Un caso di scuola

Dal mondo –

L’A21 di Helsinki in Finlandia ha fatto successo grazie a tre elementi: una carta che mixa specialità indigene e drink dei pionieri, un ambiente caldo come un salotto e una scuola di miscelazione pensata per il pubblico

Fino agli inizi del 2007 era un sexy shop. Uno dei posti più caldi, in una delle città più fredde d'Europa: Helsinki, Finlandia. Poi è stato raso al suolo. E dalle sue ceneri è spuntata l'Araba Fenice del cocktail: l'A21 Cocktail Lounge. Un progetto riuscito, tanto che in soli tre anni è balzato ai primi posti della speciale classifica curata dal portale World's best bars, in pratica la raccolta dei miglior bar internazionali. Il suo successo dipende da vari fattori: una carta con pochi drink ma di ricca fattura, un ambiente accogliente come un salotto buono e una scuola di miscelazione aperta anche ai profani. Il motto del locale la dice lunga: “La nostra missione è servire sensazioni che stimolino corpo e mente”. Un messaggio che si può leggere in qualsiasi dettaglio del locale. A cominciare dalla targa posta vicino al campanello d'ingresso. Il progetto è firmato dal premiato studio finlandese Issakainen e Korpihete. Il concept del locale, come accennato, punta a trasformare uno spazio pubblico in un ambiente quasi casalingo. Spiegano i progettisti: «Abbiamo utilizzato delle tende sia per creare atmosfera, sia per delimitare le zone destinate a ogni gruppo di ospiti». Il fine è intuibile: fornire a chi frequenta il locale pubblico una dimensione intima. Effettivamente chi entra all'A21 trova l'atmosfera di un nido: sedute comode, un caminetto inserito in una teca, una bottigliera scenografica e un sistema d'illuminazione all'avanguardia. «L'obiettivo - spiegano i designer - è stato quello di creare un sistema di corpi illuminanti capaci di esaltare gli spazi. Sono state fatte scelte illuminotecniche diverse per i due ambienti del locale. Più “appariscente” la luce della Main Lounge (spazio in grado di accogliere dalle 50 alle 70 persone), più calda e soft quella della Sauna Lounge, un ambiente pensato per feste private da 20-30 persone». Interessante è anche il sistema audio e video. In ogni ambiente sono presenti sistemi differenziati per la proiezione (schermi, proiettori, microfoni), oltre a un impianto audio imponente come il nome che porta: Turbosound. Inoltre non manca, in ogni angolo del locale, una connessione ultraveloce e gratuita a Internet. Scelte strategiche capaci di intercettare un pubblico relativamente giovane (25-35enni) attratto da questo spazio che mescola buoni dj set, feste a tema, mostre d'arte e design, oltre a una galleria di cocktail invidiabile.

Quattro sezioni, solo 31 drink scelti

«Abbiamo puntato - spiega il mixologist Timo Siitonen - su poche ricette ma particolari. Ci sono pezzi classici, dimenticati e rispolverati, del 19° secolo, insieme a cocktail della casa ispirati ai tipici sapori finlandesi». La lista ufficiale include soltanto 31 cocktail, suddivisi in quattro categorie.
Nella sezione House Specialties (drink della casa) ci sono miscele preparate con ingredienti ultra premium. Come il Sidecar da nababbi (87 euro) preparato con Cognac vintage. Ovviamente è uno specchietto per le allodole. Di questi Sidecar ne vendono pochissimi, ma vuoi mettere la pubblicità?
La sezione Suomi Cocktails (cocktail finlandesi) è intitolata alle ricette preparate con ingredienti del luogo. Nel Martini Finnico per esempio si usa la marmellata di cloudberry, un incrocio tra il lampone e la mora, che si trova nella tundra e nella foresta boreale.
The Modern Experience è la pagina che raccoglie cocktail antichi, ma preparati con tecniche e metodi contemporanei.
True Classics invece include le specialità nate tra il 1860 e il 1940, un vero viaggio alle radici del cocktail. Tra i tanti spicca il Martinez, preparato con un'antica ricetta raccolta nell'ultimo volume del professor Jerry Thomas (vedi a pagina136). Alla lista si uniscono anche specialità analcoliche e dieci Champagne, serviti anche al bicchiere.
Altro elemento di successo del locale è la Cocktail School, una scuola aperta ai clienti per imparare i rudimenti della miscelazione, guidata dal bartender Niko Autti e dal collega Timo Siitonen. Il programma dei corsi, per gruppi ma anche per singoli, prevede una parte dedicata alla storia dei cocktail, seguita dalle nozioni sulle attrezzature e i metodi di lavoro. A fine corso è offerta la chance ai corsisti di essere bartender per una notte.

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