Capo Cocktail Competition 2025-26 by Caffo 1915, vince Amirka Del Monte Rodriguez

Nuccio Caffo premia Amirka Del Monte Rodriguez con la targa della seconda edizione di Capo Cocktail Competition
Nove concorrenti provenienti dalle tappe di Caserta, Milano e Roma hanno dato vita alla finale della seconda edizione di Capo Cocktail Competition organizzata da Gruppo Caffo 1915 nella sede della distilleria di Limbadi (Vibo Valentia). Protagonista delle varie ricette Vecchio Amaro del Capo nelle sue tre varianti e il debuttante Verrmouth di Torino Igp Cinzano.

Nove semifinalisti provenienti da tra tappe (Caserta, Roma, Milano) hanno dato vita alla finalissima della seconda edizione di Capo Cocktail Competition by Akademia Caffo che ha visto prevalere il bartender italo-cubano Amirka Del Monte Rodriguez con il cocktail Diciassette.
Oltre alla Targa, Amirka ha ricevuto un maxi biglietto per un volo-premio per la fiera internazionale BCB - Bar Convent Berlino del 12-14 ottobre 2026.

il vincitore Amirka Del Monte Rodriguez riceve il biglietto aereo per Berlino da Nuccio Caffo e Fabrizio Tacchi

I nove semifinalisti hanno avuto come palcoscenico la sede della Distilleria F.lli Caffo negli spazi Akademia Caffo di Limbadi (Vibo Valentia) che ha organizzato il concorso voluto dal dinamico titolare Sebastiano Nuccio Caffo e dal padre Giuseppe Pippo Caffo.

«Accogliere la finale nella nostra distilleria ha un significato profondo - ha proclamato Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915 - perchè è in questi luoghi, nel cuore della Calabria, che è nato ed è cresciuto Vecchio Amaro del Capo, il nostro principale prodotto di successo. Aver portato qui alcuni dei migliori talenti della miscelazione italiana significa essere riusciti a coniugare tradizione e innovazione, senza perdere la nostra identità».

I nove concorrenti hanno avuto a disposizione, per presentare le rispettive ricette, l'ampia gamma di prodotti alcolici di Gruppo Caffo 1915, a cominciare da Vecchio Amaro del Capo nelle tre varianti Classico, Red Hot Edition e Riserva del Centenario, per proseguire con una serie di prodotti ricavati soprattutto da agrumi locali: Bergamino, Limoncino dell'Isola, LiquorIce alla liquirizia, Clementino, BergaMia, Limunì e Indianello ai Fichi d'India.
Una serie di acquisizioni aziendali hanno arricchito il portafoglio prodotti con marchi famosi come Borsci S. Marzano 1840, Petrus Boonekamp 1777, Santa Maria al Monte 1858 e Bisleri 1881, Grappe Mangilli 1886.
Ultimi in ordine di tempo i prodotti Cinzano 1757 come Vermouth di Torino Igp, Prosecco Doc, Asti Docg, Principe di Piemonte Alta Langa Docg e Cinzano Bitter Soda, la cui storica azienda torinese è stata di recente rilevata da Campari Group, che saranno prodotti nel nuovo stabilimento in allestimento di Diano d'Alba (Cuneo).

Diretta dallo Spirits & Amaro Ambassador di Gruppo Caffo 1915 Fabrizio Tacchi con il concorso del Brand Consulting Luca Rossi, la finalissima si è svolta in due momenti.

Il primo con la presentazione da parte dei nove semifinalisti delle ricette originali selezionate nelle tre tappe.
Il secondo con la preparazione improvvisata con i prodotti presenti in un'apposita Mistery Box, eseguita dai tre finalisti Amirka Del Monte Rodriguez (cocktail Terrarossa), Giuseppe Sanseverini (cocktail Ti prendo e Ti porto in Calabria) e Roberto Melese (cocktail Palomba).

I 3 finalisti Amirka Del Monte, Giuseppe Sanseverini e Roberto Melese dietro le Mistery Box insieme con Fabrizio Tacchi

Brevi note sui semifinalisti in ordine di presentazione sul palco

1 Chistian Parisi (Bartender Experience Academy di Ariano Irpino)
Semifinalista della tappa di Caserta. Per il suo cocktail “Un Dolce Anniversario” ha utilizzato build 45 ml Vecchio Amaro del Capo Riserva del Centenario, 15 ml sciroppo al miele di castagno homemade, top Tonica Aegean Three Cents e ha guarnito il tumbler alto con una cialda al miele di casatagno.

 

2 Roberto Melese (Cocktail Bar Interno 77 di Vairano Patenora Scalo/Caserta)
Semifinalista della tappa di Caserta. Dedicato ai briganti/resistenti irpino-borbonici che si opponevano all’annessione del Regno d’Italia (1861-1865), per il suo cocktail “Manigoldo” ha utilizzato 30 ml Amaro del Capo, 15 ml Emporia Mediterranean Gin aromatizzandolo con una orzata alle nocciole e aceto di mele annurca, 25 ml succo di lime e servendolo in tipiche coppe di ceramica nera, guarnite con foglie di menta, fettine di mela e lime disidratati.

 

3 Giuseppe Sanseverini (Drink Hub Cocktail Bar di Corigliano Calabro/Cosenza)
Semifinalista della tappa di Roma. Per il suo cocktail “Calabria Dream” ha utilizzato 50 ml Vecchio Amaro del Capo Riserva del Centenario, 60 ml cordiale homemade al mandarino, cannella, vaniglia e liquerizia, top soda homemade con cedro e arancia candita, “vivacizzato” con un colpo di seltz e guarnito con polvere di liquerizia.

4 Simona Trivellini (Tasté Caffetteria Cocktail Bar di Biella)
Semifinalista della tappa di Milano. Unica barlady e unica ad aver presentato un cocktail caldo utilizzando un bollitore “recalcitrante”. Nella ricetta “Punto e a Capo” ha utilizzato 45 ml Amaro del Capo Red Hot Edition,  15 ml Ratafià di Andorno (Biella) by Rapa Giovanni (liquore al vino rosso infuso alle amarene), 15 ml Vermouth di Torino Rosso Bottega Cinzano 1757, top di infuso caldo homemade alla camomilla, miele e salvia. Servito in una coppa di ceramica nera e abbinato a un Torcetto, biscotto al burro tipico di Biella e a uno stick ai cristalli di zucchero e miele.

 

5 Gabriele Calise (Ristorante Il Marchese Osteria-Mercato-Liquori di Milano)
Semifinalista della tappa di Milano. Lavora nel locale milanese che fa parte della catena Il Marchese (4). Di solide radici ischitane (Lacco Ameno), per il suo drink “Red Hot Chili Roots” ha puntato su 40 ml Vecchio Amaro del Capo Red Hot Edition, 40 ml shrub homemade di Pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, rucola e aceto di mele, 20 ml Emporia Mediteranean Gin (con acqua del mar Tirreno), aggiungendo una parte agrumata di 20 ml succo di limone calabro spremuto al momento. Tecnica trowing, servito in coppetta nick & nora, guarnito con foglie di rucola caramellata.

 

6 Amirka Del Monte Rodriguez (LuVinaria Wine Bar di Torre Santa Susanna/Brindisi)
Semifinalista della tappa di Roma. Nato a Cuba (da cui la capigliatura rasta e una innegabile simpatia), per il suo drink “Terrarossa” ha utilizzato 35 ml della versione classica di Vecchio Amaro del Capo, miscelandolo con 55 ml di cotognata homemade, 15 ml Bacardi Ron Carta Blanca, 15 ml succo fresco di lime, proponendolo in una coppa di terracotta, guarnita con una chips di mela cotogna caramellizzata e scorza di mandarino.

 

7 Maksym Dashkevych (Bloom Cocktail Bar di Caserta)
Semifinalista della tappa di Caserta. Di origine ucraina, ha utilizzato per il suo drink “Homeland” 45 ml della versione classica di Vecchio Amaro del Capo, aggiungendo 10 ml miele affumicato, 20 ml estratto di lampone con Emporia Mediterranean Gin e 22 ml succo di limone. Servito in un tumbler basso con cubetti di ghiaccio, accompagnato con un lampone congelato.

8 Alessio Spanò (Stravinskij Bar dell’Hotel de Russie di Roma)
Semifinalista della tappa di Roma. La ricetta “Alma Calabra” è stata realizzata con 50 ml Vecchio Amaro del Capo Riserva del Centenario, 20 ml Vecchio Amaro del Capo Red Hot Edition, 20 ml Petrus Boonekamp Blood Bitter, shakerato in double strain con aggiunta di 50 ml soda homemade al bergamotto e arancia con un tocco di Angostura Aromatic Bitters, servito in tumbler alto con cubetti di ghiaccio, guarnito con zest di Arancia di Calabria e fili di Peperoncino di Calabria.

9 Ambrogio Fazio (Hotel San Michele di Celle Ligure/Savona)
Semifinalista della tappa di Milano. Indubbiamente influenzata dall’amore per la Riviera Ligure, la ricetta “Punto... a Capo” ha sposato nel mixing glass 40 ml Vecchio Amaro del Capo e 20 ml liquore tipico Limoncino di Portofino di Santa Maria al Monte (by Caffo), aggiungendo 30 ml spremuta fresca di Arancia bionda Pernabucco, con un barspoon di Marmellata di Chinotto di Savona Besio 1860, servito in coppa (senza guarnizione) e abbinato a un cubo di Pandolce Genovese e a un Amaretto Soffice al Chinotto di Savona dell’azienda Virginia 1860.

La giuria del concorso era composta da professionisti di settore come Francesco Cione (Director of Operations Italia e Corporate Bars & Beverage Director del Gruppo Giraudi/Beefbar); Sandro Laugelli (barmanager e owner di Feel Spirits and More e referente didattico drinklab.it); Enzo Monda (cofondatore Laboratorio Folkloristico di Pomigliano d'Arco/Na e barmanager Kadavè di Sant'Anastasia/Na); Giuseppe Iovane (bartender e imprenditore, fondatore della società Mezzopieno di Marcianise/Ce); Domenico Lamanna (bartender vincitore della prima edizione di Capo Cocktail Competition).

Tavolo della Giuria del concorso CCC

 

A riscuotere le migliori valutazioni della giuria è stato il cocktail

Diciassette
di Amirka Del Monte Rodriguez
Ingredienti
35 ml Vecchio Amaro del Capo
17 ml shrub di succo di arancia e aceto di mele
5 gocce di Bitters Amaro Del Capo
top Tonic Water Indian Bisleri
Preparazione
Build nel tumbler alto bordato con sale.

La gara è stata preceduta da una visita guidata da Nuccio Caffo ai moderni impianti di produzione della Distilleria F.lli Caffo di Limbadi (Vibo Valentia), seguita da un ricco rinfresco firmato da Domenico Deodato del catering Gruppo Deodato.

I concorrenti sono stati ospitati nel lussuoso Ananea Tropea Yachting Resort, boutique hotel 4 stelle con piscina, arredo minimalista, diretto dal general manager Matteo Munitello, comoda struttura che si trova a pochi passi dal Porto Turistico di Tropea.
L'hotel vanta La Cantina con Cucina Molo 17, slow glamour bistrot, diretto dal barmanager Francesco Labadessa e dal noto top chef Giulio Maccarone, specializzato in cucina mediterranea contemporanea.

I concorrenti hanno potuto visitare la famosa città calabrese affacciata sul Mar Tirreno e che sorge su un grande promontorio di roccia di arenaria alto 70 metri collegata da una spiaggia alla vicina isola rocciosa dove sorge il Santuario di Santa Maria dell'Isola. Inoltre la città è nota per essere la patria della "Cipolla Rossa di Tropea Igt".
Girando per le stradine, abbiamo trovato una boutique che vendeva il Nasocchio, Maschera Apotropaica Portafortuna di Tropea contro il malocchio.

La cena di gala è stata organizzata nell'avvenieristico e panoramico Hangar Lounge Restaurant di Francavilla Angitola, antico borgo bizantino sulle alture di Lamezia Terme, elegante e moderno Lounge Bar & Restaurant inaugurato da Antonio Iellamo che vede come head chef Luigi Lepore (cucina a vista), direttore Matteo Cerasia e barmanager Francesco Carè.

 

 

 

 

 

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