Amaro Nonino, l’amaro che ha cambiato la mixology

Amaro Nonino Quintessentia 1
La famiglia Nonino
Dall’incontro con Sam Ross e dalla nascita del Paper Plane al successo nei cocktail bar internazionali: come Amaro Nonino Quintessentia® ha contribuito a ridefinire il ruolo dell’amaro, da tradizionale digestivo a ingrediente distintivo della mixology contemporanea

Fino a pochi anni fa, parlare di amaro significava pensare soprattutto a un liquore d’erbe italiano da gustare a fine pasto. Poi Amaro Nonino Quintessentia® e il cocktail che ha ispirato, il Paper Plane, hanno cambiato le regole del gioco, aprendo alla categoria le porte della mixology internazionale.

Tutto nasce dall’incontro con Sam Ross. Nel 2008 il bartender si innamora del carattere di Quintessentia® e decide di trovare un modo per farlo scoprire al pubblico americano: «Volevo che la gente lo assaggiasse. Era ricco, profondo, muschiato, con un corpo che nessun altro prodotto aveva».

Nasce così, al Violet Hour di Chicago, il Paper Plane: Bourbon, Aperol, Amaro Nonino Quintessentia® e succo fresco di limone in parti uguali. Una ricetta semplice e perfettamente bilanciata, capace di unire dolcezza, acidità e amarezza, ma anche due culture del bere: quella americana del Bourbon e quella italiana dei liquori d’erbe e dell’aperitivo.

Il cocktail conquista prima gli Stati Uniti e poi il resto del mondo, fino a diventare un modern classic nella Lista Iba del 2020. Con il suo successo cambia anche il destino di Amaro Nonino, che entra stabilmente nei back bar americani, tanto che tra i bartender si diffonde una sorta di regola non scritta: non si può aprire un grande cocktail bar senza averne una bottiglia.

Ingrediente per la miscelazione contemporanea

L'effetto va ben oltre il successo di un singolo drink. Mostrando a un’intera generazione di bartender le potenzialità della categoria in miscelazione, ha contribuito a trasformare un prodotto tradizionalmente associato al digestivo in un ingrediente ricercato per aggiungere profondità, complessità e carattere ai cocktail.

A renderlo particolarmente adatto a questo ruolo è la sua unicità. La ricetta della famiglia Nonino, nata in Friuli nel 1933 ed evoluta di generazione in generazione, unisce erbe, spezie e botaniche a ÙE® Acquavite d’Uva invecchiata oltre 12 mesi in barrique sotto sigillo. Ne nasce una struttura morbida e vellutata, con note agrumate ed erbacee, capace di arricchire un cocktail senza dominarlo.

Amaro Nonino Quintessentia® non ha abbandonato la tradizione del digestivo: ne ha semplicemente ampliato i confini. Può essere gustato liscio o con ghiaccio, servito come aperitivo o diventare protagonista della miscelazione contemporanea.

Dal Friuli ai back bar americani, Amaro Nonino e il Paper Plane hanno così cambiato il modo di bere e di pensare questa categoria, dimostrando come una tradizione italiana possa trovare nuove strade senza perdere la propria identità.

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome