Brucio in Bocca secondo Fabbri 1905

Ricetta base presentata a Baritalia tappa di Bari a Villa de Grecis 1 febbraio 2016

Arte della miscelazione e pittura si sposano nella performance del team Fabbri 1905 presso la tappa di Baritalia a Bari. Il punto di incontro in questa occasione è offerto da Brucio in bocca, creazione di Cinzio Barosi, che come tutte le polibibite realizzate dai futuristi può essere considerata a sua volta un’opera d’arte, sia per il gustoso e sorprendente risultato finale, sia per l’effetto visivo, se non scenico, creato dalla miscela.

Ingredienti: wisky (scritto proprio così, con grafia italiana, come volevano gli aderenti al movimento di Filippo Tommaso Marinetti o, se si preferisce, “distillato d’avena”), Strega, alchermes, vermouth, latte miele, amarene farcite con grani di pepe. Elenco che permette di avere solo una piccola idea della stravaganza della polibibita, ma non ancora sufficiente per comprendere la complessità della sua realizzazione. Brucio in bocca infatti gioca sull’asse dolce-piccante, con una costruzione a strati. Il fondo, sul quale sono depositate le amarene piccanti e il whiskey, deve restare separato, “a divisione impermeabile”, come indicato dall’autore stesso, dalla parte superiore costituita dal mix dei tre liquori dolci, mediante lo strato di latte e miele che funge anche da intermezzo coreografico. Ottenere una tale composizione presenta un alto grado di difficoltà, perché il whiskey difficilmente regge il peso dei liquori, ma ogni arte, si sa, ha i suoi patimenti…

E sul filo dell’arte si sono mossi anche i bartender del team guidato dal maestro di cerimonia Alessandro Cattani, che per lo sviluppo delle loro rivisitazioni si sono lasciati ispirare da alcuni capolavori pittorici, ovviamente di artisti futuristi. Cominciamo da Cinzia Ferro, che con il suo Rapffuturistico (Fibra Fabbri) ha voluto legare l’avanguardia futurista a una forma espressiva d’avanguardia dei nostri tempi, il rap. A ispirare il “polibibitone” di Lady Amarena Fabbri La risata di Umberto Boccioni, dipinto dove la risata costituisce un emblema del mondo moderno, pieno di riferimenti alla vita notturna delle metropoli, con bottiglie e bicchieri su tavolini, che oltre a rappresentare un lato del progresso, quello della vitalità e dell’allegra frenesia in continua corsa verso il cambiamento, richiamano anche il mondo del bar. Tra l’altro, Boccioni visse la sua grande storia d'amore, clandestina, con Vittoria Colonna, principessa di Teano, all’isolino Borromeo sul lago Maggiore, a pochi passi dall’Estremadura Cafè, il locale della Ferro, e si narra che addirittura la coppia sia passata in quello che oggi è il suo ristorante, una delle più antiche e storiche osterie di Verbania.

A ispirare Diego Ferrari è stato invece Rotazione di ballerina e pappagalli di Fortunato Depero, di cui ha voluto riprodurre l’effetto di leggerezza conferito dall’artista alla ballerina e i colori del pappagallo nel suo Espumo in bocca, una bevanda realizzata sotto forma di spuma con la tecnica dell’espuma in sifone e servita in stile cup cake.

Il movimento del violinista rappresentato da Giacomo Balla in Le mani del violinista, infine, ha ricordato ad Alessandra Giofrè le tipiche movenze del barman mentre shakera un cocktail, ispirandole Il movimento delle amarene, drink realizzato con la tecnica shake e layer.

La storia

Brucio in bocca è una creazione dell’ingegnere torinese Cinzio Barosi degli anni Venti. Istrionica quanto complessa, la ricetta della miscela, come per molte polibibite futuriste, non fornisce indicazioni sulle quantità degli ingredienti: lo scopo era far sì che dai diversi dosaggi uscisse ogni volta una bevanda diversa, anche sulla base del contesto in cui veniva consumata e dell’estro del barman in quel momento, evitando così la standardizzazione del gusto. Giocata sull’asse dolce-piccante, tipicamente futurista, non ne viene indicata neanche la catalogazione, ma la presenza delle spezie potrebbe ricondurla a una Guerra in letto, categoria che comprendeva le bevande con effetti afrodisiaci.

La ricetta storica di Brucio in Bocca

4 cl whisky

1 cl Strega

1 cl alchermes

1 cl Storico Vermouth di Torino Cocchi

3 cl latte

1 cucchiaio di miele millefiori

3 amarene Fabbri senza nocciolo

6 grani di pepe

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