Home Blog Pagina 10

Barawards 2025: scopri i professionisti vincitori e le top 10

Barawards 2025 vincitori professionisti
Ecco i nomi dei professionisti vincitori dell'edizione 2025 del premio che celebra l’eccellenza dell’ospitalità made in Italy e le top 10 per ogni categoria

Una grande serata di festa ha chiuso l’undicesima edizione di Barawards, il premio, promosso da Bargiornale, in collaborazione con Hotel Domani e Ristoranti di Bargiornale, che ogni anno celebra il meglio dell’ospitalità italiana. Andato in scena per il terzo anno consecutivo all’Alcatraz di Milano, il Barawards Gala Night Party ha incoronato i dieci professionisti, tra bartender, bar manager, chef, pasticceri, professionisti del caffè e della birra, team e brand ambassador del mondo del food&beverage, vincitori di Barawards 2025. A decretare il loro trionfo, tra le oltre 500 candidature, il voto del panel di esperti del settore sommato a quello on line dei lettori delle riviste.

Nel corso della serata, ribattezzata Capodanno dell’ospitalità, è stata assegnata anche la menzione speciale She bartender dell’anno, novità di questa edizione, riconoscimento in collaborazione con Pallini e dedicato alle professioniste che, con talento, visione e determinazione, stanno cambiando il volto della mixology.

La serata di Gala ha avuto come maestro di cerimonia Ross Pellecchia, icona di Radio 105, conduttore, scrittore e cantante, mentre a dare ritmo e musica hanno provveduto il Dj set a cura di Nora Bee, Dj e producer, star delle serate milanesi e la band dei The Good Fellas, tra le migliori formazioni di rockin' swing, guidata da Mr. Lucky Luciano.

I professionisti premiati

  • Premio Campari Academy Bartender dell’anno: Dario Tortorella - L’Antiquario – Napoli
  • Premio Campari Academy Bartender Under 25 dell’anno: Giulia D’Anello - Jerry Thomas Speakeasy - Roma
  • Premio Bartender italiano all’estero dell’anno: Emanuele Balestra - Hotel Barrière Le Majestic - Cannes (Francia)
  • Premio Nardini Bar Manager dell’anno: Giovanni Allario - Moebius/Lubna - Milano
  • Premio Monin Barista dell’anno: Massimo Carpineti - Barnum - Roma
  • Premio Amaro Montenegro Bar Team dell’anno: Freni e Frizioni - Roma
  • Premio Metro Cuoco dell’anno: Jacopo Ticchi - Da Lucio – Rimini
  • Premio Pasticcere/Gelatiere dell’anno: Federico Andreini - Sustànza - Napoli
  • Premio Brand Ambassador coffee&more dell’anno: Patrick Sinapi - Caffè Pascucci
  • Premio Brand Ambassador Spirits&co dell’anno: Angelo Canessa – Velier
  • Menzione Speciale Pallini She Bartender dell’anno: Alessia Bellafante - Sali - Milano

SCOPRI I LOCALI VINCITORI DI BARAWARDS 2025

Le top ten 

PREMIO CAMPARI ACADEMY BARTENDER DELL'ANNO

  1. Dario Tortorella · L’Antiquario · Napoli
  2. Alessandro D’Alessio · Rita’s Tiki Room · Milano
  3. Enrico Bellucci · Salmon Guru · Milano
  4. Alice Musso · Stravinskij Bar at Hotel De Russie · Roma
  5. Marco Masiero · Lubna · Milano
  6. Alessio Megna · Freni e Frizioni · Roma
  7. Valerio Izzo · Shub · Sorrento (Na)
  8. Antonino Sciortino · Giacosa 1815 · Firenze
  9. Samuele Bernardi · Ruggine · Bologna
  10. Christian Cascone · The Roof · Pompei

PREMIO CAMPARI ACADEMY BARTENDER UNDER 25

  1. Giulia D’Anello · Jerry Thomas Speakeasy · Roma
  2. Francesco Giorgi · Drink Kong · Roma
  3. Elena Damiano · Barmacia Soluzioni Spiritose · Potenza
  4. Cristian Cantone · Ruggine · Bologna
  5. Denise Deiana · Bar_is_the_name · Busto Arsizio (Va)
  6. Vincenzo Palumbo · L’Antiquario · Napoli
  7. Giorgia Fornaciari · Stravinskij bar at Hotel de Russie · Roma
  8. Luca Goracci · Balagan · Roma
  9. Joshua Mae Asi · Sentaku Izakaya · Bologna
  10. Alessia Esposito · Kadavé · Sant’Anastasia (Na)

PREMIO BARTENDER ITALIANO ALL’ESTERO DELL’ANNO

  1. Emanuele Balestra · Hotel Barrière Le Majestic · Cannes (Francia)
  2. Lucia Montanelli · The Dorchester · Londra (Regno Unito)
  3. Federico Pavan · Donovan Bar · Londra (Regno Unito)
  4. Francesco Galdi · Buddha Bar · Dubai (Emirati Arabi)
  5. Valentino Longo · ViceVersa · Miami (Usa)
  6. Saverio Casella · Jigger & Pony · Singapore
  7. Filippo Faedda · Salmon Guru · Madrid (Spagna)
  8. Matteo Cadeddu · Opium Bar · Bangkok (Thailandia)
  9. Giuseppe Venanzio · Boadas · Barcellona (Spagna)
  10. Marco Meloni · The NoMad Hotel · Londra (Regno Unito)

PREMIO NARDINI BAR MANAGER DELL'ANNO

  1. Giovanni Allario · Moebius e Lubna · Milano
  2. Jimmy Bertazzoli · Aguardiente · Marina di Ravenna (Ra)
  3. Peppe Doria · Volare · Bologna
  4. Mattia Capezzuoli · Hotel de Russie · Roma
  5. Gian Maria Ciardulli · Donna di Cuori · Cecina (Li)
  6. Luca Manni · Giacosa, Paszkowski, Gilli, Move On · Firenze
  7. Francesca Gentile · Funi 1898 · Montecatini Terme (Pt)
  8. Abi El Attaoui · Ceresio 7 · Milano
  9. Elisa Favaron · Cucù Bassano · Bassano del Grappa (Vi)
  10. Luca Ardito · The Carlton, a Rocco Forte Hotel Milan · Milano

PREMIO MONIN BARISTA DELL’ANNO

  1. Massimo Carpineti · Barnum · Roma
  2. Gianni Olimpo · Otaleg · Roma
  3. Giacomo Cuomo · Grani farine e caffè · Roma
  4. Rosa Bruno · Luminist · Napoli
  5. Andrea Batacchi · Todo Modo · Firenze
  6. Federico Pinna · Urban Cafe · Treviglio (Bg)
  7. Francesco Ferrante · Giacosa 1815 · Firenze
  8. Claudia Toloni · Caffè Gilli · Firenze
  9. Luca Mosconi · Coffee Square 33 · Livorno
  10. Giuseppe Tenore · Caffè Paszkowski · Firenze

PREMIO MONTENEGRO BAR TEAM DELL'ANNO

  1. Freni e Frizioni · Roma
  2. Volare · Bologna
  3. Depero Club · Rieti
  4. Banana Republic · Roma
  5. Caffè Concerto Paszkowski · Firenze
  6. Moebius · Milano
  7. Dry Milano · Milano
  8. Bohème Mixology Bar · Catania
  9. Mag Navigli · Milano
  10. Ceresio 7 · Milano

PREMIO METRO CUOCO DELL'ANNO

  1. Jacopo Ticchi · Da Lucio · Rimini
  2. Andrea De Lillo · Ristorante Nin · Brenzone sul Garda (Vr)
  3. Marco Ambrosino · Sustanza (ScottoJonno) · Napoli
  4. Enrico Croatti · Moebius · Milano
  5. Michelangelo Mammoliti, La Rei Natura by Michelangelo

Mammoliti · Serralunga d’Alba (Cn)

  1. Paolo Griffa · Paolo Griffa al Caffè Nazionale · Aosta
  2. Davide Puleio · Pulejo · Roma
  3. Maurizio Bufi · Il Fagiano · Gardone Riviera (Bs)
  4. Davide Di Fabio · Dalla Gioconda · Gabicce Monte (Pu)
  5. Emin Haziri · Ristorante Procaccini · Milano

PREMIO PASTICCERE/GELATIERE DELL’ANNO

  1. Federico Andreini · Sustànza (ScottoJonno) · Napoli
  2. Gianluca Fusto · Fusto Milano · Milano
  3. Mariano Dileo · Il Palagio Four Seasons Hotel · Firenze
  4. Marta Boccanera · Gruè · Roma
  5. Giorgia Proia · Casa Manfredi · Roma
  6. Cesare Murzilli · Portrait Milano · Milano
  7. Dario Beluffi · consulente
  8. Mattia Cortinovis · Pasticceria Cortinovis · Ranica (Bg)
  9. Christian Marasca · Zia Restaurant · Roma
  10. Marco Pinna · Ristorante Seta Mandarin Oriental · Milano

PREMIO BRAND AMBASSADOR COFFEE & MORE DELL'ANNO

  1. Patrick Sinapi · Caffè Pascucci
  2. Samuel Mendini · illycaffè
  3. Diletta Sisti · Cellini Caffè
  4. Tommaso Baldini · La Marzocco
  5. Alberto Polojac · Bloom Specialty Coffee
  6. Valentina Palange · Anfim
  7. Matteo Beluffi · Bel.Co
  8. Irene Falcone · Nespresso
  9. Simona Rey · Ims
  10. Davide Cobelli · Garage Bros

PREMIO BRAND AMBASSADOR SPIRIT & Co DELL'ANNO

  1. Angelo Canessa · Velier
  2. Francesca Bardelli Nonino · Nonino
  3. Gian Maria Ciardulli · Maldon (Montosco)
  4. Andrea Pomo · Santa Teresa 1796
  5. Elena Urbani · Mancino Vermouth, Amaro Lucano, Rinomato Aperitivo · Coca-Cola Hbc Italia
  6. Mirko Turconi · Fine Spirits
  7. Luca Angeli · Remy Cointreau
  8. Leonardo Todisco · Strucchi Vermouth e Bitter
  9. Beppe Mancini · Vetz
  10. Riccardo Pennacchia · Campari

MENZIONE SPECIALE PALLINI SHE BARTENDER DELL’ANNO

  1. Alessia Bellafante · Sali · Milano
  2. Samantha Migani · Hawaiki · Bellaria-Igea Marina (Rn)
  3. Martina Bonci · Gucci Giardino · Firenze
  4. Cinzia Ferro · Estremadura Café · Verbania
  5. Vanessa Vialardi · D.One · Torino
  6. Terry Monroe · Opera 33 · Milano
  7. Luigia Frezza · Pepi Vintage · Napoli
  8. Sabina Yausheva · Lubna · Milano
  9. Alice Musso · Stravinskij Bar · Roma
  10. Giuliana Giancano · Pout Pourri Vintage Café · Torino

SCOPRI I LOCALI VINCITORI DI BARAWARDS 2025

Compra online la guida ai cocktail bar di Bargiornale

Già acquistabile online e in libreria dal 23 gennaio, La guida ai cocktail bar di Bargiornale segnala 370 indirizzi d'eccellenza, protagonisti delle ultime edizioni dei Barawards

Cocktail bar d'autore, street bar, eleganti bar d'albergo, secret bar tutti da scoprire: sono 370 gli indirizzi raccolti nel La guida ai cocktail bar di Bargiornale, fresca di stampa (Ed. Tecniche Nuove, 416 pagine, 24,90 euro; disponibile nelle librerie dal 23 gennaio).

ACQUISTA LA GUIDA CON LO SCONTO DEL 5%

Locali che hanno fatto della miscelazione di qualità e dell'ospitalità di eccellenza una missione, selezionati tra i migliori dei Barawards, il premio annuale a locali e professionisti top dell'ospitalità italiana, giunto quest'anno all'undicesima edizione.

Uno strumento utile, con tutte le informazioni chiave

La guida è pensata come uno strumento utile per orientarsi sul territorio della Penisola a caccia di brindisi e ottima accoglienza: per ogni locale ci sono indicati contatti, indirizzo, social, orari, prezzo medio, giorno di chiusura e descrizione che racconta l'anima del posto.

Uno sguardo oltre il bancone

«Le informazioni pratiche ci sono tutte - spiega nella prefazione il vicedirettore di Bargiornale Stefano Nincevich - ma ciò che troverete davvero è uno sguardo. Il nostro e quello dei bartender che hanno condiviso con noi consigli, intuizioni, piccole verità raccolte in anni di servizio. A voi scegliere l'indirizzo, noi mettiamo il resto: orientamento, storie, dettagli e qualche suggerimento per non sbagliare mai il primo sorso».

ACQUISTA LA GUIDA CON LO SCONTO DEL 5%

 

Coca-Cola in campo al fianco dell’Inter

Coca-Cola Inter
Photo by Mattia Pistoia - Inter/Inter via Getty Images
Coca-Cola diventa Official Soft Drink Partner dei neroazzurri. Un’accordo triennale che coinvolge anche il marchio Powerade e interessa la prima squadra maschile, le inter Women e l'Inter U23

In questi primi giorni di calciomercato invernale c’è già un gran colpo da registrare. A scendere in campo in Serie A al fianco di una delle squadre candidate alla vittoria del campionato c’è Coca-Cola, come Official Soft Drink Partner di Fc Internazionale Milano. La partnership tra le due realtà, della durata di tre anni, accanto al marchio Coca-Cola, vede anche Powerade nel ruolo Official Sports Drink Partner e coinvolge tutto l’ecosistema sportivo dei neroazzurri: la prima squadra maschile, le Inter Women e i giovani dell’Inter U23.

La nuova collaborazione per Coca-Cola si inserisce in una lunga storia di vicinanza allo sport, con un legame speciale con il mondo del calcio, simbolo universale di passione e condivisione.

Iniziative per la comunità dei tifosi

Coca-Cola e Inter svilupperanno iniziative congiunte rivolte ai tifosi e alla comunità, con attività pensate per rafforzare il legame tra club, marchio e pubblico, celebrando la passione per il calcio e lo spirito sportivo.

La collaborazione prevede l’esclusività per Coca-Cola e i suoi marchi nella categoria dei soft e sport drink, oltre a un programma di attività di marketing. Tra queste ci saranno attività di branding con Coca-Cola e Powerade, campagne promozionali dedicate, e verranno sviluppati contenuti social ed eventi esclusivi.

Durante le partite in casa, il logo Coca-Cola sarà protagonista a San Siro, intrecciandosi con le emozioni dei tifosi sugli spalti. I prodotti del brand saranno inoltre disponibili sia nei bar sia nelle aree hospitality, contribuendo a rendere il momento partita un’esperienza completa che unisce sport, convivialità e consumo.

«La collaborazione con l’Inter, una delle storiche squadre di Serie A, conferma l’impegno di Coca-Cola di sostenere il mondo dello sport e a promuovere valori positivi come la passione, la dedizione e il gioco di squadra – ha commentato in una nota che annuncia la partnership Paola Donelli, marketing director di Coca-Cola Italia -. Questa collaborazione rappresenta un'opportunità unica per connetterci con i tifosi, creare esperienze indimenticabili e celebrare insieme i momenti di gioia e le emozioni che il calcio sa offrire».

A Molinari la distribuzione dei distillati di Stoli Group

Molinari Stoli
Grazie alla partnership, attiva da questo mese, con il gruppo lussemburghese, l'azienda si è assicurata la distribuzione in esclusiva per l'Italia delle vodke Stoli ed Elit e del tequila Cenote

Nuovi ingressi nel portafoglio di esclusive di Molinari. La storica azienda produttrice di Molinari Extra, che lo scorso anno ha festeggiato i suoi primi 80 anni di attività (leggi Tre mesi di celebrazioni per gli 80 anni di Molinari), ha siglato un accordo di collaborazione con Stoli Group, proprietario di un ricco portafoglio di spirit ultra premium, assicurandosi la distribuzione esclusiva per il nostro mercato di alcuni prodotti di punta del gruppo con sede in Lussemburgo. L’accordo, attivo da questo mese, interessa le vodke Stoli ed Elit e il tequila Cenote.

La nuova partnership risponde all’obiettivo di espansione di Molinari, che mira a rafforzarsi ulteriormente sul mercato italiano completando la sua offerta con prodotti caratterizzati da forte tradizione, qualità e distintività che le consentono di coprire categorie di spirit rilevanti e in decisa crescita.  Da parte sua, Stoli Group con questa collaborazione punta a ritagliarsi uno spazio importante sulla nostra piazza, potendo contare sulla rete di distribuzione di Molinari, capillarmente diffusa su tutto il territorio e sull’heritage dell’azienda italiana.

Distillati premium

Andando un po’ più nel dettaglio delle new entry dell’offerta di Molinari, Stoli, in precedenza conosciuta come Stolichnaya, è una vodka premium con oltre 85 anni di storia, prodotta a Riga, in Lettonia, dal 1954, secondo una ricetta originale del 1938. Ricetta che prevede l’utilizzo di grano pregiato e una tripla distillazione, seguita da filtrazione attraverso carbone e sabbia di quarzo e, infine, la diluizione con pura acqua artesiana. Un distillato particolarmente apprezzato per il suo gusto morbido e pulito che gli ha permesso di ottenere oltre 100 premi a livello internazionale.

Pluripremiata è anche Elit, una delle vodke più apprezzata al mondo, vincitrice lo scorso anno del titolo di Best Vodka of the Year 2025 del Beverage Testing Institute, e di 14 riconoscimenti Platinum, con un punteggio record di 97 punti. Prodotta anche questa a Riga, viene ottenuta da cereali lasciati fermentare lentamente e poi sottoposti a tripla distillazione. Il distillato, una volta diluito con acqua artesiana, viene prima filtrato attraverso carbone e sabbia di quarzo e poi sottoposto a un successivo ed esclusivo processo di filtrazione a freddo a -18 °C che le conferiscono un’eccezionale morbidezza e limpidezza e una texture vellutata che la rendono ideale sia da bere liscia o con ghiaccio sia per la preparazione di cocktail a base vodka.

Infine, Cenote un tequila ultra premium ispirato agli cenotes, le piscine naturali di acqua azzurra immerse nelle foreste della penisola dello Yucatán, in Messico. È prodotto presso la Fábrica de Tequilas Finos, situata ai piedi del vulcano Tequila nello stato di Jalisco, utilizzando esclusivamente agave blu Tequilana Weber raccolta a 6-7 anni, quando raggiunge la piena maturità. Il processo di produzione, supervisionato dal master distiller Miguel Cedeño Cruz, prevede una distillazione con una combinazione di alambicchi in rame e acciaio, per preservare l'aroma naturale della materia prima, e un periodo di riposo in botti di rovere americano. Il risultato è un tequila dal profilo complesso, dove la fragranza dell'agave cotta è bilanciata da delicate note di legno.

Bakery Innovation, la linea che semplifica il lavoro lasciando spazio alla creatività

Bakery Innovation gruppo
Tre semilavorati a base uovo compongono la linea firmata Eurovo Service. Prodotti tecnici e pronti all'uso pensati per ottimizzare le preparazioni di pasticceria e gelateria senza rinunciare all’eccellenza

Il tempo è prezioso e la qualità non ammette compromessi, ogni professionista cerca soluzioni che garantiscano stabilità, versatilità e facilità d’uso. La linea Bakery Innovation firmata Eurovo Service, offre tre referenze a valore aggiunto: semilavorati a base d’uovo, pensati per chi vuole ottimizzare i processi senza rinunciare all’eccellenza.

Questi prodotti sono alleati strategici che riducono i tempi di preparazione delle basi, assicurano igiene e sicurezza, grazie alla pastorizzazione e alla filiera certificata, e garantiscono un risultato costante e replicabile.

Tre referenze, infinite possibilità creative

La gamma si compone di tre referenze che aprono infinite possibilità creative.

Pâte à Bombe è il cuore delle mousse e dei tiramisù moderni: un semilavorato a base di tuorlo pastorizzato e zuccheri, perfetto per creme al burro, semifreddi e parfait. Tecnico e stabile, permette di ottenere strutture leggere e vellutate con grande facilità.
Meringa Evolution, a base di albume pastorizzato e zuccheri, è ideale per alleggerire creme, decorare torte, mousse e semifreddi, o creare spettacolari meringhe flambé. Un prodotto versatile che aggiunge eleganza e creatività a ogni dessert.
Infine, La Meringa Francese, albume pastorizzato con saccarosio, è destinata alla cottura in forno per realizzare meringhe, macarons, dacquoise e molto altro. Una soluzione che unisce tradizione e praticità, senza rinunciare alla perfezione.

Con Bakery Innovation, ogni professionista può contare su prodotti tecnici e pronti all’uso, per dare vita alle proprie preparazioni in totale sicurezza.

Una caffetteria dal cuore urbano la nuova apertura di Ditta Artigianale a Firenze

Ditta Artigianale _ViaSolferino
Aperta in via Solferino il settimo punto vendita in città dell'insegna di caffetteria di Fracesco Sanapo. Un locale dallo stile contemporaneo ed essenziale, dove gli specialty coffee sono i grandi protagonisti insieme a una proposta food dal carattere internazionale

Salgono a sette le caffetterie di Ditta Artigianale a Firenze. Il nuovo locale della torrefazione specialty fondata da Francesco Sanapo e Patrick Hoffer sorge in via Solferino 15–17, in una zona residenziale di alto pregio immobiliare. In questa area della città, rinnovata di recente e piuttosto sguarnita di attività commerciali, locali compresi, Ditta Artigianale porta la sua filosofia fatta di caffè di qualità, ma in una veste inedita.

La nuova caffetteria, disegnata da q-bic, lo studio di architettura che ha realizzato tutti i progetti del marchio, si distacca infatti dalle atmosfere storiche dei precedenti locali, caratterizzati da richiami al bar all'italiana degli Anni Cinquanta o Ottanta, presentandosi invece in uno stile urbano, essenziale e contemporaneo.

«La nostra forza è l’identità italiana e fiorentina, ma la nostra visione è globale. Innoviamo la tradizione senza mai tradirla, la portiamo al passo con il mondo – racconta Sanapo -.  Con la nuova apertura abbiamo osato nel design e soprattutto nel caffè, con micro-lotti unici dei migliori produttori, perché crediamo che la città meriti esperienze nuove, qualità autentica e luoghi capaci di ispirare. È così che Ditta Artigianale restituisce a Firenze ciò che Firenze ci dà ogni giorno».

Stile urbano e contemporaneo

Il locale, che si sviluppa su 130 mq con 50 posti a sedere, è una caffetteria all’avanguardia, dove l’acciaio diventa elemento visivo e strutturale centrale, in dialogo con la visual identity del brand e con lo stile minimale dello spazio. La pavimentazione gialla richiama i colori del marchio, mentre i toni metallici valorizzano i prodotti esposti, con grande protagonista, ovviamente, il caffè in tutte le sue forme. Cuore pulsante dell’ambiente è il bancone, su un unico livello e rivolto verso il pubblico per offrire massima trasparenza nelle fasi di preparazione.

Dalla colazione all'aperitivo

L’offerta comprende un’ampia selezione di specialty coffee: dalle miscele per l’espresso, come Mamma Mia e Jump, ai monorigine serviti in estrazione espresso e con diversi metodi filtro, come V60 e Aeropress. Presenti in carta le proposte signature, dal Coffeemisù, ispirato al tiramisù a base di espresso e servito con crema di mascarpone e biscotto, al Dubai Choc Cafè, bevanda di nuova creazione, fatta con caffè, pistacchio, cioccolato e kadayf, ispirata al trend internazionale del Dubai Chocolate.

La caffetteria convive con proposte culinarie che accompagnano il cliente in ogni momento della giornata e che interpretano lo stile metropolitano del locale mantenendone la qualità artigianale che da sempre caratterizza il marchio. Dalla colazione, con i celebri cinnamon buns e i croissant preparati internamente dalla bakery di Ditta Artigianale, al brunch e business lunch, con proposte fresche e in stile internazionale, fino all'aperitivo.

Novità della nuova caffetteria la vendita di pane fresco, anche questo preparato dalla bakery interna: un’iniziativa pensata per offrire ai clienti e ai residenti un prodotto quotidiano e di alta qualità realizzato con lievito madre e una selezione di grani pregiati.

Giovanni Mondini è il nuovo direttore marketing di Barry Callebaut Italia

Barry Callebaut Italia Giovanni Mondini
La nomina del manager si inserisce in una più ampia strategia del Gruppo Barry Callebaut, tra i principali produttori mondiali di cioccolato e prodotti a base di cacao per la pasticceria, la gelateria e l’industria alimentare, per consolidare il suo ruolo di partner per i professionisti

Barry Callebaut Italia apre il 2026 con la nomina di Giovanni Mondini nel ruolo di direttore marketing. Nomina che si inserisce in una più ampia strategia messa a punto dall’azienda per consolidare il suo ruolo di partner per i professionisti in un momento particolarmente complesso per il mondo del cioccolato e del cacao, caratterizzato da una forte volatilità delle materie prime e da un’evoluzione delle dinamiche di consumo.

Generare valore per i professionisti

Mondini porta in Barry Callebaut una solida esperienza nel marketing e nello sviluppo di brand nel comparto food & beverage, con forti competenze in ambiti quali strategia, posizionamento, innovazione di portafoglio e attivazione di ecosistemi di marca. Nel corso della carriera ha dimostrato una notevole capacità di coniugare visione strategica, execution e risultati, lavorando per costruire relazioni durature con il mercato e generare valore per i professionisti e consumatori.

La sua nomina segna l’avvio di una nuova fase per la divisione italiana del gruppo svizzero, tra i principali produttori mondiali di cioccolato e prodotti a base di cacao di alta qualità per la pasticceria, la gelateria e l’industria alimentare, che intende rafforzare il proprio marketing come leva di connessione tra cultura del gusto, competenza tecnica e comunità professionale.

Un sistema fatto di innovazione, gusto e formazione

Una visione che prenderà forma in occasione di Sigep 2026, in programma dal 16 al 20 gennaio a Rimini, dove Barry Callebaut presenterà il nuovo posizionamento globale del brand Callebaut Masters of Taste. Presso lo spazio espositivo dell’azienda verrà proposto un percorso di degustazione, strutturato in 7 experience al giorno, della durata di 60 muniti ciascuna, accessibili a 40 ospiti per ogni turno, per un totale di circa 1.400 esperienze guidate. Un percorso immersivo, dalla colazione all’aperitivo, pensato per vivere il cioccolato come linguaggio, non solo come prodotto. E andare oltre il prodotto è infatti il cardine della nuova strategia di Barry Callebaut Italia, per proporre un sistema integrato fatto di formazione, innovazione, cultura del gusto e sostenibilità come competenza chiave: un posizionamento che ne rafforza il ruolo di partner per i professionisti e di abilitatore di futuro per il settore.

Conto alla rovescia per Sigep World 2026, il grande salone del foodservice

Sigep 2026
Dal 16 al 20 gennaio 2026, in Fiera a Rimini, la nuova edizione del Salone internazionale dedicato al foodservice. Ad attendere i visitatori, oltre 1300 espositori da tutto il mondo, tre nuovi hub sull’innovazione e un ricco programma di eventi, talk e competizioni

Mancano pochi giorni all’appuntamento con Sigep World, in programma alla Fiera di Rimini da venerdì 16 a martedì 20 gennaio 2026. Appuntamento al quale il Salone Internazionale di Gelato, Pasticceria, Cioccolato, Bakery, Pizza e Caffè, organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg), si presenta con diverse novità.

A partire dall’espansione del perimetro espositivo, con oltre 1.300 brand che porteranno a Rimini il meglio del made in Italy, dalla tradizione di filiera alle tecnologie più avanzate. Accanto a una presenza italiana solida e di eccellenza, rappresentata dalle aziende di punta delle filiere del foodservice, imponente è la crescita di quella estera, +28%, con espositori provenienti da 45 Paesi di tutto il mondo. In questa geografia, alle realtà dei Paesi che, insieme all’Italia, guidano le principali filiere del settore, Germania, Spagna, Francia, Cina, Turchia, Belgio, Polonia, Stati Uniti, Grecia e Danimarca, si aggiungono i nuovi ingressi dell’edizione 2026: Canada, Arabia Saudita, Algeria, Ecuador, Estonia, Serbia, Singapore, Nepal e Repubblica Ceca.

Saranno presenti in fiera, inoltre, i National Pavilion, le collettive ufficiali dei Paesi che scelgono Sigep World come vetrina strategica per le proprie eccellenze, che quest’anno saranno Arabia Saudita, Cina, Ucraina e Brasile. Completa il quadro internazionale l’IndiaGuest Country 2026, attesa con una delegazione di 50 top buyer e rappresentanti istituzionali, oltre a espositori specializzati nelle tecnologie per il gelato.

Il rafforzamento dell’offerta si accompagna a un’intensa attività di incoming, il Top Buyer Program, che porterà a Rimini 500 buyer da 75 Paesi, con Stati Uniti, India, Canada e Brasile in testa. I profili coinvolti includono le principali catene del foodservice, grandi importatori e distributori impegnati a selezionare tecnologie, prodotti e soluzioni capaci di anticipare le esigenze dei mercati globali.

Un nuovo focus sul bar del futuro

Sul fronte dei settori merceologici del Sigep, il caffè si conferma grande protagonista, con un itinerario dall’origine alla tazzina, passando dal Sustainability District, che riunisce Paesi produttori e progetti dedicati a filiere sostenibili, dalla cooperazione africana al cacao latino-americano. Novità di questa 47ettesima edizione della manifestazione l’Innovation Bar, uno spazio immersivo che racconta l’evoluzione del coffee shop globale, tra specialty coffee, intelligenza artificiale, soluzioni robotiche e nuovi linguaggi del gusto.

Altro grande protagonista il gelato, con un vero progetto culturale – dai percorsi What is Gelato? e Gelato Meets Chains – pensato per mostrare a catene e operatori internazionali come e con quale modello imprenditoriale il gelato italiano rappresenti oggi una leva di business globale.

Cresce la pasticceria, spinta dal frozen e da tecnologie che moltiplicano le possibilità dei laboratori, mentre il cioccolato porta in campo i grandi player con processi sempre più sostenibili. Spinge sull’acceleratore la pizza, con Pizza (R)evolution, tra impasti evoluti e format che stanno conquistando il mercato internazionale, e il comparto bakery esprime una maturità industriale nuova.

Completa il quadro Luxury Hotel Food Experience, un nuovo tassello strategico che mette in relazione i marchi dell’hotellerie di alta gamma con le eccellenze delle filiere della manifestazione, creando tavoli esperienziali e momenti di confronto dedicati ai responsabili food&beverage e agli chef degli hotel premium.

Tre hub sull’innovazione

Spazio poi alle tecnologie per il foodservice, riunite nel Kitchen Equipment Hub, vetrina delle soluzioni che cambieranno il modo di produrre, servire e gestire, al Frozen Product Hub, che fotografa la crescita del surgelato di qualità, sempre più strategico per le realtà del fuori casa, e ai servizi digitali nel nuovo Digital District, dove software, pagamenti smart e robotica ridisegnano il lavoro di sala e di laboratorio.

Formazione e grandi sfide

Come sempre, Sigep World 2026 sarà il palcoscenico di importanti talk di tutte le communities presenti e di competizioni nazionali e internazionali di alto livello, tra le quali le gare di caffetteria di Sca Italy - Campionato italiano Coffee Roasting, Cup Tasters, Coffee in Good Sprits, Ibrik, Latte Art -, la Gelato World Cup, la finale italiana del Gelato Festival World Masters, Pizza Senza Frontiere - World Pizza Champions Games, Bread in the City, il Concorso Nazionale dell’Arte Bianca.

Nuovi imbottigliamenti e un’immagine più attuale per The Glenrothes

Glenrothes 15 Yo
Glenrothes 15 Yo
La distilleria dello Speyside imprime una ulteriore spinta sulla premiumizzazione con la sua gamma permanente di single malt che ora parte da 15 anni di invecchiamento. Rinnovata anche l'immagine e il pack dei prodotti

Una ulteriore spinta sulla premiumizzazione e un’identità visiva rinnovata sono le due novità con le quali The Glenrothes, storica distilleria di Rothes (Scozia) inaugura il nuovo anno. Riguardo il primo aspetto, la distilleria dello Speyside ha deciso di elevare ulteriormente l’asticella della qualità dei suoi Single malt, rinomati per la loro eleganza e distribuiti in Italia da Velier, eliminando gli imbottigliamenti con 10 e 12 anni di età: si parte, dunque, direttamente dal 15 anni, referenza che rappresenta una novità assoluta per la casa, per proseguire con invecchiamenti importanti di 18 anni e 25 anni.

Una scelta con la quale The Glenrothes punta a valorizzare ancora di più gli aspetti distintivi dei suoi whisky, prodotti dal carattere accessibile, ma dalla complessità raffinata, frutto di una felice combinazione di arte distillatoria e arte dell’invecchiamento. I prodotti del marchio nascono infatti da materie prime accuratamente selezionate, tra le quali acqua di sorgente dal contenuto minerale eccezionalmente basso, che scorre nei terreni della distilleria, e da un processo di distillazione lento, condotto in alambicchi particolarmente alti, che regalano un distillato di base fragrante, fruttato e di grande finezza. A completare l’opera la fase di maturazione, per la quale vengono usate botti di rovere, solitamente ex sherry, che vengono restaurate e preparate dagli artigiani bottai nel laboratorio della distilleria, con una filiera dei legni controllata direttamente dalla casa madre Edrington che garantisce una qualità costante e una personalità inconfondibile al prodotto finale.

La gamma permanente

Nuova espressione di questa arte è The 15 (alc 43% in vol) che entra far parte della gamma stabile di The Glenrothes, maturato per 15 anni in botti di rovere europeo ex sherry, selezionate personalmente da Laura Rampling, master whisky maker della distilleria. Dall’elegante profilo aromatico, che combina frutta matura e spezie, è ricco al palato con note di pera caramellata, cioccolato fondente, cannella, cardamomo, pecan, zenzero candito e marmellata d’arancia, che portano a un finale dolce e morbido, speziato e persistente.

Insieme a lui, compongono la gamma permanente del marchio Glenrothes 18 Yo (alc 43% in vol), invecchiato 18 anni in botti 100% sherry seasoned, con una alta percentuale di botti first fill, e dai ricchi sentori vaniglia dolce, pera e zenzero, e Glenrothes 25 Yo (alc 43% in vol) lasciato maturare allo stesso modo, ma per 25 anni, e che si caratterizza per le note di caramello salato, mango e semi di coriandolo.

Un’immagine più attuale

Altra novità è il restyling dell’identità visiva del marchio, con il rinnovo del packaging dei prodotti, che ha portato alla costruzione di una gamma coerente e immediatamente riconoscibile, curata dall’agenzia di branding e design londinese Lewis Moberly. Un lavoro finalizzato a dare un’immagine più moderna e attuale alla distilleria attiva dal 1879, ma rimanendo fedele alla sua storia.

L’iconica bottiglia tondeggiante è stata reinterpretata con un profilo più alto ed elegante e un collo più slanciato ed è impreziosita da etichette che presentano le note di degustazione scritte a mano da Laura Rampling. A custodire la bottiglia un cilindro a doppio strato, ispirato ai legni di maturazione e ai colori della Tenuta di The Glenrothes, dal verde lichene del 15 anni alle tonalità più profonde e autorevoli del 18 e 25 anni. Nato all’insegna della sostenibilità, il nuovo pack secondario è del tutto privo di elementi in plastica, metallo e pelle, è interamente realizzato con carta e cartone, e un minimo uso di lamina, ed è 100% riciclabile.

Pagamenti digitali nei bar: le novità per il 2026

Il sistema di cassa fiscale touchscreen SumUp Cassa Lite e il lettore POS per gestire i pagamenti digitali nei bar.
I pagamenti cashless nei bar italiani stanno vivendo un’accelerazione che trasforma il modo in cui clienti e gestori vivono l’esperienza al bancone. Le novità sui pagamenti digitali introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e le soluzioni SumUp Cassa Lite e Cassa Fiscale online per adeguarsi agli obblighi in vigore dal 2026.

Nel 2025 i pagamenti digitali nei bar e nelle caffetterie hanno registrato un incremento del 42%, un dato che conferma come l’uso di carte e smartphone per transazioni anche di piccolo importo sia ormai una scelta naturale e quotidiana per milioni di italiani. Dal semplice cappuccino alla colazione completa con cornetto, il cashless sta prendendo il sopravvento, aprendo scenari di innovazione e adattamento per tutti gli operatori del settore horeca.

La crescita dei pagamenti digitali nei bar italiani nel 2025

L’Osservatorio Bar e Caffè Cashless di SumUp ha monitorato con precisione l’andamento delle transazioni digitali effettuate in bar e caffetterie, fornendo importanti spunti di analisi per comprendere questa evoluzione.

La crescita più evidente si registra nelle prime ore della giornata: tra le 6 e le 10 del mattino, infatti, il 44% delle transazioni avviene tramite strumenti di pagamento elettronici. Una conferma che la colazione al bar, tradizionalmente dominio del contante per via della rapidità dell’operazione, oggi vede saldamente affermarsi modalità più moderne e veloci.

Dal punto di vista territoriale, protagoniste di questa rivoluzione digitale sono le province del Sud Italia. Campobasso guida la classifica con un incredibile +167,9%, seguita da Catanzaro (+113,3%) e Palermo (+90,2%), mentre nella Top Ten si affacciano anche Ragusa, Sassari e Vibo Valentia, mostrando una particolare propensione all’adozione del cashless nelle regioni meridionali.

Questi dati testimoniano una diffusione sempre più capillare e trasversale del pagamento digitale, sorpassando preconcetti e barriere culturali.

Parallelamente, si osserva un fenomeno interessante: lo scontrino medio cashless si è attestato a 11,1 euro, registrando un calo del 4,2% rispetto al 2024.

Questo indica che sempre più consumazioni di piccolo valore vengono pagate con strumenti digitali, segno che la comodità e la rapidità superano la tradizionale abitudine di usare contanti anche per importi minimi.

Il cashless non è più riservato a spese elevate o occasioni particolari, ma è diventato uno standard di pagamento, anche per la classica colazione al bar.

La normativa fiscale 2026 e gli obblighi per i bar

Non si tratta solo di un'evoluzione tecnologica, ma anche di un cambiamento normativo rilevante. A partire dal 2026, come previsto dalla Legge di Bilancio 2025, sarà obbligatorio il collegamento automatico tra POS e registratori di cassa telematici.

Questo protocollo di comunicazione in tempo reale con l’Agenzia delle Entrate introduce nuovi standard per la trasmissione dei corrispettivi fiscali, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza e la compliance fiscale.

Per i gestori di bar e caffetterie, questo significherà dover aggiornare o sostituire i propri sistemi di gestione della cassa per garantirne la piena conformità. Dal punto di vista pratico, chi non si adeguerà al nuovo obbligo rischierà sanzioni, ma soprattutto perdite di efficienza operativa.

La digitalizzazione della fiscalità, infatti, comporta vantaggi in termini di velocità, precisione e meno adempimenti manuali, elementi fondamentali in un’attività come quella del bar dove il ritmo è serrato e la rapidità di servizio è elemento chiave.

SumUp Cassa Lite: la soluzione semplice per i piccoli bar

Per far fronte a queste esigenze, SumUp ha sviluppato SumUp Cassa Lite, un registratore di cassa digitale progettato espressamente per i piccoli esercizi come bar e caffetterie. Questa soluzione si distingue per la sua semplicità d’uso e per il costo unico, senza abbonamenti mensili o altri oneri ricorrenti, una novità nel panorama delle soluzioni di cassa digitale.

Cassa Lite integra in un unico dispositivo touchscreen da 13 pollici resistente agli spruzzi, un lettore di carte e un software professionale che permette di registrare pagamenti con carta e contanti, gestire un catalogo prodotti e monitorare l’andamento del fatturato in tempo reale.

Il sistema si interfaccia senza problemi con stampanti fiscali e cassetti per contanti, fornendo agli esercenti uno strumento versatile e completo, pronto all’uso nei contesti più dinamici.

Questa soluzione è ideale per chi gestisce un’attività di piccole dimensioni e necessita di un sistema rapido e intuitivo per gestire le operazioni di cassa senza complicazioni tecniche o costi nascosti. Inoltre, fa parte di un ecosistema digitale più ampio offerto da SumUp, che comprende soluzioni per la fatturazione, conti aziendali gratuiti e tanto altro, supportando così la digitalizzazione a 360 gradi del bar.

SumUp Cassa Fiscale Online: la rivoluzione fiscale in cloud

Per bar e caffetterie con esigenze più avanzate o in cerca di una soluzione pienamente integrata con la fiscalità, SumUp propone Cassa Fiscale Online, la prima soluzione fiscale cloud all-in-one disponibile in Italia. Questo innovativo software trasforma smartphone e POS in veri e propri registratori di cassa digitali, senza necessità di stampanti fiscali tradizionali o dispositivi aggiuntivi.

Con Cassa Fiscale Online, la gestione fiscale, i pagamenti e le funzionalità bancarie sono orchestrate in un unico ambiente digitale, semplificando enormemente la contabilità e l’invio automatico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Questa tecnologia elimina costi e oneri di gestione, come l’acquisto e la manutenzione di hardware dedicato, consentendo agli esercenti di concentrarsi sul proprio core business.

Oltre a semplificare gli adempimenti normativi, questa soluzione rappresenta un passo avanti verso una gestione contabile più trasparente e fluida, in linea con le esigenze di un mercato in rapida evoluzione. Per i professionisti horeca, adottare Cassa Fiscale Online significa non solo essere compliant ma anche abbracciare un futuro più digitale e snello.

Perché il 2026 sarà l’anno della digitalizzazione nei bar

La combinazione di crescita esponenziale del cashless, nuove normative fiscali e offerte di soluzioni di cassa evolute come quelle di SumUp rende il 2026 un anno chiave per i pagamenti digitali nei bar italiani.

Questo è il momento di cogliere l’opportunità di innovare, rendendo più efficienti i processi dei pagamenti digitali nei bar e per la gestione fiscale, migliorando l’esperienza cliente e riducendo i costi operativi.

SumUp si pone come partner strategico per i professionisti del fuori casa, offrendo tecnologie accessibili, integrate e pronte all’uso per accompagnare ogni esercente nel percorso di digitalizzazione.

Scopri di più sulle soluzioni per adeguarsi alla normativa

SumUp a SIGEP World 2026

SumUp presenterà a SIGEP World 2026 (Fiera di Rimini, 16-20 gennaio 2026) le sue soluzioni per il settore horeca: oltre a Cassa Lite, il registratore di cassa digitale semplice e subito pronto all’uso, ci sarà anche Terminal, il dispositivo all-in-one che unisce POS, punto cassa e gestione ordini. Entrambe le soluzioni sono completamente fiscalizzate e conformi alla normativa italiana.

SumUp sarà Payment Partner del Micro Roaster Village e sponsor della Coffee Arena, confermando il suo impegno nel rendere i pagamenti più facili e accessibili.

Un 2025 da record per Metro Italia

METRO Italia David Martinez Fontano
David Martinez Fontano, ceo Metro Italia
Volano i conti dell'azenda specializzata nel commercio all’ingrosso per il fuori casa che ha chiuso il bilancio con un fatturato oltre i 2,1 miliardi, registrando una crescita del 5,9%

Quello che volge al termine si configura come un anno di crescita record per Metro Italia, che ha chiuso l’esercizio 2024-2025 con un fatturato di 2,133 miliardi di euro, registrando un incremento del 5,9% su quello precedente. Un risultato che brilla ancora di più considerando che nello stesso periodo la crescita del mercato horeca è stata decisamente più contenuta, e pari all’1,6%. «È stato un anno ricco di sfide e di importanti evoluzioni per l’azienda, che ha proceduto con il rafforzamento della strategia multicanale finalizzata a supportare i professionisti ad affrontare i cambiamenti del settore del fuori casa», ha sottolineato David Martínez Fontano, ceo di Metro Italia, nel corso dell’incontro svoltosi A’ Riccione Terrazza, a Milano, nel corso del quale sono stati presentati i numeri del bilancio.

Una strategia vincente: a trainare la crescita sono stati infatti tutti i canali di vendita. Il tradizionale cash&carry, che rappresenta il 75% delle vendite totali, ha visto il fatturato salire del 4,2%, toccando quota 1,591 miliardi; il Food Service Distribution (Fsd), il canale di consegna diretta presso le attività, ha totalizzato vendite per 513 milioni, +10%; il Mercato Online, ovvero il marketplace aperto a tutti con oltre 250.000 attrezzature professionali di circa 200 aziende partner, ha raggiunto un fatturato di 29 milioni, crescendo di ben il 38%.

Il lavoro sull’assortimento

Performance che si spiegano e premiano anche il lavoro sugli assortimenti condotto da Metro Italia nell’anno, con un’offerta che nel totale conta circa 30.000 referenze, delle quali circa 22.500 food e 8.000 non food. «Abbiamo lavorato per ampliare la proposta di ultra freschi e di prodotti locali, che insieme a quelli a marchio proprio (Metro Chef, Metro Professional e Rioba) costituiscono i pilastri della nostra offerta», ha spiegato Martínez Fontano.

I prodotti a marchio Metro, quasi 5.000, hanno registrato vendite per 754 milioni, pari al 36% dell’intero fatturato, con una crescita del 12,7% sul 2023-2024. Ottimo anche l’andamento dei prodotti locali, ben 7.000 che rappresentano quasi un quarto dell’intero assortimento (23%) e provenienti da 750 fornitori partner selezionati su tutto il territorio nazionale, le cui vendite sono state pari a 101 milioni, in aumento dell’8,6%, così come quello degli ultra freschi, fiore all’occhiello dell’offerta, con vendite per 547 milioni, in crescita dell’8,3%.

«Nell’aggiornamento dell’assortimento particolare attenzione è stata dedicata alle esigenze del mondo bar per il quale è stata aumentata la proposta di spirit premium, con oltre 1.000 nuove etichette, tra gin, tequila, mezcal, vodka, e di appetizer frozen, che uniscono qualità e alto valore di servizio, per i locali che vogliono arricchire e differenziare l’offerta per l’aperitivo», ha raccontato il ceo.

Multicanalità, evoluzione dei punti vendita e dell’offerta

All’insegna della continuità si preannuncia il nuovo anno. «Proseguiremo l’attuazione della Strategia 2030 concentrandoci su tre priorità: il consolidamento del business multicanale, l’evoluzione dei punti vendita, per garantire servizi sempre più efficienti e un’esperienza d’acquisto sempre migliore, e degli assortimenti, valorizzando le eccellenze locali che rappresentano un elemento strategico nel mercato italiano, fronte sul quale stiamo continuando l’opera di scouting - ha spiegato Martínez Fontano -. L’obiettivo è di continuare a fare meglio del mercato, per il quale nel 2026 ci si attende una crescita intorno all’1% e per Metro Italia tra il 2 e il 4%».

Un’esperienza d’acquisto fluida

La strategia multicanale proseguirà nell'integrazione sempre più stretta dei tre canali distributivi, con gli investimenti che si concentreranno sul potenziamento della logistica, in continuità con la recente inaugurazione del deposito Fsd di Pontedera, che si è aggiunto a quelli di Milano e Roma, che ha accresciuto la capacità distributiva e la copertura territoriale nelle consegne in Toscana e nella Liguria meridionale.

Nell’anno sarà pienamente a regime l’evoluzione dei 46 cash&carry presenti nella Penisola in tutta la Penisola secondo il modello Mfc (Multichannel Fulfillment Center), come il nuovo punto vendita di Olbia, il terzo aperto in Sardegna. Si tratta di spazi concepiti per integrare logistica avanzata, digitalizzazione dei processi e un’esperienza d’acquisto fluida tra canale fisico, delivery e marketplace online. In chiave multicanale si svilupperà anche la riorganizzazione della forza vendita, con lo Store Manager che diventerà Territory Manager, non limitandosi a guidare il singolo punto vendita, ma diventando il riferimento per tutto il personale operativo nel territorio circostante, a testimonianza della volontà di garantire vicinanza e supporto completo ai clienti.

Un nuovo target di clientela

«Un altro asse portante della strategia per il nuovo anno sarà la spinta sulla digitalizzazione delle attività del fuori casa con l’offerta di servizi digitali Dish, che vanno dai sistemi di pagamento ai sistemi di gestione degli ordini, dei tavoli e delivery, che arricchiremo ulteriormente», ha raccontato il ceo.

Inoltre, ai nastri di partenza altri due progetti finalizzati ad allargare ancora la quota di mercato di Metro Italia. Il primo riguarda un nuovo target di clientela, il mondo hotel. «Un settore cha abbiamo servito finora in modo marginale, ma che intendiamo sviluppare e per il quale abbiamo messo a punto un assortimento ad hoc, soprattutto per la colazione - ha annunciato Martínez Fontano - Il secondo è Metro Pro Club, partito a dicembre, che coinvolge i clienti capaci di garantire un certo volume di vendite, e che si impegnano a fare acquisti per almeno 30.000 euro all’anno. In cambio godono di tutta una serie di vantaggi, come assortimenti personalizzati, scontistica e bonus, consegne mirate e un venditore dedicato che li segue in tutte le loro esigenze. Il Club accoglie già 12.000 e l’obiettivo per il 2026 è arrivare a quota 30.000».

css.php