Dolcificanti, istruzioni per l’uso

Salute –

Qualche consiglio sull’utilizzo dei più comuni sostituti dello zucchero

Sono in tanti, per ragioni dietetiche oppure mediche, a voler tagliare gli zuccheri senza rinunciare a un buon caffè dolce. In loro aiuto arrivano i dolcificanti, ma che differenza c'è in termini di calorie e quali effetti possono avere sulla salute?
Partiamo dal saccarosio, il comune zucchero. Viene estratto dalla barbabietola nei Paesi europei e dalla canna da zucchero nel resto del mondo. Contiene circa 4 calorie per grammo.
Chi segue una dieta ipocalorica può sostituirlo con dolcificanti che forniscono meno calorie o che, avendo un potere dolcificante più elevato, possono essere usati in quantità inferiori. Ce ne sono varie tipologie, molto diverse tra loro. La principale distinzione è tra naturali e sintetici.

La potenza dei sintetici
Uno dei dolcificanti naturali più comunemente usati è il fruttosio. Presente nella frutta e nel miele, apporta 4 calorie per grammo come il saccarosio, ma dolcifica di più. Il suo basso indice glicemico lo rende adatto anche ai diabetici.
Il lattosio, estratto dal latte dei mammiferi, è un altro dolcificante naturale. Fornisce 4 calorie per grammo e dolcifica quanto il saccarosio, ma è spesso causa di intolleranze alimentari, cosa che va tenuta presente ed eventualmente segnalata al cliente.
Tra i dolcificanti di sintesi, il più usato è l'aspartame. Dolcifica circa 200 volte più del saccarosio, quindi ne basta pochissimo per sostituire un cucchiaino di zucchero. Un consumo eccessivo di aspartame, però, può creare un accumulo di metanolo nell'organismo provocando emicranie, reazioni allergiche e, in rari casi, epilessia. È ovvio quindi che il suo consumo vada limitato e, per le donne in gravidanza e per i bambini, del tutto escluso.
Anche L'acesulfame-K è 200 volte più dolce dello zucchero e, come l'aspartame, non causa carie ed è adatto ai diabetici.
La saccarina, infine, dolcifica 500 volte più dello zucchero, ma le persone allergiche ai sulfamidici non dovrebbero utilizzarla.
Per i diabetici la scelta non c'è: devono stare assolutamente alla larga dallo zucchero. Perciò è importante poter fornire loro un dolcificante sostitutivo. Quanto a chi è a dieta, il consiglio può essere quello di non eccedere nell'uso dei sostituti, specialmente quelli sintetici. Per far loro contenere l'apporto calorico, si può consigliare di mischiare zucchero e dolcificante.

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