
Era inevitabile: all'apertura dell'hotel Corinthia a Roma, nuovo indirizzo del lusso in città, proprio davanti al Parlamento, Carlo Cracco ha catalizzato l'attenzione. Lo chef di origini venete, ma simbolo della milanesità con il suo ristorante in Galleria, a Roma ha firmato la consulenza che ha dato vita ai menu dei due outlet all'interno del primo indirizzo italiano della catena maltese. Viride sarà l'indirizzo con menu e prezzi da fine dining (il menu degustazione da 10 portate a 220 euro), La Piazzetta il posto giusto per un'insalata, un Club Sandwich, ma anche qualche deviazione romana, come la carbonara o la cacio e pepe. Nel quotidiano, le redini delle cucine saranno in mano al resident chef Alessandro Buffolino.
Poi c'è il Bar Ocra, che prende il nome dai toni ambrati scelti per questo spazio dagli architetti che hanno curato il progetto. e qui, possiamo dire che abbiamo trovato una bella sorpresa: a dirigere il bancone è Andrea Pace, giovane e promettente bartender ex Drink Kong e che nell'ambito hotellerie ha curato già le start-up di The Social Hub e Nobu, sempre a Roma. Per il cocktail bar del Corinthia, che visivamente si presenta come un secret bar, chiuso dietro una porta laterale alla scala principale, Pace ha dato vita a una signature list già piuttosto matura, con 8 cocktail alcolici e 4 analcolici.
Radici nei classici, predilezione per i low alcohol (è indicato il volume alcolico dei drink, che vanno dai 10 al massimo ai 21 gradi), prezzi coerenti con il contesto a cinque stelle anche in questo caso (28 euro i drink alcolici, 25 per i mix zero). Il menu è essenziale e figurativo quanto basta: ciascun drink è presentato semplicemente con un disegno evocativo. Il menu promette un Unusual Negroni (oltre ai tre capisaldi, un cordiale con rucola, frutto della passione e ancho verde a renderlo "fuori dagli schemi"), traveste un Martini da Pina Colada e lo fa diventare Tiki Martini, rinfresca un Boulevardier con un'infusione alla banana facendolo diventare un Golden Thaw. E ancora fra gli zero la carta promette un'esplosione Savoury Zero con un analcolico dall'anima culinaria che gioca con pomodori bruciati, basilico, limone e mirtillo rosso (la versione analcolica del cugino Smokey Tometo, che con il mezcal rivede in versione affumicata un Bloody Mary), oppure si impegna a restituire la verginità a un Pornstar Martini, ribattezzandolo Golden Zero. Perché al Corinthia non solo il mattino ha l'oro in bocca, ma anche il soffitto del bar Ocra.


