Home Blog Pagina 73

Birra di Natale Forst, regina della Foresta Natalizia

Birra di Natale 2024 Forst da 2 litri in bottiglia di vetro con tappo meccanico
Nella classica bottiglia in vetro da 2 litri con tappo meccanico, contraddistinta da un'artistica etichetta, Birra di Natale Forst ha tagliato il traguardo della 21.a edizione. Palcoscenico della presentazione è, come di consueto, la Foresta Natalizia allestita nei pressi del birrificio di Lagundo, alle porte di Bolzano, mercatino in attività dal 20 novembre 2024 al 6 gennaio 2025.

Il decoro creato per la 21ª edizione 2024 della bottiglia di vetro da 2 litri della Birra di Natale Forst mostra in primo piano San Nicolò vestito a festa mentre distribuisce doni a bambini gioiosi. I numerosi elementi e le scene di allegro trambusto rappresentate nella scena centrale della decorazione fanno da modello ai momenti di felicità che si susseguono nella magica Foresta Natalizia. Sullo sfondo, le mura dello stabilimento e del locale Braugarten (Giardino) Forst, dal 1857 simbolo della tradizione brassicola altoatesina, costantemente sostenuta dalla famiglia Fuchs.

Appositamente dipinta, l'immagine della etichetta è applicata alla bottiglia attraverso diverse ed elaborate fasi di cottura. Fedele all’originale e perfettamente riconoscibile nei dettagli, l’opera d’arte impressa nella Birra di Natale Forst risplende anche nell’edizione di quest’anno. La Birra di Natale è di colore ambrato-dorato, è piacevolmente luppolata, di retrogusto morbido e presenta una gradazione alcolica del 5,2%.

Birra Forst è stata la prima azienda a introdurre in Italia la tradizione della Birra di Natale, proponendola come ideale accompagnamento alle gustose pietanze tipiche di questo momento dell’anno. Conosciuta anche come Christmas Brew Forst, per la sua degustazione, l'azienda di Lagundo propone un apposito Boccale Natalizio dai caldi colori festivi quali il rosso, il verde e l’oro.

Oltre alla bottiglia da 2 litri in vetro, la Birra di Natale Forst è commercializzata presso i grossisti Forst anche in fusti da 15 e 30 litri, nel fustino Forsty da 12,5 litri e in cluster da sei bottiglie da 33 cl.

Birra di Natale Forst è disponibile in tutti i Ristoranti-Birrerie Forst, online sul sito www.forst.it, nel Forst Shop presso lo stabilimento, nei "locali di famiglia" Spiller, presso i grossisti Forst e nei diversi Mercatini di Natale in Alto Adige.

 

Addio Vincenzo Santoro, se ne va un Maestro della pasticceria italiana

Enzo Santoro
Addio al Maestro Vincenzo Santoro, fondatore di Pasticceria Martesana. Innovatore e custode della tradizione, lascia un’eredità unica nel panorama dolciario italiano

Addio al Maestro Vincenzo Santoro. Si è spento improvvisamente a 72 anni, nella notte tra il 10 e l'11 dicembre, il fondatore della storica Pasticceria Martesana di Milano. Figura di riferimento per l’arte dolciaria, Santoro ha dedicato la sua vita a creare dolci capaci di lasciare un segno indelebile nella pasticceria italiana.

Una vita dedicata alla pasticceria

Originario della Puglia, Vincenzo Santoro si era trasferito a Milano negli anni ’60, dove a soli 20 anni aprì la prima sede della Pasticceria Martesana in via Cagliero, nel quartiere Greco. Il nome del locale si ispirava al Naviglio Martesana, che scorre vicino quel locale, ma presto è diventato sinonimo di pasticceria d’eccellenza. La sua dedizione e la cura maniacale per ogni dettaglio, come il lievito madre che custodiva da oltre 50 anni da sempre alla base dei suoi panettoni, lo hanno portato a diventare un punto di riferimento nell’arte dolciaria italiana. Oggi, infatti, la Pasticceria Martesana conta altre 4 sedi a Milano e una a Como.

Tradizione e innovazione: il Panetùn de l’Enzo

Santoro è sempre stato un sostenitore della pasticceria che rispetta le radici ma non ha mai temuto di innovare. Un esempio perfetto della sua visione è il Panetùn de l’Enzo, una delle sue creazioni più rappresentative. Questo dolce, che unisce il Panettone tradizionale italiano e la Torta Sacher austriaca, è un omaggio all’incontro tra culture dolciarie. Inoltre è sempre stato un Maestro per i suoi ragazzi: dal laboratorio della Martesana è passato, tra gli altri, anche Davide Comaschi, diventato Campione del mondo di cioccolateria, e più recentemente Jacopo Zorzi, medaglia di bronzo alla Coppa del Mondo di Pasticceria 2023. Oggi l'eredità di Santoro è nelle mani di Domenico Di Clemente che, dall'estate 2020, lo aveva affiancato come executive pastry chef.

Enzo Santoro, Jacopo Zorzi e Domenico Di Clemente

Vincenzo Santoro, addio all'uomo oltre che al maestro

Santoro non era solo un grande artigiano, ma anche un uomo capace di guardare oltre il suo mestiere. Dopo l’emergenza Covid, in un’intervista rifletteva così: «Bisogna ripartire dall’uomo, dall’autostima e da una nuova consapevolezza che metta all’angolo l’egoismo dentro il quale la società ha navigato per troppo tempo. Dall’onestà che è un valore alla portata di tutti, dai sorrisi che non dobbiamo dimenticare e dalla consapevolezza che non siamo invulnerabili». Parole che riflettevano i valori che hanno guidato la sua vita e il suo lavoro: onestà, dedizione e la capacità di mettere sempre le persone al centro.

Un’eredità che vive

Vincenzo Santoro è stato membro dell’Associazione Pasticceri dell’Eccellenza Italiana (APEI) e prima dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, dove ha lasciato un’impronta indelebile come innovatore e custode della tradizione. La sua eredità continua attraverso le sue creazioni e la Pasticceria Martesana, che rimane un simbolo della sua visione e del suo impegno.

Gruppo Gimoka acquisisce la maggioranza delle quote di Natfood

Da sinistra, Ivan Padelli, Luciano e Giuseppe Lochis.jpg
L'alleanza fra una delle prime torrefazioni in Italia e l'azienda leader per la fornitura di bevande calde e fredde nel canale horeca

Un'alleanza strategica, per promuovere l'eccellenza nel settore horeca e migliorare l'interazione fra prodotto, dispositivo e distribuzione. Con questo obiettivo il Gruppo Gimoka annuncia l'acquisizione delle quote di maggioranza di Natfood. Il Gruppo Gimoka è tra le principali torrefazioni in Italia, presente in oltre 50 paesi del mondo, Natfood è invece leader in Italia per la fornitura di bevande calde e fredde al canale horeca, con oltre 25mila clienti serviti e un fatturato annuo 2024 nell'ordine dei 40 milioni di euro. Il consolidamento di Gruppo Gimoka permetterà di focalizzarsi ulteriormente sullo sviluppo del know-how integrato che caratterizza l'offerta di Natfood, favorendo una migliore interazione tra dispositivo, prodotto e distribuzione, con soluzioni complete e sempre più all'avanguardia. Attraverso questa sinergia, Natfood potrà contare su un’accresciuta capacità di ricerca e sviluppo, non solo nel campo delle bevande, ma anche nel settore delle tecnologie di erogazione e delle apparecchiature professionali.
Confermata l'attuale struttura societaria e organizzativa per Natfood, il cui amministratore delegato, Luciano Lochis, commenta: «Siamo convinti che l’integrazione delle nostre competenze aprirà a nuove opportunità di crescita, permettendoci di introdurre soluzioni sempre più complete e innovative per il mercato». Gli fa eco Giuseppe Lochis, Fondatore di Natfood: «Attraverso questa partnership, la famiglia Lochis e la famiglia Padelli intendono creare valore condiviso per tutto il settore, continuando a supportare la crescita del comparto Ho.Re.Ca. con soluzioni complete e sempre più all'avanguardia».
Per Ivan Padelli, Presidente del Gruppo Gimoka, «questa operazione rappresenta un importante investimento e dà seguito all’impegno che avevamo assunto da tre anni al fianco della famiglia Lochis, fondatori di Natfood. Favoriremo la continuità aziendale, mettendo a disposizione la nostra esperienza e le risorse del Gruppo Gimoka per supportare l’ulteriore sviluppo tecnologico e l’innovazione di prodotto».

Elisenda porta il Natale a bordo di un tram

Elisenda, brand di alta pasticceria di Esselunga nata dalla collaborazione con il tristellato Da Vittorio, celebra il Natale a Milano con degustazioni su un tram storico

Dal 12 al 18 dicembre, il brand Elisenda di Esselunga celebra il Natale con un’iniziativa dedicata ai milanesi. Un tram storico attraverserà, infatti, il centro di Milano, offrendo un’esperienza diversa dal solito. Si potranno degustare i dolci della tradizione natalizia, come panettone e pandoro, ammirando le vie della città addobbate a festa. I viaggi, della durata di circa 50 minuti sono gratuiti e prenotabili fino a esaurimento posti.

Un incontro di qualità tra Gdo e alta pasticceria

Questa iniziativa rappresenta un omaggio alle tradizioni natalizie, l’obiettivo è avvicinare i milanesi alla linea Elisenda. «Elisenda è nata dall’incontro tra Esselunga e il ristorante stellato Da Vittorio», si legge nel comunicato. Il progetto ha permesso di creare un’alta pasticceria disponibile nei supermercati, portando «cura dei dettagli, creatività e ingredienti di altissima qualità» nelle case dei clienti.

Cos’è Elisenda

Elisenda, infatti, è la linea di alta pasticceria nata nel 2016 dalla collaborazione tra Esselunga e i fratelli Cerea del ristorante Da Vittorio, tre stelle Michelin. Tutte le creazioni Elisenda, dai panettoni alle torte, fino ai pasticcini e ai macaron, vengono realizzate nel laboratorio centralizzato di Limito di Pioltello (Milano). La gamma include dolci tradizionali delle festività, come il panettone classico, al cioccolato e al marron glacé, oltre a proposte come la veneziana e il pandoro. I corner Elisenda, presenti in oltre 100 supermercati Esselunga, rappresentano un punto di riferimento per chi cerca un’alta qualità artigianale abbinata alla comodità della spesa quotidiana. La collaborazione con i fratelli Cerea garantisce l’eccellenza, combinando tradizione e artigianalità con il supporto di una struttura moderna e organizzata.

L’alta pasticceria nella GDO

Elisenda non è l'unico brand di alta pasticceria della GDO. Negli ultimi anni, l’alta pasticceria ha trovato spazio all’interno della grande distribuzione, con diverse linee che offrono prodotti artigianali di qualità superiore. Anche il brand BuoniMaestri, nato dalla collaborazione tra l’imprenditore Marco Brunelli e il maestro Iginio Massari, si inserisce in questo scenario. Anche in questo caso, la sfida è creare una pasticceria gastronomicamente rilevante da portare sulla tavola degli italiani per celebrare i momenti speciali della quotidianità. Altri esempi di questo trend sono la linea Fiorfiore Coop e Sapori&Dintorni Conad. Pur non beneficiando di nomi di pasticcieri di eccellenza, hanno portato nei supermercati torte, biscotti e grandi lievitati realizzati con materie prime selezionate e processi ispirati alla tradizione artigianale.

Maniva, innovazione e sostenibilità al servizio dei locali

maniva
Con Smile-Box Maniva, il pack sostenibile che custodisce l'acqua minerale, e Mineral Seltz Maniva, l'acqua di selz minerale in fusti d'acciaio, l’azienda offre alle realtà del fuoricasa soluzioni che uniscono qualità, praticità e attenzione all’ambiente

Maniva sviluppa ulteriormente la strategia per far fronte alle molteplici esigenze del mondo Horeca, aumentando e qualificando la proposta in assortimento, fondendo sempre più qualità e innovazione di prodotto a ricerca e sostenibilità.

Alle linee storiche dedicate alla ristorazione esclusivamente in vetro, di grande qualità estetica e con bottiglie stilizzate che sanno unire classicità delle forme all’eleganza, non tralasciando mai la piena funzionalità e maneggevolezza, si sono così aggiunti due prodotti innovativi: lo Smile-Box Maniva, particolarmente richiesto nei segmenti bar, vending, ospitalità e on the go e il Mineral Seltz Maniva, concepito per il mercato specifico della miscelazione.

Il pack sostenibile per l’acqua minerale Maniva

Lo Smile-Box Maniva è un prodotto che ha avuto un importante sviluppo commerciale nell’ultimo biennio: un brick versatile e attrattivo dotato di un packaging che custodisce, preserva e mantiene inalterate le caratteristiche organolettiche e i benefici alcalini delle naturali proprietà di acqua minerale Maniva e che è stato testato a lungo per individuare il più valido contenitore ispirato ai criteri del totale riciclo e recupero. Si tratta infatti di un prodotto da 50 cl e 100 cl fortemente innovativo in quanto totalmente riciclabile, che fa del connubio fra benessere e sostenibilità il proprio punto di forza e che è stato concepito per offrire un’alternativa ulteriore alle classiche modalità di confezionamento di Acqua Minerale Maniva.

L’acqua di seltz in fusti

Mineral Seltz Maniva è la nuova interpretazione che l’azienda ha voluto offrire alla domanda sempre più specifica espressa dagli operatori dell’Horeca, che ricercano un seltz con caratteristiche di alta qualità, pensato per le esigenze peculiari della miscelazione. Anche in questo caso è stato studiato e prodotto il packaging più adeguato e pienamente sostenibile, realizzando fusti d’acciaio di ultima generazione dalla capacità di 20 litri, a rendere, antiscivolo, impilabili, personalizzati e con tag incorporato per la radiofrequenza Rfid.

I fusti che contengono il Mineral Seltz Maniva hanno una durata superiore ai 30 anni e una volta vuoti vengono recuperati, sanificati e poi riutilizzati. Mineral Seltz Maniva risulta particolarmente indicato per gli alti consumi ed è in grado di assicurare un grande apporto qualitativo al lavoro del barista, mantenendo invariata la gassatura ed evitando che l’impianto di spillatura sia corredato dal carbonatatore e da filtri di protezione e trattamento, permettendo di esaltare ancor più le alte qualità organolettiche proprie delle fonti alpine Maniva, da sempre garanzia di purezza.

È oro per Gin Ballor alla Gin Masters Competition

Ballor Gin
Il distillato di Bonollo 1908 si è aggiudicato la Gold medal nella categoria Ultra Premium nell'importante conconrso che premia i migliori gin sulla scena mondiale

Nuovo prestigioso riconoscimento in un concorso internazionale per Bonollo 1908. A conquistarlo Ballor Gin, distillato dello storico marchio La Freund, Ballor & C.IA, fondato a Torino nel 1856, da Paul Ballor, Henry Freund ed Emilie Roussette, e acquisito qualche anno fa dalla distilleria padovana con l’intenzione di rinverdirne i fasti, interpretandone in maniera moderna lo spirito innovativo che lo animava (leggi Un vermouth premium segna il ritorno di Ballor). Operazione che procede bene, alla luce dei risultati: Gin Ballor si è infatti aggiudicato la medaglia d’oro nella categoria Ultra Premium alla Gin Masters Competition 2024, concorso che premia i migliori marchi di gin sulla scena internazionale nell’ambito della Global Spirits Masters Competition.

Nel concorso, i gin candidati vengono valutati in due sessioni di degustazione alla cieca, la prima svoltasi a giugno e la seconda a novembre, da una giuria di esperti del settore che poi premia i migliori per le diverse categorie: Standard, Premium, Super Premium e Ultra Premium.

Un viaggio di gusto attraverso la Penisola

In quest’ultima ha gareggiato Gin Ballor (alc 40% in vol) che con le sue caratteristiche distintive ha conquistato la giuria che lo ha premiato con l’oro. Dedicato a Emilie Roussette, questo gin, con la sua ricetta, ne ripercorre i viaggi attraverso la Penisola quando, dal Piemonte, si recava in Sicilia o in Calabria per trascorrervi i mesi invernali. È infatti realizzato con ginepro proveniente da diverse regioni italiane, per esaltare le diverse caratteristiche che i microclimi donano alle bacche, poi infuse in una soluzione alcolica per estrarne la migliore aromaticità, e quindi distillato. Al distillato vengono poi aggiunti aggiunte preparazioni aromatiche naturali, utilizzando botaniche in gran parte provenienti dalla Penisola.

Il risultato è un gin caratterizzato dalle note amaricanti del ginepro e che spicca per il gusto fresco e vivace conferito dalle tonalità agrumate di pompelmo rosa, arancia dolce di Sicilia, bergamotto di Calabria e dalle note balsamiche di menta piemontese e cardamomo, unite a quelle delle erbe aromatiche mediterranee di timo e basilico. Caratteristiche che ne fanno un distillato ottimo sia da servire liscio, on the rocks, sia per la miscelazione, dove si può utilizzare i grandi classici, loro rivisitazioni o per originali creazioni.

Al gusto Iced Vanilla Blueberry e sugar free: la Red Bull Winter Edition 2024

Red Bull Winter Edition 2024
Disponibile dal 10 dicembre, la nuova edizione speciale dedicata all'inverno dell'energy drink si caratterizza per l'equlibrio tra dolcezza, freschezza e vivacità. In lattina da 250 ml e senza zuccheri, è ideale anche per drink analcolici

È arrivata la Winter Edition di Red Bull, la speciale edizione del brand dell’energy drink dedicata alla stagione fredda. Iced Vanilla Blueberry è il gusto della nuova arrivata, disponibile nei locali italiani dal 10 dicembre, e caratterizzata al palato dall’equilibrio tra dolcezza, freschezza e vivacità, il tutto in versione sugar free.

L’edizione invernale di quest’anno si apre infatti con una vivace e intensa nota fruttata di mirtillo, perfettamente bilanciata da una morbida sfumatura di vaniglia cremosa, che emerge delicatamente, aggiungendo un tocco vellutato. Lievi accenni di zucchero filato portano una dolcezza leggera, accompagnati da un richiamo goloso alle caramelle gommose, mentre una leggera nota frizzante porta un tocco fresco che raggiunge il suo apice nel finale, grazie a un accento mentolato che si mescola armoniosamente con un tocco erbaceo e deciso di eucalipto, che dona all’esperienza gustativa un’impronta rinfrescante e avvolgente.

Gusto ed energia

La Red Bull Winter Edition Sugarfree Iced Vanilla Berry garantisce tutti i benefici funzionali della classica Red Bull Energy Drink. È infatti preparata con gli stessi ingredienti principali, ovvero caffeina, taurina e alcune vitamine del gruppo B, importanti stimolanti per il corpo e la mente e per fornire micronutrienti essenziali per il mantenimento delle normali funzioni corporee, mentre al posto dello zucchero in questo caso sono stati utilizzati i due dolcificanti non calorici (sucralosio e acesulfame K) più testati e utilizzati al mondo.

A custodirla una lattina, 250 ml, dalla tonalità di un blu fresco e vibrante che ne richiama il gusto distintivo e dalla texture opaca e vellutata al tatto. Un pack dal design elegante e sofisticato pensato per attirare il consumatore, invitandolo a scoprire il contenuto.

Ottima anche per drink analcolici

Oltre che per il consumo liscio, Red Bull Winter Edition Sugarfree Iced Vanilla Berry si presta anche come ingrediente per la miscelazione analcolica. Un esempio ne sono Winter Free e Happy Grinch, drink creati per l’occasione dal mixologist Daniele Gentili, che saranno proposti a The Organics SkyGarden, il rooftop milanese al 13° piano dell’Hyatt Centric Milan Centrale, che per tutto il periodo festivo e fino alla fine di gennaio si trasforma in un incantevole Winter Garden. Nel primo, leggero e rinfrescante, ideale per chi cerca un’opzione senza zuccheri e senza alcol, si miscela ad acqua di cocco non zuccherata e a succo di lime, completando il tutto con tre foglie di menta e una spolverata di zucchero a velo. In Happy Grinch, dal carattere fruttato e vivace, si mescola invece con succo d'arancia e sciroppo di lamponi, sempre guarnendo con foglie di menta e zucchero a velo.

Le ricette di Daniele Gentili

Winter Free
Ingredienti:
80 ml acqua di cocco non zuccherata, 10 ml succo di lime, 3 foglie di menta, fill di Red Bull Winter Edition 2024
Preparazione:
build
Guarnizione:
foglie di menta e una spolverata di zucchero a velo
Bicchiere:
Collins

Happy Grinch
Ingredienti:
50 ml succo d'arancia, 20 ml sciroppo di lamponi, 3 foglie di menta, fill di Red Bull Winter Edition 2024
Preparazione:
build
Guarnizione:
foglie di menta, una fetta d’arancia e una spolverata di zucchero a velo
Bicchiere:
Collins

Agricacao, un nuovo capitolo per Agrimontana

Agrimontana lancia agricacao, nuovo brand di cioccolato per i professionisti di pasticceria, cioccolateria e gelateria. Tra le referenze cioccolati monorigine che si distinguono per tradizione e sostenibilità

Agrimontana amplia il suo impegno nel mondo cioccolato con il lancio di agricacao. Si tratta di un brand interamente dedicato ai professionisti della pasticceria, cioccolateria e gelateria. La nuova linea propone prodotti dal profilo aromatico distintivo e dall’alta lavorabilità, creati per rispondere alle esigenze di artigiani e chef. Le referenze comprendono cioccolati monorigine provenienti da Venezuela, Ecuador, Perù e Costa Rica, oltre a selezioni africane da Ghana e Camerun.

La storia di Agrimontana nel cioccolato

L’esperienza di Agrimontana nel mondo del cioccolato ha radici profonde. Già negli anni ’60 Cesare Bardini, fondatore dell’azienda, collaborava con storici marchi italiani. Negli anni ’90 Agrimontana ha introdotto in Italia uno dei principali brand francesi di cioccolato per uso professionale. Nei primi anni 2000 ha partecipato alla nascita delle prime realtà italiane bean to bar, valorizzando i cacao aromatici e le coperture per la pasticceria. Questo percorso ha consolidato la visione di un cioccolato di alta qualità, legato alle origini e alla sostenibilità.

Chiara Bardini, Davide Comaschi e Luigi Bardini

Luigi Bardini: «agricacao è un investimento strategico»

Spiega Luigi Bardini, direttore generale di Agrimontana: «Agrimontana serve l’alta pasticceria da oltre 50 anni con ingredienti pensati per soddisfare i professionisti più esigenti. Agricacao rappresenta un investimento strategico, frutto della nostra esperienza e della volontà di offrire prodotti che coniughino aromaticità e tecnicità». Bardini ha inoltre sottolineato l’importanza di una filiera controllata, garantendo qualità e rispetto per tutte le fasi della lavorazione.

Chocofino: la formazione firmata Davide Comaschi

Tra le iniziative legate al lancio di agricacao spicca il progetto Chocofino, un ciclo di degustazioni e masterclass guidate dal maître chocolatier Davide Comaschi. Durante questi incontri, i partecipanti potranno approfondire temi come la genetica del cacao, le caratteristiche sensoriali delle varietà selezionate e le migliori tecniche di lavorazione. Comaschi, che ha collaborato attivamente allo sviluppo di agricacao, sottolinea: «Partecipare a un progetto come questo è un privilegio. Unisce cultura del cioccolato, competenza e artigianalità, valori che da sempre identificano Agrimontana. Il loro impegno per l’eccellenza è noto nel settore e non solo, ed è un orgoglio farne parte».

La gamma agricacao

La linea agricacao include referenze monorigine e innovazioni come il Bianco Alpi, prodotto con latte di filiera alpina, e Almondcoa vegan, senza latte, sviluppati con maestri come Julien Dechenaud e Fabrice Gillotte. La gamma comprende anche prodotti gourmet come gianduia latte, cacao in polvere e creme spalmabili, ideali per applicazioni in pasticceria e cioccolateria.

Sostenibilità e valorizzazione delle origini del cacao

Agrimontana si impegna a preservare le specificità dei territori di provenienza del cacao, sostenendo pratiche responsabili e valorizzando le varietà botaniche locali. Tra i progetti più significativi si segnala il supporto alla gestione femminile delle piantagioni, un tributo alla competenza delle donne nelle filiere. Ogni referenza agricacao porta con sé il carattere unico delle origini, come il Chuao Criollo del Venezuela, simbolo dell’eccellenza globale.

Stile e creatività nella limited edition di Keglevich disegnata da Seletti

Keglevich limited edition Seletti
Credit foto: Funari
Quattro originali grafiche dal carattere cool e pop, disegnate da Stefano Seletti, vestono la limited edition del brand di vodka di Stock Spirits Italia

Nasce all’insegna dell’alta creatività la nuova limited edition di Keglevich. L’edizione limitata è infatti il frutto della collaborazione tra il brand di vodka di Stock Spirits Italia e l’azienda italiana di design figurativo Seletti. Frutto della collaborazione sono quattro nuove grafiche, espressione del design contemporaneo, che vestono l’iconica bottiglia di Keglevich e disegnate da Stefano Seletti, arti director e patron dell’azienda.

Grafiche ispirate ai visual del Seletti Market, il concept store, presentato durante la scorsa Milano Design Week, ideato dallo studio Brigolin Baschera a sua volta ispirato da un vero e proprio supermercato degli anni Sessanta e settanta.

Quattro espressioni di stile

Le bottiglie presentano sul collo il caratteristico pattern zigzag Seletti reinterpretato in un vivace blu in perfetta armonia con la palette cromatica Keglevich. La combinazione di elementi classici e pop prosegue nell’etichetta, dando vita a un’atmosfera vintage che evoca gli anni '60 - ’70, ma al tempo stesso in linea con le tendenze più moderne.

Il tutto declinato in quattro diversi colori che vogliono esaltare il carattere eclettico di Keglevich Wodka dry: rossa, la regina dei club dal look più sofisticato, gialla, che incarna la vivace energia del divertimento, blu, ideale per gli aperitivi e caratterizzata dal fascino chic e, infine, verde, per gli eventi più cool.

Ogni bottiglia diventa così una manifestazione di stile che fonde passato e presente, ma anche un modo di comunicare la storia e la personalità “non ordinaria” di Keglevich, in linea con l’approccio, appunto, “Skip the Ordinary” che la contraddistingue.

Materie prime ricercate e una lunga lavorazione

All’interno dei pack artistici è custodita tutta la qualità della vodka nata nel 1882 da una ricetta del Conte Istvan Keglevich e realizzata con materie prime ricercate e un lungo processo produttivo. All’origine del prodotto vi è infatti una miscela composta al 60% da frumento e al 40% da triticale, un cereale molto resistente al freddo che nasce dalla selezione e combinazione di segale e grano duro. Entrambi coltivati in Polonia, dove Keglevich viene prodotta, attraverso un processo che prevede 6 cicli di distillazione per garantirne la massima purezza. Il risultato è un distillato dall’aspetto cristallino e dal gusto deciso ma leggero, altamente digeribile, ideale sia da servire liscia sia da usare in miscelazione.

 

Sammontana ottiene la certificazione B Corp

Sammontana sede Empoli
L'azienda ha ottenuto l'importante certificazione che ne conferma l'impegno verso la sostenibilità e la responsabilità sociale e gli alti standard già raggiunti su entrambi i fronti

Un nuovo importante traguardo è stato raggiunto da Sammontana nel suo percorso verso la sostenibilità. La Società Benefit del Gruppo Sammontana Italia, tra le maggiori realtà attive nella produzione di gelati e surgelati dolci e salati nel nostro Paese, ha ottenuto la certificazione B Corp. Si tratta della certificazione che attesta l’impegno e il raggiungimento dell’azienda di alti standard di sostenibilità sociale, ambientale ed economica, rilasciata da B Lab Italia, la fondazione che rappresenta e coordina il movimento delle B Corp in Italia, il network delle organizzazioni non profit presenti a livello globale che ha l’obiettivo di accelerare il cambiamento comportamentale, culturale e strutturale per promuovere un sistema economico inclusivo, equo e rigenerativo a beneficio delle persone, delle comunità e del Pianeta.

Il raggiungimento della certificazione è un risultato che si pone in continuità con l’impegno, istituzionalizzato lo scorso anno con il cambio di statuto sociale in Società di Benefit, dell’azienda a perseguire, oltre agli obiettivi di profitto, finalità di beneficio comune.

Un impegno a 360°

La certificazione B Corp è stata ottenuta grazie alla valutazione da parte di B Lab dell’impatto sociale e ambientale dell’attività di Sammontana, secondo gli standard previsti dal B Impact Assessment (Bia). Il processo di valutazione ha analizzato le pratiche e i risultati aziendali in cinque differenti categorie: governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti.

Fronti sui quali l’azienda lavora da tempo, ponendo a guida della sua attività la sostenibilità ambientale, la salute e il benessere, lo sviluppo di filiere sostenibili. Nel campo ambientale, per esempio l’azienda è stata tra le prime in Italia a definire gli standard per la produzione sostenibile di gelato e ha implementato una serie di iniziative per la riduzione della propria impronta carbonica e della sua filiera.

Un orizzonte condiviso anche dalle altre importanti realtà del Gruppo: il percorso di valutazione da parte di B Lab è stato infatti intrapreso anche da Forno D’Asolo, entrato a fare parte di Sammontana Italia dallo scorso luglio (leggi Sammontana acquisisce Forno d’Asolo e crea un gruppo da un miliardo).

Antica Pasticceria Muzzi celebra il Natale a Milano

Antica Pasticceria Muzzi celebra il Natale con un temporary store a Milano. Ampia gamma di panettoni e specialità, parte del gruppo IDB di Andrea Muzzi.

Il brand umbro Antica Pasticceria Muzzi a Natale apre il suo primo temporary store nel cuore di Brera, a Milano, in via Solferino. Lo spazio, operativo fino al 5 gennaio 2025, offre un’ampia selezione di specialità natalizie, tra cui panettoni classici, farciti e linee esclusive. L’allestimento dello store riflette i colori oro e bianco tipici del marchio.

Antica Pasticceria Muzzi, la storia

Fondata nel 1795, Antica Pasticceria Muzzi vanta una lunga tradizione di maestria artigianale nella produzione di grandi lievitati. Parte del Gruppo IDB (Industria Dolciaria Borsari), di cui Andrea Muzzi è titolare, il brand è riconosciuto per l’attenzione alla qualità e per la capacità di coniugare tradizione e innovazione. Il gruppo comprende marchi come Giovanni Cova & C., Borsari, e Bedetti, e si posiziona come uno dei principali player del settore dolciario, con un fatturato in costante crescita.

La gamma di panettoni

La proposta natalizia di Antica Pasticceria Muzzi si articola in tre linee. La linea Gran Classica comprende panettoni tradizionali e varianti come quello al limoncello con scorze di limone candito o il pandoro con crema tiramisù e gocce di cioccolato. La linea Animalier si distingue per gli incarti creativi e propone, tra le altre, versioni con crema di marron glacés o pistacchio di Bronte DOP. A queste si aggiunge, la limited edition Le Tre Sinfonie con i panettoni confezionati in latte decorate, disponibile nei gusti pistacchio, caramello e lampone. Completa l’offerta la linea Tommaso Muzzi, dedicata al fondatore, che include lievitati come il panettone pere e cioccolato o il Ciocco ghiotto con gocce di cioccolato.

L’esperienza del temporary store

Oltre alla vasta gamma di panettoni, il temporary store propone altre specialità natalizie, come torrone, marron glacés e cioccolato. Durante i fine settimana, sono previste degustazioni aperte al pubblico per presentare la gamma dei grandi lievitati per scoprire la qualità dei prodotti.

Tagliatella Nardini, il lato poetico della miscelazione “di scarto”

Tagliatella nardini Grapperia al Ponte
Il bancone della Grapperia al Ponte di Bassano del Grappa di Nardini
Nato nella Grapperia al Ponte di Bassano del Grappa a fine '700 dall'insieme dei vari "tagli" delle giare che contenevano i prodotti Nardini, lo storico liquore si è evoluto nel tempo i un prodotto strutturato dalla ricetta che mantiene lo spirito originale. Ora si veste di un nuovo pack dal design snello e raffinato

C’è qualcosa di irresistibile nel fascino delle storie che nascono da un’idea semplice e concreta: non sprecare nulla. La Tagliatella Nardini, liquore storico della Grapperia al Ponte di Bassano del Grappa, è una di quelle vicende che, pur avendo radici antiche, riescono ancora oggi a farci sorridere.

Siamo alla fine del Settecento, in un’Italia che ancora non si chiamava Italia, ma dove il genio creativo non mancava mai. Nella Grapperia al Ponte i liquori e le grappe riposavano dentro enormi giare in rame. Ogni rubinetto di quelle giare faceva scendere la sua dose precisa di grappa, marasca, arancio o altre essenze. E poi? Le gocce residue invece di finire a terra - che sarebbe stato uno spreco imperdonabile - venivano raccolte in un piattino. Alla fine della giornata tutte quelle lacrime spiritose finivano in una giara secondaria dove si mescolavano in una sorta di cocktail ante litteram. Da questo mix di “tagli” nasce la Tagliatella, un prodotto accessibile anche a chi non poteva permettersi i distillati più costosi. In un certo senso, era il liquore democratico della sua epoca: niente fronzoli, solo un sapore complesso e sorprendente, figlio del caso e di una filosofia del recupero che oggi sarebbe definita sostenibile.

Oggi la Tagliatella non è più il risultato casuale degli avanzi della giornata, ma un liquore studiato e certificato, con una ricetta che mantiene lo spirito originale. Grappa, acquavite di marasca, scorze d’arancio ed erbe aromatiche si fondono in un mix armonico. Le note fruttate e speziate sembrano raccontare un viaggio nel tempo: un assaggio e sei già nella Bassano del Grappa di fine ’700 tra il tintinnio delle giare e il brusio dei clienti che ordinano un bicchiere dietro l’altro.

Una nuova veste per una storia antica

La nuova bottiglia da 70 centilitri ha un design snello e raffinato, come una dama in abito da sera. L’Arlecchino, storico simbolo della Tagliatella, ora campeggia con più spazio sull’etichetta, richiamando l’allegria e il carattere multiforme del liquore. Un dettaglio in più per i puristi: la capsula celebra la data di fondazione della distilleria (1779), ribadendo che la Distilleria Nardini è la prima in Italia. Con il suo 35% di tenore alcolico, la Tagliatella ha il carattere giusto per reggere il confronto con i distillati più blasonati, sia da sola sia come base per la miscelazione. È quel genere di liquore che non ha bisogno di effetti speciali: basta un bicchiere e un po’ di curiosità per scoprire tutta la sua personalità.

Cambia senza perdere un grammo di attualità

Non è facile trovare un equilibrio tra passato e presente, ma la Tagliatella ci riesce con naturalezza. Quello che una volta era un compromesso tra qualità e costo, oggi è un prodotto strutturato che sa rimanere fedele alle sue origini senza perdere un grammo di attualità.

Più che un liquore, la Tagliatella è una lezione di vita: non importa come si inizia, ma come si evolve. E in un mondo dove tutto deve essere perfetto e programmato, è bello sapere che qualcosa nato dal caso e dalla necessità può trasformarsi in un classico senza tempo.

css.php