glutine, senza lattosio e senza grassi idrogenati.

Specialità per ogni palato

Gin-co Original è stato il primo caffè al ginseng sul mercato ad aver creato il consumo, con la caratteristica nota di caramello che lo rende immediatamente riconoscibile.

Per chi cerca un’alternativa nuova e irresistibile al solito caffè, Gin-co Nocciola è la risposta. Un mix esplosivo di caffè al ginseng al gusto di deliziosa nocciola tostata, che rende ogni sorso un momento unico di dolcezza e vitalità.

Gin-co Zero è il ginseng senza zuccheri aggiunti, corposo, cremoso e appagante, dal gusto amaro. Contiene il 16% di caffè solubile e 3% di estratto di ginseng, il suo gusto soddisfa chi gradisce le bevande dal gusto deciso e amaro.

Un brand dinamico, moderno e sempre in evoluzione

Tutta la famiglia Gin-co è disponibile, a seconda del gusto, in barattolo da 900 g, busta 500 g e in capsula compatibile DG.

Grazie al restyling che ha interessato sia l’iconico barattolo sia il materiale visual di tutta la famiglia Gin-co, è ancora più evidente l’evoluzione e la peculiarità di un brand dinamico, con un appeal moderno e accattivante che strizza l’occhio a un target giovane.

Il bar del futuro di Sammontana va al Sigep

Sammontana Sigep 2025 apre
Tante novità nello stand del brand, con un focus importante su gelato e pasticceria raccontato in una scenografia che omaggia tutti i banconi d’Italia

Oggi tutto il mondo conosce il significato della parola gelato. Universalmente buono e simbolo di italianità, sarà anche il cuore dello stand di Sammontana alla prossima edizione di Sigep. Da sempre sinonimo di gelato e pasticceria, di gusto e di qualità italiana, Sammontana porterà a Rimini “BarAttolino” con colori e arredi che omaggiano il punto di ritrovo più amato di sempre. Il focus del Sigep 2025 per Sammontana sarà sul gelato sfuso da esporre o da utilizzare come semilavorato in cucina.

Sammontana render Sigep

La storia di Sammontana inizia nel 1946 ad Empoli, nel cuore della Toscana, quando la famiglia Bagnoli acquista il bar latteria in cui Renzo Bagnoli, il più grande di sei fratelli, dà vita al laboratorio artigianale chiamato Sammontana. Qualche anno più tardi Renzo e i suoi fratelli Sergio e Loriano fanno il grande salto imprenditoriale. Negli anni Sessanta i tre fratelli inaugurano lo stabilimento produttivo. Negli anni Ottanta acquistano un piccolo laboratorio specializzato in prodotti da forno congelati da lievitare e ha inizio una nuova avventura: la croissanterie congelata. Su queste basi nasce l’eccellenza della pasticceria e dei prodotti da forno surgelati e del gelato all’italiana, per far conoscere al mondo il meglio del nostro sapere alimentare.

Le novità gelato sfuso firmate Sammontana

Cupola

La vasca Cupola incarna in una forma accattivante un gelato che, già nella sua estetica, alimenta la voglia di cono e coppetta. La linea comprende i gusti Yogurt e Mango, Arachide Sagace, Cocco Bello e Plasmon, pensati per gli operatori specializzati che desiderano un assortimento profondo e di qualità, creando una vetrina unica e accattivante.

Comoda e Pronta

Comoda e Pronta è la linea dedicata al gelato sfuso dal sapore autentico ed equilibrato, sintesi della passione e del saper fare di Sammontana. Questa linea di prodotti incarna la tradizione gelatiera italiana. Le vasche della linea 2025 presenteranno tutte un nuovo layout “mosso” per evidenziare un’estetica ancora più artigianale. Disponibile anche il nuovo gusto al Melone.

Sammontana a Sigep 2025

Dal 18 al 22 gennaio 2025 Sammontana sarà presente presso lo stand B7 stand n. 160 che per l’occasione si trasformerà nel più classico dei bar di piazza. Gelateria, caffetteria e cornetteria saranno gli spazi in cui Sammontana racconterà i propri prodotti e la sua visione del piacere tutto italiano.

Fonte Plose: in pasticceria è l’ora dell’aperitivo

aperitivo Fonte Plose
aperitivo Fonte Plose
Che sia alcolico o no, la pausa salata è il nuovo must della pasticceria. In occasione del Sigep 2025 Fonte Plose fa un focus sulla miscelazione

Nella Torino del XIX secolo l’aperitivo non era un appuntamento da bar, bensì da pasticceria. Infatti, gli stuzzichini erano preparati nelle stesse cucine da cui fuoriuscivano torte e mignon. Molti imprenditori e pastry chef hanno riportato in auge questa modalità di consumo, molto utile a differenziare e accrescere il fatturato. La carta studiata per l’aperitivo tiene conto anche dei trend legati al mondo dell’aperitivo. Accanto al pasticcino salato, si sceglie di bere cocktail low alcol, low sugar o completamente analcolici. Seguendo questa strada Fonte Plose ha messo a punto la linea di aperitivi analcolici Alpex, pensati proprio per affiancare quella pasticceria sempre più appassionata di aperitivo.

La pasticceria riscopre l'aperitivo

«Il mondo della pasticceria rappresenta già da molti anni una fetta importante di mercato», spiega Giulia Wagner, Responsabile Comunicazione Fonte Plose. «Negli ultimi anni le pasticcerie hanno ampliato la loro offerta coprendo ulteriori momenti di consumo, dalla colazione al pranzo fino agli aperitivi, diventando sempre di più luoghi di condivisione per tutte le ore, e permettendo ai locali di coinvolgere ulteriore clientela. Con i nostri succhi e nettari BioPlose siamo entrati da tempo in locali italiani di riferimento, dove la qualità e il servizio sono fattori primari di successo. In questo contesto, la nascita del marchio Alpex e le nostre referenze dedicate alla miscelazione e all’aperitivo sono state accolte dai nostri clienti come supporto aggiuntivo in sala e dietro al bancone».

Le toniche Alpex, insieme a Ginger Beer, Ginger Ale, Bitter Lemon e Soda, si presentano come un prodotto italiano, di qualità, originale ed esclusivo da proporre in miscelazione o in bevuta semplice. «La svolta è stata inoltre data dall’idea di realizzare, tra i primi sul mercato, degli aperitivi ready to drink, sempre sotto il marchio Alpex». In locali dove il servizio deve essere veloce e standardizzato sulla qualità, dove il cliente entra per godersi una pausa e si aspetta un aperitivo a regola d’arte, gli analcolici Alpex costituiscono una soluzione ideale per realizzare cocktail di facile esecuzione e sicuro effetto.

«Abbiamo studiato tre referenze che il barista può proporre in alternativa ai classici analcolici, per stupire il cliente insieme a gustosi accompagnamenti salati».

La gamma di Fonte Plose per l'aperitivo

In occasione di Sigep 2025 lo stand di Fonte Plose avrà una bar station dove un professionista di Flair Academy dimostrerà come valorizzare al meglio le sodate Alpex, realizzando cocktail alcolici e non, ma dando anche suggerimenti per la presentazione ottimale dei ready to drink.

Pratici, rapidi da preparare, da bere in ogni momento della giornata, i prodotti Alpex conservano il gusto dei cocktail originali, ma in versione analcolica.

ALPEX SPRITZ

Tutto il gusto del classico cocktail Spritz, dalla spiccata nota agrumata e il piacevole finale amaro, in versione analcolica. Ideale per chi non vuole rinunciare a un aperitivo di carattere, ma lo preferisce senza alcool e di primissima qualità.

ALPEX HUGO

Una composizione di ingredienti originale in cui si fanno spazio il profumo di infuso di fiori di sambuco e spiccate note floreali, senza nulla da invidiare alla versione alcolica.

ALPEX G&T

Colpisce subito il profumo del ginepro e a poco a poco sul palato si fa strada la nota amaricante del chinino naturale, per un insieme finale armonico.

Per maggiori informazioni:

Sito Internet: www.alpexdrinks.it

FB e IG: @alpex_drinks

Distribuzione: www.alpexdrinks.com/trova-alpex/

Lievito madre protagonista anche al bar

Il Pasticcere Sigep 2025
Il Pasticcere mette al centro i profumi della lievitazione naturale, in un catalogo con oltre cento referenze pensate per la prima colazione al bar

Presenza costante nelle cucine da millenni, il lievito madre è uno di quegli ingredienti che resistono alle mode e sono elemento distintivo della qualità dei lievitati dolci e salati. Anche il grande pubblico ha imparato a familiarizzare con rinfreschi e lievitazioni naturali e oggi sa che la presenza di questo agente lievitante può fare la differenza. Forte di questa convinzione, dal 1988 Il Pasticcere è la marca nata per permettere ad ogni barista di offrire fin dal mattino, nel proprio bar, il piacere autentico di prodotti fatti a regola d’arte.

Infatti, a disposizione dei professionisti c’è una gamma completa di prodotti che sa rinnovarsi, in cui è custodita la tradizione del lievito madre che, grazie a questo brand, diventa il partner di fiducia per tutti gli artisti della combo “caffè e cornetto”. Grazie alla qualità e alla profonda esperienza, Il Pasticcere è riconosciuto come lo specialista della croissanterie congelata e ha segnato la svolta nel settore, introducendo l’innovazione del pronto forno.

All’interno del catalogo ci sono oltre cento referenze che raccontano l’ampia attività di ricerca e sviluppo, volta ad assicurare ai baristi la varietà e la bontà da offrire ai propri clienti. Un brand che si conferma, così, un custode della tradizione del lievito madre: Il Pasticcere è un partner di fiducia, al servizio del barista per offrire una gamma completa e innovativa.

Il lievito madre Il Pasticcere: una storia lunga più di 30 anni

La nascita
Custodita nel cuore dello stabilimento di Vinci da più di 30 anni, ogni giorno la Madre viene arricchita con farina e acqua, lasciata riposare a temperatura e umidità controllata, attiva la fermentazione. È l’inizio di un lungo processo.
I rinfreschi
Sono la fase di “nutrimento” della Pasta Madre: si aggiungono farina e acqua all’impasto iniziale. I rinfreschi vengono ripetuti per tre volte al giorno, a intervalli di tempo prestabiliti.
Il riposo
Con cura, costanza e attenzione la Pasta Madre viene lasciata riposare in ambiente a temperatura e umidità controllata, dove raggiunge la giusta maturazione per essere lavorata.
L’impasto
Dopo il giusto riposo la Pasta Madre è pronta per essere impastata.

Il Pasticcere ti aspetta a Sigep 2025 pad B7, stand 160

CMP 2025, via al conto alla rovescia. Amaury Guichon presidente di giuria

amaury guichon
Il 24 e 25 gennaio, Lione ospita la CMP 2025 al Sirha: 18 squadre in gara, giurie di livello mondiale e il debutto dello spettacolare Show Chocolat.

Manca poco alla Coppa del Mondo di Pasticceria 2025 (CMP 2025) che si terrà il 24 e 25 gennaio a Lione, nell'ambito del Sirha. A sfidarsi, attraverso prove di degustazione e creazioni artistiche, saranno 18 squadre provenienti da tutto il mondo pronte a mostrare il meglio della pasticceria internazionale.

Amaury Guichon: un presidente di eccellenza

La giuria della CMP 2025 è un concentrato di eccellenza, formata da professionisti di alto livello provenienti da tutto il mondo. A guidarla nel ruolo di presidente onorario e della giuria di degustazione è Amaury Guichon, celebre per le sue straordinarie capacità nel lavorare il cioccolato. Conosciuto come il «Chocolate Guy», Guichon ha rivoluzionato il settore grazie alla sua creatività e all’abilità tecnica. Inoltre è il fondatore della Pastry Academy di Las Vegas, punto di riferimento internazionale per la formazione professionale.

Coupe du Monde de la Pâtisserie
Lorenzo Puca

Due giurie per valutare i talenti

La giuria è suddivisa in due sezioni distinte. La giuria per il Dessert in Stile Ristorante valuta il dessert al piatto, ponendo particolare attenzione al servizio e alla presentazione. Tra i suoi membri spicca Fabrizio Mellino, chef del ristorante tristellato Quattro Passi di Nerano, noto per la sua abilità nell’unire creatività e rigore tecnico.

La giuria di degustazione si occupa, invece, di analizzare la presentazione, il gusto, le tecniche di lavorazione, le abilità, il rispetto per i prodotti e l’originalità delle ricette delle altre prove. L’Italia è ben rappresentata da Lorenzo Puca, campione del mondo di pasticceria nel 2021.

credits: CAST Alimenti

Il talento italiano in gara

A rappresentare l’Italia alla CMP 2025 saranno Vincenzo Daloiso, Raimondo Esposito e Alessandro Fiorucci. Daloiso ed Esposito, reduci dal secondo posto al Sirha Europain 2024, sono due veterani della competizione. Fiorucci, secondo classificato al Campionato Italiano di Pasticceria Seniores 2023, è stato scelto come terzo componente per completare la squadra. Classe 1991 e figlio d’arte, Fiorucci è attivo presso la pasticceria-bistrot F.lli Lattanzi a Roma.

CMP 2025, le sfide del primo giorno

Il team italiano sarà tra i protagonisti del primo giorno di competizione, il 24 gennaio. In nove ore di tempo, dovrà affrontare prove tecniche e artistiche che includono la preparazione di dessert gelati, dessert in stile ristorante e il debutto del "Show Chocolat". A completare la sfida, i tre pezzi artistici rappresenteranno l’unità tra zucchero, cioccolato e ghiaccio, in una composizione che dovrà rispettare il tema del «Patrimonio Nazionale».

Dessert gelati e stile ristorante

La CMP 2025 propone una serie di sfide tecniche e artistiche che metteranno alla prova le capacità dei partecipanti. Si comincia con i dessert gelati, una prova consolidata nel tempo che richiede la preparazione di tre dessert utilizzando le puree di frutta Capfruit. Questi dessert, ciascuno per otto persone, devono essere realizzati interamente sul posto e presentarsi come un unico pezzo non assemblato.

Segue poi il dessert in stile ristorante, una prova particolarmente tecnica in cui le squadre devono creare dessert serviti al piatto, preparati interamente al momento «à la minute». Questi dessert dovranno includere un prodotto tipico del paese di origine dei candidati e incorporare almeno due consistenze diverse e due temperature differenti, dimostrando grande precisione.

Alla CMP 2025 debutta Show Chocolat

Una delle novità più attese è lo Show Chocolat, che unisce lo spirito dello street food all’eleganza del cioccolato. I candidati devono creare e presentare 32 dolci a base di cioccolato Valrhona, di cui sei dimostrativi, pensati per essere gustati in uno-due bocconi. La prova, concepita come un vero spettacolo, richiede che i dolci vengano presentati in un food truck di fronte alla giuria, con 14 minuti a disposizione per l’allestimento, la finalizzazione e la presentazione.

Le opere d’arte dolciarie

Infine, i partecipanti si cimentano nella realizzazione dei tre pezzi artistici emblematici della competizione: un pezzo in zucchero, uno in cioccolato comprendente un blocco di cioccolato Valrhona scolpito e uno in ghiaccio scolpito. Queste opere d’arte dovranno essere collegate tra loro per creare una composizione unica e coerente, che rispetti il tema del «Patrimonio Nazionale». Il tutto sarà completato dalle repliche delle creazioni di degustazione, disposte come un buffet.

Con l’olio giusto cambia tutto

Fritturista
Fritturista
In occasione di Sigep 2025 Oleificio Zucchi presenta il Fritturista, un prodotto innovativo pensato anche per la pasticceria

La tecnica della frittura è molto importante per i professionisti dell’Horeca, pasticceria compresa. È sempre più importante avere a disposizione un prodotto tecnico che garantisca alte performance sia in termini di resa, ossia maggiori cicli di frittura, sia in termini di qualità del fritto. Zucchi oggi risponde a queste esigenze con il Fritturista, un prodotto innovativo sviluppato dagli esperti di Oleificio Zucchi, le cui performance sono state accertate da apposite indagini analitiche eseguite in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Cosa cambia con il Fritturista

L’esclusiva formulazione è costituita da un olio di semi di girasole altoleico ad alto contenuto di acido oleico addizionato con estratti naturali di tocoferoli e acido citrico che amplificano e rafforzano le performance del prodotto rispetto ad un normale olio di girasole altoleico. La sua resistenza all’ossidazione permette di aumentare di almeno il 25% i cicli di frittura.

Inoltre, le ricerche svolte dimostrano come il Fritturista riduca in maniera significativa gli odori di frittura e mantenga per un tempo più prolungato una consistenza fluida. «La pasticceria è particolarmente recettiva ed esigente sul mondo degli oli, in particolare sul mondo degli oli da frittura», spiega Anna Baccarani, marketing and trade marketing manager Out of Home di Oleificio Zucchi. «Avendo friggitrici differenti dal mondo della ristorazione, che friggono come si dice in maniera espressa, i pasticceri spesso scelgono come metodo di frittura il deep frying, tecnica che richiede un olio con determinate caratteristiche».

Particolare importanza è data al punto di fumo (230°C per Fritturista) e alla capacità dell’olio di non mortificare in frittura gli ingredienti originali della ricetta. «I pasticceri investano molto nell’acquisto di materie prime importanti e un olio non performante andrebbe a coprire la qualità delle materie prime scelte ed utilizzate».

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Il Fritturista è disponibile in formato da 5 L e 10 L, in un packaging dal sapore pop con i suoi colori audaci e le grafiche colorate strizza l’occhio alla contemporaneità e punta alla distintività e visibilità.

Zucchi al Sigep 2025

Zucchi Professional sarà presente al Sigep 2025 presso lo Stand 036 ne Padiglione B8. In quest'occasione presenterà un nuovo ricettario realizzato con il pasticcere Matteo Manuini e Cast Alimenti, con ricette dedicate al mondo della viennoiserie per l'hotellerie.

Libera tutto il potenziale dell’uovo

Eurovo Sigep 2025
Eurovo punta a sdoganare questo ingrediente dal ruolo di commodity, celebrandolo nella sua vera essenza: una materia prima nobile e versatile

“Molto più di un Uovo”: è questo il claim per il Sigep 2025 di Gruppo Eurovo, che vuole celebrare l’uovo come materia prima nobile, versatile e dal potenziale tutto da esplorare, oltre i suoi utilizzi convenzionali, mostrando il ruolo da protagonista di questo ingrediente nella creatività gastronomica. In un percorso che abbraccia tutte le preparazioni alimentari, durante il Sigep (pad. B5, stand 023) i visitatori potranno partecipare a una serie di experience, ognuna progettata per esaltare l’uovo in modi inediti. L’obiettivo è ispirare i professionisti a pensare l’uovo non come semplice ingrediente, ma fonte di innovazione, creatività e valore aggiunto. Saranno disponibili quattro experience: Pasticceria: la tradizione reinventata; Mixology: l’uovo si fa sofisticato; Street Food Gourmet: la semplicità si eleva; Caffetteria e Gelateria con un nuovo fantastico ingrediente!.

L’experience dedicata alla mixology avrà come ospite il rinomato campione mondiale di mixology Bruno Vanzan, che mostrerà come i prodotti a marchio Lolli possano trasformare l’esperienza del cocktail, regalando ai professionisti nuove idee e ispirazioni per sorprendere e deliziare i propri clienti. L’intenzione è di portare la mixology a un nuovo livello, offrendo soluzioni innovative per cocktail e bevande.

Nella experience pensata per lo Street food gourmet il panino sarà il protagonista: nella più ampia conversazione sulla ristorazione ready-to-go, l’uovo si trasforma in un simbolo di innovazione e qualità, protagonista di creazioni uniche e irresistibili, pensate per ridefinire l’esperienza del cibo di strada ed elevarla dal punto di vista gastronomico. A mostrarlo “sul campo”, i professionisti di spicco del settore quali Bonelli, realtà in continua evoluzione del territorio emiliano-romagnolo, e Dai Bravi Ragazzi, famosi per il loro food truck che percorre il territorio lombardo. Grande protagonista sarà la ricca gamma di referenze dal mondo Eurovo Service, dagli ovoprodotti alle uova sode e di quaglia fino ai semilavorati come Cuisine Royale, un prodotto ideale per stupire nelle ricette a base di carbonara o uova strapazzate.

Il nuovo ingrediente per caffetteria e gelateria

Nello spazio Sigep dedicato a Caffetteria e Gelateria i professionisti del brand esploreranno le varie applicazioni dell’uovo, spingendo in avanti i confini dell’innovazione. Protagonista la Bevanda le Naturelle, l’innovativa soluzione a base di albume d’uovo, senza zuccheri e grassi, pensata per il mondo dei bar. L’elevato potere montante dell’albume consente di ottenere una schiuma voluminosa e persistente, dando vita a cappuccini cremosi, ideali anche per applicazioni di latte art.

Nello spazio Caffetteria si studieranno le potenzialità della bevanda sotto la guida di ambasciatori esperti di questo mondo, come Gianni Cocco e altri professionisti di alto livello. Nello spazio Gelateria, invece, Mario Feliciani e gli altri maestri gelatieri la racconteranno come ingrediente per realizzare un gelato gustoso, senza lattosio, senza zuccheri e fino al 50% in meno di grassi e calorie.

Con i big della pasticceria

Nel modulo dedicato alla pasticceria verrà esplorato il ruolo dell’uovo come il motore di una pasticceria che abbraccia nuovi trend, dalla sostenibilità alla creatività dirompente, senza mai perdere il legame con la tradizione. A guidare il confronto attraverso le loro esperienze che fungeranno da stimoli, idee e consigli basati più sul dialogo che su un lungo ascolto passivo, un illustre panel di ospiti speciali, primo fra tutti l’Ambasciatore della qualità e del gusto della linea Eurovo Service Élite Gino Fabbri, che mostreranno la versatilità e la qualità dei prodotti Élite e Bakery Innovation. Professionisti e ospiti sono attesi al nostro stand.

Compagnia dei Caraibi partner dell’Associazione Quore a tutela delle persone Lgbtq+

Compagnia dei Caraibi Quore
Storica partner dell’associazione, l'azienda piemontese è tra i finanziatori del progetto abitativo Tohousing+, nato per tutelare le persone fragili Lgbtq+ e creare spazi aggregativi per la comunità

Si conferma e consolida il sostegno di Compagnia dei Caraibi all’Associazione Quore, associazione di promozione sociale per i diritti e la tutela delle persone Lgbtq+ (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) e che opera, più in generale, per il raggiungimento di una società inclusiva e rispettosa dei diritti individuali delle persone. L’azienda piemontese, partner storico dell’associazione, è tra i finanziatori del progetto Tohousing+, una delle maggiori iniziative di housing sociale dedicata alle persone Lgbtq+ in Italia, riconosciuta come buona pratica di accoglienza e accompagnamento anche a livello internazionale.

Dotato di 5 appartamenti in residenza condivisa, il progetto, avviato a Torino nel 2019, finora ha dato accoglienza a 132 persone Lgbt+ di tutte le età e senza distinzione di provenienza, orientamento e identità. A trovare ospitalità negli appartamenti le persone Lgbtq+ in difficoltà e in condizioni di estrema vulnerabilità, come giovani allontanati dalle famiglie di origine a causa dell’orientamento sessuale, migranti e rifugiati omosessuali, anziani Lgbtq+ in condizione di solitudine o povertà, persone transessuali e transgender, che sono tra Ie più discriminate e vittime di forti pregiudizi. A tutti questi soggetti il progetto offre una risposta all’emergenza abitativa, ma rapresenta anche il primo passo, proprio partendo da un bisogno primario e fondamentale come la casa, per attivare percorsi di reinserimento sociale.

La ristrutturazione di un immobile a Torino

Nell’ambito di questa iniziativa, ora Compagnia dei Caraibi collabora ai lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica di un immobile a Torino, situato in corso Farini. Uno spazio dedicato all’accoglienza abitativa temporanea secondo i principi dell’housing first che prevede l’allestimento di camere doppie per accogliere fino a 12 persone fragili Lgbtq+ in emergenza abitativa e lo sviluppo di spazi aggregativi per favorire l’integrazione e la coesione sociale di tutta la cittadinanza.

Nello specifico, il gruppo di Vidracco, che ha tra i suoi valori fondanti l’inclusività e la promozione sociale, sta contribuendo al sostegno economico delle attività dedicate alla prima accoglienza degli ospiti di Tohousing+, attività che vanno dalla raccolta di beni di prima necessità all’alimentazione fino al supporto psicologico.

«Fin dalla nostra fondazione ci siamo posti come obiettivo la realizzazione di un ambiente sociale e di lavoro nel quale le persone possano trovare benessere, sostenendo l’uguaglianza sociale e di genere nel mondo imprenditoriale e nella società civile, con particolare attenzione alla gender equality e al contrasto di ogni forma di discriminazione, sia essa basata su sesso, religione, orientamento sessuale, identità di genere o di altra tipologia – ha commentato in una nota Fabio Torretta, general manager di Compagnia dei Caraibi -. Quore e Tohousing+ rappresentano così per noi dei progetti a cui associarsi in maniera naturale, certi di condividere nel profondo i valori e i principi che li animano».

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