Addio a Dario Baracco, fondatore di Compagnia dei Caraibi

Dario Baracco Tigre Compagnia dei Caraibi
Il 27 ottobre si è spento Dario “Tigre” Baracco, figura chiave nello sviluppo del mercato italiano degli spirits premium. Attraverso il lavoro di ricerca e valorizzazione portato avanti con la sua azienda ha contribuito a promuovere una nuova cultura del bere

Un grave lutto ha colpito l’industria degli spirit e del beverage italiano. Il 27 ottobre è venuto a mancare Dario Baracco, conosciuto nel settore con il soprannome di “Tigre”, fondatore di Compagnia dei Caraibi. Un personaggio centrale nella diffusione degli spirit premium in Italia e protagonista di un percorso imprenditoriale che ha saputo intrecciare tradizione vitivinicola piemontese, ricerca e cultura del bere di qualità.

Quinto erede di una famiglia di produttori e mercanti di vino del Roero, Baracco ha raccolto e rinnovato una storia familiare lunga generazioni, trasformando la passione per le materie prime in una visione imprenditoriale aperta all'innovazione e alla scoperta. Dopo le prime esperienze nel giornalismo, un viaggio a Cuba nel 1993 lo ha avvicinato al mondo dei distillati locali, fondando nel 1995 la Compagnia de Bebidas e Licores, divenuta nel 2021 Compagnia dei Caraibi, con sede a Vidracco (Torino).

Sotto la sua guida, l'azienda ha contribuito a introdurre e valorizzare sul mercato italiano rum e spirit internazionali di ricerca, affiancando all'attività distributiva un lavoro di costruzione dei brand e promozione della cultura del bere. Un impegno che ha riguardato anche il recupero di ricette storiche legate al territorio, dal Vermouth Riserva Carlo Alberto all'Amaro Mandragola, fino a Salvia&Limone e Bitter Rouge!.

Cultura del bere ed etica dell'impresa

Accanto alla dimensione imprenditoriale, Baracco ha coltivato una visione etica dell’impresa, intesa come strumento per generare valore, benessere e consapevolezza collettiva. Un percorso maturato anche attraverso un importante viaggio spirituale in India e il legame con la comunità di Damanhur, a pochi passi dalla sede aziendale, esperienze che hanno contribuito a plasmare la sua concezione del lavoro e della vita. La ricerca interiore, nelle sue riflessioni e nel libro L’orizzonte siamo noi, si traduce nella convinzione che l’impresa possa diventare uno strumento per creare libertà, benessere e valore condiviso. Già nel 1974 aveva fondato la Compagnia della buona terra, anticipando temi legati alla sostenibilità e all’alimentazione naturale.

Una visione che si riflette nell’identità di Compagnia dei Caraibi, nel 2021 diventata Società Benefit e, dal 2023, certificata B Corp. Un riconoscimento che inserisce l’azienda nella comunità internazionale di imprese impegnate a promuovere un paradigma economico inclusivo, equo e rigenerativo.

A ricordarlo è il figlio Edelberto “Iguana” Baracco, ceo di Compagnia dei Caraibi, che nella nota diffusa dall’azienda per annunciare la scomparsa del padre ne sottolinea soprattutto l’eredità umana e la visione del mondo, fondata su curiosità, speranza e volontà di trasformare le idee in azioni concrete. «Pensando a Tigre, la parola che mi viene in mente è eredità: un tesoro che ha lasciato a chiunque lo abbia conosciuto, attraverso il suo sorriso, la sua bontà e quel tocco speciale con cui sapeva lasciare un seme, spesso anche senza che ce ne rendessimo conto», vi si legge.

Oggi, sotto la guida di Edelberto Baracco, l’azienda prosegue un percorso imprenditoriale che unisce la ricerca e la valorizzazione degli spirits di qualità a una visione dell’impresa attenta alla responsabilità sociale e alla creazione di valore condiviso, nel solco tracciato dal suo fondatore.

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