La riqualificazione del porto di Genova

Progetti –

L’inaugurazione del nuovo “Marina” all’aeroporto migliora la ricettività. Un’ottima occasione per aprire attività commerciali e locali innovativi.

A un certo punto Genova s'è ripresa il mare. La città che vive del suo porto ha molto stentato ad appropriarsene realmente, ma negli ultimi anni tutto è cambiato. A metterci lo zampino per primo è stato Renzo Piano, con il suo progetto per la riqualificazione della zona del Porto Antico, varato con l'Expò del '92, in cui si celebrava il 500° anniversario della scoperta dell'America. L'Acquario, il Bigo, i Magazzini del Cotone e più tardi la darsena, il porticciolo turistico e, in tempi ancor più recenti, il Museo del Mare, hanno creato un polo di attrazione per il turismo ma anche per i residenti, attorno al quale si è col tempo creato un importante indotto economico.


La funzione turistica del Marina Genova Aeroporto 
Lo stesso sta per succedere adesso nella zona di Sestri Ponente, dove è fresco di inaugurazione il Marina Genova Aeroporto. Si tratta di un porto turistico nei pressi dell'aerostazione genovese, esteso su un'area di 150mila mq con 500 posti barca. Negozi, beauty center, ristoranti, lounge bar renderanno il soggiorno dei diportisti più rilassante. Pensato per ospitare anche yacht e grandi barche a vela, il nuovo porto offre un servizio di lusso per armatori esigenti. Un borgo residenziale con 200 appartamenti sta sorgendo nella stessa zona: cantina e box sono di rigore per ogni abitazione, e lo è anche l'ormeggio.


La nuova scomessa di Renzo Piano: il waterfront
La riconquista della zona costiera non finisce qui. Renzo Piano è stato chiamato dal sindaco Marta Vincenzi a svolgere il ruolo di super-consigliere per l'urbanistica e durante questa amministrazione riuscirà forse a vedere la luce l'ambizioso progetto “dell'affresco”, che l'architetto ha in serbo proprio per il waterfront. Piano ha pensato a un parco sul mare, a una monorotaia, come quella di Sydney, per alleggerire il traffico in strada, e persino a un'isola su cui collocare il nuovo aeroporto (i dettagli sul sito porto.genova.it/waterfront/).


Le nuove attività commerciali 
Cosa ci si può aspettare dalla riconversione di un'area così centrale? Un aumentato appeal per i turisti. Proseguendo il discorso iniziato al Porto Antico, dove oggi si trovano 20 tra ristoranti e bar, variamente dislocati in prossimità di librerie, negozi di musica, cinema multisala, spazi per concerti e spettacoli all'aperto, centro congressi e musei. Qui è stato creato un polo che attrae visitatori diversi e non manca di potenziali clienti in tutti i giorni della settimana. Ma soprattutto nei week-end, quando arriva il grosso dei turisti dal nord Italia ma anche dalla Francia per visitare l'Acquario, la Città dei bambini e il Museo del Mare.


I locali innovativi
Una delle aree più gettonate sono i Magazzini del Cotone, dove si tiene un fitto programma congressuale. È qui che si sperimentano formule nuove per la città. Locali come il Bicù, che ha orari di apertura lunghissimi, rari per Genova, incorpora una fabbrica di birra e propone menu particolari (anche per celiaci). O il Banano Tsunami, locale su una piattaforma a mare, che copre tutto: dall'aperitivo con dj, al pranzo formale, dalle cerimonie allo snack veloce, il tutto in una cornice suggestiva. Crocieristi e diportisti non mancano: sbarcano rispettivamente nella vicina Stazione Marittima, appena ristrutturata, e alla Marina Porto Antico.


Le prospettive
Credere nel porto come risorsa per commercianti e ristoratori si è dimostrata finora una mossa valida. Non si sa quanti anni ci vorranno perché il progetto di Piano si completi, ma è lì che sono puntati gli occhi di molti grandi investitori privati e di buona parte dei residenti, che non vedono l'ora di appropriarsi di un altro pezzo di città. Se sapranno farlo anche dal punto di vista commerciale i risultati non tarderanno. C'è del vero in quel detto: «Apri un ristorante in una strada e non verrà nessuno; aprine dieci e arriveranno a frotte»

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