Urban factory alla milanese

Trapiantare a Milano il concetto di factory, ossia di fucina artistica multidisciplinare, tanto diffuso in tutt’Europa da qualche decennio, da Berlino ad Amsterdam, creando uno spazio che sembra tagliato su misura per l’espressione artistica giovanile e per creare opportunità per i tanti atipici, precari e freelance che punteggiano il tessuto sociale e lavorativo della città meneghina. Nasce con questo spirito Santeria, luogo multifunzionale in via Ercole Paladini, che riunisce in un unico spazio di 500 mq su tre livelli uno shop, un caffè-ristorante e uno spazio per il co-working. Il tutto fuso secondo un approccio street per proposte culturali eterogenee capaci di fare avvicinare un pubblico variegato. Top secret l’origine del nome, come spiega Andrea Pontiroli, anima del progetto: «Abbiamo raccolto soci provenienti dall’ambiente culturale e da diverse discipline – dalle arti visive alla musica – per creare uno spazio contenitore, una fucina di idee sullo stile delle factory nordeuropee, un locale vivo nelle ore diurne capace di mettere in equilibrio lavoro creativo e approccio all’arte, soprattutto quella che non ha spazio nei canali canonici».
Quindi, musica (molti soci provengono dall’ambiente) con proposte underground, e anche design e arti grafiche, moda street e uno spazio dedicato al co-working, con postazioni a disposizione di lavoratori creativi e atipici che qui possono mettere in rete progetti e idee.

Ampia offerta di cocktail

«Il secondo piano di Santeria – prosegue Pontiroli – è occupato da un bar che abbiamo voluto caratterizzare come american bar, quindi con un’offerta di cocktail estesa e internazionale. Naturalmente, essendo un locale che vive durante le ore diurne, non ci siamo scordati della caffetteria; inoltre, abbiamo una selezione di bevande e bibite di qualità e vini al bicchiere. E poi non poteva mancare la birra, artigianale in bottiglia e con una rotazione di spine che risente della stagionalità, dalle più leggere e beverine per l’estate, come le weizen, fino alle belghe più robuste per l’inverno».

Hamburger gourmet

Sul versante food, Santeria non si discosta troppo dai trend canonici espressi dalla città di Milano in fatto di food fuori casa, ma ne dà un’interpretazione personale, lasciando ampia possibilità di personalizzazione della proposta da parte dei clienti. Il punto di forza è la cucina, sempre in funzione a locale aperto. «La nostra proposta di punta – aggiunge Pontiroli – è l’hamburger, servito al piatto e componibile a scelta del cliente con ingredienti di qualità come la mozzarella di bufala o i tomini. In generale, la nostra proposta gastronomica è fondata su un concetto semplice: un piatto unico con una birra o con un bicchiere di vino di qualità. E questo per tutto il giorno». Una rotazione di proposte su base stagionale e un piatto del giorno sempre diverso completano l’offerta food che si integra con gli eventi musicali e artistici. «Il sabato mattina – prosegue il nostro interlocutore – abbiamo i matinée, concerti acustici e proiezioni di film, durante i quali serviamo le nostre proposte. Organizziamo anche cinemerende, proiezioni pomeridiane di film in lingua originale, accompagnate dalla merenda più canonica, ossia pane e Nutella. Infine i brunch domenicali che attirano un target ampio ed eterogeneo». Nella capitale italiana dell’aperitivo, Santeria non poteva certo esimersi dal proporlo, ma con una formula qualitativa: nessun buffet ma piatti serviti al tavolo (dalle bruschette al dessert) che escono dalla cucina ogni 15 minuti dalle 19 in poi.

CONDIVIDI

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome