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Aperitivo, un tocco di creatività e il gioco è fatto

Un vassoio con 5-6 sfizi salati è la soluzione contemporanea per un accompagnamento food dell’aperitivo che qualifichi la proposta. Con i surgelati Orogel si può organizzare una linea varia e accattivante, riducendo gli sprechi e tenendo sotto controllo il food cost: i consigli dello chef

«Una proposta misurata, senza sprechi, con un prezzo giusto, adeguato alla proposta»: è così che deve essere l’aperitivo contemporaneo per Valerio Massimo Manco, consultant chef di Orogel. Sebbene qualcuno sia tornato alla formula buffet, se andiamo a guardare il rapporto costi-benefici, la soluzione migliore è accompagnare la bevuta dell’ora dell’aperitivo con un piatto, un tagliere, un piccolo vassoio, sul quale adagiare una selezione di finger food personalizzati. «In un mercato sempre più competitivo, oggi è cruciale qualificare la proposta, offrendo un accompagnamento gastronomico pensato facendo attenzione agli abbinamenti e alla presentazione», aggiunge Manco.

Ma come conciliare l’esigenza del bar di distinguersi e le criticità a cui spesso vanno incontro questi esercizi, fra attrezzature limitate e personale ridotto? «In questo - chiarisce lo chef - vengono in soccorso i prodotti Orogel, studiati proprio per aiutare i bar a impostare una proposta varia e accattivante. Senza dimenticare che le esigenze di oggi sono anche improntate all’inclusività, per cui non bisogna mai dimenticare di avere in linea prodotti vegan, senza lattosio e gluten-free».

Dal punto di vista pratico, il bar ha sempre in cucina un piccolo forno ventilato (lo stesso con cui si scaldano i cornetti la mattina), non manca quasi mai il microonde e sempre più spesso si trova anche la friggitrice ad aria. Bastano questi tre strumenti per cucinare molti sfizi salati - con la possibilità di prepararli anche in anticipo -, sfruttando soluzioni come i panati e pastellati Orogel (14 le referenze nella gamma Orogel Food Service), il Tris di verdure in tempura, le Polpettine proteiche, le Patate stick, i Falafel e così via: è sufficiente un conetto da frittura, volendo una salsa di accompagnamento per una presentazione moderna. A questo si aggiunge la possibilità di personalizzare, giocando con un tocco di creatività. Manco dà qualche suggestione: «I Carciofi pastellati si abbinano perfettamente a una salsa cacio e pepe, con un tocco di romanità; le Doratine melanzane e scamorza si presentano bene se servite in spiedino, con una salsetta piccante o una bbq al miele; le Melanzane a rondelle panate le uso come base per fare delle tartine, con stracciatella, pomodoro semidry e basilico».

Con l’arrivo della bella stagione, sono immancabili le insalate di cereali. «Aiutandosi con prodotti ad alto contenuto di servizio come i Mix di cereali verdure e legumi di Orogel oppure l’Insalata 5 cereali, si possono preparare le insalate in anticipo in quantità e tenendo sotto controllo il food cost, non senza la possibilità di qualche personalizzazione. Poi le serviamo in ciotoline monoporzione e andranno a dar colore al nostro vassoio di sfizi per l’aperitivo». Anche il cous cous con verdure si presta benissimo: «Le percentuali di verdure che mettiamo - spiega lo chef Orogel - sono sempre ottimizzate. Ogni cucchiaiata ha la composizione completa, sempre ricca di prodotto, variegata nei colori e ben distribuita, con un costo porzione adeguato e misurabile».

Poi c’è il capitolo verdure Orogel: la gamma è amplissima e può far da base a infinite idee. Le verdure, una volta cotte al microonde, si preparano anche a crudo, con il semplice aiuto di un blender: dalle creme come il Brocamole (un guacamole rivisitato a base di broccoli), o una semplice crema preparata frullando un formaggio morbido e uno o più tipi di verdure, da servire su fragranti crostini appena affettati. E ancora, mini-bavaresi o mini-cheesecake salate, per esempio di asparagi o di fagiolini: una ciotolina o un vasettino di vetro e il gioco è fatto.

È di Luca Salvioli il miglior cocktail della Como Lake Cocktail Week

Como Lake Cocktail Week Luca Savioli
Il bar manager del Musa vince il contest della kermesse che celebra la miscelazione sul Lago. A Gianfranco Chavez il Campari Award, mentre Matteo Eusebi firma il Perfect Martini Ginarte

Con una grande festa finale a Villa Carminati Resta, con i suoi saloni illuminati di rosso Campari, main sponsor della manifestazione, si è chiusa la sesta edizione della Como Lake Cocktail Week, la settimana che celebra la miscelazione sul Lago. Durante il party di chiusura sono stati svelati e premiati i vincitori dei diversi concorsi parte degli eventi della manifestazione.

A cominciare dalla Como Lake Cocktail Competition, gara andata in scena lo scorso 2 luglio alla Terrazza Olmo, e che assegna la palma del miglior signature cocktail presentato dagli oltre 30 bartender di altrettanti locali che hanno partecipato alla Week e creati appositamente per questa.

Palma conquistata da Luca Salvioli, bar manager di Musa Lago di Como, con il suo Sesuum, preparato con Diplomático Reserva Exclusiva, Campari e un cordial Kintsugi a base di mela, latte, caramello salato, miso, agrumi e una nota profumata alle cinque spezie. Drink che Salvioli ha accompagnato con una namelaka con kefir e fava tonka.

Una miscela di grande tecnica, perfetta per gusto e bilanciamento, che ha stregato la giuria del concorso, composta da Francesco Cione, director of operations Italia e corporate bars & beverage director del Giraudi Group; Xin Ge Liu, chef, critica gastronomica e owner del ristorante fiorentino Il Gusto di Xinge; Sabina Yausheva, general manager di Lubna Milano; e Cesar Araujo, head bartender del Bob Milano – Isola District, per Campari Academy.

Il podio della Como Lake Cocktail Competition

Alle sue spalle si è piazzato Andrea Lanzone, head bartender di Passalacqua, con Sinestesia, realizzato con Belvedere Vodka lavorata con fat wash all’olio extravergine d’oliva, distillato di foglia di limone, distillato di germogli di pino, distillato di muschio, vermouth rosso, zucchero semolato bianco e albumina vegetale.

A completare il podio Andrea Attanasio, owner di Fresco Cocktail Shop, con Taste, un vero e proprio menu di degustazione, composto da un Campari Bubbles, drink preparato con Campari carbonato con miele fermentato del Lago di Como e infuso con tisana floreale, abbinato a un finger food di spaghetti stampati in 3D di Artisia by Barilla con pecorino, maiale nero croccante e uova marinate. E poi una seconda portata composta da un Martini Cocktail, fatto con Belvedere Vodka o Ginarte Dry Gin, vermouth naturale e acqua distillata infusi con aglio fermentato, lattuga e cipollotto, abbinato a una picanha speziata. E, per finire, Caffè tra le nuvole, preparato con caffè della valle Mazateca e Paranubes Rum, accompagnato da acqua S.Pellegrino.

Al team di Villa Lario il Premio della Critica

Ad aggiudicarsi il Premio della Critica, assegnato dai giudici e gli organizzatori della Como Lake Cocktail Week, è stato invece il team di Villa Lario per aver interpretato al meglio il tema di questa sesta edizione della manifestazione: Taste!, un’immersione nel concetto di gusto nella mixology, un viaggio profondo e multisensoriale alla scoperta dei sapori che si fondono in un bicchiere.

Tema cui Domenico Cassanelli e Fèlicie Langlamet, capitanati da Raffaele Albanese, F&B manager dell’hotel, hanno dato espressione con Brodo, a liquide course, cocktail preparato con Belvedere Vodka, brodo chiarificato di sedano rapa, distillato di tè Earl Grey e scorza di bergamotto, distillato di garum di latte, sale, pepe, salsa piccante, succo di bergamotto e servito con un raviolo “bugiardo” al tovagliolo con riduzione di brodo. Un drink dove si combinano tecniche culinarie e miscelazione e che celebra lo stretto rapporto tra cucina e bancone.

Il premio per il vincitore assoluto della competizione e per la coppia vincitrice del Premio della Giuria è stato un modello della collezione Seiko Presage Cocktail, partner della kermesse. Al secondo e terzo classificato è andato un Rosé Calafuria 2024 Magnum d’Artista by Tormaresca.

Il Campari Award va a Gianfranco Chavez

Ma la Como Lake Cocktail Week è stata il palcoscenico di altre due stimolanti sfide per i bartender. La prima è il Campari Award, che premia il bartender che meglio ha esaltato il Campari nella ricetta del suo signature.

Ad aggiudicarselo è stato Gianfranco Chavez, head mixologist di Ceccato Garden Bar, per Another Drink in the World, dove ha miscelato il Bitter milanese con Aperol, Picaflor Mezcal, Umeshu, Yuzu Kosho infuso con peperone giallo, peperoncino dolce e soia, sciroppo di zucchero. Chavez si è così meritato l’iconica bottiglia di Campari da 3 litri e un’esperienza a Venezia in occasione della 82esima edizione del Festival del Cinema nella lounge Campari.

È di Matteo Eusebi il Perfect martini by Ginarte

L’ultimo concorso ha sfidato invece i bartender a realizzare la propria versione del re dei cocktail, il Martini Cocktail, con Ginarte Dry Gin altro sponsor della Week. La giuria, composta da Ilaria Cocco, brand manager di Ginarte, Abi El Attaoui, bar manager di Ceresio 7, Vito Laselva, ass. bar manager di Four Seasons Milano, e gli stessi 10 partecipanti alla gara (che hanno fatto un blind taste delle proposte dei competitor), ha assegnato la vittoria a Matteo Eusebi, bar manager di Kincho, cocktail bar dello Sheraton Lake Como.

Con Metro l’aperitivo diventa smart

L’attenzione di Metro Italia per i gestori del mondo bar passa non solo da un assortimento pensato per le esigenze del settore, ma anche per appuntamenti di formazione e ispirazione, che aiutano le imprese a migliorare la gestione e redditività del proprio business

Non solo un cash&carry. Metro Italia si fa in tre e si propone come partner d’eccellenza per le aziende dell’horeca, grazie alla multicanalità, alla sua rete distributiva e alla presenza capillare sul territorio nazionale: con 47 punti vendita, distribuiti in 16 regioni, Metro raggiunge 200mila clienti in tutta Italia. Numerose le iniziative volte a facilitare la vita degli operatori di settore, con una particolare attenzione verso il mondo bar, al quale sono dedicati non solo assortimenti mirati, ma anche momenti di crescita professionale, di formazione e di ascolto reciproco, per orientare le scelte aziendali.

Accompagnare i professionisti Horeca nella crescita significa offrire strumenti concreti per l’aggiornamento, l’innovazione e la formazione continua: è questa una delle mission di Metro Italia. In quest’ottica nascono le Metro Academy, attive a Milano, Bologna, Firenze e Roma: veri e propri hub di competenze dove chef, bartender e operatori del settore possono partecipare a workshop, corsi tematici e incontri dedicati ai trend di mercato.

L’approccio strategico nel definire i menu

Uno dei temi più sentiti nel settore dei bar è l’ingegnerizzazione del menu, una disciplina che combina popolarità e redditività dei piatti o dei drink, con l’obiettivo di ottimizzare il guadagno e ridurre gli sprechi. In pratica, si tratta di usare il menu con un approccio strategico, non solo come lista di proposte, ma come strumento di marketing e controllo economico, valorizzando le proposte più profittevoli e orientando le scelte del cliente in un’ottica di ottimizzazione.

Ma come si fa a definire quali siano le proposte più profittevoli? Per prima cosa bisogna abbandonare la vecchia concezione di calcolo del food cost, a vantaggio di quella del full cost, con l’obiettivo di avere il pieno controllo sulla redditività dell’offerta. Il primo, il food cost, è il rapporto tra il costo delle materie prime utilizzate e il ricavo derivante dalla vendita del piatto o del drink. Già farlo in modo completo è uno sforzo a 360°: non basterà considerare il mero costo delle materie prime, ma anche la resa degli alimenti, al netto degli inevitabili scarti, le guarnizioni e le eventuali trasformazioni successive e/o il recupero degli scarti. Il full cost, però, fa uno sforzo ulteriore, comprendendo tutti i costi che gravano sulla realizzazione di un piatto o di una bevanda: dai costi del personale all’energia, dalla mise en place all’eventuale noleggio di attrezzature e così via. Conoscere da cosa è composto l’intero conto economico di un singolo piatto e/o bevanda permette di individuare aree di intervento e margini di miglioramento: è questo il vero indicatore di sostenibilità economica.

Compreso questo approccio più ampio, è il momento di analizzare le criticità e trovare soluzioni, anche là dove si tratti di prodotti molto popolari, ma che generano un margine minimo. Come si può intervenire? Cambiando ingredienti o procedure, oppure ricalibrando le quantità, o ancora i prezzi. Una delle strade più efficaci è l’ottimizzazione degli acquisti. E in questo viene incontro una realtà come Metro Italia, che, con le sue numerose soluzioni, sia di prodotto che di servizio, aiuta a evitare scorte eccessive o sottoutilizzate, ma anche a sfruttare meglio le offerte e i prodotti stagionali.

Un assortimento mirato per il mondo bar

Pensiamo per esempio al momento dell’aperitivo, decisivo per il business del bar, in cui l’offerta food si fa sempre più cruciale nell’orientare la scelta dei clienti nel preferire un indirizzo piuttosto che un altro. In un settore così competitivo, i professionisti devono operare scelte strategiche che coniughino l’esigenza di facilitare il lavoro quotidiano, massimizzare l’efficienza e non perdere di vista il profitto. I prodotti a marchio Metro pensati per il mondo bar vanno in questa direzione, offrendo qualità, convenienza, facilità, velocità di preparazione e performance garantita.

Nella gamma Metro Chef, per il momento dell’aperitivo, si possono trovare prodotti che elevano l’offerta food, semplificando il lavoro in cucina: si rigenerano in forno, oppure in friggitrice ad aria, e in meno di dieci minuti aiutano a comporre un’offerta accattivante e distintiva. Qualche esempio? I mini-arancini misti (al ragù o vegetariani con piselli e funghi), le crocchette mignon di patate, i fiori di zucca con mozzarella e alici, i bocconcini gusto pizza con le olive, le pommes noisettes (palline soffiate di patate), i mini-filetti di baccalà. Tutte proposte sfiziose e di impatto.

E, se non basta, c’è la possibilità di affidarsi all’esperienza degli chef Metro, che nelle giornate di formazione o in sessioni dedicate di consulenza consigliano soluzioni pratiche e creative, propongono ricette e aiutano a strutturare alternative più gourmet e con maggiori preparazioni per l’aperitivo, senza perdere di vista gli aspetti pratici della complessa macchina del bar.

La nuova drink list di Bar_is_the_name è un viaggio intorno al mondo

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Ambrogio Ferraro posa per Bargiornale con la nuova drink list
Con “Around the World in 40 Flavours” Ambrogio Ferraro lancia una drink list che unisce geografia, storytelling e tecnica. Nel cocktail bar di Busto Arsizio anche una novità: una sala riservata a pochi selezionatissimi members per degustazioni e sessioni di approfondimento

Ogni 20 marzo, Bar_is_the_name cambia pelle. Anzi, salopette. Lo fa da tre anni, con un rituale preciso: nuova drink list, nuovo concept, nuove decorazioni, nuovi bicchieri, perfino nuove divise, appunto. Per la stagione attuale, il tema scelto da Ambrogio Ferraro e dai suoi ragazzi è Around the World in 40 Flavours, ispirato al classico di Jules Verne e articolato in quattro stagioni con dieci cocktail ciascuna, legati a territori diversi e ingredienti stagionali iconici.

Il risultato è una carta che parla molte lingue: albicocca e yogurt dalla Turchia, basilico e ribes dalla Russia, Umeshu e tè matcha dal Giappone, fino a drink a base di pesca tabacchiera e tabacco Perique, o un Negroni all’anguria dalla Tanzania, dove si utilizza anche la buccia del frutto, ricca di vitamine. Le proposte sono fisicamente collocate su un mappamondo, colorato e illuminato, che accompagna l’ospite al tavolo. Il bartender si avvicina, afferra il mappamondo e racconta i cocktail. «L’importante – dice Ferraro – è restare semplici e accessibili: i clienti scelgono sulla base di sapori riconoscibilissimi, non di ricette complesse».

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Negroni all'anguria

Miscelazione consapevole e inclusiva

Tutti i drink possono essere realizzati anche in versione analcolica, senza snaturare la filosofia gustativa del menu. Viene inoltre posta attenzione all’inclusività alimentare: «Riceviamo prenotazioni da gruppi vegani e gluten free, anche con esigenze molto specifiche. Abbiamo lavorato per creare alternative fresche e coerenti», spiega Ferraro. Il prezzo dei drink è uguale per tutti: 10 euro, alcolico o no. Una scelta che semplifica la comunicazione con il cliente e mantiene un equilibrio nei costi.

Team building e ottimizzazione

Dal luglio 2025, il locale è aperto sette giorni su sette, con un’organizzazione dei turni studiata per garantire weekend liberi alternati ai dipendenti. Il team oggi è composto da quattro persone (con il titolare ci sono Manuel Catenazzi, Alberto Gnocchi e Denise Deiane) ed è coinvolto in modo attivo nella creazione del menu: «Alcuni drink nascono da concept ideati dai miei collaboratori, anche quelli impegnati all’estero. Il lavoro è condiviso e ci teniamo a dare il giusto valore a tutti i contributi, anche alle competizioni: se un cocktail viene creato per una gara, deve poi finire in lista».

Educazione liquida: corsi, degustazioni, conoscenza

Bar_is_the_name ospita eventi di formazione e cultura del bere per la clientela, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su distillati, tecniche, etichette e sostenibilità. «Non vendiamo solo un prodotto, ma raccontiamo cosa c’è dentro, come è fatto, quali sono le implicazioni ambientali e produttive. Se un cliente ama uno specifico rum va benissimo, ma gli spieghiamo quali ingredienti contiene e quali altri rum esistono e possono risultare interessanti per lui. Non per giudicare, ma per informare», spiega Ferraro. «Alla fine la gente ci chiede un brand perché glielo abbiamo fatto conoscere, non perché l’ha visto su Instagram».

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Bar is the name a Busto Arsizio (Va)

Speakloud: l’intimità fa cultura

Novità assoluta del 2025 è Speakloud, una sala esperienziale creata sul modello di uno speakeasy o della Negroni Room di Carico a Milano, ma con un twist originale: non è una secret room, ma un luogo riservato, accessibile solo tramite tessera personale nominativa. I titolari (massimo 50 in circolazione) possono portare fino a cinque persone per volta. Ogni ingresso (45 euro a persona) dà accesso a un percorso in capitoli, ognuno dedicato a un tema.

Il Capitolo 1 è incentrato su tè, caffè, cacao e tabacco. Seguono moduli dedicati a gin, rum e altri distillati, costruiti come formazione immersiva mascherata da degustazione. Per continuare nel percorso, i titolari di tessera devono tornare sempre con le stesse persone che hanno coinvolto la prima volta, perché sia una vera esperienza al bar da vivere con gli amici. All’interno si tolgono le scarpe, si indossano ciabatte, si fuma con pipette monouso e si assaggiano drink progettati per esaltare le materie prime, serviti in cristalli vintage o calici aromatizzati tramite vaporizzatori.

Eventi e valore culturale

La drink list dell’estate è la rampa di lancio verso eventi importanti: il 4 luglio arriva a Bar_is_the_name il team di Cinquanta Spirito Italiano, con una guest dedicata ai drink di territorio. Il 5 luglio è il terzo anniversario del bar, celebrato con una festa a tema Frida Kahlo: cocktail con bitter e agave, burlesque show, letture di carte e premi per chi consuma più drink. Il 6 luglio, invece, un brunch contadino chiuderà la trilogia celebrativa, con griglia, dolci artigianali e la collaborazione di Deg Ristorante (fine dining di Busto Arsizio) e di Fabio Longhin di Pasticceria Chiara (Olgiate Olona).

Le esplorazioni aromatiche dei gin Dibaldo Spirits

Dibaldo gin
AG 107,86, Nostradamus e Paracelso sono i tre distillati firmati da Baldo Baldinini, "naso", fondatore e master blender dell'azienda. Tre distillati intensi, raffinati e dall'alta concentrazione aromatica, concepiti per una miscelazione consapevole e creativa

Intensità aromatica, carattere complesso e personalità decisa sono le caratteristiche distintive di AG 107,86, Nostradamus e Paracelso, i gin di Dibaldo Spirits. A crearli Baldo Baldinini, fondatore e master blender dell’azienda e “naso” tra i più apprezzati a livello internazionale, che in tutta la produzione a marchio Dibaldo, che comprende anche un vermouth chinato (leggi, Sando, il nuovo vermouth chinato di Dibaldo Spirits punta alle stelle), un bitter e un aperitivo, ha messo a frutto la sua grande conoscenza degli aromi per dare vita a prodotti contemporanei dai gusti innovativi e capaci di regalare ai bartender e al loro clienti esperienze sensoriali tanto originali quanto intriganti.

Fucina dei gin, e degli altri prodotti, è l’Olfattorio, situato presso la Tenuta Saiano, sui colli di Montebello nella suggestiva Valmarecchia, in provincia di Rimini. Un laboratorio e insieme una “banca dati” che custodisce oltre 50.000 essenze, tinture, estratti, olii essenziali, alcolati, idrolati, botaniche officinali, spezie. Ingredienti tutti naturali, realizzati con pregiate e rare botaniche provenienti da tutto il mondo, dalla cui combinazione nascono nuove armonie di sapori e aromi.

Un viaggio tra gli aromi del mondo

Frutto di questa esplorazione sono i tre gin premium, tutti con alc 45% in vol e in bottiglia da 50 cl, realizzati con ricette tenute rigorosamente segrete e formulate per esprimere la natura autentica degli ingredienti, senza ricorrere a coloranti, additivi o zuccheri bruciati. A caratterizzarli, ognuno con la sua specifica personalità, un’elevata concentrazione aromatica: una scelta ben precisa, che vuole consentire ai bartender di creare cocktail equilibrati con quantità contenute di alcol, promuovendo una cultura del bere consapevole e raffinato.

Più nel dettaglio, AG 107,86, il cui nome è un omaggio all’argento, metallo nobile che ha simbolo Ag nella tavola periodica e peso atomico 107,86, presenta un profilo deciso e cristallino. Puro e pulito al palato, l’impatto olfattivo è dominato dalle bacche di ginepro selvatico, seguite da un bouquet mediterraneo di fiori, spezie e scorze di agrumi. È perfetto da servire freddo in purezza o per realizzare Gin&Tonic essenziali e raffinati unito a toniche neutre.

Nostradamus è invece un gin visionario, complesso e profondo, ispirato ad atmosfere orientali. Fiori di agrumi, rosa damascena, spezie orientali e erbe mediterranee si intrecciano in una sinfonia di aromi elegante e persistente, mentre al palato si presenta ricco di seducenti note calde. Grazie alla sua elevata concentrazione aromatica, bastano 3 cl di prodotto per realizzare un Gin&Tonic completo, equilibrato e avvolgente.

Omaggio al celebre medico-alchimista del XVI secolo, Paracelso è una fusione armonica di scorze di agrumi, erbe mediterranee e cortecce. Il risultato è un gin fresco, dinamico ed elegante, con una marcata impronta mediterranea che evoca l’estate, e una struttura aromatica intensa che lo rendono ideale anche in miscelazioni leggere e bilanciate.

Michele Filip firma cocktail esclusivi per Glep Beverages

L'head bartender Michele Filip tra i titolari di Glep Beverages, Ezio Primatesta e Luca Garofalo
London Dry Gin Fulmine, Vermouth Rosso Vandalo, Bitter Rosso Spinto, Amaro di Erbe Grinta sono le quattro proposte Glep Beverages che sono state interpretate dall'head bartender Michele Filip alla terrazza roof top del Ristorante Hotel Il Giardinetto **** di Pettenasco sul lago d'Orta.

Sette anni vissuti intensamente a ritmo di rock'n'roll per merito dei soci fondatori della Glep Beverages di Borgomanero (Novara) il ristoratore Ezio Primatesta e il designer Luca Garofalo che hanno lanciato, a partire dal 2018, una linea di spirit di grande impatto, fuori da ogni schema, dalle grafiche cartoon fantasy e dai nomi ispirati ad animali leggendari o immaginari, ma tutti con ricette di grande qualità, riconosciute e premiate in vari concorsi internazionali.
«Volevamo fare qualcosa di diverso sia in termini di prodotto sia di brand - precisano i soci Ezio Primatesta e Luca Garofalo -  qualcosa che, come il rock and roll che da sempre amiamo, arrivasse a rompere gli schelmi. Abbiamo pensato di farlo partendo da un prodotto nazionale come il Vermouth che andava giustamente rivalorizzato e rilanciato. Per i nostri prodotti non utilizziamo aromi di sintesi bensì botaniche raccolte a mano prevalentemente sulle Alpi occitane».

Fulmine, Vandalo, Spinto e Grinta per rompere i soliti schemi

Eletto nel 2023 Italy Country Gin Winner Gold a World Gin Award di Londra, Fulmine London Dry Gin si caratterizza graficamente per l'etichetta che riporta una testa di tigre (42% alc) bott 70 cl), ridistillato di un fermentato di cereali nel quale sono state messe a macerare botaniche come ginepro, pompelmo rosa, coriandolo, angelica, limone...
Per Vermouth Rosso Vandalo invece i due soci si sono ispirati graficamente a una pantera lacustre con zampe di drago (omaggio alla leggenda del drago del Lago d'Orta sconfitto da San Giulio) (18% alc, bott 75 cl), vino rosso  con infusioni alcoliche di botaniche come cannella, garofano, china, cardamomo, zenzero, vaniglia, rabarbaro, cacaio, assenzio gentile...
Una lepre volante con ali di libellula invece è stata l'ispirazione per caratterizzare graficamente Bitter Rosso Spinto, liquore aperitivo amaro (21% alc, bott 70 cl), soluzione idroalcolica infusa con botaniche delle Alpi piemontesi come iperico (Erba di San Giovanni), rabarbaro, arancia dolce e amara, cassia, genziana, quassio...
Il lupo marsupiale della Tasmania con baffi di piume d'anatra è stato adottato come icona di Amaro di Erbe Grinta (28% alc, bott 70 cl) di colore verde smeraldo, soluzione idroalcolica infusa con botaniche come genepy, ginepro, genzianella, achillea, menta piperita, quassio, eucalipto...

Serata travolgente con i cocktail di Michele Filip, i piatti di Simone Gamba e la musica rockabilly di The Blue Roosters

Vincitore italiano della World Class Diageo 2023 (poi piazzatosi all'11° posto nella classifica mondiale), Michele Philip (classe 1998) è stato per anni head bartender del locale trendy Freni & Frizioni di Roma.

Head Bartender Michele Filip

Per tutto il 2025 Michele Philip è stato chiamato da Glep Beverages a interpretare gli spirit dell'azienda piemontese con una serie di ricette speciali. Il debutto è avvenuto di recente presso la grande terrazza sul lago d'Orta del Ristorante Hotel **** Il Giardinetto di Pettenasco (Novara) della famiglia Primatesta, abbinando una serie di cocktail con i piatti elaborati per l'occasione dallo chef resident Simone Gamba.
Immancabile la collaborazione con il resident bartender Claudio Fiora, recentemente selezionato tra i finalisti del concorso nazionale Baritalia by Bargiornale (Venezia il 24 novembre)
A sottolineare i vari passaggi non poteva mancare una colonna sonora rockabilly eseguita dalla band The Blue Rooster composto da Cesare Rainoldi (voce possente e chitarra) e Fabio Casella (contrabbasso).

Sbagliato 75

Ingredienti
45 ml Vermouth Rosso Vandalo
15 ml Bitter Rosso Spinto
10 ml succo di limone chiarificato home made
7,5 ml sciroppo di melagrana ricavato a bassa temperatura per osmosi home made
Preparazione
Shaker, versare in calice su sfera di ghiaccio, top Champagne, guarnire con germi di pisello.
Abbinamento
Tartare di ricciola, dressing al frutto della passione, battuto di olive e pomodoro.

Spinto Paloma
Ingredienti
30 ml Bitter Rosso Spinto
15 ml liquore al cocco
15 ml succo di limone chiarificato home made
1 barspoon di sciroppo d'agave
top soda al pompelmo rosa chiarificata home made
Preparazione
Versare direttamente nel tumbler alto bordato su un lato di sale su cubo di ghiaccio, guarnire con spicchio di limone.
Abbiunamento
Risotto, bisque al Vermouth Rosso Vandalo, gamberi e maionese al Bitter Spinto.

Twist Boulevardier
Ingredienti
30 ml Bitter Rosso Spinto
30 ml Vermouth Rosso Vandalo
20 ml Whiskey Bourbon
20 ml acqua di pesca macerata 24h e chiarificata home made
5 g timo
Preparazione
Ingredienti nel mixing glass, versare in coppetta su cubetti di ghiaccio.
Abbinamento
trancio di manzo alla salsa bernese e foglie di verdura colorate.

 

Grinta Gimlet
Ingredienti
30 ml Amaro di Erbe Grinta
30 ml London Dry Gin Fulmine
30 ml cordial lime
Preparazione
Versare in tumbler su cubo di ghiaccio, stir, guarnire con foglia di menta.
Abbinamento
Mousse al pompelmo, cremoso al cioccolato e granita al Bitter Rosso Spinto.

Cocktail Grinta Gimlet

Smoky Martini
Ingredienti
40 ml London Dry Gin Fulmine
20 ml Sherry Manzanilla
20 ml salamoia affumicata
Preparazione
Miscelare direttamente in coppetta, guarnire con spiedino di oliva affumicata.

Pompelmo Rosè, la limited edition estiva di Derby Blue

Derby Blue Limited Edition Pompelmo Rosè - Clara sorso
Nata dalla collaborazione con la cantante Clara, il nuovo suco di frutta al pompelmo rosa sarà distribuito nei bar per tutta l'estate

Ha tutto il gusto e il profumo dell’estate la nuova limited edition Pompelmo Rosé di Derby Blue. La nuova referenza è frutto della collaborazione tra il marchio di succhi di Conserve Italia e la cantante Chiara Soccini, a suggellare una partnership nata con la 75° edizione del Festival di Sanremo e che proseguirà nei prossimi mesi. Una collaborazione pensata per parlare alle nuove generazioni, unendo stile, autenticità e gusto.

Disponibile nei bar per tutta l’estate, Derby Blue Pompelmo Rosé, si presenta con un look inedito e “unconventional”, in puro stile del marchio. L’iconica bottiglietta blu, in vetro riciclabile, è infatti impreziosita da un’etichetta personalizzata con l’immagine della cantante su un’esplosione di colori pop. Ma la nuova arrivata si caratterizza anche per l’aroma e il sapore pieno del pompelmo rosa, che la rendono ideale per una pausa rinfrescante o come ingrediente per la mixology, grazie al gusto deciso e agrumato del frutto. Come ormai per tutta la gamma di succhi del marchio per il bar, è senza zuccheri aggiunti, andando incontro alle esigenze dei consumatori, giovani e non, sempre più attenti al tema del benessere.

A celebrare l’arrivo di Pompelmo Rosè un evento svoltosi al Maré di Cesenatico, in occasione della Notte Rosa, alla quale ha preso parte Clara, protagonista dello show che ha chiuso la giornata. I due partner saranno ancora insieme per tutta l’estate, con la nuova referenza che accompagnerà il tour estivo della cantante, partito da Cesenatico e che toccherà alcune delle pr9ncipali località della Penisola.

AperiPringles Summer Tour 2025 in giro per le migliori spiagge d’Italia

Dj Wad di Radio DeeJay ha animato il debutto milanese di AperiPringles Summer Tour 2025
Debutto a Milano di AperiPringles Summer Tour 2025 che, insieme a Radio Deejay, toccherà tredici tra le spiagge più belle d'Italia

Al tradizionale grido "In carrozza!" si è tenuto a Milano il debutto di AperiPringles Summer Tour. Partito da piazza Castello, un tram ATM interamente brandizzato AperiPringles Summer Tour ha portato recentemente  in giro per la città diversi festanti gruppi di viaggiatori che hanno potuto gustare una serie di aperitivi con accompagnamento delle chips Pringles (13 gusti disponibili) nei iconici tubi in cartone da 42 o 164 g, insieme con un coinvolgente accompagnamento musicale a cura del Dj Wad di Radio Deejay con utilizzo delle possenti casse acustiche JBL Party Box Club.
Pringles infatti è official partner del Vertical Summer Tour di Radio Deejay (19 tappe).

AperiPringles Summer Tour 2025 si svilupperà al tramonto per i prossimi mesi su alcune delle più belle spiagge italiane:
12-13 luglio a Bibione/San Michele al Tagliamento (Venezia)
14 luglio a Jesolo Lido (Venezia)/Capannina Beach
19-20 luglio Cattolica (Rimini)/Piazza del Tramonto
26-27 luglio Civitanova Marche (Macerata)/Viale Giacomo Matteotti
1 agosto Lido di Camaiore (Lucca)/Beach free
2-3 agosto Marina di Massa (Massa Carrara)/Via delle Pinete
9-10 agosto Terracina (Latina)/Viale Circe
12-13 agosto San Salvo Marina (Chieti)/Lungomare Cristoforo Colombo
15-.16 agosto Marina di Ginosa (Taranto)/Via Pola
19-20 agosto Sciacca (Agrigento)/Via dei Coralli
22-23-24 agosto San Vito Lo Capo (Trapani)/Via Duca degli Abruzzi
27 agosto Golfo Aranci (Gallura-Sardegna)/Spiaggia Bianca.

Aggiornamenti sulla pagina Instagram @pringles.it

«L'aperitivo è un momento unico di condivisione - commenta Elisa Tudino, Activation Brand Leaf Italia di Kellanova - che racchiude tutto lo spirito di Pringles. Pringles infatti è lo snack iconico che, con un piccolo gesto, accende la voglia di divertirsi e stare insieme. Con AperiPringles Summer Tour vogliamo celebrare proprio questo: il piacere di condividere esperienze di gusto e divertimento, con leggerezza e spontaneità, come solo Pringles può fare».

Chips Pringles sono prodotte e distribuite da Kellanova

Create nel 1968 in una fabbrica del Tennessee (Usa) da Procter & Gamble a base di polvere di patate disidratate, farina di frumento e mais, dalla tipica forma ondulata e impilabile, dal 2014 le chips Pringles sono diventate di proprietà Kellogg, oggi Kellanova leader mondiale degli snack e sono distribuite in tutto il mondo. Si distinguono inoltre per il logo Mr Potato Head con i baffi neri.

Andrea Bajani vince il Premio Strega 2025

Premio Strega 2025
Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega 2025 con l'anniversario (credit foto: Musa)
Con L’anniversario, lo scrittore, già vincitore del Premio Strega Giovani, si aggiudica l'edizione 2025 del prestigioso concorso letterario. Insieme i libri, protagonista della serata di premiazione una speciale drink list con l'elisir di Benevento

È Andrea Bajani, con il romanzo L’anniversario (Feltrinelli), il vincitore della 79esima edizione del Premio Strega. Tra i più prestigiosi e importanti riconoscimenti letterari italiani, il Premio, istituito da Liquore Strega e organizzato con la collaborazione della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, è stato assegnato durante la tradizionale cerimonia al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, trasmessa in diretta televisiva da Rai 3, condotta da Pino Strabioli.

Il premio è stato consegnato da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento, a conclusione dello spoglio della seconda e ultima votazione che ha sancito il trionfo di Bajani che ha raccolto 194 preferenze.

Ad animare la serata i tanti ospiti, accolti da Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, tra i quali Anna Foglietta, che ha recitato un monologo dedicato a Pasolini, in occasione del cinquantenario della sua scomparsa, e Anna Foa, vincitrice della prima edizione del Premio Strega Saggistica con Il suicidio di Israele (Laterza), mentre la lettura di brani dei libri in concorso è stata affidata a Filippo Timi, accompagnato dalle note dei musicisti Rodrigo D'Erasmo e Roberto Angelini.

Tra i protagonisti della serata, i cocktail della speciale drink list a base di Liquore Strega, in un connubio tra diversi mondi che appartengono a un unico universo, quello della cultura: letteratura, tradizione liquoristica italiana, della quale l’elisir creato a Benevento nel 1860 da Alberto Giuseppe Alberti, e una delle alte espressioni, e miscelazione.

La drink list che ha allietato il palato degli ospiti era composta da quattro creazioni firmate dai bartender Strega, tra originali rivisitazioni di classici e cocktail di nuova concezione (in fondo all'articolo le ricette complete). Tra questi ultimi Il Premio, una raffinata miscela realizzata con Liquore Strega, infuso preparato con cottura a bassa temperatura sottovuoto di Kukicha, un tè verde che cresce spontaneo sulle montagne del Giappone che dopo un processo di invecchiamento e tostatura rilascia un intenso profumo di cacao, e succo di lime. Altro pezzo forte della drink list Streg8, un classico del brand, dove l’elisir di Benevento si unisce a Bitter 900 Rosso e Chin8 Neri, il tutto completato da una fetta di arancia.

Tra i twist, invece, lo Strega Mule, fresca combinazione di Strega, ginger beer e succo di lime, e Hugo Spritz, preparato con prosecco, fiori di sambuco, soda e foglie di menta.

La cinquina del Premio Strega 2025

Il Premio Strega è stato assegnato da una giuria composta dai voti dei 400 Amici della domenica, ai quali si aggiungono i 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti italiani di cultura nel mondo, 25 voti collettivi provenienti da scuole, università̀ e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 30 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.

Giuria che ha incoronato L’anniversario di Bajani, già vincitore del Premio Strega Giovani, romanzo che scardina una visione patriarcale dei rapporti, attraverso il racconto di un dramma familiare, dove al centro degli equilibri è un padre totalitario. Il protagonista, dopo essersi allontanato da casa costruendo la propria lontano dall’universo concentrazionario in cui è cresciuto, decide di rompere in modo definitivo con i genitori: a dieci anni da quel distacco celebra l’anniversario dell’addio ripercorrendo traumi e, rievocando la figura della madre, una donna schiacciata e muta, incapace di salvarsi e di salvare i suoi figli.

Alle sue spalle Elisabetta Rasy con Perduto è questo mare (Rizzoli), seguita da Nadia Terranova con Quello che so di te (Guanda). Concludono la cinquina Paolo Nori con Chiudo la porta e urlo (Mondadori) e Michele Ruol con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa).

I cocktail

Il Premio
Ingredienti:
45 ml Liquore Strega, 22,5 ml infuso tè Kukicha, 22,5 succo di lime, ghiaccio in cubetti
Preparazione:
build
Bicchiere:
tumbler basso

Streg8
Ingredienti:
30 ml Liquore Strega, 30 ml Bitter 900 Rosso, 90 ml Chin8 Neri, giaccio in cubetti
Preparazione:
build
Guarnizione:
fettina d'arancia
Bicchiere:

tumbler basso

Strega Mule
Ingredienti:
50 ml Liquore Strega, 15 ml succo di limone, 150 ml ginger beer, ghiaccio in cubetti
Preparazione:
build
Guarnizione:
rametto di menta e una fetta di lime
Bicchiere:
tumbler alto

Hugo Spritz
Ingredienti:
100 ml prosecco, 60 ml Fiori di Sambuco, 30 ml soda, ghiaccio in cubetti
Preparazione:
build
Guarnizione:
5 foglie di menta
Bicchiere:
calice

Per l’estate il Marchese si fa in tre e apre un pop-up in Costa Smeralda

L'amaro bar Il Marchese apre nel complesso di Poltu Quatu, con una drink list curata da Fabrizio Valeriani, ispirata alle botaniche della Sardegna

È all’interno del complesso di Poltu Quatu in Sardegna, nel cuore della Costa Smeralda, che ha aperto il suo pop-up estivo Il Marchese, il ristorante con cocktail bar, nonché primo amaro bar d'Europa, già presente a Roma e a Milano. Posizione invidiabile, con un terrazzamento con vista sull’insenatura verdeggiante del fiordo di granito, per un totale di 80 coperti. Il progetto lanciato da Davide Solari e Lorenzo Renzi, porta in Sardegna gli elementi tipici dell’atmosfera del brand, ispirato al film iconico de Il marchese del Grillo, interpretato da Alberto Sordi, nella sua doppia veste di nobile e popolano.

Il menu riprende la proposta di cucina romana autentica e contemporanea dell’indirizzo capitolino, arricchendosi con una proposta di piatti di pesce, a firma dell’executive chef Daniele Roppo. Anche la drink list, curata dal bar manager del gruppo, Fabrizio Valeriani, che ha affidato il bancone del pop-up di Poltu Quatu alla bartender Silvia Salvitti, ripercorre i best-seller del Marchese (immancabile il Cavaliere di Franciacorta), con una serie di signature in esclusiva, tutti con un tocco di Sardegna.

«L’apertura di questa nuova insegna del Marchese è una sfida per un cocktail bar come il nostro, che nasce nelle strade di città, Roma e poi Milano. Il contesto ambientale in cui si trova, il fiordo di Poltu Quatu, è stato di grande ispirazione, con la sua macchia mediterranea ricca di botaniche, che spesso si ritrovano negli spirits dei nostri drink», racconta Valeriani. Una delle basi che ha stimolato la creatività del bar manager, abituato a miscelare amari, è stato il Koro Elisir Amaro di Pure Sardinia, prodotto con bacche di mirto rosso selvatico, piante spontanee, con note di elicriso, mirto, liquirizia e anice. «In questo amaro locale, con cui ho realizzato alcuni dei cocktail della carta del Marchese di Poltu Quatu, ho ritrovato gli odori e i sapori che circondano il complesso. Con questo ho realizzato un drink rinfrescante, come il Koro Fizz, aggiungendo simple syrup, succo di lime e soda». Inoltre, i signature che si ispirano all’isola: lo Smeralda Lemondrop, che è un twist sul Lemondrop, e il Poltu Quatu Sour un twist sul Pisco Sour.

Ambrosia Gin, italiano artigianale e a zero emissioni

Ambrosia Gin
Qualità, artigianalità e sostenibilità sono i tre pilastri del marchio creato dai due giovani imprenditori Saverio Bertagni e Francesco Marcucci. Che lo producono nella Distilleria Indie, la loro piccola distilleria nella Garfagnana, una delle prime in Europa carbon neutral

Sulle montagne della Garfagnana, immersa nel verde dell'Appennino Toscano, precisamente nella frazione di San Pietro in Campo di Barga, in provincia di Lucca, sorge Distilleria Indie, una microdistilleria che vanta un grande primato: è una delle prime in Europa a zero emissioni. A fondarla due giovani imprenditori under 30, Saverio Bertagni e Francesco Marcucci, che qui vi producono Ambrosia Gin, il distillato artigianale creato sempre dal duo e lanciato sul mercato nel 2019, che con l’avvio della distilleria è diventato uno dei primi gin italiani “carbon neutral”.

Insieme all’approccio eco-friendly, Ambrosia Gin, prodotto nelle due versioni Ambrosia Day Edition e Ambrosia Sicily Edition, si caratterizza per l’attenzione alla qualità, a partire da un’accurata selezione delle botaniche, 100% italiane, per arrivare all’acqua, quella purissima delle montagne toscane.

Il primo è un London dry (alc 40% in vol) dal carattere mediterraneo, realizzato con ginepro toscano, protagonista del prodotto, salvia e rosmarino, sempre di provenienza toscana, e limoni di Siracusa. Equilibrato, dal gusto delicato ma deciso, esprime morbidi sentori floreali al naso, che insieme alla freschezza data dagli agrumi assicurano grande versatilità in miscelazione e lo rendono molto gradevole anche da servire in purezza.

Ambrosia Sicily Edition è invece un distilled gin (alc 40% in vol) dal carattere più sperimentale che rende omaggio alla Sicilia. Dall’isola provengono le botaniche che ne compongono la formula, a parte il ginepro dell’appennino toscano: arance Tarocco, fiore di Zagara, peperoncino e limoni, tutti bio e prodotti dall'azienda familiare Campisi Citrus di Siracusa. Il risultato è un gin che esprime il massimo in miscelazione, grazie al perfetto incontro tra le note agrumate, che ne caratterizzano l’apertura e il retrogusto piccante e speziato.

Due prodotti premium, distribuiti direttamente da Distillerie Indie, la cui qualità è testimoniata dai numerosi premi conquistati in alcune delle più importanti competizioni internazionali, come l’oro andato ad Ambrosia Day Edition alla San Francisco Spirits Award, concorso dove Ambrosia Sicily Edition si è aggiudicata l’argento, l’argento ai John Barleycorn Awards 2023 e ai World Gin Awards 2021 sempre andati ad Ambrosia Day Edition, che si è meritato anche una valutazione di 94 punti di Wine Enthusiast.

Una distilleria a impatto zero 

Ma l’ulteriore aspetto distintivo del marchio Ambrosia e della microdistilleria, che conta in totale 14 dipendenti, con un’età media di 28 anni, è il forte impegno verso la sostenibilità che ha permesso di tagliare il traguardo delle zero emissioni, certificato da Up2You, B Corp certificata che aiuta le aziende a ridurre il proprio impatto ambientale, e da Climate Standard, che utilizza un metodo di verifica conforme alla EU Green Claim Directive, la direttiva europea che definisce i criteri di verifica delle dichiarazioni ambientali delle imprese.

Ciò grazie a tutta una serie di pratiche virtuose in tutte le fasi del processo produttivo. Per la distillazione si utilizza un alambicco Müller da 220 l, alimentato con energia rinnovabile, in gran parte generata dall’impianto fotovoltaico dell’azienda, così come green è tutta l’energia impiegata per l’attività della distilleria. I gin sono custoditi in bottiglie in vetro 100% riciclato e del 40% più leggero rispetto ai pack convenzionali, che, dopo l’uso, i locali possono restituire per essere sanificate e quindi riutilizzate, mentre l’etichetta serigrafata è realizzata con smalti organici e vernici ad acqua senza soventi. Inoltre, la distilleria compensa le emissioni sostenendo più di 10 progetti di carattere sociale e ambientale per preservare l’habitat e l’ecosistema di alcune zone del mondo, compresa la Garfagnana, dove porta avanti una campagna di piantumazione di nuovi alberi.

Una realtà da scoprire

Qualità, artigianalità e sostenibilità sono dunque i tre cardini sui quali si basa il progetto del duo Bertagni e Marcucci, che hanno aperto la loro creazione anche al pubblico. La distilleria propone, infatti, anche visite guidate (in italiano o in inglese), della durata di un’ora e mezza per piccoli gruppi, da 2 a 15 persone, dove gli ospiti sono accompagnati alla scoperta del processo produttivo dei gin, ma anche degli altri spirit di Indie, la cui offerta include anche amari, vermouth e altri distillati. L’esperienza comprende anche una masterclass sulla miscelazione e una degustazione guidata dei distillati, che si tengono nel cocktail bar al centro della struttura, separato dall’area produzione da una grande vetrata.

Un’immersione in una realtà che è un piccolo mondo, dalle frontiere in continua espansione e non solo nel campo del bere: da qualche tempo l’azienda ha aperto nel centro di Barga Pizza Indie, locale che propone piatti italiani e pizza abbinati ai prodotti Indie. Anche in questo caso una delle prime pizzerie controllate da una distilleria.

Estate in rosa con Red Bull Summer Vibes Tour e Red Bull Pink Edition Sugarfree

Pink Party alla terrazza The Organics Sky Garden di Milano
Serata speciale Pink Party alla panoramica terrazza The Organics Sky Garden con la presentazione di cocktail in rosa per l'estate a base dell'energy drink Red Bull Pink Edition Sugarfree e della bibita bio The Organics Fizzy Peach. Oltre 80 le tappe organizzate in giro per l'Italia per la nuova edizione di Red Bull Summer Vibes Tour.

Con una vista mozzafiato sulla skyline dell'avvenieristico quartiere di Porta Nuova, la scenografica terrazza roof top The Organics Sky Garden (13° piano di Hyatt Centric Milan Centrale) è stata di recente il palcoscenico per la serata speciale Pink Party organizzata da Red Bull Italia che ha visto protagonisti i cocktail a base dell'energy drink Red Bull Pink Edition Sugarfree e della bibita bio The Organics by Red Bull Fizzy Peach.

Red Bull Summer Vibes Tour 2025

Una iniziativa che si accompagna al Red Bull Summer Vibes Tour 2025 con oltre 80 date tra luglio e agosto nelle mete più alla moda del Centro e Sud Italia, dalle spiagge ai beach bar di Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Protagonista la leggendaria Event Car Red Bull con consolle integrata per dj set a base di musica ambient, chillout e house.

Event Car Red Bull

LUGLIO
sabato 5
Lido Selvetta, Castel Volturno/Caserta
domenica 6 Noa Beach​, Napoli
martedì 8 Nero​, Napoli
giovedì 10 Bp Lab​, Bari
venerdì 11 Sky Bar Food Drink​, Bari
sabato 12 Panta Rei​, Foggia
domenica 13 Ponente Beach Club, Foggia
lunedì 14 Skatafashow​, Lecce
martedì 15 Alibi​, Lecce
mercoledì 16 Mayapan​, Gallipoli/Lecce
giovedì 17 Surf Bar​, Gallipoli/Lecce
venerdì 18 Gringo​, Gallipoli/Lecce
sabato 19 Kilometrozero​, Gallipoli/Lecce
domenica 20 Tavernelle, Paestum/Salerno
lunedì 21 Ciclope Beach​, Marina di Camerota/Salerno
martedì 22 Made In Italy​, Salerno
giovedì 24 La Pecora Nera​, Amantea/Cosenza
venerdì 25 Sailor's​, Praia a Mare/Cosenza
sabato 26 Borghetto​, Sangineto Lido/Cosenza
domenica 27 Spox, Soverato/Catanzaro
lunedì 28 Madama​ Club Village, Steccato di Cutro/Crotone
martedì 29 Fragole Amare, Nicotera/Vibo Valentia
mercoledì 30 Blue Morgana​, Reggio Calabria.

AGOSTO
venerdì 1 Horizon​, Milazzo/Messina
sabato 2 Canarillo Brillo​, Villafranca Tirrena/Messina
domenica 3 Mamasia, Aci Castello/Catania
lunedì 4 Bar Spiaggia Libera N2​, Catania
martedì 5 Plaza, Paternò/Catania
mercoledì 6 Billionaire​, Bronte/Catania
Giovedì 7 Sea Palace, Cefalù/Palermo
venerdì 8 MidaPalermo
sabato 9 Targia​, Palermo
domenica 10 Lido Miramare​, Palermo
martedì 12 Seven, Marsala
Mercoledì 13 Acqua Selz​, Agrigento
giovedì 14 Cafè De Mar​, Scoglitti/Ragusa
venerdì 15 Scialai​, Portopalo di Capo Passero/Siracusa
sabato 16 ​Lido San Lorenzo​, Noto/Siracusa
Martedì 19 Garden Beach, Isola d'Elba/Livorno
mercoledì 20 ​Bar Corinto​, Isola d'Elba/Livorno
Giovedì 21 Convio​, Isola d'Elba/Livorno
venerdì 22 Bagni Da Sergio, Isola d'Elba/Livorno
sabato 23 Sail Port, Portoferraio Isola d'Elba/Livorno
domenica 24 Calafuria​, Livorno
martedì 26 Venere Mare​, Giulianova/Teramo
mercoledì 27 Nettuno Beach​, Pescara
giovedì 28 Trabucco, Fossacesia/Chieti
venerdì 29 Piazza Chiarino​, L'Aquila
sabato 30 Già Sai​, Pescara
domenica 31 Hawaii​, Pescara.

Presentata nella classica lattina da 25 cl vestita di un rosa acceso, Red Bull Pink Edition Sugarfree è un energy drink si caratterizza per il gusto ai frutti di bosco con spiccate note di lampone e verbena. Invariata la composizione con vitamine del gruppo B, caffeina (80 mg. equivalente a una tazzina di caffè espresso) e taurina ma con i dolcificanti sucralosio e acesulfame K al posto dello zucchero, con zero calorie.

Bull in Pink
Cocktail a base di Vodka e Red Bull Pink Edition Sugarfree, servito con uno spiedino di frutti di bosco.

Cocktail Bull in Pink alla terrazza The Organics Sky Garden di Milano

Mocktail Pinky
Drink analcolico a base di Red Bull Pink Edition Sugarfree, con latte di mandorla, succo di lime, goccia di acqua ai fiori di arancio, guarnito con foglie di menta.

Mocktail Pinky

Fizzy Paloma
Rivisitazione del classico cocktail messicano Paloma, a base di tequila, succo di pompelmo e The Organics by Red Bull Fizzy Peach (bibita analcolica bio frizzante al gusto di pesca in lattina 25 cl) guarnito con uno spicchio di pesca e una semicrusta di sale affumicato.

A fare gli onori di casa Helmut Cardile, Marketing Manager e International Support di Red Bull Italia insieme con la debuttate Rebecca Oggioni, On Premise Events Marketing Specialist.

Colonna musicale della serata con il duo composto dalla Dj Afrodjte e dal sassofonista Jonaphone.

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