Giudizio tributario: obbligatoria la motivazione anche per questo procedimento

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17986 del 9 agosto 2006, ha ribadito il principio secondo cui il vizio dell’insufficiente motivazione della sentenza ricorre qualora il giudice non indichi gli elementi dai quali ha tratto il proprio convincimento, ovvero il criterio logico e la ratio decidendi che lo hanno condotto alla decisione.

L’obbligo di motivazione della sentenza a carico del giudice costituisce un importante strumento di garanzia per le parti, e non può mai venire meno.

Questo vale anche per il giudizio tributario, nel quale come per gli altri giudizi, la motivazione “deve delineare il percorso logico seguito, descrivendo il legame tra gli elementi interni determinanti che conducono necessariamente ed esclusivamente alla decisione adottata; mentre deve escludere, attraverso adeguata critica, la rilevanza di ogni elemento esterno al percorso logico seguito, di natura materiale, logica o processuale, ed astrattamente idoneo a delineare conseguenze divergenti dall’adottata decisione” (Corte Cassazione, 9 agosto 2006, sent. n. 17986/2006).

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